"Sono un pò stanco". Queste furono le parole di Kobe, dopo un tour di force che lo aveva visto riposare per soli 79 secondi complessivamente nelle due gare contro Sacramento prima e Dallas poi.
Quelle gare però erano state solo l'inizio. Da qui in poi Bryant ha ricalcato il parquet per altre 5 gare, tutte sopra i 41 minuti d'impiego, che salgono a quasi 44 se si esclude la partita in casa contro gli Hornets che ha permesso al 24 di rifiatare un pò.
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sabato 13 aprile 2013
Stagione finita per Bryant: I nuovi Lakers
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Francesco e Angelo Cerbone
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martedì 22 gennaio 2013
Per i Lakers l'imperativo è cambiare
In questa stagione, in quel di Los Angeles si possono raccontare tante storie e già solo per sponda Lakers una moltitudine. A cominciare dal mercato estivo per poi passare alle aspettative attorno alla squadra, alle prospettive future, alle prime avvisaglie di problematiche, al licenziamento di Brown e le difficoltà fisiche dei big, il ritorno di un Kobe in versione "devo fare io il più possibile finché non si crea un gioco vero ed affidabile", le difficoltà di Gasol e di Howard, l'arrivo di D'Antoni, etc etc. Ma ad oggi una nuova storia che potrebbe intitolarsi "L'arrivo di D'Antoni 2: sarà la svolta?" è quella che meglio può identificare la situazione odierna dei Los Angeles Lakers, sempre in affanno per trovare quell'equilibrio mancante, che addirittura li sta facendo arrancare nella ricerca di uno spot per i playoff.
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Francesco e Angelo Cerbone
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22.1.13
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venerdì 14 dicembre 2012
Lo strano caso di Dottor Kobe e Mr. Bryant
Mentre Los Angeles, sponda Lakers, continua a perdere e coach Mike aspetta con un ansia mai avuta il rientro del figliol prodigo Nash, abbiamo colto una casistica alquanto interessante. Al di là dei miglioramenti che D'Antoni richiede a gran voce soprattutto in fase di possesso con un Howard che vorrebbe più coinvolto in pick 'n roll ed un Kobe gestore dal palleggio, e al di là dei due "cardini" principe da aggiustare quali l'efficienza della panchina e la difesa spesso creatrice di buchi per i tagli, c'è una particolare statistica che può far riflettere.
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14.12.12
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giovedì 6 dicembre 2012
Raptors e Lakers: La soluzione è lo scambio Bargnani-Gasol?
Ci sono momenti nella quotidianità di tutti i giorni dove la pressione, la stanchezza, i risultati insperati, ti portano a dire basta, ti portano a volere un cambiamento o in certi casi limite a voler provare a ripartire da zero. Forse quel momento in casa Raptors è giunto. Forse dopo anni in cui Bargnani è "cresciuto" sul suolo canadese, lo abbandonerà, perché proprio lì in quel di Toronto, c'è bisogno di una svolta.
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6.12.12
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domenica 25 novembre 2012
Durant, Raptors, James...La settimana NBA da 1 a 10: Week 4
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la quarta settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
Uno il segno di spunta sulla casella del totale delle
triple doppie di Kevin Durant in carriera (25 punti 13 rimbalzi e 10 assist per
lui, a metà gara era già in doppia doppia con 13 punti e 10 rimbalzi). Prima
della gara contro i Warriors di questa settimana, infatti, non era mai
riuscito a realizzarne nessuna ed è un po’ particolare visto che stiamo
parlando di uno dei primi tre giocatori al mondo.
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25.11.12
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sabato 25 agosto 2012
Il ritorno di una contender: i Los Angels Lakers
In quel di Los Angeles, sponda Lakers, non si è mai nascosto che l'idea di cavalcare l'estro dell'uomo franchigia Kobe Bryant fino a che regge gli altissimi livelli di gioco è l'unica via che si vuole percorrere, che poi nella fattispecie coincide con la cosa più giusta da fare, sia per puntare a rimanere competitivi sia per onorare la carriera di un atleta che ha ancora tanto da offrire. Ma il piano quest'anno ha superato le aspettative più rosee. In primis, l'aggiunta di un altro veterano che può associarsi un pò al discorso fatto in precedenza su Bryant, Steve Nash. Il play è pronto a lottare per il titolo, è pronto ad offrire il suo solito contributo con la genialità che lo ha sempre contraddistinto, quella caratteristica che lo renderà sempre uno dei migliori, nonostante l'età che avanza.
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25.8.12
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martedì 22 maggio 2012
E' la fine di un ciclo o no per i Lakers?
Spesso si fa presto a a parlare di ciclo. Il ciclo può essere di un allenatore, può essere di un gruppo di giocatori o può essere di una società con staff. Ma di solito una sorta di comunione di queste concause è quella che meglio racchiude il termine comunemente usato.Nella fattispecie dei Lakers sono allenatore e giocatori ad essere sulla graticola, non tanto per scarsezza, anzi, ma perché a Los Angeles con Bryant ancora in squadra non si può uscire anzitempo dai playoff senza che si cambi qualcosa, a prescindere che sia Oklahoma e non una qualsiasi a buttarti fuori 4 ad 1.
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Francesco e Angelo Cerbone
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22.5.12
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lunedì 2 gennaio 2012
MERCATO NBA 2012: Cousins potrebbe andare via dai Kings; i Lakers ci provano per Love
Costituire l'asse play-centro di alto livello e futuribile, è generalmente il miglior modo per iniziare a costruire una squadra competitiva. E' questo quello che ha pensato la dirigenza dei Kings nel 2010, quando si è ritrovata in mano la quinta chiamata assoluta. "Abbiamo un play come Evans, ora ci serve un centro", devono aver pensato, ed hanno selezionato Cousins. Oggi, a posteriori, si può tranquillamente dire che ci hanno visto giusto giudicando lui come il miglior centro del lotto. Ma non è detto che continuerà ad essere il pivot di Sacramento ancora a lungo, seppur le ottime prestazioni.
Questo perchè Cousins, si vocifera abbia chiesto a più riprese la cessione in un'altra squadra. Che il suo carattere non fosse proprio quello del buon scolaretto, lo si era già visto al college, ma ora pare che DeMarcus abbia criticato aspramente compagni di squadra e società e di qui la volontà di cambiare lido. L'ufficialità della cosa è arrivata ai microfoni dall'allenatore, Westphal.
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venerdì 9 dicembre 2011
MERCATO NBA 2012: STERN BLOCCA CHRIS PAUL AI LAKERS; HOWARD HA SCELTO LA SUA META
L'affare era bello che concluso, Chris Paul sarebbe diventato a breve un Lakers. I losangelini avevano mandato Pau Gasol ai Rockets; Lamar Odom (ed il suo contrattone in scadenza), Luis Scola, Goran Dragic e Kevin Martin sarebbero passati agli Hornets. Una trade che sembrava accontentare tutti, seppur non è detto che migliorasse tutti nell'immediato. New Orleans che oramai era rassegnata a perdere il suo campione, per non ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, aveva tamponato il problema sistemando il team con due nuovi piccoli, un play ed un dinamic scorer che avrebbero formato il settore play-guard assieme a Jarret Jack e Marco Belinelli; inoltre si era sistemata nel pitturato munendosi dell'esperienza del duo Odom-Scola nel post alto lasciando l'area a Okafor (chissà ancora per quanto, vista la volontà di cedere il suo lussuoso contratto). Scola ed Odom avrebbero aperto le difese vista la loro capacità di spostarsi anche fuori dall'area colorata avversaria, facilitando le scorribande di Martin. Kevin Martin stesso, assieme al Beli, sarebbero stati un duo di interessante e micidiale anche dal perimetro.
Foto in alto ckhid.com
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9.12.11
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martedì 5 luglio 2011
La fuga dei giocatori NBA ha un freno
Nessuno ha voluto cedere, troppo distanti le parti e lockout inevitabilmente partito. E addirittura c'è chi pensa possa far saltare tutta la prossima stagione. Quindi come fin da alcuni mesi si è parlato, potrebbe partire l'esodo verso l'Europa di molti dei militanti della Lega americana. Si sono sentiti tanti nomi circolare chi per la Spagna, chi per la Germania, chi per la Russia, chi per l'Italia, ma le voci probabilmente potrebbero restare tali. Questo perchè la FIBA ha deciso di schierarsi a favore dei proprietari scegliendo di innalzare subito una barriera attraverso una clausola per i giocatori: chi ha un contratto valido per la NBA, senza il permesso di David Stern, non può andare a giocare altrove in altre leghe professionistiche del circuito FIBA.
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venerdì 4 febbraio 2011
ECCO LE RISERVE PER L'ALL STAR GAME 2011; NIENTE BARGNANI
Sono stati resi noti i nomi delle riserve che prenderanno parte alla gara domenicale dell’All Star Game. Qualunque giocatore sarà infortunato prima dell’evento e non potrà parteciparvi (vedi Yao Ming), verrà sostituito da un giocatore scelto da David Stern. Per quanto riguarda la scelta di chi agirà da titolare al posto di Yao, questa verrà presa dall’allenatore, ragion per cui sembra probabile in quintetto di Tim Duncan essendoci Popovich alla guida del team della Western Conference.
Ecco chi è stato scelto:
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4.2.11
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lunedì 8 novembre 2010
IL PERFETTO INIZIO DEI LAKERS, MERITO SOPRATTUTTO DI UN GRAN PAU GASOL
Sono ancora loro la squadra da battere.
Per smentire i dubbiosi che danno gli Heat come prima franchigia candidata al titolo, i Lakers non hanno fatto altro che dimostrare con i fatti, di essere loro il team di cui avere "paura".
Le cause generatrici di questa serie di risultati sono molte: l'alchimia crescente per un team che ha cambiato sostanzialmente poco rispetto all'anno passato, il rodaggio ormai assodato di ogni elemento nel sistema a triangolo adottato da Jackson, ma soprattutto la classe e le capacità dei suoi giocatori.
Per smentire i dubbiosi che danno gli Heat come prima franchigia candidata al titolo, i Lakers non hanno fatto altro che dimostrare con i fatti, di essere loro il team di cui avere "paura".Sette partite consecutive vinte su sette disputate, non poteva esserci miglior inizio per la squadra di Phil Jackson per poter puntare dritti al three peat.
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Francesco e Angelo Cerbone
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8.11.10
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sabato 5 giugno 2010
ASPETTANDO GARA 2 DELLA FINALE NBA
"Il tempo passa per tutti" è una delle tante affermazioni forti che hanno accompagnato il dopo gara della prima partita della finale 2010. La frase di Pau Gasol che nel contesto era riferita a Kevin Garnett è ovviamante solo un estrapolato di una intervista fatta allo spagnolo (dalla Gazzetta) dove Pau non ha criticato nessuno ma ha espresso dei meri dati di fatto.
Che lo scontro tra Pau Gasol e Kevin Garnett sia uno dei fattori principali che faranno della serie una battaglia ricca di agonismo, è già una certezza assodata, ma che Gasol abbia scelto di voler "spronare" il suo avversario è una cosa che non ci si aspettava. Magari non era il suo intento, ma di certo è quello che si deve aspettare quando si mettono in evidenza alcuni aspetti negativi del Garnett ritrovato dopo l'infortunio, che gli ha rovinato gli scorsi playoff. Gasol ha sottolineato come l'esplosività, il primo passo e la mobilità laterale dell'ala grande dei Celtics siano notevolmente calate, cosa che lo costringe a giocare più fuori.
Che lo scontro tra Pau Gasol e Kevin Garnett sia uno dei fattori principali che faranno della serie una battaglia ricca di agonismo, è già una certezza assodata, ma che Gasol abbia scelto di voler "spronare" il suo avversario è una cosa che non ci si aspettava. Magari non era il suo intento, ma di certo è quello che si deve aspettare quando si mettono in evidenza alcuni aspetti negativi del Garnett ritrovato dopo l'infortunio, che gli ha rovinato gli scorsi playoff. Gasol ha sottolineato come l'esplosività, il primo passo e la mobilità laterale dell'ala grande dei Celtics siano notevolmente calate, cosa che lo costringe a giocare più fuori.
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Francesco e Angelo Cerbone
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