Stanotte all'1:00 ore italiane si svolgerà l'evento che chiude un'annata cestistica e dà il via a quella nuova: il Draft. Prima di vedere effettivamente stanotte quale saranno le reali chiamate per quest'anno, facciamo il nostro Mock Draft.
1.Cleveland Cavaliers: Mai come quest'anno è incerta la scelta numero uno. Solitamente il giro di giocatori che si contendono la prima chiamata è sempre attorno a due soli nomi, mentre per quest'anno sembra che gli stessi Cavs progettino vari scenari e non abbiano le idee chiarissime. Come dicevamo in un precedente articolo: Analisi su chi sceglieranno i Cavs con la prima scelta , tutto lascerebbe presupporre che il primo ad alzarsi dalla sua sedia sarà Nerlens Noel. Giocatore che assieme a McLemore rappresenterebbe il meglio del lotto di quest'anno. Appurato che Noel sia la scelta più ovvia, soggettivamente parlando (solo perchè il ruolo di McLemore è coperto, avendo appena scommesso su Waiters), Cleveland sta prendendo in serissima considerazione Alex Len, dato che vorrebbe comunque un centro e non è convintissima di Nerlens. Len li ha impressionati per potenziale e per l'agilità decisamente sopra la media per un lungo della sua stazza. I Cavs sanno bene che "usare" la uno per un giocatore almeno da quinta-sesta chiamata è un bel rischio perciò si parlava nelle ultime ore di una trade che li vedrebbe scendere qualche posizione per accaparrarsi soprattutto una scelta per l'anno venturo dove il Draft sarà ben più ricco e prendere comunque Len. Vicissitudini a parte la nostra pick resta su Noel, per come stanno le cose ora, che in attacco ricorda un pò Noah dei primi tempi ma che in difesa è impressionante.
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giovedì 27 giugno 2013
Mock Draft NBA 2013
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Francesco e Angelo Cerbone
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venerdì 15 febbraio 2013
Il dubbio di Nerlens Noel
Il draft che si profila quest'anno probabilmente non sarà un mazzo gigante di rose come quello appena passato, ma alcuni fiori che spiccano dal bouquet ci sono eccome, come ogni anno. Devono ancora sbocciare ma il potenziale per "abbellire" la NBA c'è. Ed uno di questi potenziali giocatori da NBA è senz'altro Nerlens Noel.
Potenziale chiamata tra le prime 5, anzi meglio tra le prime 3, è senz'altro uno dei prospetti più interessanti non foss'altro che con la sua attitudine difensiva può cambiare le partite. Esplosività, velocità di piedi in relazione all'altezza da potenziale centro NBA, grande apertura di braccia e lavoro continuo per cercare di migliorare la parte offensiva. Cercare di utilizzare (e migliorare) efficacemente il post basso e mettere su chili, lo potranno notevolmente aiutare ai piani alti rendendolo un giocatore molto utile a qualsiasi causa. Poi nella NBA di oggi dove i lunghi stanno divenendo spesso e volentieri più mobili, uno che sa posizionarsi e al contempo non rallentare il gioco ma bensì aiutare in transizione, può essere manna dal cielo se matura come se ne intravede la possibilità.
Ma a minare le sue certezze in relazione al suo futuro a fine anno, ci ha pensato il legamento crociato.
Potenziale chiamata tra le prime 5, anzi meglio tra le prime 3, è senz'altro uno dei prospetti più interessanti non foss'altro che con la sua attitudine difensiva può cambiare le partite. Esplosività, velocità di piedi in relazione all'altezza da potenziale centro NBA, grande apertura di braccia e lavoro continuo per cercare di migliorare la parte offensiva. Cercare di utilizzare (e migliorare) efficacemente il post basso e mettere su chili, lo potranno notevolmente aiutare ai piani alti rendendolo un giocatore molto utile a qualsiasi causa. Poi nella NBA di oggi dove i lunghi stanno divenendo spesso e volentieri più mobili, uno che sa posizionarsi e al contempo non rallentare il gioco ma bensì aiutare in transizione, può essere manna dal cielo se matura come se ne intravede la possibilità.
Ma a minare le sue certezze in relazione al suo futuro a fine anno, ci ha pensato il legamento crociato.
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mercoledì 28 novembre 2012
Rookie in progress: Gli ostacoli per una matricola e il primo quintetto della classe 2012
Si dice, giustamente, che il ritmo NBA (inteso come stile di vita) per un rookie sia un ostacolo in più che si aggiunge all'ambientamento al nuovo gioco, ai nuovi compagni più esperti e smaliziati, alla diversa fisicità e anche al diverso ruolo in squadra. Molti ragazzi arrivano con lo status addosso di essere dei leader del proprio gruppo, delle celebrità nel proprio campus, senza troppe responsabilità sulle spalle e senza aver in mano tutti quei soldi che spesso e volentieri ti fanno gestire la vita diversamente. La difficoltà di allenamenti regolari, la stanchezza di tenere fisicamente e mentalmente tutte quelle partite ravvicinate hanno caratterizzato in primis quello che si chiama il rookie wall, quello scoglio che da circa Febbraio fa vacillare anche un buon rookie fino a quel momento. Ovvio che non è condizione imprescindibile cadere nella rete di questo "mito" e spesso è il ripetersi, le aspettative che circondano il giocatore ad essere il fardello più pesante da gestire.
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Francesco e Angelo Cerbone
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venerdì 29 giugno 2012
Prime considerazioni post draft NBA 2012
Come sempre, certezze e sorprese si sono alternate anche quest'anno in quello che si profila, ormai neanche a dirlo, uno dei draft che introdurrà più talento nel professionismo da molti anni or sono. In un clima di ricostruzione per alcuni e di ampliamento di rosa per altri, il draft ha dato i suoi verdetti con anche team con scelte non propriamente di primo piano a portarsi a casa talenti insperati.
Ed è proprio la sorpresa e l'inaspettato che andiamo ad analizzare in questo post, riservandoci di approfondire invece le varie situazioni di team più interessanti (vedi ad esempio New Orleans, Portland, Golden State e Sacramento) in un secondo momento e separatamente.
A saltare subito all'occhio è stata di sicuro in prima istanza, la scelta particolare di Cleveland che, a discapito di altri giovani più gettonati, ha portato nell'Ohio Dion Waiters.
Ed è proprio la sorpresa e l'inaspettato che andiamo ad analizzare in questo post, riservandoci di approfondire invece le varie situazioni di team più interessanti (vedi ad esempio New Orleans, Portland, Golden State e Sacramento) in un secondo momento e separatamente.
A saltare subito all'occhio è stata di sicuro in prima istanza, la scelta particolare di Cleveland che, a discapito di altri giovani più gettonati, ha portato nell'Ohio Dion Waiters.
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NBA Draft 2012
Ecco il Draft NBA in diretta. Chi lo segue con noi live prema F5 per aggiornare la pagina.
1. New Orleans Hornets: Anthony Davis, ala grande, University of Kentucky
2. Charlotte Bobcats: Michael Kidd-Gilchrist, ala piccola, University of Kentucky
3. Washington Wizards: Bradley Beal, guardia, Florida
4. Cleveland Cavaliers: Dion Waiters, guardia, Syracuse
5. Sacramento Kings: Thomas Robinson, ala grande, Kansas
1. New Orleans Hornets: Anthony Davis, ala grande, University of Kentucky
2. Charlotte Bobcats: Michael Kidd-Gilchrist, ala piccola, University of Kentucky
3. Washington Wizards: Bradley Beal, guardia, Florida
4. Cleveland Cavaliers: Dion Waiters, guardia, Syracuse
5. Sacramento Kings: Thomas Robinson, ala grande, Kansas
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sabato 11 febbraio 2012
NCAA tanto talento soprattutto sotto i tabelloni
Mentre nella NBA dilaga quella che è stata definita la Linsanity per tutto quell'effetto mass mediatico attorno alle brillanti prestazioni di Jeremy Lin (stanotte per lui 38 punti, 7 assist e un Bryant che dopo aver "simpaticamente" preso in giro il "baccano" suscitato dal play Knicks, ha dovuto ricredersi ed ha espresso il suo ricredersi), nella NCAA è dall'inizio dell'anno che c'è una cosa su cui poter dilungarsi. A tutti gli effetti quest'anno si può parlare di una NCAA ricchissima di talenti che riempiranno il prossimo draft.Fondamentalmente alcuni talenti che si prospettano alti al draft potrebbero non fare il salto di qualità ed impoverire un pochino il parco draft (su tutti Austin Rivers e Andre Drummond ancora indecisi) ma ci sarà da pescare molto bene per gran parte del primo giro.
Anthony Davis sembra guardare in alto verso la prima scelta (foto)
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martedì 8 novembre 2011
La NBA è ferma ma l'NCAA no, ed è alle porte la nuova ricca stagione
Con la NBA ferma ai box (e chissà per quanto ancora...), l'attenzione dei tanti appassionati, sia nel nostro continente che in America, si è spostata sulle partitelle minori con i vari campioni professionisti di turno a parteciparvi, e ovviamente nel seguire l'esodo di massa che ha visto l'Europa investita di talento cristallino come mai prima d'ora.
Ma negli States soprattutto, l'attenzione si focalizzerà (e si sta già focalizzando) in maniera massiccia sull'NCAA, che gode già di una visibilità altissima, ma che quest'anno sarà ancora più seguita e chiacchierata.
Questo non solo perché causa lockout le partite di basket più interessanti da vedere in quel degli USA saranno quelle collegiali, ma anche perché quest'anno, il panorama giovanile americano accumula un ammasso di talento assoluto come in pochi altri anni prima d'ora.
domenica 26 giugno 2011
La sorpresa Tristan Thompson
Tante sorprese in questo draft 2011 ma la prima è sicuramente la scelta numero 4, Tristan Thompson.
La ragione principale della scelta dei Cavs è stato il potenziale enorme del ragazzo, da tutti etichettato come un animale da rimbalzo offensivo e di grande abilità anche sotto il proprio canestro. Un mastino un pò sottodimensionato per il ruolo di ala grande tra i pro, ma che è aggressivo, atletico e dall'apertura alare straordinaria. Una cosa impressionante è la velocità con cui ricade dopo un salto e rispicca il volo per un secondo balzo.
Svanita la piccola possibilità di aggiudicarsi Kanter, Cleveland non ha voluto rischiare su di un internazionale dal contratto incerto per rafforzare il proprio reparto lunghi, ma ha voluto comunque chiamare un rimbalzista anche se la scelta di un'ala piccola non sarebbe stata una cattiva idea vista la pochezza del reparto.
La ragione principale della scelta dei Cavs è stato il potenziale enorme del ragazzo, da tutti etichettato come un animale da rimbalzo offensivo e di grande abilità anche sotto il proprio canestro. Un mastino un pò sottodimensionato per il ruolo di ala grande tra i pro, ma che è aggressivo, atletico e dall'apertura alare straordinaria. Una cosa impressionante è la velocità con cui ricade dopo un salto e rispicca il volo per un secondo balzo.
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venerdì 24 giugno 2011
NBA draft 2011: ecco le scelte
Ecco le scelte del draft 2011:
Prima dell'ordine di chiamata, ecco due trade che sono andate in porto:
Sacramento acquista la decima pick e John Salmons. Milwaukee prende Beno Udrih, la 19esima scelta, Stephen Jackson e Shaun Livingston. Charlotte riceve la 7a scelta e Corey Maggette.
Altra trade: George Hill passa ad Indiana in cambio gli Spurs ottengono i diritti su Kawhi Leonard.
Tutte le trade avvenute in nottata, nel prossimo articolo.
1. Cleveland Cavaliers: Kyrie Irving. PM, Duke
2. Minnesota Timberwolves: Derrick Williams, SF/PF, Arizona
3. Utah Jazz: Enes Kanter, C, Turchia/Kentucky
4. Cleveland Cavaliers: Tristan Thompson, PF, Texas
5. Toronto Raptors: Jonas Valanciunas, C, Lituania
6. Washington Wizards: Jan Vesely, SF, Repubblica Ceca
7. Sacramento Kings: Bismack Biyombo, PF, Repubblica Democratica del Congo (scelta girata ai Bobcats)
8. Detroit Pistons: Brandon Knight, PM, Kentucky
9. Charlotte Bobcats: Kemba Walker, PM, Connecticut
10. Milwaukee Bucks: Jimmer Fredette, PM, BYU (scelta girata ai Kings)
Prima dell'ordine di chiamata, ecco due trade che sono andate in porto:
Sacramento acquista la decima pick e John Salmons. Milwaukee prende Beno Udrih, la 19esima scelta, Stephen Jackson e Shaun Livingston. Charlotte riceve la 7a scelta e Corey Maggette.
Altra trade: George Hill passa ad Indiana in cambio gli Spurs ottengono i diritti su Kawhi Leonard.
Tutte le trade avvenute in nottata, nel prossimo articolo.
1. Cleveland Cavaliers: Kyrie Irving. PM, Duke
2. Minnesota Timberwolves: Derrick Williams, SF/PF, Arizona
3. Utah Jazz: Enes Kanter, C, Turchia/Kentucky
4. Cleveland Cavaliers: Tristan Thompson, PF, Texas
5. Toronto Raptors: Jonas Valanciunas, C, Lituania
6. Washington Wizards: Jan Vesely, SF, Repubblica Ceca
7. Sacramento Kings: Bismack Biyombo, PF, Repubblica Democratica del Congo (scelta girata ai Bobcats)
8. Detroit Pistons: Brandon Knight, PM, Kentucky
9. Charlotte Bobcats: Kemba Walker, PM, Connecticut
10. Milwaukee Bucks: Jimmer Fredette, PM, BYU (scelta girata ai Kings)
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sabato 18 giugno 2011
L'ascesa di Kawhi Leonard
Tanti workout in questi giorni e tanti giocatori smaniosi di dimostrare il proprio valore per innalzare le proprie quotazioni al prossimo draft. Essere scelti tra i primi è come si sa un vantaggio notevole perché se da una parte la franchigia prende il migliore del lotto (o presunto tale), dall'altra parte il giocatore ha un contratto molto più remunerativo e la sicurezza di avere da subito un ruolo di rilievo per poter dimostrare le proprie doti anche tra i pro.
In tanti stanno cercando di convincere i team a prenderli, ed alcuni stanno letteralmente accrescendo la propria reputazione sbalordendo i selezionatori. Uno di quelli che sta prendendosi molti elogi e sembra pronto a salire di qualche posizione è Kawhi Leonard, l'ala piccola di San Diego State.
In tanti stanno cercando di convincere i team a prenderli, ed alcuni stanno letteralmente accrescendo la propria reputazione sbalordendo i selezionatori. Uno di quelli che sta prendendosi molti elogi e sembra pronto a salire di qualche posizione è Kawhi Leonard, l'ala piccola di San Diego State.
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venerdì 8 aprile 2011
KEMBA WALKER: IL LEADER DI UCONN
Pochi giorni fa si è concluso il torneo NCAA, con Connecticut che ha portato a casa il titolo, smentendo i pronostici fatti ad inizio stagione, ma rispettando quelli propri della finale.Il merito è stato pittosto generalizzato, ma il leader è solo uno, e corrisponde al nome di Kemba Walker. Già sui taccuini di tutti gli scout, il play conducendo il suo team al traguardo della vittoria, può trovare le sue quotazioni in ascesa nella'ambito del prossimo draft.
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domenica 27 marzo 2011
PER DERRICK WILLIAMS ADESSO C'E' L' NBA
Con l’eliminazione di Arizona dal torneo NCAA da parte di UConn, si è vista molto probabilmente l’ultima apparizione di quella che potrebbe essere la prima scelta al draft, ovvero Derrick Williams.Con le quotazioni di Perry Jones III calate vertiginosamente dopo che non è riuscito a trascinare Baylor al cartellone della March Madness e dopo alcune problematiche non legate prettamente al campo di gioco (che potrebbero non portarlo al draft), sono schizzate alle stelle le possibilità che la scelta numero 1 venga spesa per il giocatore di Arizona (anche se rimangono calde le piste di Harrison Barnes e Kyrie Irving, quest’ultimo che sembra essere già stato “prenotato” da Cleveland).
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mercoledì 16 febbraio 2011
FREDETTE E LA SCALATA AL DRAFT NBA 2011
Jimmer Fredette è uno scorer. Un tiratore di striscia, con un bagaglio di tiri diversificati già da ora molto ampio. E’ un giocatore capace di segnare almeno 20 punti a gara, su 26 partite solo 4 volte è andato sotto la soglia dei 20, ma compensate da svariate escursioni sopra i 30 e sopra i 40. Eppure fino a poche settimane fa era considerato da fine primo giro del draft.Il fatto è che gli scout hanno ben altri parametri oltre la capacità realizzativa. Jimmer è un senior, un ragazzo al quarto anno di college, uno status che già di per sé nella NBA ti fa scendere molte posizioni durante il draft. Il fatto di avere più anni alle spalle, di essere meno plasmabile ti rende meno appetibile perché il potenziale potrebbe essere minore.
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mercoledì 26 gennaio 2011
KYRIE IRVING IL MIGLIORE TRA I PLAY NCAA
Anche se lo spettro del lockout potrebbe influenzare molto la decisione di alcuni giocatori dell'NCAA sul dichiararsi o meno al draft, molti prospetti interessanti non si sono ancora espressi lasciando inalterata la loro quotazione alta nel prossimo draft. In un'annata dove saranno le ali a predominare in quanto a scelte al primo giro, c'è comunque un prospetto interessantissimo ed appetibile nel reparto playmaker.
Kyrie Irving continua ad esprimersi positivamente sul campo e la qualità del suo gioco e la sapiente gestione dei possessi, a dispetto dell'essere un freshman, lo portano ad farsi considerare il miglior prospetto mondiale di quest'anno nel ruolo specifico, proiettandolo direttamente verso la prima franchigia che ha bisogno proprio di un costruttore di gioco come primaria necessità.
Kyrie Irving continua ad esprimersi positivamente sul campo e la qualità del suo gioco e la sapiente gestione dei possessi, a dispetto dell'essere un freshman, lo portano ad farsi considerare il miglior prospetto mondiale di quest'anno nel ruolo specifico, proiettandolo direttamente verso la prima franchigia che ha bisogno proprio di un costruttore di gioco come primaria necessità.
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lunedì 17 gennaio 2011
NCAA: PERRY JONES, PROSSIMA PRIMA SCELTA AL DRAFT?
Dopo aver potuto analizzare i primi mesi di NCAA, ci si è potuti fare un'idea di quello che sarà il prossimo draft, una lotteria che si preannuncia ricca di ali grandi, ma con due ali piccole ad essere tra le promesse più cristalline. Un destino accumunato dallo stesso cognome, e dallo stesso ruolo, ma che non è detto sarà di stesso auspicio al passaggio ai piani alti. Terrence Jones e Perry Jones, sono i due in questione. Il primo è uno dei magnifici 3 di Kentucky assieme al play Brandon Knight (un pò inferiore alle attese, ma mai sottovalutare un playmaker gestito da Calipari, uno che di play/guard se ne intende, leggasi Tyreke Evans, Derrick Rose, John Wall ed Eric Bledsoe) e il lungo Enes Kanter (anche lui da top 5/top 10 draft 2011), tre freshman sicuri al 99% del salto alla Lega professionistica.
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domenica 7 febbraio 2010
PROSPETTI NBA DRAFT 2010 : I MIGLIORI FINO AD ORA
In parallelo al campionato NBA pronto tra poco a lasciare spazio al weekend delle stelle, infervora al momento anche un altro campionato quello NCAA fucina di talenti che vengono sfornati con regolarità ogni anno e che sono il pane di cui si nutrono le franchigie dei piani alti.
Passati ormai molti mesi dall'analisi iniziale che avevamo fatto indicando e approfondendo i dieci giocatori che a nostro avviso quest'anno avrebbero dato dimostrazione del loro talento, li riprendiamo alcuni (i più importanti) per analizzarne la stagione fino a questo punto. Quasi nessuno di questa lista ha deluso ed anzi le prestazioni di molti di loro hanno semplicemente dato adito agli estimatori e fornito degli spunti in più di analisi.
John Wall è sempre più prepotentemente il candidato alla prima scelta assoluta. Non solo sta migliorando il tiro in sospensione, suo cruccio, ma ha dimostrato quanto sia di livello altissimo il suo gioco fatto di buonissime letture offensive e di propensione ad attaccare il canestro appena vede lo spiraglio, terrificante il suo ball-handling e soprattutto eccezionali i suoi velocissimi cambi di mano ripetuti cambiandone anche le combinazioni. Le sue medie parlano di 16,4 punti a partita 6,6 assist e circa 2 steals e 3 rimbalzi e mezzo di media.
Oltre a John Wall anche l'ala forte Al Farouq Aminu e quell'animale d'area di Patrick Patterson stanno facendo vedere gran belle cose. Il primo anche se spesso e volentieri nelle gare più difficili sbaglia molti tiri, aspetto sul quale deve crescere in prospettiva NBA, invece è una garanzia a rimbalzo anche quando si trova a fronteggiare squadre ben attrezzate nel settore lunghi. Per lui 16 punti 11 rimbalzi, 1,5 stoppate e 1,4 palle rubate di media a partita.
Patterson invece anche se spesso tira poco riesce sempre a contribuire alla causa spingendo i compagni con grinta ed energia, con buonissime percentuali anche da tre da dove tira molto raramente ma con il 40%. Difensore arcigno contribuisce in entrambe le fasi di gioco e le sue cifre che recitano 7,5 rimbalzi e 15 punti di media non dicono tutto dell'apporto che rende in campo.
Anche Cole Aldrich, seppur con i suoi limiti offensivi evidenti, non sta affatto sfigurando imponendo il suo fisico possente soprattutto in difesa dove intimidisce ed argina spesso i buchi con sonore stoppate (3,7 di media) e con tagliafuori potenti che gli garantiscono una decina di rimbalzi a gara.
Uno che prima di doversi fermare ai box per un brutto infortunio stava garantendo prestazioni da chiamata altissima è Evan Turner quasi sicuramente il secondo miglior prospetto in ottica NBA, essenzialmente uno di quelli che per altezza possono giocare in ala ma che per controllo di palla, abilità nel dribbling e visione di gioco sono tranquillamente delle guardie. Un 6-7 dal potenziale enorme capace di prendere quasi 10 rimbalzi di media e infilare la retina per circa 19 punti a partita a cui si aggiungono 5,7 assist. Nelle poche uscite stagionali con Ohio State ha letteralmente dominato e ora che è tornato dallo stop forzato lo attendiamo a continuare la sua strabiliante stagione collegiale.
Un giocatore che invece si sta imponendo al grande pubblico e che vi presentiamo per la prima volta è Wesley Johnson l'ala piccola di Syracuse che si sta facendo conoscere dal pubblico per le sue belle prestazioni qualunque sia l'avversario che gli Orange affrontino. Possiede un ottimo tiro in sospensione ed è capace anche di costruirselo da solo dal palleggio. Le sue lunghe braccia lo aiutano a rimbalzo dove ne tira giù 9 a partita. Deve però aggiungere massa per attacare più efficacemente il ferro e spesso le sue decisioni di passaggio sono discutibili. Rimane un ottimo realizzatore anche e soprattutto grazie al suo lungo raggio di tiro e al suo 42,5% da oltre l'arco.
Un' ultima citazione va a Luke Harangody che sta spadroneggiando contro tutti i lunghi avversari che ha incontrato sinora (circa 25 punti e 10 rimbalzi di media) ma sono stati banchi di prova poco indicativi e per dare un giudizio sulle sue reali capacità lo si attende a test più importanti contro avversari di ben altra caratura.
Passati ormai molti mesi dall'analisi iniziale che avevamo fatto indicando e approfondendo i dieci giocatori che a nostro avviso quest'anno avrebbero dato dimostrazione del loro talento, li riprendiamo alcuni (i più importanti) per analizzarne la stagione fino a questo punto. Quasi nessuno di questa lista ha deluso ed anzi le prestazioni di molti di loro hanno semplicemente dato adito agli estimatori e fornito degli spunti in più di analisi.
John Wall è sempre più prepotentemente il candidato alla prima scelta assoluta. Non solo sta migliorando il tiro in sospensione, suo cruccio, ma ha dimostrato quanto sia di livello altissimo il suo gioco fatto di buonissime letture offensive e di propensione ad attaccare il canestro appena vede lo spiraglio, terrificante il suo ball-handling e soprattutto eccezionali i suoi velocissimi cambi di mano ripetuti cambiandone anche le combinazioni. Le sue medie parlano di 16,4 punti a partita 6,6 assist e circa 2 steals e 3 rimbalzi e mezzo di media.Oltre a John Wall anche l'ala forte Al Farouq Aminu e quell'animale d'area di Patrick Patterson stanno facendo vedere gran belle cose. Il primo anche se spesso e volentieri nelle gare più difficili sbaglia molti tiri, aspetto sul quale deve crescere in prospettiva NBA, invece è una garanzia a rimbalzo anche quando si trova a fronteggiare squadre ben attrezzate nel settore lunghi. Per lui 16 punti 11 rimbalzi, 1,5 stoppate e 1,4 palle rubate di media a partita.
Patterson invece anche se spesso tira poco riesce sempre a contribuire alla causa spingendo i compagni con grinta ed energia, con buonissime percentuali anche da tre da dove tira molto raramente ma con il 40%. Difensore arcigno contribuisce in entrambe le fasi di gioco e le sue cifre che recitano 7,5 rimbalzi e 15 punti di media non dicono tutto dell'apporto che rende in campo.
Anche Cole Aldrich, seppur con i suoi limiti offensivi evidenti, non sta affatto sfigurando imponendo il suo fisico possente soprattutto in difesa dove intimidisce ed argina spesso i buchi con sonore stoppate (3,7 di media) e con tagliafuori potenti che gli garantiscono una decina di rimbalzi a gara.
Uno che prima di doversi fermare ai box per un brutto infortunio stava garantendo prestazioni da chiamata altissima è Evan Turner quasi sicuramente il secondo miglior prospetto in ottica NBA, essenzialmente uno di quelli che per altezza possono giocare in ala ma che per controllo di palla, abilità nel dribbling e visione di gioco sono tranquillamente delle guardie. Un 6-7 dal potenziale enorme capace di prendere quasi 10 rimbalzi di media e infilare la retina per circa 19 punti a partita a cui si aggiungono 5,7 assist. Nelle poche uscite stagionali con Ohio State ha letteralmente dominato e ora che è tornato dallo stop forzato lo attendiamo a continuare la sua strabiliante stagione collegiale. Un giocatore che invece si sta imponendo al grande pubblico e che vi presentiamo per la prima volta è Wesley Johnson l'ala piccola di Syracuse che si sta facendo conoscere dal pubblico per le sue belle prestazioni qualunque sia l'avversario che gli Orange affrontino. Possiede un ottimo tiro in sospensione ed è capace anche di costruirselo da solo dal palleggio. Le sue lunghe braccia lo aiutano a rimbalzo dove ne tira giù 9 a partita. Deve però aggiungere massa per attacare più efficacemente il ferro e spesso le sue decisioni di passaggio sono discutibili. Rimane un ottimo realizzatore anche e soprattutto grazie al suo lungo raggio di tiro e al suo 42,5% da oltre l'arco.
Un' ultima citazione va a Luke Harangody che sta spadroneggiando contro tutti i lunghi avversari che ha incontrato sinora (circa 25 punti e 10 rimbalzi di media) ma sono stati banchi di prova poco indicativi e per dare un giudizio sulle sue reali capacità lo si attende a test più importanti contro avversari di ben altra caratura.
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martedì 1 dicembre 2009
PROSPETTI NBA DRAFT 2010 : LE STELLE DELLA NCAA 3° PARTE
Come di consueto apriamo una pagina dedicata alla NCAA ed andiamo ad analizzare altri prospetti le ultime due promesse del basket collegiale alle quali avevamo accennato negli altri articoli inerenti. Questa è solo una prima lista di dieci collegiali, scelti da noi ad inizio campionato, e sarà aggiornata sicuramente con altri prospetti interessanti nel corso dell'anno, al fine di arrivare preparati anche a seguire la fase conclusiva della stagione con un occhio attento sui giocatori più talentuosi.
Sherron Collins, playmaker di Kansas: Collins è uno di quei giocatori che fanno della velocità e dell'esplosività le loro armi migliori. E' solo un 5-11 ma si batte come un leone e la sua verticalità sopperisce a questo inconveniente. Sa sfruttare bene tutti i mezzi a sua disposizione soprattutto il suo ball-handling. Sa prendersi le responsabilità nei momenti difficili e sa gestire i compagni richiamandoli quando vi è bisogno. Giocatore spesso funambolico, è muscolarmente pronto per tenere i contatti sulle penetrazioni. Insieme a Cole Aldrich può fare del bene (in più ci sarà anche il forte freshman Xavier Henry) cosa che lo aiuterà a salire di quotazione nel draft. Deve senza dubbio migliorare come assist man, imparando a scegliere meglio l'uomo giusto in attacco e vagliando tutte le possibilità di passaggio. Da migliorare anche il tiro ancora non sufficiente per giocare stabilmente point guard ai piani alti.Evan Turner, guardia di Ohio State: Quello che stupisce di questo 6-6 di altezza è la sua abilità palla in mano degna di un play, cosa che si vede maggiormente quando parte in palleggio e realizza uno dei suoi tanti movimenti e cambi di mano veloci che lasciano dietro l'avversario. Coi suoi movimenti offensivi riesce spesso a sbilanciare le difese che si trovano in difficoltà, soprattutto quando batte l'avversario diretto dal palleggio. Il suo fisico forte e slanciato lo aiuta nelle penetrazioni dove riesce a concludere assorbendo bene i contatti. In penetrazione sceglie oculatamente il passaggio quando vede l'area affollata e sa selezionare il compagno meglio posizionato. In difesa gioca con aggrssività lottando su ogni pallone, cosa che lo costringe però a molti falli. Atleticamente parlando è nella media dei giocatori NBA e la sua pecca più grande è il poco afffidamento che fa nel tiro preferendo spesso e volentieri la penetrazione preceduta da dribbling ripetuti. Deve quindi migliorare il tiro per sentirsi sicuro di quest'arma. Non molto reattivo come difensore quando si tratta di aiutare o di contrastare un tiro.
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venerdì 27 novembre 2009
PROSPETTI NBA DRAFT 2010 : LE STELLE DELLA NCAA 2° PARTE
Dopo aver analizzato le migliori cinque promesse (dal nostro punto di vista) di questa stagione NCAA, passiamo ad analizzare altri 3 dei 5 prospetti che avevamo accennato nell'articolo precedente, giocatori che completeranno il pacchetto dei migliori 10 cestisti di college più probabili ad essere scelti nelle prime posizioni, ricordando che tale lista potrà essere aggiornata quando qualche nuovo nome salirà alla ribalta o quando si evidenzieranno nuovi pregi e difetti dei 10 citati.
Al-Farouq Aminu, ala piccola sophomore di Wake Forest: Un tuttofare, dotato di braccia lunghissime che lo aiutano a rimbalzo dove se la cava molto bene, ma anche in difesa dove non lascia mai tiri comodi agli avversari. E' dotato di una buona agilità che gli permette di districarsi bene negli spazi. Può crearsi azioni dal palleggio sfruttando il dribbling ed è in possesso di un buon tiro in sospensione che però deve diventare più costante dalla linea dei tre punti. E' atletico e sa riempire bene le corsie durante il contropiede. Un buon aspetto è l'intensità che applica in campo quando serve. Deve assolutamente irrobustirsi per poter assorbire i contatti sia a rimbalzo che in penetrazione e deve imparare a difendere i giocatori veloci nei dribbling.

Patrick Patterson, ala grande junior di Kentucky: Un vero animale d'area per intensità a rimbalzo, dove sgomita e lotta incessantemente, e usa sapientemente la sua potenza fisica. La sua partita è fatta di una continua lotta per farsi trovare sempre nella migliore posizione favorendo anche la penetrazione degli esterni perchè con il corpo tiene il proprio avversario lontano dall'aiuto difensivo. Gli piace stazionare in post basso dove utilizza pochi ma efficaci movimenti con finte preparatorie spesso per arrivare a schiacciare di potenza. Se più veloce del suo diretto marcatore, lo sorprende con un cambio di direzione inusuale per tecnica per un giocatore di 6-8, altezza che non lo aiuta però in ottica NBA. Un pò lento in difesa dove sopperisce con aggressività e determinazione. Deve cercare di variare il suo gioco in attacco ed imparare a fare movimenti meno meccanici, ed in più deve cercare spesso di limitarsi in difesa per evitare di caricarsi di falli.
Derrick Favors, ala grande freshman di Georgia Tech: E' quel giocatore che ovunque lo metti in campo o esterno od interno può essere sempre utile perchè dotato di velocità e atletismo per attaccare le difese da fuori area, ma, per altezza (6-9) e fisico, staziona tranquillamente sotto i tabelloni. In area tiene bene i contatti, riesce quasi sempre a finire con un tiro in equilibrio e possiede una ampia varietà di movimenti in post basso dove si distingue per tecnica e fluidità. In difesa sa sfruttare le sue caratteristiche fisiche specialmente quando si tratta di contrastare il tiro. Le sue abilità potrebbero farlo diventare una devastante ala piccola in NBA ma per questo deve aggiungere raggio di tiro e trattamento di palla adeguato.
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Francesco e Angelo Cerbone
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27.11.09
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martedì 24 novembre 2009
PROSPETTI NBA DRAFT 2010 : LE STELLE DELLA NCAA
Con il campionato NCAA appena iniziato, cerchiamo di analizzare i giocatori del college basketball più promettenti per poterne seguire i miglioramenti e dare una prima descrizione da aggiornare nel corso della stagione. Aggiornamenti che potrebbero riguardare anche la lista dei candidati al prossimo draft quando qualche altro nome comincierà ad essere annotato sui taccuini degli scout NBA.
John Wall, playmaker freshman di Kentucky: talento straripante, dai più considerato già il nuovo Derrick Rose per atletismo e capacità nel concludere nel traffico, mentre dai più scettici viene considerato simile a Kenyon Dooling per la buonissima difesa stancante fatta di scivolamenti. Possiede altezza e velocità perfetti per il ruolo che occupa e non molti hanno la possibilità di coadiuvare queste caratteristiche che sono unite inoltre ad un grande atletismo che lo rende pericolosissimo anche in transizione. Le sua qualità maggiori sono il dribbling e un primo passo bruciante spesso accompagnato ad un veloce cambio di direzione. Non possiede un gran tiro (lento e non molto affidabile) e questo lo costringe spesso a forzare entrando in area. Le sue letture offensive sono da rivedere così come la sua leadership nel dettare i tempi e richiamare i compagni all'ordine.Donatas Motiejunas, ala grande della Benetton Treviso: E' uno di quei lunghi che potenzialmente possono farti cambiare il modo di giocare, regalandoti la possibilità di aggiungere svariate possibilità all'attacco perchè riesce ad unire i 7 piedi di altezza ad una buona velocità in mezzo al campo e alla possibilità di allargarsi, uscendo dall'area senza risentirne. Un lungo mobile ma che sa giocare sotto canestro, che sa passare la palla e che ha la mentalità del vincente. Deve costruirsi un fisico più possente per fare la voce grossa in un' area NBA e per giocare centro, inoltre deve essere sempre concentrato al massimo sia in campo che negli allenamenti per poter far esplodere tutto il suo potenziale. Ha bisogno di fare molta esperienza per evitare di farsi sopraffare dai giocatori più furbi ed avvezzi all'uso di "trucchetti" difensivi.
Cole Aldrich, centro junior di Kansas: Migliorato molto in movimenti spalle a canestro, è un solido centro che fa del fisico potente e dei fondamentali le armi per spadroneggiare sotto le plancie. Sa muovere molto bene i piedi sia in attacco che in difesa (cosa in cui è supeiore alla media per un lungo) e si sta costruendo un buon tiro faccia a canestro dopo un movimento di finta in post. La sua vera forza però è l'abilità che ha nel farsi trovare sempre nella giusta posizione in attacco e questo gli consente di fare molti punti in area, aiutato anche dal fatto che regge i contatti e mantiene la coordinazione e unito ad un tocco morbido. Si distingue per le sue doti da stoppatore e per la buona difesa in post basso contro centri fisici che cercano di usare il corpo per farsi largo. Non è atletico e la sua velocità laterale è scarsa. Il tiro dalla media sta crescendo ma non è ancora un'arma su cui contare. Da vedere se riuscirà a dominare anche nelle aree NBA.

Ed Davis, ala grande sophomore di North Carolina: in un draft che vede molti lunghi che possono fare il salto di qualità, con molte probabilità è proprio lui quello che può dimostrare di valere la chiamta più alta (almeno tra i giocatori d'area). Potente di gambe e molto atletico, affidabile in post dove staziona per la maggior parte del tempo anche grazie ai suoi molti movimenti ben costruiti. E' in possesso di un tiretto dai quattro metri abbastanza affidabile, utile per variare le sue conclusioni, ma senz'altro da migliorare per essere un fattore. Gran combattente a rimbalzo dove non si risparmia mai e dove fa valere la sua esplosività. Quando può non si lascia mai sfuggire una bimane e spesso sembra voglia tirare giù anche il canestro tanto è la veemenza del gesto. Il suo difetto più eclatante è la mancanza di chili e di possenza muscolare che gli nega la possibilità di reggere bene i contatti in area e quindi di riuscire ad essere sempre coordinato. Migliorare ancora il tiro e crescere muscolarmente lo proietteranno veramente in alto anche in ottica NBA.
Willie Warren, play/guardia sophomore di Oklahoma: Giocatore dai tantissimi punti nelle mani, per ora la guardia offensiva più forte del lotto. E' dotato di un primo passo fulmineo che spesso lo aiuta nel catapultarsi in area e richiamare gli aiuti difensivi a se. E' il giocatore dell'ultimo tiro che si esalta nei momenti difficili e "pesanti", quando la palla scotta. Il suo tiro in equilibrio è una sentenza e da dietro l'arco è già da distanza NBA anche perchè spesso sceglie di tirare anche con un pò di spazio dalla riga dei tre punti NCAA. E' in possesso di una ampia varietà di finte e controfinte dal palleggio e il suo crossover è un'arma di cui deve abusare vista la velocità e l'efficacia. Potrebbe avere problemi al livello superiore vista la scarsa attitudine a scegliere il passaggio rispetto al tiro o per il fatto che si incaponisce in un entrata quando invece scaricando può portare ad un tiro semplice. Deve imparare a scegliersi i tiri. In difesa ha le potenzialità per tenere tutte le guardie ma spesso non è concentrato e si applica poco.
In uno dei prossimi post analizzeremo gli altri 5 giocatori da noi ritenuti potenzialmente da lotteria.
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Francesco e Angelo Cerbone
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24.11.09
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