"Abbiamo il potenziale per vincere il titolo?" "Si ce l'abbiamo". Con questa frase Larry Bird ha aperto a qualunque possibilità in merito al futuro dei Pacers e alla grande fiducia che ripone nel team di cui è una figura di rilievo sotto l'aspetto dirigenziale.
Bird ha inquadrato subito il perché questa affermazione è pertinente più di quanto alcuni possano pensare.
I Pacers sono una squadra nel vero senso della parola, hanno trascinato Miami oltre il limite fino a gara 7, hanno giocatori di buonissimo livello e ad oggi, una squadra intercambiabile con circa 10 elementi capaci di contribuire (chi meno chi più ovviamente), al raggiungimento di grandi traguardi.
lunedì 30 settembre 2013
Le ambizioni degli Indiana Pacers
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giovedì 29 agosto 2013
Allen Iverson e Tracy McGrady si ritirano dalla NBA

Ovviamente i due ritiri in questione sono quelli annunciati di Iverson e McGrady entrambi ritiratisi dalla NBA.
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lunedì 12 agosto 2013
E' partita la ricostruzione dei 76ers, sarà la volta buona?

Ed è questo quello che hanno scelto di fare i Sixers.
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domenica 4 agosto 2013
Tutti i record della stagione NBA 2012/2013

Atlanta Hawks: Kyle Korver ha messo a segno almeno una tripla in 49 gare di fila, siglando il nuovo record franchigia per gli Hawks; Larry Drew è il secondo coach nella storia degli Hawks a vincere 100 gare, gli ci sono volute 173 partite, al primo posto rimane Lenny Wilkens che ne impiegò 166; nella gara contro i Bulls di Gennaio, Atlanta ha fatto soli 20 punti nella prima metà di gara, record negativo di franchigia per punti segnati in un tempo, da sottolineare i soli 5 punti nel secondo quarto, altro record negativo di franchigia per minor numero di punti in un quarto.
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mercoledì 31 luglio 2013
Brandon Jennings ai Pistons

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mercoledì 24 luglio 2013
Da Settembre partirà Dunkest.com un'eccellente sito per cimentarsi nel fantabasket online

Da oggi le parole possono essere trasformate in realtà, le
proprie idee possono trovare realizzazione e attraverso il divertimento, si può
anche dimostrare di avere ragione.
Con la nuova stagione difatti partirà anche
un nuovo sito, il sito di fantabasket per eccellenza, completo di tutte le
caratteristiche per potersi divertire e confrontare con chiunque, o semplicemente
cimentarsi tra amici.
giovedì 11 luglio 2013
Cavs-Bynum, due storie che si intrecciano con un comune obiettivo: Tornare al top

Ma i Cavs e Bynum sono uniti non solo da un pezzo di carta ma anche da un trascorso che ha linee guida comuni, che nonostante rappresenti due mondi diversi, quello societario e quello del giocatore, essenzialmente è una sola storia, quella di chi ha assaporato la possibilità di avere il meglio ed esserselo visto sfilare davanti agli occhi nel momento migliore lasciando solo la scia del profumo, che non appaga. Quello di chi vuole provare a rivivere la stessa situazione ma cambiandone il finale.
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mercoledì 10 luglio 2013
Gigi Datome è un nuovo giocatore dei Detroit Pistons

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domenica 7 luglio 2013
Josh Smith a Detroit: Come cambiano i Pistons
Un altro pezzo del puzzle dei free agents si è sistemato. Un bel pò a sorpresa, Smith ha scelto di accettare i $56 milioni in quattro anni offerti dai Detroit Pistons.
Negli ultimi giorni si era parlato ancora una volta dei Rockets, pronti a dare l'assalto anche all'ala ex Hawks, dopo aver firmato Howard. Ma si era anche parlato di molteplici franchigie pronte ad offrire un importante ingaggio a Smith. Ebbene, dopo aver dato un'occhiata a tutte le proposte, l'ala ha deciso di fare le valigie destinazione Motown.
Negli ultimi giorni si era parlato ancora una volta dei Rockets, pronti a dare l'assalto anche all'ala ex Hawks, dopo aver firmato Howard. Ma si era anche parlato di molteplici franchigie pronte ad offrire un importante ingaggio a Smith. Ebbene, dopo aver dato un'occhiata a tutte le proposte, l'ala ha deciso di fare le valigie destinazione Motown.
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sabato 6 luglio 2013
Dwight Howard è ufficiale ai Rockets

E’ stato l’aver puntato su James Harden che come
pronosticato dai più è esploso, è stato l’aver avuto una dirigenza con un
disegno, un progetto ben congegnato, è stato l’essersi presi l’onere di
rischiare con contratti importanti, è
stato tutto questo e molto altro ancora il passo decisivo che ha portato Houston,
ad oggi, ad aver attirato Dwight Howard tra le sue fila.
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venerdì 5 luglio 2013
Mercato NBA 2013: Iguodala ai Warriors; analisi della situazione di Belinelli

Ma in mezzo alle tante trattative sfumate e alle tante che si stanno concretizzando, c'è la firma del "nostro" Belinelli che andrà a rimpolpare il settore guardie già abbastanza fornito dei San Antonio Spurs.
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mercoledì 3 luglio 2013
Mercato NBA: JJ Redick e Bledsoe si muovono

I Clippers sono tra le squadre che stanno "sollecitando" il mercato, con il pezzo pregiato Bledsoe primo a partire.
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lunedì 1 luglio 2013
Andrea Bargnani andrà ai Knicks
Si attende solamente l'ufficialità, Andrea Bargnani sarà un Knicks l'anno prossimo.
Era solo questione di giorni, il problema era solo capire quando Bargnani avrebbe cambiato casacca e dove sarebbe andato, perchè l'ipotesi di rimanere a Toronto non era da tempo più un'opzione credibile. In realtà non lo era già dal mercato invernale, gli unici a non accorgersene erano solo quelli dietro la scrivania dei Raptors, intenzionati a crederci fino all'ultimo quando ormai si era già arrivati al fondo dell'avventura dell'italiano in Canada.
Era solo questione di giorni, il problema era solo capire quando Bargnani avrebbe cambiato casacca e dove sarebbe andato, perchè l'ipotesi di rimanere a Toronto non era da tempo più un'opzione credibile. In realtà non lo era già dal mercato invernale, gli unici a non accorgersene erano solo quelli dietro la scrivania dei Raptors, intenzionati a crederci fino all'ultimo quando ormai si era già arrivati al fondo dell'avventura dell'italiano in Canada.
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sabato 29 giugno 2013
Confermata la mega trade Celtics-Nets

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venerdì 28 giugno 2013
NBA Draft 2013
Ecco il Draft NBA 2013 in diretta. Chi lo segue con noi live, prema F5 per aggiornare la pagina.
1. Cleveland Cavaliers: Anthony Bennett, ala piccola/ala grande, UNLV
2. Orlando Magic: Victor Oladipo, guardia, Indiana
3. Washington Wizards: Otto Porter Jr, ala piccola, Georgetown
4. Charlotte Bobcats: Cody Zeller, ala grande/centro, Indiana
5. Phoenix Suns: Alex Len, centro, Maryland
1. Cleveland Cavaliers: Anthony Bennett, ala piccola/ala grande, UNLV
2. Orlando Magic: Victor Oladipo, guardia, Indiana
3. Washington Wizards: Otto Porter Jr, ala piccola, Georgetown
4. Charlotte Bobcats: Cody Zeller, ala grande/centro, Indiana
5. Phoenix Suns: Alex Len, centro, Maryland
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giovedì 27 giugno 2013
Mock Draft NBA 2013
Stanotte all'1:00 ore italiane si svolgerà l'evento che chiude un'annata cestistica e dà il via a quella nuova: il Draft. Prima di vedere effettivamente stanotte quale saranno le reali chiamate per quest'anno, facciamo il nostro Mock Draft.
1.Cleveland Cavaliers: Mai come quest'anno è incerta la scelta numero uno. Solitamente il giro di giocatori che si contendono la prima chiamata è sempre attorno a due soli nomi, mentre per quest'anno sembra che gli stessi Cavs progettino vari scenari e non abbiano le idee chiarissime. Come dicevamo in un precedente articolo: Analisi su chi sceglieranno i Cavs con la prima scelta , tutto lascerebbe presupporre che il primo ad alzarsi dalla sua sedia sarà Nerlens Noel. Giocatore che assieme a McLemore rappresenterebbe il meglio del lotto di quest'anno. Appurato che Noel sia la scelta più ovvia, soggettivamente parlando (solo perchè il ruolo di McLemore è coperto, avendo appena scommesso su Waiters), Cleveland sta prendendo in serissima considerazione Alex Len, dato che vorrebbe comunque un centro e non è convintissima di Nerlens. Len li ha impressionati per potenziale e per l'agilità decisamente sopra la media per un lungo della sua stazza. I Cavs sanno bene che "usare" la uno per un giocatore almeno da quinta-sesta chiamata è un bel rischio perciò si parlava nelle ultime ore di una trade che li vedrebbe scendere qualche posizione per accaparrarsi soprattutto una scelta per l'anno venturo dove il Draft sarà ben più ricco e prendere comunque Len. Vicissitudini a parte la nostra pick resta su Noel, per come stanno le cose ora, che in attacco ricorda un pò Noah dei primi tempi ma che in difesa è impressionante.
1.Cleveland Cavaliers: Mai come quest'anno è incerta la scelta numero uno. Solitamente il giro di giocatori che si contendono la prima chiamata è sempre attorno a due soli nomi, mentre per quest'anno sembra che gli stessi Cavs progettino vari scenari e non abbiano le idee chiarissime. Come dicevamo in un precedente articolo: Analisi su chi sceglieranno i Cavs con la prima scelta , tutto lascerebbe presupporre che il primo ad alzarsi dalla sua sedia sarà Nerlens Noel. Giocatore che assieme a McLemore rappresenterebbe il meglio del lotto di quest'anno. Appurato che Noel sia la scelta più ovvia, soggettivamente parlando (solo perchè il ruolo di McLemore è coperto, avendo appena scommesso su Waiters), Cleveland sta prendendo in serissima considerazione Alex Len, dato che vorrebbe comunque un centro e non è convintissima di Nerlens. Len li ha impressionati per potenziale e per l'agilità decisamente sopra la media per un lungo della sua stazza. I Cavs sanno bene che "usare" la uno per un giocatore almeno da quinta-sesta chiamata è un bel rischio perciò si parlava nelle ultime ore di una trade che li vedrebbe scendere qualche posizione per accaparrarsi soprattutto una scelta per l'anno venturo dove il Draft sarà ben più ricco e prendere comunque Len. Vicissitudini a parte la nostra pick resta su Noel, per come stanno le cose ora, che in attacco ricorda un pò Noah dei primi tempi ma che in difesa è impressionante.
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martedì 25 giugno 2013
Come Doc Rivers è arrivato sulla panchina dei Clippers

La questione Chris Paul però non rimane slegata dalla questione allenatore, anzi.
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venerdì 21 giugno 2013
I Miami Heat vincono il titolo NBA stagione 2012/2013

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martedì 18 giugno 2013
Il primo match point: Gli Spurs conducono 3 a 2 la serie
Il mese di giugno porta con sé sempre e comunque notizie di mercato, continui aggiornamenti sui nuovi prospetti pronti o meno al salto in NBA, ma soprattutto è portatore di quello che è l'evento principale di una stagione NBA, le Finals. A prescindere dal tifo o dalle grandi attese attorno ai progetti futuri delle 28 squadre escluse, l'oggettivo interesse catalizzatore è senz'altro vedere la serie finale, quella che stabilisce il vincitore dell'annata NBA.
Complice in primis il lavoro tattico di Popovich, e in secondo luogo (anche se correlato al primo) la capacità degli Spurs di coinvolgere in modo esemplare non solo le stelle ma un pò tutti anche in attacco, San Antonio si è portata ad una vittoria di distanza dall'obiettivo, parando dinanzi a se comunque un muro da scavalcare da parte degli Heat che ora devono vincerne due consecutive per dimostrare di essere ancora una volta i migliori.
Complice in primis il lavoro tattico di Popovich, e in secondo luogo (anche se correlato al primo) la capacità degli Spurs di coinvolgere in modo esemplare non solo le stelle ma un pò tutti anche in attacco, San Antonio si è portata ad una vittoria di distanza dall'obiettivo, parando dinanzi a se comunque un muro da scavalcare da parte degli Heat che ora devono vincerne due consecutive per dimostrare di essere ancora una volta i migliori.
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giovedì 13 giugno 2013
Da giocatore ad allenatore in poco più di una settimana: I Nets puntano "di nuovo" su Kidd

Ma nonostante le Finals siano entrate nel vivo della competizione, il futuro di Jason Kidd non è assolutamente trascurabile quantomeno perché rimane sempre nell'ambito cestistico.
Neanche il tempo di ritirarsi e il buon Jason ha già capito che nel suo presente prossimo ci sarà sempre la palla a spicchi, solo che questa volta dovrà tenerla in mano meno spesso a dispetto di una lavagnetta.
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mercoledì 5 giugno 2013
Il tributo ad uno dei più grandi: Jason Kidd
Un tiro, un fallo. Un tentativo di penetrazione, una palla strappata con la massima veemenza dalle mani. Era il 1988 quando due ragazzi, uno di 15 e l'altro di 20 anni, si davano battaglia in 1 contro 1 o in partitelle da playground, e il ragazzo di vent'anni voleva per forza di cose smorzare l'ego crescente del quindicenne. A quei tempi un Jason Kidd ancora ai primi anni dell'High School aveva cominciato ad affacciarsi con continuità sui playground di Oakland dopo un vissuto in palestra e "sulle colline", lì dove viveva la sua famiglia, classico esempio di famiglia del ceto medio.
Ma ad aspettarlo sui campi "all'aperto" c'era Gary Payton, uno cresciuto nella cosiddetta "parte ruvida" della città, uno che di playground ne sapeva qualcosa, uno che "imparò" l'arte del trash talking e del gioco duro proprio giocando per la strada (su quei campetti c'erano tra gli altri anche Brian Shaw e un certo Demetrius Mitchell, ma questa è un' altra storia...).
E' proprio da qui che nasce la leggenda, la leggenda vivente di un play che ha imparato a ragionare, a difendere duro, a non ascoltare le provocazioni ma a farsi rispettare, anche perché sapeva rendere contenti tutti con il suo gioco a beneficio del prossimo.

E' proprio da qui che nasce la leggenda, la leggenda vivente di un play che ha imparato a ragionare, a difendere duro, a non ascoltare le provocazioni ma a farsi rispettare, anche perché sapeva rendere contenti tutti con il suo gioco a beneficio del prossimo.
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martedì 4 giugno 2013
Una "carriera insieme" : Grant Hill e Jason Kidd si ritirano
Era il lontano 1994 quando al Draft si presentarono due giovani dalle bellissime prospettive. Uno con le stigmati del nuovo play fenomeno vecchio stampo dalle doti di passaggio fuori dal comune, l'altro con l'etichetta pesante addosso di nuovo Jordan per le capacità e le potenzialità lasciate intravedere a Duke. Quei due erano rispettivamente Jason Kidd e Grant Hill.
Considerato il talento enorme del duo, J.K. venne preso alla 2 e Hill alla 3, solo Glenn Robinson davanti a loro.
Considerato il talento enorme del duo, J.K. venne preso alla 2 e Hill alla 3, solo Glenn Robinson davanti a loro.
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mercoledì 29 maggio 2013
La serie che ha restituito le Finals agli Spurs
La rabbia di Gasol sfogata sul tavolo a bordo campo, la
reazione stizzita di Bayless verso Hollins e verso la partita, i tagli
incontrastati a centro area di Parker e compagnia, il rifiuto del ferro (e
della difesa Spurs) di far timbrare con regolarità il cartellino al buon Zach
Randolph, sono alcuni piccoli spezzoni di partita che simbolicamente
rappresentano quella gara 4, quella che ha sancito lo sweep di San Antonio ai
danni di Memphis.
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sabato 25 maggio 2013
Analisi su chi sceglieranno i Cleveland Cavs al Draft NBA 2013
Dopo la pick di due anni fa: Kyrie Irving, Cleveland ha ancora
una volta la scelta numero uno, in parole spicciole ha nuovamente la
possibilità di prendere il miglior giovane, accaparrandosi cioè, sulla carta,
due sui tre migliori giovani degli ultimi tre anni.
Ovviamente la scelta non è
garanzia di successo nell'immediato, neanche con la prima selezione, tanto per citare esempi
recentissimi, al momento Damian Lillard avrebbe qualche parolina in più da
ridire rispetto ad Anthony Davis, ma per rimanere nell'esempio Anthony Davis diverrà comunque una star in futuro nella NBA, confermando quindi che nella quasi totalità dei casi scegliere alla uno, significa selezionare giocatori destinati a spostare l'inerzia nella NBA (Brown e pochissimi altri a parte). La cosa interessante però è che quest'anno con tutta
probabilità Cleveland potrebbe non puntare sul talento considerato più forte,
cioè Ben McLemore.
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venerdì 24 maggio 2013
Ecco i tre quintetti All NBA 2013
Dopo le assegnazioni di tutti premi stagionali, ecco che sono stati diramati anche i tre quintetti All-NBA. Nessuna sorpresa per l'All NBA First Team nonostante un nome su tutti, quello del principale scorer dell'anno, Carmelo Anthony, sia nel secondo. Ovviamente con James e Durant davanti, alla stella dei Knicks spetta essere "solo" un membro di spicco del secondo quintetto, accompagnandosi ad un comunque grandissimo parterre di compagni, con alcuni che avrebbero potuto ambire al primo quintetto ma che "vivono" la stessa situazione appena citata per Anthony, ovvero avere qualcuno di irrinunciabile dinanzi a loro nelle preferenze.
Elenchiamo ora i tre quintetti e, tra parentesi accanto ai nomi, trascriviamo il numero di preferenze avute per il 1° quintetto. A seguito dei nomi, sottolineamo alcune curiosità interessanti:
Elenchiamo ora i tre quintetti e, tra parentesi accanto ai nomi, trascriviamo il numero di preferenze avute per il 1° quintetto. A seguito dei nomi, sottolineamo alcune curiosità interessanti:
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mercoledì 22 maggio 2013
Draft Lottery 2013: Ecco chi sceglierà per prima al Draft NBA 2013

La situazione prima del sorteggio vedeva i Magic come peggiore team della lega in termini di bilancio vittorie-sconfitte e per tale motivo col 25% di possibilità di vincere la lottery. Subito dietro i Bobcats col 19,6% di probabilità.
Ma anche per quest'anno, come oramai sta divenendo quasi sempre una consuetudine, chi arriva con maggiori possibilità di vincere, non vince mai. Il trend allora potrebbe dar ragione a Charlotte, ma anche per quest'anno la sorte è stata decisamente avversa alla franchigia di Michael Jordan e a trionfare è stata invece una squadra ben più fortunata delle altre due, in termini di Draft Lottery.
Questo è stato l'ordine del primo giro:
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lunedì 20 maggio 2013
Il miglior attacco... la difesa

Ma in questa descrizione c’è da citare che nell’immaginario
comune, spesso e volentieri una corrispondenza biunivoca con la realtà, la NBA
è l’habitat naturale di un attaccante dove in primis c’è l’abilità del singolo anteposto
per la maggiore a quello che può dare alla squadra in termini di equilibrio.
Ovviamente non per tutti è così ma spesso e volentieri ad identificare il
campionato statunitense di basket è la giocata offensiva, che possa o meno
tramutarsi in schiacciata perentoria.
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giovedì 16 maggio 2013
Il crollo di OKC e la festa storica dei Grizzlies
Secondo quarto di gara 2 tra i Thunder e i Rockets. La veemenza di Patrick Beverly nel tentativo di rubare palla a Russell Westbrook è la svolta che cambia la stagione di OKC. Un momento e Westbrook per un'attimo cade al suolo prima di rialzarsi furente e rendersi completamente conto di non poter continuare la contesa in atto. Insieme a Westbrook cade anche Oklahoma City che, seppur sia conscia di poter portare a casa la serie con Houston, in cuor proprio sa ancor meglio che l'infortunio deve essere valutato e potrebbe avere tempi discretamente lunghi.
E difatti anche se l'infortunio fortunatamente non è di quelli più seri, costringe ugualmente il play ad uno stop forzato che si protrarrà a lungo, come poi visto, per tutta la serie successiva, quella che è stata contro i Grizzlies.
E difatti anche se l'infortunio fortunatamente non è di quelli più seri, costringe ugualmente il play ad uno stop forzato che si protrarrà a lungo, come poi visto, per tutta la serie successiva, quella che è stata contro i Grizzlies.
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martedì 14 maggio 2013
Le semifinali di Conference, il ritiro di Pierce?...Settimana NBA da 1 a 10: Week 3 playoff
Una la doppia doppia di Reggie Jackson in carriera. Il play sta cercando di fare i passi più lunghi della gamba, sta cercando di crescere sempre più in fretta, dopo che ha visto la sua vita cestistica cambiare da un giorno all'altro, elevarsi, per via dell'improvvisa mancanza di Westbrook. I risultati della mancanza di Russell si vedono eccome, con Martin e Ibaka a cercare di fare/strafare ancor di più rispetto a quello che prima gli si richiedeva per sopperire, ma sono soprattutto le luci sempre più accese su Jackson il vero cambiamento, nella speranza che faccia qualcosa che nessuno per il momento creda possa fare: sostituire discretamente Westbrook. Serve urgentemente a Oklahoma, visto il 3-1. Durant non può sfornare oltre 40 punti a gara e far girare la squadra nello stesso tempo seppur viaggi ad incredibili cifre (31,8 punti 9,1 rimbalzi e 6,3 assist) e Memphis lo sta imparando benissimo...
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venerdì 10 maggio 2013
Dietro la grande Regular Season dei Nuggets c'è la mano dell'allenatore dell'anno: George Karl
Saranno anche usciti al primo turno dei playoff, contro quelle mine vaganti dei Warriors, ma non si può certo negare che la stagione dei Denver Nuggets non sia stata comunque ottima.

Senza una stella dichiarata, spinti da un grandissimo gioco di squadra e da tattiche oculatamente studiate per proporre durante la gara il giusto quintetto, i Nuggets hanno fatto meglio del pronosticato, anzi, hanno fatto meglio di ogni singola stagione nella propria storia della Regular Season.
La striscia di 15 vittorie consecutive che hanno maturato in sordina, è stata la ciliegina sulla torta di una stagione regolare che li ha visti concludere con la bellezza di 52 W contro le sole 25 sconfitte, conseguenzialmente sono arrivati altissimi in "graduatoria" playoff, ovvero terzi sotto solo alle due superpotenze di Spurs e OKC.

Senza una stella dichiarata, spinti da un grandissimo gioco di squadra e da tattiche oculatamente studiate per proporre durante la gara il giusto quintetto, i Nuggets hanno fatto meglio del pronosticato, anzi, hanno fatto meglio di ogni singola stagione nella propria storia della Regular Season.
La striscia di 15 vittorie consecutive che hanno maturato in sordina, è stata la ciliegina sulla torta di una stagione regolare che li ha visti concludere con la bellezza di 52 W contro le sole 25 sconfitte, conseguenzialmente sono arrivati altissimi in "graduatoria" playoff, ovvero terzi sotto solo alle due superpotenze di Spurs e OKC.
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lunedì 6 maggio 2013
Ecco tutti i motivi per cui l'MVP 2012/2013 è andato a LeBron James

Non c'erano alternative per quest'anno, non perchè Durant, Anthony, Paul e Bryant non fossero andati forte, semplicemente perchè è andato troppo forte lui.
(foto NBA.com)
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domenica 5 maggio 2013
La strana serie di Belinelli

Molto probabilmente sarà andata più o meno così la conversazione tra coach Thibodeau e lo staff medico dei Bulls prima che coach Tom comunicasse a Beli che, dopo cinque partite dove il suo utilizzo era stato incostante, si sarebbe ritrovato a pestare il parquet fin dall'inizio.
Un discorso, una quasi definibile prassi che non si sarà recitata solo in gara 6 ma che avrà ritrovato quasi uguali parole nel pre gara 7, dove però coach Tom aveva sicuramente più fiducia nel duo Beli-Butler insieme sul parquet.
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venerdì 3 maggio 2013
Lo scontato Rookie Of the Year: Damian Lillard
C'erano dubbi?
Fin dalla sua prima partita ufficiale NBA, Lillard ha lasciato un segno, ha fatto presagire che ci potesse essere in lui qualcosa di speciale e magari anche volendo da subito far annotare il suo nome, un pò meno chiacchierato ad inizio anno rispetto a molti dei suoi "colleghi" rookie. E la sua continuità, il suo talento, le responsabilità crescenti avute lo hanno trasformato nel più ovvio dei rookie of the year, al pari di Blake Griffin quando fu votato lui ROY.

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mercoledì 1 maggio 2013
Finché c'è Bryant c'è speranza? Quale futuro per i Lakers?

E adesso che i Lakers sono ufficialmente in vacanza, anzi, per meglio dire sono ufficialmente proiettati alla prossima annata, cosa c'è da aspettarsi per il loro futuro?
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domenica 28 aprile 2013
Durant senza Westbrook infortunato, la partita dell'anno, Nate Robinson...Settimana NBA da 1 a 10: Week 1 Playoff

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venerdì 26 aprile 2013
La grande difesa di Memphis rappresentata dal Defensive Player of the Year: Marc Gasol

Una difesa ben bilanciata e controllata, con tutti che fanno il proprio, seguendo i movimenti prestabiliti e avvalendosi delle prestazioni individuali dei propri giocatori capaci di sacrificio e dedizione nella metà campo difensiva oltre che proprio di capacità spiccatamente difensive.
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mercoledì 24 aprile 2013
La grande stagione del MIP of the year: Paul George. Quale futuro per Indiana?
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lunedì 22 aprile 2013
Ecco il Sixth Man of the Year 2012/2013 e voci sul probabile Defensive Player of the Year
18.1 punti di media, 5,3 rimablzi a gara e 33,5 minuti sul parquet per 80 gare di regular season. Tutte sempre uscendo dalla panchina, neanche una gara da starter. Che fosse assente Anthony o chiunque altro, Woodson lo lasciava lì, dietro gli starter, conscio che partendo dalle seconde linee poteva cambiare l'inerzia della gara e lasciare sempre inalterata la pericolosità offensiva del team anche quando gli starter uscivano a rifiatare. In più i risultati sono arrivati, le W hanno dato ragione al coach e quelle non fanno mai male quando bisogna assegnare degli awards. Quasi scontata e prevedibile quindi la nomina di J.R. Smith come Sixth Man of the Year, seppur l'insidia Crawford era forte, visto che Jamal è esattamente ai Clippers quello che Smith è per i Knicks.
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giovedì 18 aprile 2013
Fine della Regular Season: Ecco gli accoppiamenti per l'inizio dei playoff

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martedì 16 aprile 2013
Ancora Lakers vs Jazz, la ricetta dei Thunder, James e Curry da record...Settimana NBA da 1 a 10: Week 24
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventiquattresima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
1 la partita che manca sia ai Lakers che ai Jazz per
concludere la loro Regular Season. Una partita sola ma che vale una stagione
intera. Infatti da come si evolveranno le loro gare si potrà capire chi potrà
andare a giocarsi o meno i playoff. Una notte quattro scenari. Se vincono i Lakers
e i Jazz perdono, ovviamente passa il team di D’Antoni, se vincono sia Lakers
che Jazz, passano i californiani in virtù di una gara in più vinta. Se perdono
entrambe passano ancora quelli di L.A., se Los Angeles perdesse ed i Jazz
vincessero allora i due team pareggeranno e passerebbe Utah in virtù dei
migliori risultati negli scontri diretti.
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sabato 13 aprile 2013
Stagione finita per Bryant: I nuovi Lakers
"Sono un pò stanco". Queste furono le parole di Kobe, dopo un tour di force che lo aveva visto riposare per soli 79 secondi complessivamente nelle due gare contro Sacramento prima e Dallas poi.
Quelle gare però erano state solo l'inizio. Da qui in poi Bryant ha ricalcato il parquet per altre 5 gare, tutte sopra i 41 minuti d'impiego, che salgono a quasi 44 se si esclude la partita in casa contro gli Hornets che ha permesso al 24 di rifiatare un pò.
Quelle gare però erano state solo l'inizio. Da qui in poi Bryant ha ricalcato il parquet per altre 5 gare, tutte sopra i 41 minuti d'impiego, che salgono a quasi 44 se si esclude la partita in casa contro gli Hornets che ha permesso al 24 di rifiatare un pò.
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giovedì 11 aprile 2013
Esiste ancora il "Melo" della discordia?

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mercoledì 10 aprile 2013
Louisville campione NCAA 2013

E così è stato. L'allenatore che ama il gioco di sacrificio, che mette la squadra dinanzi al singolo, che insegna i dettami tattici e la tecnica difensiva, che vuole il pressing e allena i suoi ad una resistenza oltre il limite, ha avuto ancora una volta ragione. L'aver vinto questa finale lo fa divenire l'unico allenatore di sempre ad aver portato al trionfo due diversi college (l'altra vittoria fu con Kentucky nel 1996).
domenica 7 aprile 2013
La lunga sfida Lakers-Jazz, Bargnani e lo scherzo, l'infortunio di Gallinari...Settimana NBA da 1 a 10: Week 23
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventitreesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
1° Aprile, il giorno degli
scherzi, il giorno del pesce d’Aprile. Ed in questa sfortunatissima stagione di
Bargnani, non poteva non mancargli anche questo all’appello. Il sito Raptors
Replublic aveva aperto il primo giorno di Aprile, comunicando che Andrea aveva
appena prolungato il suo rapporto con il team canadese di altri tre anni. I
tifosi sono andati in delirio..si ma in senso negativo, fino a scoprire che si
trattava di una burla. Purtroppo per lui e per il team, invece, non è per nulla
uno scherzo che il Bargno sia ancora ai Raptors.
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venerdì 5 aprile 2013
La meritata Hall of Fame di Gary Payton

mercoledì 3 aprile 2013
Il ritiro della maglia di Shaquille O'Neal

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domenica 31 marzo 2013
Finita la streak di Nuggets ed Heat, Kobe scorer, Granger out...Settimana NBA da 1 a 10: Week 22
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventiduesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
1 la notte che basta per fermare
un record durato 52 giorni. Forse in una delle notti più insospettabili visto
che i Bulls giocavano senza il risaputo Rose, senza Belinelli, senza Hamilton
ed anche senza Noah. In pratica quattro giocatori da quintetto fermi ai box, con Nazr
Mohammed a reggere gli urti sotto le plance e Butler-Hinrich esterni titolari.
Non sono serviti gli Spurs o i Thunder od altre squadre ben attrezzate, sono
bastati gli improbabili rimanegiati Bulls, a bloccare gli Heat a quota 27 W
consecutive. Chiudono la striscia al secondo posto, dietro alle 33 dei Lakers
dello showtime. The streak is over.
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mercoledì 27 marzo 2013
Sacramento o non Sacramento? Questo è il problema

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domenica 24 marzo 2013
Calipari e i Nets, il clutch shot di Belinelli, Nuggets, Heat... Settimana NBA da 1 a 10: Week 21
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventunesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
Uno il clutch shot di Belinelli non dato, che ha trasformato i tifosi di Chicago nella versione urlo di Munch e Thibodeau nel Saturno di Goya. Nel derby italiano contro i Nuggets, Marco si prende la responsabilità dell’ultimo tiro, con i suoi Bulls sotto di un punto a 5 secondi dal termine dell’OT. Il tiro è abbastanza buono con una parabola che sembra leggermente corta o che forse può aggrapparsi al ferro e entrare. Noah però si dimostra più propenso alla versione pessimistica e tocca appena il pallone, quel tanto che permette alla palla di entrare pulita nel cesto provocando però un’interferenza. Canestro annullato, palla a Denver e vittoria conseguente di quest’ultima.
Uno il clutch shot di Belinelli non dato, che ha trasformato i tifosi di Chicago nella versione urlo di Munch e Thibodeau nel Saturno di Goya. Nel derby italiano contro i Nuggets, Marco si prende la responsabilità dell’ultimo tiro, con i suoi Bulls sotto di un punto a 5 secondi dal termine dell’OT. Il tiro è abbastanza buono con una parabola che sembra leggermente corta o che forse può aggrapparsi al ferro e entrare. Noah però si dimostra più propenso alla versione pessimistica e tocca appena il pallone, quel tanto che permette alla palla di entrare pulita nel cesto provocando però un’interferenza. Canestro annullato, palla a Denver e vittoria conseguente di quest’ultima.
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24.3.13
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giovedì 21 marzo 2013
Miami Heat 24 W and counting

Probabilmente però neanche a Miami si sarebbe creduto di arrivare a sfondare un record storico che che sta aggiornando il libro di storia della NBA.
E' il record che più di tutti esalta il momento d'oro del team, il record della streak pazzesca che li sta vedendo vincere partite su partite senza fermarsi mai, nonostante magari uno svantaggio di 27 punti da recuperare o due tempi supplementari dove si perde principalmente per resistenza mentale e fisica più che per le forze diverse in campo.
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