"Abbiamo il potenziale per vincere il titolo?" "Si ce l'abbiamo". Con questa frase Larry Bird ha aperto a qualunque possibilità in merito al futuro dei Pacers e alla grande fiducia che ripone nel team di cui è una figura di rilievo sotto l'aspetto dirigenziale.
Bird ha inquadrato subito il perché questa affermazione è pertinente più di quanto alcuni possano pensare.
I Pacers sono una squadra nel vero senso della parola, hanno trascinato Miami oltre il limite fino a gara 7, hanno giocatori di buonissimo livello e ad oggi, una squadra intercambiabile con circa 10 elementi capaci di contribuire (chi meno chi più ovviamente), al raggiungimento di grandi traguardi.
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lunedì 30 settembre 2013
Le ambizioni degli Indiana Pacers
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Francesco e Angelo Cerbone
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mercoledì 29 maggio 2013
La serie che ha restituito le Finals agli Spurs
La rabbia di Gasol sfogata sul tavolo a bordo campo, la
reazione stizzita di Bayless verso Hollins e verso la partita, i tagli
incontrastati a centro area di Parker e compagnia, il rifiuto del ferro (e
della difesa Spurs) di far timbrare con regolarità il cartellino al buon Zach
Randolph, sono alcuni piccoli spezzoni di partita che simbolicamente
rappresentano quella gara 4, quella che ha sancito lo sweep di San Antonio ai
danni di Memphis.
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Francesco e Angelo Cerbone
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lunedì 20 maggio 2013
Il miglior attacco... la difesa
L’NBA per antonomasia è la Lega che raccoglie il maggior
talento in circolazione, riconoscibilissima poi da una caratterizzazione di
fisicità e atletismo che trascendono qualsivoglia campionato messo a confronto.
Una combinazione che rende sicuramente il gioco più spettacolare se non altro
unito a capacità tecniche che chi ce l’ha sa ricamarci sopra per dominare.
Ma in questa descrizione c’è da citare che nell’immaginario
comune, spesso e volentieri una corrispondenza biunivoca con la realtà, la NBA
è l’habitat naturale di un attaccante dove in primis c’è l’abilità del singolo anteposto
per la maggiore a quello che può dare alla squadra in termini di equilibrio.
Ovviamente non per tutti è così ma spesso e volentieri ad identificare il
campionato statunitense di basket è la giocata offensiva, che possa o meno
tramutarsi in schiacciata perentoria.
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Francesco e Angelo Cerbone
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20.5.13
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martedì 14 maggio 2013
Le semifinali di Conference, il ritiro di Pierce?...Settimana NBA da 1 a 10: Week 3 playoff
Una la doppia doppia di Reggie Jackson in carriera. Il play sta cercando di fare i passi più lunghi della gamba, sta cercando di crescere sempre più in fretta, dopo che ha visto la sua vita cestistica cambiare da un giorno all'altro, elevarsi, per via dell'improvvisa mancanza di Westbrook. I risultati della mancanza di Russell si vedono eccome, con Martin e Ibaka a cercare di fare/strafare ancor di più rispetto a quello che prima gli si richiedeva per sopperire, ma sono soprattutto le luci sempre più accese su Jackson il vero cambiamento, nella speranza che faccia qualcosa che nessuno per il momento creda possa fare: sostituire discretamente Westbrook. Serve urgentemente a Oklahoma, visto il 3-1. Durant non può sfornare oltre 40 punti a gara e far girare la squadra nello stesso tempo seppur viaggi ad incredibili cifre (31,8 punti 9,1 rimbalzi e 6,3 assist) e Memphis lo sta imparando benissimo...
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14.5.13
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domenica 27 gennaio 2013
Rondo, Celtics, ASG, Raptors,...Settimana NBA da 1 a 10: Week 13
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la tredicesima settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
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27.1.13
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martedì 10 luglio 2012
Aggiornamenti sul mercato NBA; quasi fatta per Howard ai Nets
Sono tante le notizie di mercato che stanno circolando in questi giorni, eccone alcune con una breve analisi allegata.La prima a tenere banco è ovviamente la questione Howard. Finirà finalmente questa telenovela, iniziata male e proseguita anche peggio da quelli di Orlando che hanno giocato ad un tiro e molla infinito con la loro stella senza capire che il 12 dei Magic voleva andare via già da un pò di tempo.
Per lo meno in quel di Orlando arriverà qualcosa per Dwight e non lo si lascerà partire per zero.
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venerdì 18 maggio 2012
E' di nuovo il tempo di Larry Bird e dei Pacers
In più di un'occasione, tifosi, amanti del basket e addetti ai lavori hanno espresso il loro elogio verso il lavoro perfetto fatto da uno che del basket ha sempre colto ogni aspetto, veramente in tutti gli ambiti cestistici. Anche a noi è capitato di tesserne le lodi per l'indubbio lavoro svolto e per la gestione di crescita di una franchigia che non sembrava poi avere quel margine di evoluzione così alto rispetto invece a come si è trasformata.
Ma finalmente ad oggi oltre alle parole, qualcosa di concreto può esternare e ricordarne indelebili i fatti. Larry Bird è stato insignito del premio di Executive of the Year.
Ma finalmente ad oggi oltre alle parole, qualcosa di concreto può esternare e ricordarne indelebili i fatti. Larry Bird è stato insignito del premio di Executive of the Year.
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giovedì 26 aprile 2012
Tutto in una notte
Manca una sola notte per porre termine anche alla regular season di quest'anno. I team per i playoff sono oramai tutti sicuri, le formazioni che accederanno si sanno. Nell' Eastern Conference ci saranno (in ordine di piazzamento temporaneo): Chicago, Miami, Indiana, Boston, Atlanta, Orlando, New York, Philadelphia. Per quanto riguarda la Western abbiamo: San Antonio, Oklahoma City, Los Angeles Lakers, Memphis, Los Angeles Clippers, Denver, Dallas e Utah.La liste delle squadre è stata quindi ultimata, ma non tutti i giochi sono finiti. Infatti quest'ultima notte può ancora regalarci qualcosa: i piazzamenti, il tabellone degli accoppiamenti.
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martedì 6 marzo 2012
Mercato NBA 2012: Cosa potrebbero fare le squadre NBA
Meno di 10 giorni alla trade deadline, ancora qualche giorno di acque tranquille prima che comincino ad impazzare qua e là colpi più o meno importanti per migliorarsi in vista dei playoff o per liberare spazio salariale in vista dell'anno venturo.Cerchiamo allora di capire ed analizzare, in due puntate, quelle che dovrebbero essere le mosse di ogni singola franchigia NBA, ovviamente sempre nel caso decidessero di muoversi.
Eastern Conference:
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domenica 4 marzo 2012
Indiana Pacers, la mina vagante della NBA
Non sempre un grande giocatore riesce ad essere poi un grande allenatore o un ottimo GM.
Di esempi anche negli ultimi anni ce ne sono stati eccome e alcuni opinionisti non hanno fatto mancare di sottolinearlo, ma qualcuno che è riuscito in ogni campo c'è.
Uno in particolare non ha mai fallito in nessun ruolo cestistico sia esso in campo che in giacca ad ammirare l'operato. Larry Bird sta costruendo passo dopo passo una franchigia che si sta rianimando, ridando il pane agli affamati tifosi che di basket in quel dell'Indiana si nutrono.
Prese le redini, Bird attraverso un processo a lungo termine, ha tagliato i rami secchi per far posto a cambiamenti mai drastici ma mirati.
Di esempi anche negli ultimi anni ce ne sono stati eccome e alcuni opinionisti non hanno fatto mancare di sottolinearlo, ma qualcuno che è riuscito in ogni campo c'è.
Uno in particolare non ha mai fallito in nessun ruolo cestistico sia esso in campo che in giacca ad ammirare l'operato. Larry Bird sta costruendo passo dopo passo una franchigia che si sta rianimando, ridando il pane agli affamati tifosi che di basket in quel dell'Indiana si nutrono. Prese le redini, Bird attraverso un processo a lungo termine, ha tagliato i rami secchi per far posto a cambiamenti mai drastici ma mirati.
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mercoledì 27 aprile 2011
BRYANT TRASCINA I LAKERS SUL 3-2
Dopo il 3-0, sembrava inevitabile che la serie tra Bulls e Pacers si presentasse presto al capolinea. Indiana non ha mai demeritato, se l'è sempre giocata ed ha dimostrato di meritare questi playoff. La consolazione per le buone prestazioni è stata quella vittoria in gara 4, una W che è stata il premio giusto per l'intensità e la voglia di sfondare i pronostici, che ha accompagnato la squadra guidata da Frank Vogel.
Ma come immaginato, la serie non si sarebbe potuta protrarre di più, e i Bulls hanno messo la parola fine a questo primo turno di playoff, stanotte, imponendosi sugli avversari anche senza il supporto di Boozer, limitato dai falli e che ha giocato quindi solo un risicato minutaggio senza mai incidere. E' stato il solito Derrick Rose a trascinare i suoi, con un aiuto molto concreto di un Luol Deng in serata e del resto del team che ha inciso. Pur dolorante, Rose ha voluto esserci per aiutare i suoi a chiudere i giochi, tanto ora potrà riposare qualche giorno per rimettersi completamente in sesto. E durante la partita è stato Derrick stesso a convincere Thibodeau a lasciarlo in campo nonostante avesse già a carico ben 4 falli. Due scelte che rafforzano la leadership del ragazzo e che hanno inciso in maniera più che notevole sulla gara.
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domenica 24 aprile 2011
I GRIZZLIES SI PORTANO AVANTI 2-1 NEL COMPUTO SUGLI SPURS; I PACERS STRAPPANO UNA VITTORIA AI BULLS
2-1 per Memphis sugli Spurs. 2-2 Porland-Dallas. 3-0 i Thunder sui Nuggets e 3-1 con prima vittoria Pacers contro i Bulls. Questi i responsi che le gare di playoff di stanotte hanno portato.
Una prova di forza, una prova di voglia, di concentrazione, una volontà di stravolgere i pronostici e di scrivere un capitolo leggendario della propria storia. I Grizzlies dopo aver conquistato la prima storica vittoria nella post season sul difficile campo di San Antonio, hanno aggiornato l’albo dei record vincendo per la prima volta in casa propria una gara nei playoff. Una W che esalta i tifosi ed inorgoglisce i giocatori, in particolare Zach Randolph, ancora una volta trascinatore dei suoi a dispetto magari di una serata non proprio idilliaca al tiro.
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Francesco e Angelo Cerbone
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24.4.11
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venerdì 22 aprile 2011
HEAT E BULLS SUL 3-0
Altra nottata di playoff ed ancora 3 gare. Questa volta però i match sanno molto di sentenza, per due delle tre sfide disputate. Infatti sia i Bulls che gli Heat ipotecano sicuramente il passaggio al secondo turno di post-season portando le proprie serie entrambe sul 3-0 in loro favore.(Foto Bullsconnect.com)
Pacers e 76ers, le vittime, saranno con tutta probabilità le prime ad uscire dal bracket, a meno che non abbiano uno scatto di orgoglio e provino a portare a casa almeno una W, visto che saranno ancora una volta davanti al pubblico amico. Impossibile credere che potranno portare a casa 4 vittorie filate.
E dire che ambo i team avevano dato modo di pensare che il tutto si sarebbe consumato diversamente, che avrebbero allungato la serie a più di un mero 4-1 eventuale o ad uno sweep. Phila soprattutto stanotte, Indiana invece in almeno due delle tre gare che ha disputato.
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22.4.11
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martedì 19 aprile 2011
HOWARD DEFENSIVE PLAYER OF THE YEAR ; BULLS ED HEAT SI PORTANO SUL 2-0
Nella serata in cui Howard vince per la terza volta consecutiva il trofeo di defensive player of the year, primo giocatore nella storia a riuscirci, l’NBA non si ferma, poco tempo per i festeggiamenti per il primo trofeo di fine anno e poi subito sul parquet con l’inizio delle seconde gare.
(foto NBA.com)
(foto NBA.com)
Sono solo due le partite di playoff stanotte e nessuna sorpresa sul risultato finale. Vincono come da pronostico Miami e Chicago, portandosi entrambe sul 2-0 nelle rispettive serie.
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sabato 19 marzo 2011
LA CRESCITA DI TYLER HANSBROUGH
"Se lo schiererò titolare, sarà per testarlo in maniera definitiva a questo ruolo". Queste erano le parole di Frank Vogel alcune ore prima della partita contro Toronto, quella che ha sancito di fatto la vera esplosione di Tyler Hansbough, che da lì in poi non ha fatto altro che mettere continuamente in mostra le sue doti (peraltro già intraviste ma mai in questo modo).Non proprio una bocciatura al buon Josh McRoberts, ma una promozione ai progressi fatti dall'ala ex stella a North Carolina che è cresciuto esponenzialmente in alcuni aspetti del suo gioco.
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giovedì 12 agosto 2010
MERCATO NBA 2010: MARCO BELINELLI E TREVOR ARIZA AI NEW ORLEANS HORNETS
Che questa estate del 2010 sarebbe stata molto movimentata, era una cosa scontata fin da alcuni anni, ma che ci fossero così tante trattative, così tanti cambiamenti, poteva essere pronosticabile ma mai una certezza asssoluta. Da quando si sono accasati i grandi nomi, con il passare dei giorni si è potuto assistere ad un continuo vociferare di trade con giocatori di livello sul piatto delle trattative.
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martedì 22 giugno 2010
UNO SGUARDO SUL DRAFT NBA 2010 PARTE 2
Eccoci alla seconda parte dell'analisi delle scelte delle squadre al draft.
Ci eravamo lasciati, con la carrellata giunta fino alla settima chiamata, oggi chiudiamo considerando quali potrebbero essere gli orientamenti dei team dall'ottava alla quattordicesima selezione.Alla 8 saranno i Clippers a scegliere. Seppur svariate voci all'interno dei corridoi NBA danno ai losangelini un lungo, Ed Davis o Cole Aldrich, a nostro avviso sarebbe la scelta più insensata che i Clippers potrebbero fare. Con Kaman e Griffin, più Gooden e DeAndre Jordan dalla panchina, il settore pare abbastanza coperto, almeno da non "sprecare" l'ottava scelta per un lungo che non partirebbe titolare. Ben più lacunoso è il reparto ala piccola, se Al-Farouq Aminu è libero non salirà ancora. La scelta di scorta potrebbe essere Luke Babbit.
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Francesco e Angelo Cerbone
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22.6.10
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domenica 21 marzo 2010
LEBRON JAMES DA RECORD ; I PACERS VOGLIONO FARE SHOPPING A CHARLOTTE
Nella partita contro i Bulls ha realizzato il suo 15000esimo punto in carriera divenendo il più giovane a metterne a segno questa
quantità (ora è a quota 15026). Questa volta non ci si può neanche appellare al fatto che sia nato il 30 dicembre, perchè ha sgretolato il record appartenuto sinora a Bryant, realizzandolo due anni prima del suo illustre collega (Bryant 27 anni e 136 giorni e James 25 anni e 79 giorni).
LeBron è rimasto contento di questo suo record personale, ma siamo certi che quello che ha in testa è un premio reale che si consegna solo a fine stagione...
Che gli Indiana Pacers non stiano certo vivendo una bella stagione, è indubbio. Che Indiana sia scoperta in più settori del campo, è indubbio. Ma che il reparto esterni e soprattutto la cabina di regia non sia affidabile è una sicurezza che va al di là della semplice certezza.
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Francesco e Angelo Cerbone
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21.3.10
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mercoledì 9 dicembre 2009
L'INFORTUNIO DI DANNY GRANGER : IL MOMENTO DI MIKE DUNLEAVY JR
Nella gara disputata contro i Los Angeles Clippers, gli Indiana Pacers, non solo hanno perso la partita ma hanno perso anche per un buon mese il loro uomo franchigia, il go-to-guy e l'unico realizzatore affidabile in questo momento nel roster: Danny Granger. Il ragazzo infatti, durante lo svolgersi del terzo quarto, ha sentito un forte dolore al piede che lo ha costretto ad abbandonare il campo. Il fastidio è stato causato da uno strappo del muscolo della fascia plantare del piede destro che non gli consente di pogiare bene il peso del corpo e quindi gli impedisce di giocare. Fortunatamente il problema è uno di quei malesseri che scompaiono col tempo senza dover ricorrere a terapie particolari, o peggio ad operazioni, ma solo a riposo assoluto per evitare sforzi che rallentino il decrescere dello strappo.Gli Indiana Pacers ora devono affrontare un gran bel problema essendo una franchigia che non brilla di certo per risultati neanche con Granger in campo, e che ha come difetto principale proprio l'assenza di un secondo realizzatore che si prenda molte responsabilità. Se è vero che c'è sempre un lato positivo in ogni avvenimento, l'infortunio della stella dei Pacers apre lo spazio ad una sola lettura che non abbia risvolti negativi ovvero il fatto che perdendo l'unica vera soluzione offensiva, ora Indiana dovrà ridistribuire i tiri e modificare alcuni giochi e qualcuno emergerà per forza di cose come giocatore su cui fare affidamento. Portando alla ribalta un altro realizzatore, al ritorno di Granger, i Pacers avranno trovato il secondo violino che manca alla squadra.
Al momento l'idea principale sarà quella di equidistribuire i tiri, buttando spesso la palla in post e cercando di aprire spazi per i tiratori, visto che non c'è nessuno che eccelle rispetto ad altri come caratteristiche offensive, ma tutto lascia presagire che sarà Mike Dunleavy Jr a far salire sensibilmente il suo gioco ritornando almeno agli ottimi livelli raggiunti pre infortunio. Tornato solo da una decina di giorni a calcare un parquet NBA per disputare una gara ufficiale, Dunleavy ha l'opportunità di prendere in mano la squadra e velocizzare di molto il suo recupero pieno, anche psicologicamente parlando, ridando alla franchigia dell'Indiana l'ottimo esterno su cui hanno puntato nel 2007 (quando è arrivato da Golden State nel mega scambio che ha portato tra gli altri anche un altro giocatore fondamentale per i Pacers, Troy Murphy).Intanto coach Jim O'Brien dopo aver sottolineato l'importanza della perdita, ha dichiarato che allungherà la rotazione degli esterni, quindi probabilmente darà più spazio a Luther Head e a Solomon Jones e cercherà da subito di riportare attorno ai 28-30 minuti la permanenza in campo di Dunleavy.
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Francesco e Angelo Cerbone
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9.12.09
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venerdì 2 ottobre 2009
ANALISI SQUADRE NBA 2009 : INDIANA PACERS

Nella nostra analisi sulle squadre NBA oggi analizzeremo gli Indiana Pacers.
Indiana in questo mercato ha maggiormente rafforzato il reparto guardie impoverito dalla partenza di Jarrett Jack e di quella di Marquis Daniels oltre che dalla rinuncia di tenere Jamaal Tinsley, ovvia scelta per come si erano incrinati i rapporti tra società e giocatore.
La franchigia dell'Indiana ha scelto infatti di prendere un valido ricambio a TJ Ford quale Earl Watson che si affiancherà al rookie Aj Price a completare il terzetto di portatori di palla e poi ha puntato per il ruolo da titolare nello spot di guardia (in attesa del ritorno di Mike Dunleavy Jr) su Dahntay Jones. La scelta di questo giocatore è mirata, i Pacers avevano bisogno di un giocatore che potesse prendersi in consegna l'attaccante avversario più forte, di un giocatore dedito al sacrificio e al lavoro sporco. Al ritorno di Dunleavy sarà un prezioso ricambio da molti minuti a partita perchè in attacco non richiede molti palloni ma sfruttando il suo atletismo è capace di giocare in velocità, buttarsi nel traffico e può sfruttare anche un tiretto (migliorato nella scorsa stagione) dalla lunga distanza aggiungendo pericolosità dal perimetro, sempre che sia costante per una intera stagione.
Come ricambio di Ford, Earl Watson sarà perfetto perchè si adatterà facilmente al compito di far giocare la squadra con un attacco più ragionato rispetto alla gestione del suo collega di reparto che invece farà quello che gli riesce meglio ovvero dare velocità alla manovra sfruttando la sua capacità di penetrare (della quale molte volte abusa scegliendo la soluzione personale) ed eventualmente scaricare. Comunque il settore guardie è discretamente coperto perchè a completare il pacchetto ci sono Brandon Rush e Travis Diener pronti ad allungare le rotazioni.
Il reparto lunghi è stato arricchito da un altro giovane arrivato dal draft che al college aveva una posizione ben definita mentre in NBA dovrà adattarsi e capire quale sarà il suo ruolo, parliamo di Tyler Hansbrough. Infatti egli non ha i centimetri e l'atletismo necessari per giocare fisso sotto canestro anche se dispone di una grande tecnica, ma sarà molto utile quando coach O'Brien sceglierà un quintetto veloce con un punto di riferimento tra i lunghi che non rallenti la manovra. Mettendo su massa muscolare potrà però stazionare molti minuti in più sotto i tabelloni avvallendosi di un buon tagliafuori difensivo e di molti movimenti in post basso.
Ovviamente sarà il quarto lungo perchè davanti a lui ci sono il centrone Roy Hibbert, che quest'anno sarà il titolare fin da subito, Troy Murphy, macchina da doppia doppia di media e Jeff Foster l'energico centro con ottime doti di rimbalzista.
La stella della squadra è ovviamente Danny Granger. Il giocatore quest'anno è migliorato moltissimo e le cifre lo hanno dimostrato (25.8 punti e 5.1 rimbalzi), il suo contributo non si limita a mettere a referto punti e ad essere il leader della squadra, ma contribuisce alla causa afferrando rimbalzi ed impegnandosi con concentrazione e dedizione anche in difesa. Ora che è giunto al livello massimo del suo gioco avrà un occhio di riguardo dalle difese quindi darà la possibilità ai compagni di essere più liberi quando gli avversari si concentreranno su lui marcandolo con un raddoppio, cosa che permetterà agli altri giocatori di prendersi tiri facili.
I difetti della franchigia si focalizzano soprattutto su alcuni aspetti: sono forti i dubbi su quanto possano restare fuori i titolari e su quanto possano rendere i giovani specialmente nel settore lunghi. Inoltre in attacco Indiana deficita di giocatori che sappiano essere punti di riferimento (oltre a Granger), difatti manca un secondo realizzatore che possa aiutare Granger in serate storte o ad alleggerire la pressione delle difese su quest'ultimo contribuendo a dare pericolosità all'attacco, almeno finchè non torna Dunleavy e si spera di trovarlo nel settore lunghi perchè è lì che fino ad ora c'è stata maggior carenza di punti visto che oltre a Murphy nessuno dà affidabilità.
Dal punto di vista tattico il dubbio più grande, che Indiana spera di risolvere con il ritorno di Dunleavy, è che se la squadra avversaria riesce a limitare Granger si perda una buona parte delle risorse offensive. Sarà compito di O'Brien costruire schemi che sappiano coinvolgere tutti magari facendo circolare molto la palla e attaccando la difesa schierata e costringendo le difese a chiudersi e lasciare i tiratori più liberi sul perimetro.
Le soluzioni che ha disposizione il coach sono molte, può giocare con un quintetto veloce spostando Granger nello spot di ala grande o Hansbrough e o Jones o Dunleavy nello spot di ala piccola ed usufruire di due guardie tiratrici che sappiano ricevere e convertire in punti gli scarichi o le giocate veloci in transizione.
Indiana poi può giocare con un quintetto alto che non faccia perdere pericolosità a rimbalzo quando si decide di sfruttare la capacità di Murphy di uscire dall'area per tirare o penetrare se il lungo avversario non è un gran difensore nel tenere l'uomo quando parte in palleggio.
I Pacers potrebbero essere la sorpresa di quest'anno se sapranno trovare nel loro organico un'altra bocca da fuoco e se riusciranno a trovare il giusto mix di schemi che valorizzi ogni elemento in squadra.
Previsione: lotta per un posto nei playoff
Quintetto ideale: TJ Ford; Mike Dunleavy Jr; Danny Granger; Troy Murphy; Roy Hibbert
Sesto uomo: Dahntay Jones
Panchinari di spicco: Jeff Foster; Earl Watson; Tyler Hansbrough
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Francesco e Angelo Cerbone
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2.10.09
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