Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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domenica 25 novembre 2012

Durant, Raptors, James...La settimana NBA da 1 a 10: Week 4


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la quarta settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno il segno di spunta sulla casella del totale delle triple doppie di Kevin Durant in carriera (25 punti 13 rimbalzi e 10 assist per lui, a metà gara era già in doppia doppia con 13 punti e 10 rimbalzi). Prima della gara contro i Warriors di questa settimana, infatti, non era mai riuscito a realizzarne nessuna ed è un po’ particolare visto che stiamo parlando di uno dei primi tre giocatori al mondo.

giovedì 15 marzo 2012

Mercato NBA 2012: Ecco tutti gli scambi dell'ultima ora

E' appena terminato il termine ultimo degli scambi di mercato. Vediamo tutte le trattative che si sono concluse nelle ultime ore. Alcune di esse le analizzeremo nei prossimi post.


Ufficiale la firma di Dwight Howard, che così rimarrà un anno ancora ai Magic.


Incredibile scambio da ultima ora di mercato: 

mercoledì 14 marzo 2012

Mercato NBA 2012: Ellis va ai Bucks, Bogut ai Warriors

Le ultime ore di mercato portano sempre fermento e notizie molto spesso anche di scambi eclatanti. Nel mentre che si aspetta il destino di Howard si è già deciso il destino di un altro big, anzi di altri due: Monta Ellis e Andrew Bogut. Nella notte è stato infatti allestito uno scambio tra Warriors e Bucks.


Golden State Warriors : acquistano Andrew Bogut e Stephen Jackson. 
Milwaukee Bucks: Si assicurano i servigi di Ekpe Udoh, Brown e Monta Ellis. 


Sicuramente alla base di tutta la trade c'è la richiesta di essere ceduto di Bogut, avvenuta qualche giorno fa. 

lunedì 16 novembre 2009

STEPHEN JACKSON AGLI CHARLOTTE BOBCATS PER RAJA BELL ; IL RITORNO DI TINSLEY

Anche se il campionato NBA è entrato già nel vivo, il mercato è ancora aperto e due squadre ne hanno approfittato risolvendo delle grane interne e dando vita ad una trade di grande spicco, uno scambio importante per quelli che possono essere gli scenari che apre.

Stephen Jackson sembra salutare i suoi tifosi (foto a lato)

Stephen Jackson insieme ad Acie Law si trasferisce a Charlotte in cambio di Raja Bell e Vladimir Radmanovic, due tiratori che si inseriranno perfettamente nello stile di gioco di coach Don Nelson, perchè non disdegnano mai il tiro e nel caso di Bell sfrutterà i contropiedi per chiudere le sue entrate con punti veloci.

Che Jackson fosse prossimo a lasciare i Warriors era ormai nell'aria da mesi, dopo le tante esternazioni di malessere, dopo le dichiarazioni di voler ancora lottare in un contesto vincente (che però Charlotte non è), e dopo aver rinunciato ai gradi di capitano, tre prove che più di un avvisaglia erano delle certezze di qualcosa che stava solo tardando ad arrivare. A spingere la cessione sono servite le parole del procuratore del giocatore che dopo aver ribadito che in estate si era fatto di tutto pur di lasciare Golden State ha anche attaccato Don Nelson sottolineando come nella sua trentennale carriera il coach attualmente in forza ai Golden State, non abbia mai vinto nulla di significativo.

Parole pesanti, espresse come se il procuratore di Stephen stesse tentando l'ultimo affannato tentativo di smuovere le acque in casa Warriors.

Comunque l'ultima arrambata è riuscita e Jackson si aggiungerà al roster dei Bobcats che ora sono divenuti competitivi come non lo erano mai stato in passato. Con il dualismo Felton-Augustin in regia, Wallace e Diaw come ali, Chandler come centro intimidatore ed ora Stephen come guardia titolare, Charlotte alza e non di poco le sue quotazioni all'interno della lega.

E' vero che Charlotte ha perso un ottimo difensore come era Raja Bell ed anche uno dei pochi che forniva punti da oltre l'arco, ma l'ex Golden State in quanto a tiri perimetrali non farà sentire l'assenza di Bell ed in più porta in dote maggiore pericolosità in penetrazioni, nonchè una versatilità disarmante potendo svariare in più ruoli e rendere le manovre decisamente più imprevedibili. Resta solo da vedere se si adatterà a non essere più il leader (almeno all'inizio) come lo era ai Warriors e se sarà in grado di accettare il fatto che tutti i tiri che si prendeva scenderanno vertiginosamente dato che la squadra gioca si veloce ma non certo come accadeva alla Bay Arena.

Chiudiamo con due altre importanti notizie.

Dopo il fallimento dell'esperimento Iverson, Memphis piazza un altro rischioso colpo nel tentativo di rimediare alla situazione. I Grizzlies si sono assicurati i servigi di Jamaal Tinsley, play non dissimile ad Iverson nel comportamento ma comunque anch'egli un talento che nonostante l'alta età può ancora dire la sua come ricambio di Conley.

Purtroppo le straordinarie prestazioni che stava sfoderando Marreese Speights, saranno da rimandare fra un paio di mesi perchè il giovane lungo così tanto avvezzo alla Princeton Offense di coach Eddie Jordan, si è infortunato e starà fuori tra le sei e le otto settimane.

venerdì 30 ottobre 2009

ULTIME DALL'NBA : NOTIZIE E MERCATO

La stagione NBA è iniziata, con già le sue sorprese (come la doppia sconfitta di Cleveland), le sue certezze, e molti fatti da raccontare, perchè oltre alle partite che sono il piatto più saporito ci sono comunque altre portate che arricchiscono il pasto. Infatti le notizie fuori dai campi di gioco sono molte e influiscono in maniera proponderante sull'andamento delle gare e a volte le rendono più appetitose mentre altre volte le privano di sapore.

Brutta tegola si abbatte in casa Celtics, Glen Davis pochi giorni fa ha rimediato una frattura al pollice destro fuori dal campo di gioco, e per questo sarà anche multato. Non solo il danno ma anche la beffa, ma la responsabilità è tutta sua. Infatti l'incidente è stato causato da una disputa avvenuta con un suo amico, la quale è degenerata con un confronto manesco. I tempi di recupero si aggirano attorno alle 6 settimane.

Sventata la paura che aveva accompagnato Al Jefferson. Si era creduto il peggio dal suo infortunio e si era parlato addirittura di uno stop lunghissimo, ma il diretto interessato e un riscontro medico hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a staff e tifosi che avevano già subito la brutta notizia dell'infortunio per un buon mesetto di Kevin Love.

Nello Utah invece non c'è stato nulla da fare per Kyle Korver, il giocatore si è dovuto operare al ginocchio e quindi dovrà saltare buona parte di inzio stagione. Utah perde il suo miglior tiratore, un giocatore che apre le difese dando modo a Boozer e Millsap di avere più spazi per le giocate in post basso e una riserva molto utile tatticamente soprattutto per punire gli scarichi.

Aria di rinnovi contrattuali sia in casa Nets che in casa Toronto che in casa Spurs.
I Nets non hanno perso tempo ed hanno blindato fino al 2011 tre giovani promesse, già titolari, esercitando l'opzione prevista dal contratto. Il centrone Brook Lopez che stà già dimostrando di essere una certezza guadagnerà $2,41 milioni; il prossimo Rip Hamilton, Courtney Lee, guadagnerà $1,34 milioni; e il versatile cinese Yi Jianlian, che deve ancora dimostrare tutto il potenziale che si intravede a sprazzi dalle sue prestazioni, guadagnerà $4 milioni al suo quarto anno. Mentre si è scelto di non prolungare Sean Williams.

Toronto invece ha prolungato, sempre grazie ad un opzione contrattuale, la permanenza ai Raptors di Marco Belinelli, che ora può giocare anche più tranquillamente con la mente sgombra e concentrata solo sul campo da gioco.

San Antonio ha prolungato invece il suo giovane play di riserva, l'ottimo cambio di Tony Parker, ovvero George Hill, giocatore utilissimo in uscita dalla panchina perchè sa tenere il campo, e riesce a gestire bene i possessi d'attacco senza strafare.

Le voci di mercato attorno a Stephen Jackson si riaccendono, ufficiale l'interesse di Cleveland che però non vuole privarsi di Ilgauskas, la situazione resta in stallo ma presto qualcosa si muoverà, bisognerà vedere se farà rumore o se tutto verrà smentito. L'aggiunta di Jackson darebbe a James un altro compagno affidabilissimo come scorer ma soprattutto come tutto fare arricchendo il roster di un nuovo talento ma anche di un'altra personalità egocentrica e difficile da gestire, specialmente per il fatto che (ovviamente) è abituato a gestire molti palloni, cosa che non accadrabbe a Cleveland, anche se il giocatore ha espresso la volontà di andare a giocare in una squadra da titolo.
Anche Denver si è interessata al giocatore ma non offre nulla di sostanzioso come contropartite.

giovedì 3 settembre 2009

GLI SCONTENTI DEL MERCATO NBA

Analizzando il mercato NBA in generale si può notare come la NBA sia un business a tutti gli effetti dove i giocatori non sono liberi di scegliersi la squadra ma possono essere sballottati da un posto all'altro in qualsiasi momento. Molti sono contenti della nuova destinazione, ma altri invece rimangono stupiti, allibiti dopo essere stati avvisati della trade e manifestano malumore con frasi mirate ai responsabili dell'accaduto che però rimangono solo mere dichiarazioni dinanzi l'impotenza di poter scegliere o meno la meta più gradita o poter porre un velo alla cessione. Anche quest'anno i giocatori che sono usciti scontenti dal mercato non sono mancati e tra questi spiccano i nomi di:

Carlos Boozer: L'ala fino all'anno scorso era un perno della squadra ma dopo l'esplosione di Paul Millsap a metà campionato (coincisa con l'infortunio guarda caso di Boozer) si è trovata esclusa dai progetti dei Jazz che nel ruolo vuole puntare proprio su Millsap. Anche se la franchigia dello Utah smentisce di aver accantonato Boozer ai margini della squadra, l'interessato commenta in senso opposto sottolineando come la squadra che lo ha portato alla ribalta sia la stessa con cui vive una situazione di separato in casa e quindi spera in una cessione.

Marcin Gortat: Il martello polacco non ha fatto in tempo ad esultare di aver ricevuto l'offerta da Dallas, squadra in cui poteva lottare per un posto da titolare, che subito è tornato coi piedi per terra visto che pareggiando l'offerta i Magic lo costringeranno ad essere la riserva di Howard con quindi poco più di dieci minuti a partita sul parquet. Il centrone comunque non si può certo lamentare per il contratto cospicuo che percepirà nel corso delle prossime stagioni. Stesso Gortat ha commentato l'accaduto con stupore e rammarico provocando i Magic con affermazioni sull'utilità di questa mossa, infatti Marcin ha pubblicamente detto che secondo lui non è una mossa sensata mantenere un giocatore a quelle cifre per farlo giocare solo circa 10 minuti a partita. L'unica risposta sensata alla domanda posta dal centro polacco potrebbe essere che i Magic pensino seriamente di far giocare i due assieme per molti minuti in situazioni in cui serva grande forza a rimbalzo ed in difesa.

Stephen Jackson: In realtà la guardia/ala è già da tempo che ha richiesto la cessione, ma la società lo ha convinto più volte a restare, ed ancora una volta probabilmente ci riuscirà senza però convincere appieno un giocatore così competitivo ed avvezzo a giocare le sfide che contano come è Jackson. La dirigenza ha già dichiarato di voler costruire una nuova squadra puntando sulla crescita dei giovani, ma anche sulla riconferma e l'acquisto di qualche veterano in special modo proprio Jackson punto di riferimento e go to guy della franchigia di Oakland.

Courtney Lee: Il re degli allibiti di questa sessione di scambi estivi è stato senz'altro l'ex giocatore dei Magic che ha reagito alla cessione rimanendo più che sorpreso alla notizia. Il nuovo arrivo in casa Nets, giudicato da molti una promessa dal futuro stellare, ha espresso con parole forti il disappunto per la sua cessione, infatti egli ha detto che non si aspettava minimamente lo scambio dopo che aveva dimostrato nella stagione da rookie di essere già pronto ad affrontare le partite di playoff da titolare, tanto che a stagione conclusasi Lee ricorda di aver parlato ad Howard dell'impegno che avrebbe profuso nella stagione a venire per far trasformare la loro accoppiata in un duo alla Penny Hardway-Shaquille O'Neal. Courtney ha poi concluso il suo sfogo dicendo che si impegnerà al massimo per dominare tutte le partite in special modo proprio quelle contro i Magic.

sabato 29 agosto 2009

ALLEN IVERSON VICINO AI MEMPHIS GRIZZLIES ; STEPHEN JACKSON VUOLE UNA TRADE

Allen Iverson è uno dei pochi importanti cestisti che ancora non hanno trovato una sistemazione per l'inizio della nuova stagione.

Per il blasone e la grande reputazione che il giocatore si è guadagnato sul campo, non dovrebbe avere problemi ad accasarsi in qualche franchigia. In realtà squadre interessate già ci sono ed è tutta l'estate che la corsa è a tre per accaparrarsi l'ex Georgetown, in lizza, infatti, ci sono gli Charlotte Bobcats, i Miami Heat ed i Memphis Grizzlies. Proprio quest'ultimi, sembra abbiano concretizzato l'interesse, formulando un contratto da circa $5 milioni in un solo anno. Il sembra è d'obbligo in quanto il diretto interessato ha confermato il tutto ma la dirigenza, che in un primo momento non aveva smentito l'accaduto, ha dichiarato che le notizie circolate erano solo meri rumors.

A.I.3 si è detto entusiasta dell'interessamento della squadra di Memphis affermando che gli piacerebbe giocare per i Grizzlies, elencando anche le sue utilità per la suddetta franchigia, dicendo che potrà portare esperienza ad una squadra giovanissima come è quella dei Grizzlies ed essere una guida per i giovani perimetrali della squadra.

In realtà The Answer ha una importante pretesa, per questo motivo il giocatore non ha ancora una sistemazione, egli vuole giocare titolare, partire dalla panchina non lo digerirebbe troppo.

Memphis è la destinazione più probabile perchè quasi sicuramente avrebbe il posto da titolare a discapito di Mike Conley, che deve ancora crescere molto per poter trascinare la squadra a traguardi importanti. Iverson sarebbe un' ottimo esempio ed inoltre può portare subito molti punti alla causa. Il problema è che A.I. accentra molto il gioco su se stesso rischiando di snaturare la squadra che punta molto sul gruppo più che su il singolo. Inoltre le bocche da fuoco non mancano, Memphis avrebbe bisogno di un grande passatore esperto più che di un tiratore, seppur fenomenale.

Charlotte è sicuramente una buona destinazione per Allen, perchè troverebbe Larry Brown, allenatore che ha sempre creduto in lui e che lo ha accompagnato nei momenti migliori della sua carriera. Il posto da titolare è però un' incognita, per il ruolo di play già si contendono lo spot Raymond Felton e D.J. Augustin mentre nel settore guardie hanno già Raja Bell e devono dare minuti al rookie Gerald Henderson per farlo crescere.

Miami ha assoluta necessità di un play non potendo continuare solamente con Mario Chalmers come vera point guard, per tutte le 82 partite più i playoff. Iverson però a Miami dovrà limitare moltissimo il suo gioco fatto di incursioni, penetrazioni e punti perchè in squadra c'è già Dwayne Wade a fare questo. Non sarà più lui il leader ma dovrà essere il secondo violino, in questo caso molto dipenderà da come si adatterà a tale eventualità.

Anche un altro campione sembra in procinto di cambiare aria. Stephen Jackson, il leader dei Golden State Warriors ha dichiarato espressamente al suo agente di cercargli una trade per lasciare Oakland. Il giocatore ha espresso il desiderio di voler giocare per i Cleveland Cavaliers o per una delle tre franchigie del Texas perchè vorrebbe tornare a fare costantemente i playoff e magari vincere un altro anello. Duro colpo per la franchigia allenata da Don Nelson, in quanto lui era la stella della squadra ed ultimamente era cresciuto molto cestisticamente.


Sempre riguardo i Warriors, sembra siano interessati a Jared Jeffries ed ad Eddie Curry dei New York Knicks. Quest'ultima è una strana idea in quanto Curry, seppur decisamente dimagrito e dunque più agile e mobile, non è precisamente il giocatore più adatto al run and gun praticato dal coach.Si attendono sviluppi.