Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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domenica 28 novembre 2010

PERCHE' NEW YORK NON DECOLLA: L'ANALISI

Gli anni passano, i giocatori cambiano, ma New York rimane sempre la stessa. Una squadra incapace di mettere a tacere le critiche, anche poche velate, che questa squadra si porta sempre dietro, per il semplice fatto che sia (s)fortunata a trovarsi nel Madison Squadre Garden.

L'arrivo finalmente di un play vero in squadra e di un go-to-guy come Stoudemire dovevano essere le scosse necessarie per cambiare quell'inerzia negativa, ma così non è stato, o almeno non lo è ancora.

giovedì 30 settembre 2010

E' GIUSTO CEDERE GALLINARI E RANDOLPH PER MELO, ADESSO?

Se si parla solo dell'anno prossimo, senza essere coinvolti da quello che sta avvenendo in queste settimane, il fatto che Carmelo vada altrove, oltre alla franchigia di Donnie Walsh è un rischio minimo, questo perchè Melo vuole New York e se dovesse mai arrivare fino al prossimo Luglio, di sicuro andrà nella Grande Mela.

Il problema è che i Nuggets hanno imparato dagli errori di Cleveland e Toronto e quindi se il suddetto non firma, non arriverà all’estate prossima ancora come un Nuggets.
Nel Colorado, c'è da scommetterci, faranno i salti mortali pur di non perderlo per niente.

lunedì 27 settembre 2010

MENO DI SETTE GIORNI ALLA FINE DELLA TELENOVELA CARMELO ANTHONY?

Si potrebbe scrivere un libro, od almeno un ricco diario di un mese che ogni giorno offre notevoli novità, ma comunque meri niente di fatto. L' ambientazione è il panorama NBA del settembre 2010, ed il protagonista non può che essere il 15 dei Nuggets, che in quest'ultime settimane ha praticamente monopolizzato la National Basketball Association.

Manca circa una settimana all'inizio del training camp dei Nuggets e  la trattativa riguardo a Melo deve finire in questo arco di tempo. Anthony deve muoversi oppure giurare fedeltà a Denver, perchè ritornare negli spogliatoi ben sapendo che tutti ormai lo considerano come un ex di Denver, sarebbe perlomeno scomodo, se non deleterio per la squadra in toto.

Carmelo ma quale squadra stai indicando? (foto a lato)

mercoledì 21 luglio 2010

LE DELUSE: QUALE FUTURO PER I NEW YORK KNICKS?

Siamo ormai prossimi agli sgoccioli del mercato dei free agents, dal quale solo pochi ottimi colpi si mossono ancora mettere a segno. Ci sono sempre le trade che possono ancora vivacizzare una delle estati più calde del mercato NBA, ma almeno al momento molte di esse rimangono fantasie dei tifosi più delusi.

Quelli newyorkesi poi, di trade se ne cercano di immaginare molte con l'idea di poter portare ancora qualche pezzo grosso al Madison Square Garden e così come i cugini del New Jersey, sperano ancora di non dover aspettare un altro anno per far quadrare uno di quei colpi che cambiano il volto della franchigia.


Anthony Randolph e Danilo Gallinari, le due grandi speranze di New York (foto a lato)

lunedì 14 settembre 2009

PROMESSE CHE POTRANNO DIVENIRE NUOVE STELLE NBA

Con l'avvicinarsi della prossima stagione molte squadre sperano di veder esplodere il talento di qualche giocatore che magari trasformi il volto della franchigia, la maggior parte delle squadre sperano nei rookie ma non solo in loro si covano speranze ma anche in giocatori di cui ci si aspetta il salto di qualità. Sono quei giocatori che o per infortunio del titolare o per cessione di un compagno di ruolo, dovranno assumersi maggiori responsabilità ed elevare quindi il proprio gioco e magari sbocciare come nuove stelle, come è successo ad esempio a Devin Harris l'anno scorso, dopo il passaggio ai Nets. Questi sono quei giocatori che non sono stati già battezzati come fenomeni in attesa della consacrazione (come ad esempio Derrick Rose o O.J. Mayo) ma quei giocatori che sono attesi ad una grande stagione che li porti ad incrementare il loro livello. I probabili nomi che risponderanno a questi requisiti sono:

Courtney Lee: Ha dimostrato nella scorsa stagione di essere già pronto per una annata da titolare nella NBA e di potersi assumere la responsabilità di un tiro decisivo. Le premesse per far bene ci sono tutte. Giocherà titolare con molti minuti a disposizione, sarà una delle prime opzioni offensive e tra gli esterni sarà secondo solo a Devin Harris (non a caso la stella della squadra). Difende bene, si adatta sia al gioco fatto di corsa che ad un gioco statico a metà campo dove può punire con il piazzato o il tiro da tre, non ha paura di penetrare nel traffico e non si nasconde nei momenti di difficoltà. A New Jersey quest'anno ha la possibiltà di dimostrare tutto il suo talento e sicuramente non si farà sfuggire l'occasione, probabile sia la grande rivelazione della stagione, può divenire il Rip Hamilton dei Nets.

Louis Williams: Con la partenza di Andre Miller sarà lui a guidare una squadra che ha in Brand ed in Iguodala le stelle da servire al momento giusto e che ha bisogno di essere condotta da un play che può adattarsi anche ad essere una bocca da fuoco quando i raddoppi gli concederanno tanti tiri da fuori, arma che Williams ha come specialità della casa. Louis prenderà le redini del team ogni azione e quindi dovrà per forza incrementare le sue percentuali e la sua capacità di gestione della squadra innalzando di conseguenza le sue cifre e migliorando sensibilmente nelle scelte in attacco. E' pronto e riuscirà a migliorare in maniera esponenziale in questa stagione.


Luis Scola: Ha già dato la certezza di essere un giocatore affidabilissimo sotto i tabelloni per aggressività a rimbalzo, tecnica sopraffina nei movimenti in post, possibiltà di allontare il lungo dal pitturato con il suo tiretto dalla media distanza preferibilmente all'altezza del tiro libero. Quest'anno è chiamato a fornire il meglio di sè con costanza e con molti più palloni da gestire visto che con l'assenza forzata di Yao Ming sarà lui la prima soluzione tra lunghi. Bisognerà vedere come si adatterà a questa situazione, ma la sua grande esperienza gli permetterà di sapersi prendere tutte le responsabilità che gli verranno assegnate senza tradire mai le aspettative. Per Houston sarà importantissimo che diventi un punto di riferimento sotto le plancie già da questa stagione.

Anthony Randolph: Sicuramente è un giocatore dal talento sconfinato e dotato di un atletismo mostruoso che gli permette di concludere in penetrazione e ha dalla sua una verticalità che lo rende un ottimo stoppatore. L'unica difficoltà che gli ha impedito di dimostrare le sue reali potenzialità finora è il fatto che il suo ruolo ai Warriors non è definito, in una squadra che schiera guardie anche nei ruoli di ala, Randolph è chiamato a giocare come secondo lungo al fianco del centro di riferimento ma senza però avere il fisico adatto a tenere i colpi e difendere sui giocatori più forti fisicamente che sono nel ruolo. Paradossalmente però nel gioco veloce di Don Nelson quest'anno Anthony potrà primeggiare perchè potrà sfruttare la capacità di essere un ottimo contropiedista, abile nel concludere in transizione. Poi il giocatore dei Warriors è migliorato molto nel tiro da tre e così ha aggiunto pericolosità al suo gioco e potrà variare le conclusioni a sua disposizione. Tra tutte le promesse Randolph potrebbe essere la più grande novità ed una nuova certezza, se riuscirà a trovare la sua dimensione di gioco.

Jason Thompson: L'incognita di questo gruppo di giocatori, la promessa che stenta a brillare. La pochezza di Sacramento però lo porterà a poter gestire molti palloni e ad avere molti tiri a disposizione. Ha una grande opportunità quest'anno per poter dare dimostrazione di quello che vale. L'anno scorso a tratti ha fatto intravedere sprazzi di classe ed è migliorato a rimbalzo, e insieme a Hawes forma una coppia di lunghi che pecca di esperienza ma dalle belle speranze. Thompson dalla sua ha il fatto che è un giocatore che in campo ha un ruolo ben definito e che ha il fisico giusto per poter giocare a grandi livelli. Qualche movimento affidabile in più e potrebbe aiutare Sacramento a trovare un giocatore di riferimento in mezzo all'area a cui chiedere punti nei momenti che servono.

Un altro giocatore che quest'anno diventerà una pedina fondamentale per la sua squadra è Ramon Sessions di cui abbiamo già parlato nei precedenti post.