Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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giovedì 29 agosto 2013

Allen Iverson e Tracy McGrady si ritirano dalla NBA

Con il nostro 1000 articolo sul blog non solo si celebra per noi un importante traguardo raggiunto, ma soprattutto in NBA si chiude una specie di ciclo con altri due ritiri di rilievo praticamente ufficiali che si vanno a sommare a quelli di questa stessa estate di Jason Kidd e Grant Hill. Un'estate dunque che ha visto il ritiro di 4 grandissimi interpreti della pallacanestro all-time, un'estate che di fatto è stata portavoce di qualcosa di inevitabile e ormai certo, ovvero che volti importanti dell'ultimo decennio (e non solo) devono lasciare spazio al nuovo che avanza ma mai senza essere ricordati per tutto quello che ci hanno regalato.

Ovviamente i due ritiri in questione sono quelli annunciati di Iverson e McGrady entrambi ritiratisi dalla NBA. 

martedì 10 agosto 2010

TRACY MCGRADY AI DETROIT PISTONS

Dopo essersi accasato Shaq, un altro della lista dei senza contratto con un nome che conta, ha trovato sistemazione, allungandosi di almeno un altro anno la carriera come giocatore di un certo peso e non uomo da pochi minuti.

Difatti anche Tracy McGrady ha finalmente potuto comprare il biglietto di sola andata che lo porterà in quel di Detroit per servire coach John Kuester per almeno una regular season. Si, perchè l'ex Knicks ha scelto di firmare per un solo anno, in accordo con la proposta fattagli dai Pistons che in tal modo si vogliono cautelare guardando l'andamento del giocatore durante il proseguo del campionato.

T-Mac percepirà $1.35 milioni per l'anno stipulato e sembra, senza l'opzione del team per un secondo anno di permanenza. 

lunedì 2 agosto 2010

MCGRADY, IVERSON, O'NEAL E GLI ALTRI: IL PUNTO SUI FREE AGENTS RIMASTI

"Si comincia con gli uomini-franchigia e poi si va sugli elementi a supporto." Aveva detto McGrady, prima che cominciasse il marasma generale. E andata più o meno così, quasi subito si sono accasati i vari LeBron, Wade, Amar'e e compagnia e poi hanno cominciato anche gli altri, in una reazione a catena inevitabile.

Eppure delle eccezioni sono rimaste fuori dal cerchio, è vero che quasi tutti i comprimari hanno trovato sistemazione, ma alcuni che forse valgono ancora qualcosa di più, sono ancora a piede libero.

Si parla di Shaquille O'Neal, di Allen Iverson, di Tracy McGrady, ma anche di nomi meno gettonati, ma che sul campo si sono fatti notare per un motivo o per l'altro, come Larry Hughes, Delonte West, Kwame Brown, Anthony Tolliver, Shannon Brown, Jerry Stackhouse, Jason Williams, Roger Mason Jr e Keith Bogans.

Per molti di loro è solo questione di giorni, è solo questione di scelta, per altri i tempi sono più lunghi.
Vediamo di analizzare le possibili destinazoni di alcuni di loro.

giovedì 18 febbraio 2010

TRACY MCGRADY VA AI NEW YORK KNICKS ; NATE ROBINSON SI ACCASA A BOSTON

Nel post precedente la notizia del passaggio di McGrady ai Kings è stato solo un ricco antipasto in attesa della portata principale ovvero il passaggio del suddetto alla corte di D'Antoni. I Knicks hanno perseguito il loro obiettivo e sono riusciti a portare a termine la trattativa in un tempo lampo, cosa che ha lasciato intendere un pre-accordo tra le tre parti. Tre parti perchè nella trattativa tra Kings e Knicks è entrata la stessa Houston alla quale New York ha ceduto Jared Jeffries e Jordan Hill. La franchigia della Grande Mela si libera così di uno dei giocatori più deludenti finora di questo draft e di un contratto oneroso come quello di Jeffries che sarebbe scaduto non questa estate ma la prossima.


Ma andiamo con ordine.


New York nel computo ha guadagnato Tracy McGrady e Sergio Rodriguez da Sacramento, i Rockets hanno acquisito Kevin Martin ed Hilton Armstrong sempre da Sacramento più Jared Jeffries, Jordan Hill e due prime scelte 2011 e 2012 da New York; Sacramento invece ottiene Carl Landry e Joey Dorsey da Houston e Larry Hughes dai Knicks.


Analizzare gli scambi di Donnie Walsh sarebbe inutile quanto chiaro, l'unica spiegazione ovvia delle mosse del GM è dettata dal potere incredibile del salary cap (o meglio il potere di Lebron James) mentre invece Houston si ritrova tra le mani oltre a Kevin Martin una somma di lunghi dal quale si spera ne emerga almeno uno che porti seri benefici alla squadra, anche perchè le scelte con ogni probabilità saranno molto alte visto che i Knicks diverranno una potenza l'anno prossimo, il tutto a spese di un ottimo Landry che andrà a rinforzare Sacramento. Quest'ultima tenterà anche di rispolverare Larry Hughes ed aggiungere così un altro piccolo rinforzo alla panchina.


Intanto i dirigenti dei Knicks hanno fatto gli straordinari e si sono mossi anche su di un altro fronte cedendo (ormai è praticamente ufficiale) Nate Robinson ai Celtics in cambio del sempre eccellente Eddie House e di Bill Walker e JR Giddens, quest'ultimi aggiunti per quadrare il bilancio del salary. Strana trade per Boston che lascia andare uno dei pezzi più importanti della panchina in cambio di un giocatore si spettacolare ma anche imprevedibile. Certo è che se coach Doc Rivers inserisce bene nella rotazione la funambolica guardia tre volte "re delle schiacciate", il guadagno in termini di talento porterà Boston ad avere un' arma in più nella corsa al titolo.

ANTWAN JAMISON AI CAVALIERS ; TRACY MCGRADY A SACRAMENTO PER KEVIN MARTIN

Il mercato di febbraio ha regalato grandi sorprese e a cavallo della chiusura delle trattative altre due maxi trade sono andate in porto, due scambi che coinvolgono giocatori di altissimo livello.

Finalmente il tira e molla della vicenda McGrady-Houston si è concluso con il più probabile dei finali: la cessione di quest'ultimo. Era ormai cosa scontata che l'ex stella di Houston avrebbe cambiato aria e che lo avrebbe fatto prima della deadline che chiude le trattative piuttosto che a giugno perchè molte squadre erano interessate al suo contratto in scadenza, il più alto della lega, e che quindi a fine stagione libera uno spazio enorme nel salary cap.

A vincere l'asta che si era affannata in questi giorni non sono stati i New York Knicks o i Chicago Bulls come pronosticato dall maggior parte dei giornalisti, ma bensì l'outsider, i Sacramento Kings, che di nascosto hanno intavolato una trade spettacolare che in un solo colpo gli permette di prendere il tanto agognato contratto di T-Mac, un ottimo giovane (in linea con la filosofia societaria) ovvero Carl Landry e di liberarsi di Kevin Martin che sembrava essere incompatibile con Tyreke Evans.

A Sacramento arrivano poi anche Joey Dorsey e cash. Dall'altra parte in Texas approdano come detto Kevin Martin che diventerà da subito la bocca da fuoco da affiancare a Brooks tra gli esterni, un buon play Sergio Rodriguez, Hilton Harmstrong e Kenny Thomas che aiuteranno i Rockets nelle rotazioni dei lunghi.

Con questa trade le aspettative delle due squadre saranno molto più alte in funzione della prossima stagione, se McGrady risorge Sacramento può provare a rifirmarlo a cifre più basse oppure lo lascierà andare e prenderà qualche giocatore di livello dai free agent da affiancare a Evans e ai tanti altri giovani dalle belle speranze. Altro scenario è la partenza immediata di Tracy McGrady ai Knicks in una trattativa dell'ultim'ora che i dirigenti di New York stanno cercando in tutti i modi di intavolare.

Houston invece si ritrova con una guardia da ventello a partita e una serie di buoni comprimari che aiuteranno ad allungare la panchina soprattuto se entreranno bene nel meccanismo di coach Adelman.

L'altra grande trade che si è chiusa ieri è una di quelle che sono destinate a cambiare gli equilibri dell'annata spingendo prepotentemente gli interessati i Cleveland Cavaliers verso il tanto sperato titolo prima che James abbia la facoltà di scegliersi il futuro. La franchigia dell'Ohio dopo aver più volte chiaramete detto di volere una ala grande che sappia anche tirare da fuori ha preso uno dei suoi obiettivi dichiarati Antawn Jamison, un grande nel suo ruolo che sa sia muoversi molto bene vicino canestro sia allargarsi e giocare a diversi metri dal cesto.

Per prenderlo i Cavs hanno dovuto ingeniarsi una trade a tre che ha coinvolto anche i Clippers.
In definitiva a Cleveland arrivano sia Jamison che Telfair, il primo dai Wizards ed il secondo dai Clips, a Los Angeles si trasferisce Drew Gooden appena arrivato nella capitale e subito spedito altrove e che sarà utile nella rotazione dei lunghi losangelini fino a fine stagione (visto che hanno appena perso Camby), mentre ai Wizards arrivano Al Thornton, il lituano Ilgauskas, una prossima prima scelta al draft (quella dei Cavaliers) e i diritti di Emir Preldzic scelto lo scorso anno dai Cavs.

Una trade bomba ben intavolata dalla dirigenza dei Cavs che offrono a Brown una squadra competitiva più che mai, forte in ogni reparto, senza veri punti deboli, e costruita per puntare in alto e chissà se non per provare a convincere LeBron a restare.

venerdì 15 gennaio 2010

NBA RUMORS : TRACY MCGRADY AI SIXERS PER ANDRE IGUODALA? SEMBRA SI POSSA FARE

E' scontato, quando una squadra che ha tutti gli uomini a disposizione, un roster completo, senza un piano forte per il futuro immediato se non quello di vincere il più possibile e si accorge che le vittorie auspicate faticano a materializzarsi mentre le sconfitte pesano sempre più, è giusto che si ponga delle domande, degli interrogativi su cui riflettere per chiedersi quanto valga la pena di perseverare su questa falsa riga continuando a puntare sempre sugli stessi uomini. In NBA sono più di una le franchigie che si ritrovano a fronteggiare questa incresciosa situazione e si sa che nel basket americano professionistico si agisce velocemente sul mercato per cambiare trend negativi e spesso e volentieri nelle trattative spiccano anche nomi importanti, nomi di giocatori che per forza di cose vengono messi sul piatto perchè se si vuole veramente mutare un roster e dargli un nuovo volto, magari vincente, bisogna saper rischiare e mettersi in gioco.

Per un buono scambio entrambe le parti devono essere soddisfatte e quindi bisogna imparare a sacrificare anche le pedine migliori della scacchiera per un progetto più ampio, che i dirigenti hanno messo a punto per il bene del team.

Questo stanno pensando a Washington (in attesa di sapere cosa succederà ad Arenas prima di muoversi con qualche trattativa), e questo hanno pensato i Philadelphia Sixers quando invece hanno scelto di incontrarsi con gli Houston Rockets per mettere su una trade che rivoluzionerebbe le due franchigie. Nel nome del salary cap e della caccia "assassina" del 2010 per accaparrarsi uno dei tanto ambiti free agents hanno scelto di mettere sulla bilancia nientemeno che il loro uomo simbolo Andre Iguodala e l'eterna promessa mai sbocciata completamente Samuel Dalembert, per arrivare ad uno dei giocatori, anzi, dei contratti, più ambiti, nientemeno che quello di Tracy McGrady.

L'Ok sembra essere già arrivato, ma sostanzialmente mancano ancora alcuni dettagli e la certezza ufficiale per dichiarare conclusa una trattativa che cambia pesantemente le strategie e il futuro tanto per Philadelphia quanto, se non di più, per Houston.

I due giocatori si incastrano perfettamente nel quintetto dei Rockets: Brooks, playmaker ormai capace di guidare un team senza eccedere, come spesso capita ai giovani che vogliono dimostrare il proprio valore, Iguodala, l'all around a rinforzare il reparto esterni nello spot di guardia affiancato da Ariza come ala piccola. Poi finalmente una coppia di lunghi, degna di essere chiamata con tale nome con Dalembert al centro e Scola ala forte dal tiretto dalla media che ti apre sempre a molte possibilità. Tutto ciò senza perdere nessun elemento della rotazione ma rinunciando solo alla partenza estiva alla ricerca dell'oro, che forse tra poche ore avranno recapitato in casa.

Quello che si evince da un'analisi primaria è la forza della difesa, con Scola, Dalembert, Iggy (Iguodala) e "il cobra" Ariza su tutti (senza dimenticare gente come Shane Battier) sono tra i migliori nella zona del campo dove non si gonfia la retina, senza perdere la velocità del gioco che ora è il nuovo comandamento da seguire.

Se il tutto si chiuderà, ci sarà un'ultima domanda a cui rispondere: ci sarà un ritorno di Yao Ming in maglia Rockets (che se torna in perfetta salute li potrebbe rendere devastanti) o si cercherà di convincere il centro cinese a testare il mercato rinunciando alla player option per mantenere intatta la nuova filosofia di gioco veloce e per firmare anche qualche buonissima aggiunta per la panchina?

mercoledì 16 dicembre 2009

FANTASCIENZA? JERMAINE O'NEAL PER TRACY MCGRADY?

Sarà fantabasket, sarà una notizia per far saltare i telespettatori dalle poltrone o magari per fare un bel pò di clamore e vivacizzare il mercato NBA di mezza stagione, ma da giorni circolano voci nei corridoi delle arene del basket americano che vociferano che si tratta per uno scambio tra Heat e Rockets.

E' risaputo che Houston cerchi un centro dopo l'ennesimo infortunio accorso a Yao Ming ed in casa non hanno veri pivot affidabili dovendo mascherare le loro ali grandi e correre. Per tal motivo sembra abbiano bussato alla porta degli Heat per parlare di Jermaine O'Neal, sul piatto offrirebbero il rientrante Tracy McGrady che oramai ai Rockets sembra aver finito un ciclo, anche se purtroppo mai troppo esaltante in termini di risultati.

Per Miami sarebbe una bella scommessa anche se veramente molto rischiosa perchè se per talento il giocatore non è secondo a nessuno, portarlo sul parquet ogni sera per lui è un pò più difficile, forse mancano le motivazioni e in un altro ambiente potrebbero ritornare.

Però dalle recenti dichiarazioni rilasciate da T-Mac su questo vociferare, il giocatore si è detto contentissimo del contesto in cui vive e in cui gioca perchè oramai è la sua casa e della sua famiglia e non ha grandi intenzioni di andarsene.

Comunque se tutto fosse vero, pare che grazie all'eccezione salariale gli Heat stiano puntando ad inserire nella trade anche Luis Scola mettendo sul piatto anche il contratto di Daequan Cook. Così si avrebbe quel tiratore perimetrale che toglierebbe pesi realizzativi a Wade che è Tracy e un ottimo panchinaro nel settore lunghi che farà crescere benissimo Beasley, cioè Scola.

Ovviamente siamo ancora in acque alte ma non è detto che il tutto possa all'improvviso sbloccarsi e magari far svegliare quell'enorme potenziale che McGrady ha in dote.

Sempre a proposito di mercato, sembra che Golden State si stia muovendo per cambiare qualcosa e sul piatto delle trattative ha messo più volte Anthony Randolph, una scelta strana perchè oltre ad essere uno dei pochi lunghi dei Warriors è anche un giovane con un potenziale infinito che ha solo bisogno di crescere con calma per esplodere.

martedì 14 luglio 2009

MCGRADY LASCIA L'1


Tracy Mcgrady ha scelto di cambiare il suo storico numero di maglia, il numero 1, passando al n°3. Il motivo è strettamente legato ad una operazione benefica. Egli vuole promuovere il suo umanitario progetto in Darfur (regione del Sudan) attraverso un documentario che riprende la sua visita nell'estate del 2007, nei campi dei rifugiati del luogo. Il documentario si chiama "3 Points" e per tale motivo si comprende la decisione del passaggio al n°3. Il titolo si riferisce ai 3 principi che il progetto si propone di realizzare: portare pace, garantire protezione e punire le angherie. McGrady ha già donato $75,000 a questa iniziativa.
Il 3 comunque l'aveva già come numero di maglia all'high school.
Il numero 1 lasciato vacante ha già trovato un nuovo proprietario, sarà il neo acquisto Trevor Ariza ad indossarlo.


In tema di numeri di maglia, assegnati o scelti, anche Turkoglu ha deciso il suo numero a Toronto: indosserà il numero 26; Rasheed Wallace ai Celtics avrà il numero 30; Jrue Holiday, il rookie dei 76ers, vestirà l'11 e Terrence Williams, rookie di New Jersey, il n°8.

martedì 7 luglio 2009

MERCATO NBA : KIRILENKO PER MCGRADY? NOVITA' PER MARION , KRIPTONATE E KIDD

Domani verranno ufficializzati i contratti accettati dai free agents poichè verrà comunicato alle squadre il tetto salariale relativo alla stagione 2009/2010. Comunque proseguono ulteriori trattative per i numerosi free agents rimasti sul mercato.

Toronto dopo l'acquisizione di Turkoglu sicuramente dovrà lasciar andare Shawn Marion per questioni di salary cap. I Raptors però stanno cercando di liberare spazio salariale (si pensa di cedere Chris Humphries per una seconda scelta futura) in modo tale da effettuare una sign and trade per rifirmare Shawn Marion e scambiarlo con Jerry Stackhouse che ha un ultimo anno di contratto a $7 milioni, e se invece rilasciato entro il 10 agosto ha solo $2 milioni garantiti.

Altre due ali piccole sono al centro di voci di mercato. Portland è fortemente interessata a Lamar Odom, mentre Utah vuole accasare altrove il contratto oneroso di Kirilenko. Il russo ha ancora due anni di contratto a circa $18 milioni annui e i Jazz vorrebbero intavolare uno scambio con i Rockets per Tracy McGrady che anche se guadagna di più, $23 milioni, è nel suo ultimo anno di contratto. Comunque l'agente di Kirilenko ha dichiarato di non sapere nulla della vicenda.

Rimanendo sempre nello Utah, il play Brevin Knight non rifirmerà per i Jazz.
In tema di playmaker i Lakers si sono informati sullo spettacolare Nate "Kriptonate" Robinson.

Kidd ha annunciato di aver accettto la proposta offertagli dai Mavericks e quindi rimarrà a Dallas per i prossimi tre anni.

I Bobcats hanno fatto una offerta a Brandon Bass, un quinquiennale a $25 milioni.

Riguardo allo staff due sono le novità importanti: Avery Johnson è diventato il candidato principale per sostituire l'ex coach dei Pistons Michael Curry, anche se Laimbeer e Thibodeau sono le possibili alternative.
Toronto ha ufficializzato l'arrivo di un altro italiano nello staff, si tratta del preparatore atletico della Benetton Treviso Francesco Cuzzolin che già si occupa di Bargnani durante il programma estivo in Italia.