Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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martedì 23 febbraio 2010

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 14

Dopo una settiamna d'assenza dovuta all'All Star Game, eccoci tornati al consueto appuntamento sulle migliori e peggiori squadre della settimana.

Migliori :

3. Orlando Magic :

Non vengono da grandiosi risultati e da vittorie clamorose contro squadre blasonate, almeno non fino all'ultima partita disputata, quella di domenica sera, dove hanno sconfitto i Cavs. E' vero Cleveland aveva all'attivo 2 vittorie su 2 contro i Magic, ma la prestazione di Orlando ha messo in luce alcune cose importanti che non vanno sottovalutate. In una gara punto a punto decisa solo dalla maggiore cinicità, un Vince Carter che prima degli spiccioli finali di gara non aveva fatto praticamente nulla ha elevato il suo gioco ed è sembrato immarcabile. I Cavs non hanno trovato contromisure in fretta ed hanno perso la gara. Inoltre è vero che Shaq ha vinto il duello sotto le plance contro Howard insegnandogli ancora qualcosina sull'uso del corpo in post basso ed ha mandato a spasso Gortat, ma comunque ciò non è bastato a Cleveland per vincere, e ciò è abbastanza importante in quanto si pensava che arginato il centrone di Orlando ci si incamminava verso la strada della vittoria...non è stato così. I playoff sono un'altra storia si vedrà. Intanto vi regaliamo questo video preso da NBA.com su un tiro incredibile di Carter:

http://www.nba.com/magic/video/2010/02/23/022310cartershotm4v-1238735/index.html

2. Dallas Mavericks :

Di re nel mercato appena concluso ce ne sono pochi e Dallas fa parte ampiamente di questa schiera. Già solo per le acquisizioni che ha fatto dovrebbe stare in questa piazza (ma in questa classifica non conta molto), perchè ha colmato quei vuoti che aveva (vedi soprattutto la sezione lunghi dei Mavs...) divenendo ora una seria candidata al titolo. A fare da scia al momento, arrivano 4 vittorie consecutive che seppur significative a metà, in quanto Miami ed Indiana non sono test significativamente accettabili ma Orlando e Phoenix, si. Haywood si sta dimostrando quello che conoscevamo pre infortuni, mentre su Butler c'è poco da dire, se ingrana, la squadra è decisamente un'outsider.

1. Oklahoma City Thunders :

Largo ai giovani. Quel genio di Sam Presti ha messo su un pacco di giocatori potenzialmente
devastanti e questo si sa già fin troppo bene da molto tempo ormai, ma ora finalmente stanno maturando i frutti sperati. Durant sta giocando da MVP, oramai non si sente a casa se non fa una prestazione da oltre 25 punti a gara; Russell Westbrook è la degna spalla che ogni campione ha, quella che ti porta a vincere qualcosa di importante perchè senza non si vince un granchè; ed un lungo, Jeff Green, ancora da sgrezzare un pò, ma che sta crescendo vistosamente e che allarga il campo e le difese avversarie con il suo tiro da tre. Il tutto con un salary cap leggerissimo, ma crediamo che Presti non punterà a James e compagni ma cercherà qualche "comprimario" giusto per non ledere l'alchimia di squadra. Intanto si godono le nove vittorie (striscia aperta) filate.

Peggiori :

3. Sacramento Kings :

Anche se finalmente i Kings si sono mossi ed hanno ceduto quello che apparentemente sembrava essere il problema di questi nuovi Sacramento, cioè Kevin Martin, la squadra della California non è riuscita a prendere alcun giocatore al pari della stella ceduta. Bel colpo quello di Landry, il 4 utilissimo per la franchigia che aumenta il settore lunghi e permette cambiamenti tattici che ora sono maggiormente variegati potendo spostare anche Thompson centro; ma obiettivamente col cedere Martin si sperava anche in qualcosa di più, staremo a vedere se la squadra gira anche così, intanto la franchigia è in un vortice di quattro sconfitte consecutive.

2. Minnesota Timberwolves :

Passato il mercato, nulla è cambiato in quel di Minnesota, il gruppo è rimasto lo stesso e conseguentemente neanche i risultati sono variati. Dopo aver battuto Dallas e Memphis si credeva che qualcosa nell'ambiente stava migliorando, il cambio tattico con Love sesto uomo per non pestarsi i piedi con Jefferson si pensava stesse ingranando ma poi sono arrivate sei sconfitte di fila che hanno rimandato i T-Wolves nel baratro, alcune contro team abbordabili quali i Bulls,Washington, Detroit e Philadelphia. Almeno i giovani stanno facendo esperienza e forse è proprio quello che si vuole da questa stagione...

1. New York Knicks :

Squadra che va a periodi, o tutto nero o tutto bianco, non riesce a trovare una stabilità. Se qui si premiasse l'abilità di mercato, New York sarebbe la migliore, è riuscita a liberarsi del pesante contratto di Jeffries, si è presa T-Mac coll'intenzione di guadagnare a fine annata altri $23 milioni di salary per i free agents 2010 e forse troverà una buonauscita con Curry. Inoltre hanno preso House per Robinson per la costanza di prestazioni che quest'ultimo dà. Ma qui si analizzano le gare ed i Knicks stanno subendo parecchio, hanno nel groppone 7 risultati negativi filati ed un'incostanza offensiva notevole. Solo Lee e Tracy sembrano dare qualcosa alla squadra, troppo poco.(in alto foto zimbio.com)

lunedì 8 febbraio 2010

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 13

Eccoci di ritorno con la 13esima puntata della suddetta rubrica settimanale.

Migliori:

3. Phoenix Suns

In ballotaggio per la terza piazza con gli Oklahoma City Thunders reduci da 5 vittorie consecutive come i Suns. Alla fine scegliamo loro più che altro perchè era difficile credere che a questo punto della stagione i Suns avessero ancora così tanta benzina nel motore seppur la loro formazione non spicca per la giovane età. Il periodo buio in cui era entrata la squadra ha trovato subito rimedio e cambiando un pò le carte in regola e l'assetto in campo promuovendo spesso Robin Lopez come centro titolare e Frye ad aumentare la pericolosità delle seconde linee come sesto uomo di lusso.

2. Utah Jazz

Utah si merita ampiamente la seconda piazza di questa speciale classifica non tanto per la mole di risultati utili consecutivi che in questo momento contano una striscia aperta di 8, ma soprattutto per la caratura di alcune di queste vincite. Hanno battuto squadre dal calibro dei Nuggets, dei Mavericks, dei Trail Blazers, dei Suns e degli Spurs (nel framezzo ci sono anche New Jersey e Sacramento) e tutte di seguito senza sbagliare neanche una gara e fermarsi a riposare. Gran parte del merito, da suddividere con altri quali Williams Boozer e Millsap, va attribuito al russo Andrei Kirilenko, snobbato da coach Sloan da una vita ed ora titolare inamovibile per le eccellenti prestazioni che offre non solo offensivamente ma anche nella propria metà del campo.

1. Cleveland Cavaliers

LeBron James a suon di triple doppie sfiorate ha condotto i suoi a 11 vittorie filate mettendo una seria ipoteca sul primato nell'Est (non che vi fossero molti dubbi) e sul fattore casa perpetuo nella post-season. Anche seppur privi di valide alternative nel ruolo di regista della squadra a causa degli infortuni accorsi a Delonte West e soprattutto a Mo Williams, Gibson ha saputo tenere bene il campo e all'occorenza James si è riciclato anche play, spot in cui tante volte in finali caldi di gara si immedesima anche molto egregiamente. Tutto questo è un ottimo sintomo di come si riesca a fare di necessità virtù e di come i Cavs riescano a superare senza batter ciglio anche lacune ingenti nell'immediato.

Peggiori:

3. Miami Heat

Viene da 5 sconfitte di seguito alcune delle quali decisamente preoccupanti come la gara contro i Bucks persa di ben 16 lunghezze e la più recente contro i Chicago Bulls. Miami ha letteralmente dilapidato l'ottima partenza sprint in avvio di stagione, e questo è dovuto soprattutto all'incapacità dei suoi uomini di offrire ogni sera prestazioni soddisfacenti. Beasley ed O'Neal una sera esplodono tutto il loro tremendo talento ed offrono una gara memorabile ed il giorno successivo svaniscono tra le maglie avversarie, Richardson in una partita sembra in grado di punire sul lato debole ogni raddoppio su Wade ed in un'altra invece vanifica ogni scarico della stella ex Marquette. Per fortuna l'Estern Conference gli consente ancora di essere in corsa playoff.

2. Golden State Warriors

Poteva tranquillamente figurare in questa piazza anche New Jersey. 8 sconfitte in serie ed un gioco preoccupatamente sempre più alla deriva. L'assenza di Monta Ellis è la parziale scusante di questo disatroso periodo ma mette anche in luce il fatto che il team privo di lui non riesce ad ingranare ed a vincere. Nessuno si è evoluto a leader temporaneo del team ed elvato di netto il suo gioco, Curry ci sta provando ma è pur sempre un rookie e quindi ancora poco incline a decidere ed ad incidere sui minuti finali di gara.

1. Sacramento Kings

Quando Tyreke Evans gioca come il suo potenziale gli permette di fare allora Sacramento gira ed anche molto bene, soltanto che ultimamente la costanza di prestazioni che prima aveva sta accusando i primi cali alternando prestazioni superbe a giornate normali in cui il team soffre, segno dell'importanza enorme che Evans ha sull'esito delle partite dei Kings. Tutto prevedibile dato che è un rookie e quindi si presume stia affrontando il muro dei primi anno, ma non è del tutto vero infatti più di una voce trova la giustificazione nella difficile convivenza di Tyreke con l'altra stella del team, Kevin Martin, che toglie palloni ad Evans e soprattutto tiri e da quando è tornato i Kings stanno perdendo a raffica. Sicuramente Martin non è il solo male del momento cupo di Sacramento, ma è difficile credere alle coincidenze...

lunedì 25 gennaio 2010

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 12

Dodicesimo appuntamento della consueta rubrica settimanale.

Migliori:

3. Dallas Mavericks

Il regista della squadra, quello che detta i ritmi per il team del Texas, ovvero Jason Kidd, era assente per motivi personali dalla gara eppure ciò non ha ostacolato la gigantesca impresa al Madison Square Garden di Nowitzki e compagnia, capaci di rifilare un cinquantello ai Knicks senza accelerare neanche tanto. Questa partita li inserisce di diritto nei migliori settimanali seppur le ultime apparizioni non siano state molto brillanti, infatti sono risultati vincenti contro i Celtics e Washington ma hanno anche subito sconfitte contro Philadelphia e Toronto.

2. Denver Nuggets

6 vittorie filate è il bottino della formazione guidata da Carmelo Anthony e dal cocchiere del team Billups. Denver sembra essere uscita pienamente dalla sbornia subita a seguito della perdita per qualche partita del suo play e del suo terminale offensivo maggiore (chiaramente Carmelo) ed è tornata a macinare gioco battendo formazioni come gli Orlando Magic, i Cleveland Cavaliers e gli Utah Jazz. La sorpresa più lieta è che nel momento cupo dei Nuggets è salito alla ribalta il rookie Ty Lawson che sarà molto utile alla causa dei Nuggets per far rifiatare il generale durante le estenuanti gare di post-season.

1. Toronto Raptors

Il primato settimanale non poteva non toccare a loro questa volta dopo la vittoria contro i Lakers. La coppia di lunghi più prolifica della lega, i killers B (Bargnani e Bosh), non sono mai stati tanto affiatati e vincenti e la squadra non ha mai interpretato il gioco così bene come stanno facendo ora i Raptors. Rilegato Calderon in panchina, Toronto sembrava cercare una nuova formula per armonizzare la squadra che appariva in esperimento continuo, questo "tentativo" coach Triano lo ha vinto, perchè con Jack le manovre sono più rapide e c'è maggiore imprevedibilità, la sensazione era che con Calderon in cabina di regia la palla girasse troppo spesso nelle mani di un Bosh in isolamento in post basso partendo spesso dalla tacca della lunetta più lontana dal canestro. Inoltre la difesa sta migliorando a vista d'occhio e la panchina (vedi Belinelli) sta divenendo più continua negli apporti alla squadra.

Peggiori:

3. Washington Wizards

Il caso Arenas non accenna a finire mai e questo si ripercuote in maniera negativa negli equilibri dello spogliatoio della squadra della capitale. Inoltre l'assenza della loro stella non solo distrugge i piani di competitività della franchigia, che ora ha una striscia aperta di tre sconfitte consecutive, ma non permette neanche movimenti molto ampi di mercato perchè i Wizards sicuramente dovranno cambiare uno tra Butler e Jamison per tornare a vincere e quindi stravolgere la squadra, a meno che la NBA non conceda a Washington il libero arbitrio sul poter rescindere o meno il contratto oneroso del loro play titolare. Comunque ora come ora la squadra sembra priva di soluzioni che non derivino dai soliti nomi e quindi troppo poco per sperare in alto.

2. Sacramento Kings

7 sconfitte consecutive e 1 singola vittoria sulle ultime 12 partite giocate. La squadra sorprendente vogliosa di ribalta e colma di volontà di rivalsa dalle critiche di inizio stagione sembra non esserci più e tutto questo sembra iniziato, paradossalmente, dal ritorno in squadra della stella del team della California, Kevin Martin, partito come unica arma dei derelitti Sacramento ed ora indicato come primo colpevole di questa striscia. La coincidenza non sembra essere stata presa in considerazione, lo staff sta valutando se è il caso di coinvolgerlo in qualche trade per ricavarne i lunghi di cui il team necessita. In questo periodo buio anche la sorpresa Thompson sembra svanire ma alla luce della sua giovane età il calo è più additabile all'incostanza che ad altro perchè le qualità ci sono; continua invece la marcia del rookie fenomeno Tyreke Evans sempre più vicino ad eguagliare il record detenuto solo da Oscar Robertson, Michael Jordan e LeBron James, quello di chiudere il primo anno da matricola ad almeno 20 punti 5 rimbalzi e 5 assist di media a referto.

1. New York Knicks

Poteva tranquillamente figurare anche New Jersey in questo spot ma per le ragioni già spiegate la limitiamo al solo accenno.Il team (New York) seppur aveva iniziato in modo disastroso l'inizio di stagione stava riemergendo ed era in piena corsa playoff (dato che è ad Est) con il decimo posto consolidato e la volontà di lottare per accaparrarsi l'ottavo ed ultimo biglietto disponibile per entrare in post season. Quello che però è avvenuto ieri li fa balzare in cima a questa speciale classifica, una partita da far accapponare la pelle. New York è riuscita niente meno che a subire 50 (!!) punti di margine nella sconfitta finale, parziale più alto non si vedeva dal lontanissimo 1960 (nella storia dei Knicks) , quindi cinquantanni di storia di basket giocato, un disastro; tanto per citare un evento simbolo basti pensare come hanno permesso a Barea di penetrare e concedergli un terzo tempo in tranquillità senza che nessuno si scomodasse a difenderlo. La speranza per la città della Grande Mela è che l'avvenimento li abbia smossi altrimenti altro che ultimo biglietto di entrata per il ballo di fine anno, i Knicks prenderanno solo biglietti per guardare le gare dagli spalti.

lunedì 18 gennaio 2010

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 11

Eccoci ritrovati all' undicesimo appuntamento con la consueta rubrica settimanale.

Migliori:

3. Detroit Pistons

Molte squadre potevano essere presenti in questa piazza: Chicago, Memphis, Denver, Atlanta, ma abbiamo fatto ricadere la nostra scelta sui Pistons. La selezione non è tanto frutto dei risultati utili positivi ottenuti da Detroit nelle ultime tre gare, tra l'altro arrivate anche contro squadre non propriamete irresistibili (Washington, New Orleans e New York) ma più che altro per la capacità degli uomini della Motown di riuscire a rialzarsi dopo aver subito 13 sconfitte filate. Una sola vittoria poteva anche essere un semplice fuoco di paglia, ma Detroit ne ha infilate tre ritrovando un pò di gioco, di equilibrio e soprattutto di armonia.

2. Charlotte Bobcats

La settimana scorsa li avevamo lasciati in seconda piazza e li ritroviamo qui anche stavolta. Questo è simbolo di come la squadra stia giocando molto bene e non da poco tempo, di come Charlotte sia tranquillamente in corsa per i suoi primi playoff, di come la squadra abbia trovato un assetto ed equlibri importanti. La settimana antecedente si era sottolineato come i Bobcats avevano battutto i Cavs, ma questa volta hanno fatto anche meglio mettendo a segno ben quattro vittorie importanti e consecutivamente per giunta. Hanno sconfitto Memphis e Houston che sono tra le più in forma al momento e soprattutto squadre solide come San Antonio e Phoenix concedendogli pochissimo in attacco. La difesa è il loro punto forte e questo li sta aiutando moltissimo a crearsi del rispetto nei corridoi NBA.

1. Portland Trail Blazers

Portland per quello che sta facendo e mostrando in campo meriterebbe un encomio. Un pò di tempo addietro è già stata prima della setimana e le motivazioni che la conducono a questo bis sono le medesime della scorsa volta. Non ha vinto quattro partite filate come i Bobcats è vero, ma ha letteralmente asfaltato gli Orlando Magic pur essendo ultra decimata dagli infortuni. Oltre ai soliti Oden e compagnia hanno dovuto fare a meno anche del loro traghettatore, Brandon Roy, ma questo non li ha fermati anzi. Hanno divorato i lunghi dei Magic pur non avendo nessun centro di ruolo che potesse calcare il campo a lungo oltre a Juwan Howard (che era partito come ultima riserva dei lunghi ad inizio anno). E veramente incredibili e priva di ogni logica ciò che hanno fatto.
Foto simbolo del momento: Portland nonostante le assenze riesce a rimanere in piedi, Orlando invece sta crollando.
Peggiori:

3. Los Angeles Lakers

Seppur proveniente da due risultati posistivi i Lakers non hanno disputato complessivamente una buona settiamana. La sconfitta in un derby (contro i Clippers) era un'avvertenza a quello che sarebbe successo in avvenire e cioè la sconfitta contro Portland e quella sonora contro gli Spurs in cui la squadra di Phil Jackson ha infilato solo 85 punti ed ha perso di 20 la disputa. E' anche vero che le attenuanti sono molte, come le continue assenze di Gasol che non permettono di lavorare quasi mai al completo in allenamento e soprattutto i problemi continui di Kobe al dito ed alla schiena, però non ci si può nascondere dietro ad un dito quando San Antonio infligge una batosta così.

2. Los Angeles Clippers

Se i Pistons hanno ribaltato i favori del pronostico nel lato positivo, il percorso inverso lo hanno fatto i losangelini. Da squadra ritrovata sono scesi nuovamente nell'oblio, la speranza di sogni playoff racchiusa in Griffin sta lentamente sparendo dopo la notizia che la prima scelta assoluta di questo draft non giocherà in questa stagione. C'è da dire che il loro fenomeno, Kaman, è assente da svariate partite e questo potrebbe essere una scusante, ma comunque per una sqaudra che ambisce alla post season ci devono essere i mezzi e l'orgoglio per sopperire anche a ciò.

1. Orlando Magic

Per intenderci, nella medesima posizione ci potevano essere tranquillamnete anche i Nets. Il terzo posto della scorsa settimana lasciava già presagire qualcosa che non andava in casa Magic, poi è arrivata la sconfitta con Portland ad aumentare i dubbi sulla solidità del team nell'ultimo periodo. I motivi più o meno sono essenzialmente quelli della settimana passata a cui si aggiunge anche una scarsa vena di volontà di ribalta ed una fragilità sotto le plance che in teoria dovrebbe essere il loro pregio.

martedì 12 gennaio 2010

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 10

Eccoci arrivati alla decima uscita della rubrica delle migliori e peggiori della settimana.
Le importanti notizie di mercato giunte negli ultimi giorni, e che con ogni probabilità continueranno a giungere a fiocchi, hanno sovrastato il sapore delle partite di campionato che si stanno svolgendo, vediamo quindi di ritornare alla stagione in corso e rifare un attimo di chiarezza sulle squadre che più si sono distinte in questi giorni sia nel bene che nel male.

Migliori:

3. Philadelphia 76ers

Tra le migliori settimanali non tanto per i risultati (che in realtà non sono neanche tanto male), ma più che altro per l'orgoglio e la volontà di Phila. I 76ers venivano da un momento veramente difficile ma lentamente con il ritorno di Williams in cabina di regia e di Iverson come ulteriore terminale offensivo che aggiunge pericolosità sul perimetro, i Sixers sono riusciti a cambiare tendenza. La vittoria contro i Nuggets è importante (avvenuta anche senza A.I.), simbolo che la squadra si sta ritrovando e può ancora cercare di agguantare i playoff perchè essendo ad Est, non sono così lontani.

2. Charlotte Bobcats

La vittoria contro i Cavs li fa balzare al secondo posto della classifica, ma non è la sola importante che è arrivata. Charlotte ha battuto anche Miami e Chicago, quest'ultima ultimamente sembra essere un ostacolo difficile da superare per chiunque e Memphis che è sicuramente tra le più in forma al momento. Jackson si è adattato a leader del gruppo in fretta, portando in dote alla squadra punti, rimbalzi e carisma ed è accompagnato splendidamente da Gerald Wallace che sta producendo un'annata eccellente, inoltre sta crescendo Felton e non è da sottovalutare questo aspetto perchè Larry Brown esprime decisamente meglio il suo gioco quando ha una valida point guard in regia; se quando rientra Chandler gioca come a New Orleans e se si allungano le rotazioni con l'inserimento magari di Gerald Henderson che ha le potenzialità per divenire un buon giocatore e poi qualche altro innesto, allora la squadra potrà aspirare anche in qualcosa di più di un turno di post-season.

1. Los Angeles Clippers

I cugini dei Lakers vengono da tre risultati positivi, ma non è tanto la mole di risultati utili a farli balzare al primo posto, ma è più il fatto che queste vittorie sono arrivate contro Portland, Miami e soprattutto contro i Lakers. Questo perchè i Clippers finalmente hanno ritrovato Baron Davis in cabina di regia, inoltre continuano costantemente a dominare sotto i tabelloni soprattutto in difesa grazie all'eccellente Kaman e all' "immortale" Camby. La squadra ha trovato una sua dimensione anche se, almeno per ora, sembra aver perso quell'aiuto importante che Al Thornton l'anno scorso portava. Ora si attende solo il ritorno di Griffin prossimo al rientro e se il giocatore è quello che si pensa essere allora i Clippers potrebbero accapparrare i playoff tranquillamente.

Peggiori:

3. Orlando Magic

La maestosa vittoria contro Atlanta è stata la benda che ha curato superficialmente le ferite dei Magic, non fosse stata per quella vittoria sarebbero su un gradino più in alto in questo podio. E' sicuramente il momento più cupo ed altalenante della stagione in materia di risultati per la squadra di coach Van Gundy. Prima della partita appena citata Orlando veniva da quattro sconfitte di fila contro franchigie che avrebbe dovuto battere senza problemi (Washington, Toronto, Indiana e Chicago). La pochezza con cui viene cercato Howard è il principale fattore che ha condotto a questo, il centrone termina la gara sempre con pochi tiri presi dal campo non sfruttando il fatto che la maggior parte delle formazioni nel pitturato potrebbero soffrirlo moltissimo e quando invece Dwight è molto servito i compagni non riescono a sfruttare i raddoppi che lui si crea.

2. Minnesota Timberwolves

5 sconfitte sulle ultime 6 partite disputate ed unica vittoria contro gli Indiana Pacers, che in quel momento era una nave che stava affondando. Nulla di nuovo a dir la verità, ma ad aggiungersi alle sconfitte c'è anche un presidente che intende scambiare la sua stella, uno dei pochi che sta veramente giocando bene (Al Jefferson), invece che impacchettare qualche giocatore di minor spessore in modo da ricavarne qualcosa migliore che possa aiutare la franchigia, come un'ala piccola veterana che possa far crescere il giovane Ellington e dare una mano immediata ai compagni. Qui poteva benissimo esserci anche New Jersey ma come al solito per evitare di inserirli ogni settimana li citiamo solo e diamo spazio anche alle altre franchigie.

1. Detroit Pistons

Si stanno pericolosamente avvicinando al record di quest'anno di New Jersey. Le sconfitte consecutive sono 13 in questo momento e se la squadra non mostra un minimo d'orgoglio continueranno a fioccare. Stuckey e Villanueva, che erano gli ultimi baluardi di una Detroit che cola a picco stanno lentamente arrendendosi anche loro lasciando spazio al solo estro creativo di Hamilton ed alle oneste prove di Jerebko, decisamente troppo poco. Erano dieci anni che i Pistons non cadevano così in basso ed ora si aggiunge anche una sconfitta di 33 (!) punti contro Chicago a completare il disastro.

lunedì 4 gennaio 2010

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 9

Nona puntata delle migliori e peggiori squadre NBA della settimana.

Migliori:

3. Toronto Raptors

Già la settimana scorsa meritavano l'ingresso tra le migliori settimanali, rimasti in balottaggio con Boston fino alla fine. Anche questa settimana se la giocavano con Cleveland che è pur vero che ha vinto sette gare di fila, ma ha faticato e non poco contro New Jersey ed ha fallito il back to back contro Charlotte che seppur in forma non doveva impensierire più di tanto, e poi in tali casi preferiamo risaltare le sorprese più che le certezze, come lo sono i Cavs. Quindi la scelta è caduta sui canadesi, reduci da una gita di 7 partite fatta di 6 vittorie ed una sconfitta. Bottino che tranquillamente poteva farli balzare primi se non fosse che quella sconfitta è arrivata contro una Boston priva di Rondo, Garnett e Pierce e che doveva schierare, con rispetto parlando, J.R.Giddens e Tony Allen come pacchetto di guardie titolari e dare minuti a giocatori che fino ad ora il parquet lo vedevano solo a bordo campo. E' comunque arrivata una positiva vittoria contro gli Spurs che alza le loro quotazioni, vincita ottenuta senza Turkoglu e questo è ancora più notevole.

2. Memphis Grizzlies

Se fossero ad East, avrebbero i playoff in tasca e lotterebbero per la quinta piazza. Ad ovest sono ancora fuori dai giochi che contano davvero ma per come stanno interpretando le gare, affrontando a viso aperto chiunque, potrebbero non fare le vacanze in anticipo ad Aprile. La sfolgorante vittoria contro una delle squadre più in forma, i Suns, avvenuta con 25 (!) punti di scarto (e solo perchè alla fine c'è stato garbage time), li proietta ad essere considerati come vera mina vagante e sorpresa della stagione.

1. Chicago Bulls

Se vi siete strofinati gli occhi per vedere se avete visto male potete anche smettere di farlo, la squadra che fino a poco fa perdeva in continuazione ed aveva praticamente esonerato il coach Vinnie Del Negro (non lo aveva ancora fatto perchè cercava prima un sostituto adeguato), ora non solo offre un gioco spumeggiante, ma ha anche "salvato" l'allenatore dal sollevamento del suo incarico. I Bulls hanno trovato la loro dimensione spostando un leader carismatico come Hinrich a guardia titolare con lo scopo di riordinare i compagni nella situazione difensiva, spostando la bocca da fuoco perimetrale John Salmons a sesto uomo di lusso aggiungendo pericolosità alla panchina così da dare più spazio realizzativo a Deng e Rose. Sotto le plance hanno promosso il rookie Taj Gibson in coppia con l'inossidabile Noah formando un pacchetto lunghi abbastanza intimidatore nel pitturato.

Peggiori:

3. Washington Wizards

In giro le voci circolano ed anche i fretta, prima si parlava di cedere Butler e poi addirittura Arenas perchè i risultati non sorridevano alle attese, poi è arrivata la botta finale per lo spogliatoio. Lo stesso Arenas ha avuto qualcosa di più di un diverbio con Crittenton arrivando addirittura a puntare la pistola in faccia al compagno di squadra che "giustamente" ha fatto lo stesso e solo perchè Gilbert non voleva ridare il prestito monetario che Crittenton gli aveva fatto. Clima teso a Washington, che ora non solo è in crisi di risultati ma deve anche guardarsi dalle grane che le conseguenze di questo avvenimento comporteranno.

2. Detroit Pistons

Nove sconfitte consecutive. Neanche New Jersey ultimamente ha fatto così tanto. Durante la settimana hanno giocato solo due partite quindi avrebbero dovuto e potuto prepararsi al meglio ai due appuntamenti e cercare di riorganizzarsi soprattutto perchè si giocava contro Chicago e New York, tranquillamente alla portata del team. Invece altre due sconfitte che fanno riflettere, forse anche i Pistons avrebbero bisogno di novità, di rinfrescare il quintetto e cambiare assetti e minutaggi, fatto sta che qualcosa deve cambiare ed anche in fretta.

1. Indiana Pacers

Uno scempio, un delirio totale, quello che è accaduto stanotte tra i Knicks ed i Pacers. New York era a 107 punti al termine della terza frazione di gara contro i miseri 62 punti di Indiana, un vantaggio di 45 lunghezze che non si sono affievolite neanche quando la squadra di coach D'Antoni ha messo in campo tutte le seconde linee praticamente per l'intero ultimo periodo del match. Senza Granger e Murphy Indiana è nulla, 9 sconfitte su 10 partite ed un tabellino che mostra impietosamente come la squadra non sia in grado di trovare alterative ai due appena citati. Dunleavy non va oltre all'ordinario, non ci sono tiratori costantemente affidabili e la panchina mostra lacune spaventose nel reparto lunghi.

lunedì 28 dicembre 2009

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 8

Eccoci al consueto appuntamento settimanale con questa nostra rubrica che oggi vede la luce per l'ottava volta.

Migliori :

3. Boston Celtics

Se non fosse per quelle due sconfitte contro Philadelphia e (quella di stanotte) contro i Clippers, la squadra si meriterebbe assolutamente il primato di questa classifica, non perchè abbia fatto un'impresa più importante rispetto alla squadra qui in basso alla n°2, dato che anch'essa ha vinto un big match, però ha limitato una squadra come gli Orlando Magic a 77 punti (!) facendolo anche senza una delle loro star: Paul Pierce. Questo evento è sicuramente il frutto di quella straordianaria difesa che Boston sta offrendo che è un esempio, un modello, per tutte le franchigie che vogliono aspirare in alto. Doveroso sottolineare che qui potevano starci tranquillamente anche i Raptors per le ottime prestazioni offerte dalla squadra canadese in quest'ultima settimana.

2. Cleveland Cavaliers

La vittoria contro i Los Angeles, il giorno di Natale, fa balzare i Cavs al secondo posto nella speciale classifica dedicata ai migliori della settimana. E' vero che siamo ancora all'inizio e che la partita non era indicativa poi tanto e che i conti si fanno alla fine ma per il momento lo scontro diretto è stato vinto da LeBron James e compagni e bisogna dargli merito. Cleveland si sta riprendendo lentamente e sta cominciando a rimacinare il gioco dello scorso anno, inoltre le voci che dicono che la squadra di coach Brown sia alla ricerca di un'ala forte perimetrale da scambiare con Ilgauskas è un buon segnale, indice forte che la squadra ha compreso che ha bisogno di qualcos'altro per vincere e si sta muovendo per ottenerlo.

1. Portland Trail Blazers

Non potevano non esserci i Blazers al primo posto. Il perchè è scritto negli ultimi due post ed è ampiamente esplicitato, soprattutto nell'ultimo, perciò non approfondiamo più di tanto. McMillan sta facendo un lavoro ineccepibile, la lista dei tanti infortunati ormai è nota, eppure Portland continua ad inanellare risultati positivi ed è alla quarta vittoria di fila. Successi che sono avvenuti non contro squadre abbordabili, anzi; battere in seguenza Miami, Dallas, San Antonio e Denver è già decisamente arduo ma farlo senza avere praticamente nessun vero centro, ha dell'incredibile.

Peggiori:

3. Philadelphia 76ers

Difficile scegliere, tutte le franchigie più in crisi hanno trovato, più o meno, almeno un giorno di evasione dai loro periodi cupi. Anche i Sixers hanno avuto un exploit contro Boston ma da lì solo sconfitte, 3 di fila, anche contro team ampiamente alla portata; battuti prima dai Clippers, poi da una Washington in difficoltà ed infine strapazzati da Utah che li lascia a soli 76 punti. Per fortuna arrivano anche buone notizie, tornano i due play di Philadelphia : Williams ed Iverson. Ma siamo sicuri che sia una buona notizia, od Iverson con minutaggio ridotto e con il conflitto per il posto da titolare comincerà a creare problemi nello spogliatioio di Phila?

2. Detroit Pistons

Agghiacciante. La situazione dei Pistons può essere definita solamente in questo modo: 7 sconfitte filate e una partita persa contro Toronto, storica. Perdere contro i Raptors, notoriamente non molto forti (per usare un eufemismo) nella propria metà campo, infilando solo 64 punti(!) è sintomo di un periodo nero da cui è arduo trovare lati positivi. Seconda in classifica perchè comunque gli avversari contro non erano tra i più facili in circolazione ed inoltre il calendario nelle due prossime partite è benevolo e li vedrà contro una New York in forma ma comunque fattibile da battere e una Chicago leggermente migliorata ma comunque in crisi.

1. Indiana Pacers

Chiaramente il primo posto spetterebbe di diritto ai New Jersey Nets, ma vuoi per monotonia, vuoi perchè oramai è futile continuare ad infierire sul momento della franchigia, abbiamo deciso di escluderla dalla classifica. Indiana sicuramente non sta facendo meglio dei Nets in quest'ultimo periodo, 6 sconfitte consecutive sono molte e soprattutto risalta quella disastrosa di stanotte contro Miami; alla fine del terzo quarto il risultato recitava 98-60 (!) ovviamente per gli Heat. Un disastro vero, nessuno riesce a creare gioco e a rendersi pericoloso eccetto Murphy ed Hansbrough, troppo poco dunque.

martedì 22 dicembre 2009

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 7

Stiliamo anche per questa settimana, le migliori e le peggiori squadre NBA di questi ultimi giorni di regular season.

Migliori:

3. Orlando Magic

Battuta d'arresto contro Miami a parte, un evento sporadico che può capitare a tutti, Orlando sta giocando veramente bene e soprattutto vince contro squadre abbastanza forti da poter essere delle contendenti rispettabili come lo sono Portland e gli spolverati Utah Jazz. Howard domina sotto i tabelloni e non è una novità, porta costantemente a casa una doppia doppia abbondante, prende ancora più rimbalzi e apre il gioco ai perimetrali grazie ai continui raddoppi su di lui e Lewis e Pietrus possono solo ringraziare e infilare la retina. Il tutto avviene anche se sono privi della regia di una costante come Jameer Nelson; in questo momento sembrano i più seri antagonisti dei Celtics per un eventuale finale di playoff.

2. Los Angeles Lakers

Stop e via. I Lakers nella loro lunga corsa di vittorie consecutive si sono fermati solo una partita a riposare, per poi riprendere da dove avevano lasciato, arrivano altre quattro W per i californiani in uniforme gialloviola, seppur non contro formazioni di vertice (infatti sono contro Detroit,Nets,Bucks e Bulls) ma comunque importanti per mantenere la vetta e sintomo che non si sottovaluta nessuno e quindi la concentrazione è alta anche contro esse. Ora hanno ritrovato l'eccellente Gasol che è finalmente tornato completamente in forma; se continuano così il bis è quasi scontato.

1. Memphis Grizzlies

Qui diamo un premio alla squadra che in questo momento è sotto gli occhi di tutti per le ultime ottime prestazioni ed allo stesso tempo è una provocazione perchè non è certo la franchigia con il miglior gioco al momento, ma alla luce delle vittorie convincenti contro le "grandi" e per via delle immense prestazioni dei singoli, si sono meritati considerazione e rispetto all'interno della lega. Tutti stanno facendo come dalle premesse ci si attendeva, uno su tutti è Zach Randolph che sembra aver raggiunto l'apice del suo gioco e sicuramente sta trovando continuità e serenità a Memphis (vedere post precedente).

Peggiori:

3. San Antonio Spurs

Sembra un paradosso inserire da quest'altra parte della classifica gli speroni del Texas perchè sono reduci da tre vittorie consecutive, ma se si scava a fondo si nota come le vittorie sono arrivate contro team deboli come i Golden State Warriors, i Sacramento Kings e i Clippers che sono pur sempre importanti nella corsa ai playoff ma sono mal condite perchè al contrario di Los Angeles, San Antonio ha fallito tutti gli appuntamenti maggiori. Sconfitta contro Boston, Denver, Utah e Phoenix. Qualcuno nei corridoi specula che è solo una tattica del saggio Popovich che non vuole mostrare le sue carte nella stagione regolare contro tali franchigie in modo da sorprenderle nelle eventuali gare di post-season, se fosse veramente così allora gli Spurs potrebbero ben sperare in futuro ma alla luce dei fatti nei momenti che contano la squadra non è stata all'altezza delle aspettative.

2. Detroit Pistons

Altra sorpresa in questa piazza. Fino a sette giorni fa campeggiava tra le migliori con quattro vittorie filate che la proiettavano ampiamente verso i playoff ad Est (che per la verità non sono difficilissimi da raggiungere in questa Conference), ma seguono a questi risultati 4 sconfitte anche contro squadre ampiamente alla portata della franchigia. Quel che preoccupa è la fase realizzativa perchè più volte i soli Stuckey e Villanueva si sono caricati la squadra ed hanno predicato nel deserto. Il team se è in forma ha buone potenzialità di vittoria ma deve cercare la continuità di rendimento altrimenti non si va da nessuna parte.

1. New Jersey Nets

Oramai è accampata praticamente ogni settimana da queste parti, descrivere i suoi ultimi risultati è cosa fatta e rifatta anche in appositi post dedicati ad analizzarli. Sono praticamente terminate le frasi sulla mole di sconfitte che si stanno portando dietro, bisogna solo continuare a credere che si riesca a trovare un giorno non troppo lontano il bandolo della matassa altrimenti si finirà nell'evitare di inserirla nella classifica. L'unica cosa che resta da fare è continuare a dare vostre opinioni nel sondaggio qui di sopra, riguardo al loro prosequio in campionato.

Probabilmente se non avremo avvenimenti NBA troppo ingenti che non possiamo evitare di non scrivere, nel prossimo post inizieremo la già citata nuova rubrica che si aggiungerà a questa, a quella dei prospetti NCAA, a quella dei giocatori sorpresa e a quella dei rookie di qualche post fa.

lunedì 14 dicembre 2009

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 6

Sesta puntata della nostra rubrica settimanale che analizza le squadre che in 7 giorni hanno dimostrato di essere in un periodo di forma migliore delle altre e quelle che invece fanno maggior fatica nel portare a casa qualche partita.

Migliori:

3. New York Knicks

In post precedenti era un'abbonata assidua (o quasi) dell'altra faccia della medaglia di questa classifica, eppure la franchigia sembra aver trovato una dimensione, un gioco, un buon affiatamento ed è riuscita ad inanellare ben 4 vittorie consecutive che non avvengono contro squadre materasso (almeno 3 su 4), ma sono vincite significative che fanno ben sperare nel proseguimento del loro cammino. Se battere New Jersey è un pò una moda di questi tempi, lo è certamente di meno battere team come Atlanta, Portland e New Orleans.
La franchigia sembra aver trovato una sua dimensione da quando l'ottimo Gallinari è passato a sesto uomo di lusso, spostando Harrington titolare. Danilo è sicuramente un uomo da quintetto (D'Antoni lo sa perciò il suo minutaggio è molto alto, pur entando a partita inoltrata) ma se la squadra in questo modo gira allora è meglio non cambiare le cose per ora.

2. Detroit Pistons

5 vittorie consecutive proiettano la squadra al secondo posto di questa speciale classifica. Le vittorie sono di importanza altalenante nel senso che vincere contro Philadelphia, di questo periodo, non è un compito ostico e neanche portare a casa una partita contro Golden State non è un ostacolo insormontabile, però mostrare cinismo e coraggio contro Washington, battere la concorrente della conference, cioè Milwaukee e soprattutto sconfiggere Denver sono grandi prove di forza per una franchigia che lentamente sta tornando grande. Stuckey è la sorpresa più lieta, 27 punti di media nelle ultime tre gare con circa 6 assist smistati a gara e poi c'è la solidità di Villanueva che partendo dalla panchina sta giocando in una maniera impeccabile. Quel che resta da capire è se il ritorno di Gordon toglierà tiri agli altri e porterà malumori oppure se aprirà soluzioni offensive maggiori rendendo il team ancora più competitivo.

1. Boston Celtics

Citazione necessaria ed obbligata in questa piazza per una squadra che tocca quota 10 vittorie consecutive dimostrando di essere la squadra da battere ad Est. Se nell' ultimo periodo c'era l'impressione di una squadra ancora lontana da una buona forma ma vittoriosa, adesso Boston sembra aver cominciato ad ingranare anche da questo punto di vista. Concedere solo 80 punti ai derelitti di Chicago è un biglietto da visita eccezionale soprattutto dopo che vieni da 9 vittorie di fila e c'è il rischio di voler ritirare un attimo il fiato prima di ripartire.

Peggiori:

3. New Jersey Nets

Terza tra le peggiori e questa è una notevole sorpresa, ma non è certo perchè i Nets stanno megio di queli visti fin ad ora (un leggero miglioramento c'è ma ancora non ci siamo), ma semplicemente per il motivo che ci sono team che ultimamente sono in periodi di crisi di risultati soprattutto se rapportate con le speranze di inizio stagione. Per fortuna le cose sono destinate a migliorare (difficilissimo far peggio), Harris sta pian piano riprendendosi la forma ottimale post infortunio, Brook Lopez in sua assenza è divenuto una macchina di doppie doppie e si è aggiunta la bocca da fuoco Dougls-Roberts come costante realizzativa. Con i ritorni di Yi Jianlian e la ripresa di forma dell'ottimo difensore Dooling, i Nets potranno tornare a vincere più facilmente.

2. Chicago Bulls

Brutte nottate quelle che si stanno passando a Chicago, non tanto per la mole di sconfitte ma per come esse sono arrivate. Contro i Raptors hanno gonfiato la retina avversaria con soli 78 punti, contro Atlanta 83 e contro Boston 80. Nel mentre ci sono state anche la sconfitta contro New Jersey e la vittoria faticata contro Golden State. Quello che più salta all'occhio è la scarsità con cui Chicago crei gioco e punti, sono lampanti le difficoltà realizzative della squadra. A rincarare la dose c'è uno spogliatoio che vive momenti di tensione perchè il rischio di esonero di Coach Vinnie Del Negro sembra alle porte ed in più Rose non sta facendo presatzioni come lo scorso anno. IOn questa bagarre sta perlomeno fuoriuscendo una nota lieta, il rookie Taj Gibson da Southern California.

1. Philadelphia 76ers

0-12. Risultati che ricordano tanto un'altra squadra dell' Atlantic abbonata tra le peggiori settimanali ed oggi terza in questa classifica. I Sixers non vincono più, le poche speranze che si celavano dietro il nome di A.I. stanno svanendo e non si riesce più a trovare una via d'uscita a questo periodo. Anche se ci si potrebbe appellare agli infortuni di Williams e Speights, che con Eddie Jordan stavano facendo benissimo, come parziale scusante, nella realtà dei fatti le stelle della squadra sono in campo e dunque l'alibi salta inevitabilmente. Il problema non sembra neanche tanto il gioco ma proprio la capacità di essere incisivi nei momenti chiave della gara e questa è brutta scia da cui bisogna assolutamente uscirne.

domenica 6 dicembre 2009

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 5

Quinta puntata della rubrica sulle analisi delle squadre più in forma della settimana appena trascorsa e anche di quelle che invece hanno faticato più delle altre.

Migliori:

3. Denver Nuggets

Carmelo Anthony gioca da MVP, è maturato ed è in grado di essere un leader più sicuro anche nelle partite delicate, Billups guida a meraviglia uno degli attacchi più prolifici della lega ed hanno una buona panchina per sostenere un eventuale calo di rendimento dei titolari. Se ci fermassimo qui nell'analizzare, sarebbe si una più che positiva analisi a favore del team del Colorado, ma non è detto che queste qualità portino necessariamente fino in fondo, però se unite a vittorie come quella di stanotte allora il discorso cambia. Non è solo questione di cifre o gioco perchè i Nuggets di quest'anno sono più cinici, più consci dei loro mezzi e riescono a vincere ostiche partite come appunto quella di stanotte contro San Antonio o come quella contro Miami, dando l'impressione di avere sempre in pugno la gara. Se il discorso nei playoff continua allora ci saranno belle sorprese.

2. Boston Celtics

Vedendoli giocare la sensazione a primo impatto sembra quella di una squadra che ha fatto una preparazione atletica volta a far rendere al meglio i giocatori verso la fine del campionato regolare e quindi anche per i playoff, vista l'età, magari rinunciando ad essere in forma durante questo avvio di campionato sacrificando anche qualche partita. La franchigia sembra giocare con il freno a mano tirato, producendo appunto meno di quello che può fare in campo, ma è riuscita comunque ad inanellare 7 vittorie consecutive, frutto di una capacità di gestire il pallone in una maniera impeccabile. Resta da capire cosa potranno fare allora quando si incomincerà a vederli nella loro forma migliore.

1. Los Angeles Lakers

8 vittorie filate, gioco spumeggiante e capacità di vincere anche nelle situazioni critiche. Non si può evitare di ometterla al primo posto anche se tutto sommato è quello che ci aspettiamo da loro, ma la vittoria della scorsa notte contro Miami ha dimostrato ancora una volta di quanto abbiano qualcosa in più rispetto alle altre e meritano questa piazza. La squadra era sotto di quattro, Fisher, che a detta di molti sarebbe il punto debole della squadra, si è preso una tripla con la mano dell'avversario in faccia e l'ha segnata portando i suoi a -1 a pochissimi secondi dal termine e Derek non è insolito in imprese del genere, poi per il resto sapete come è andata a finire (ne abbiamo parlato in un post precedente a questo), giusto per far capire il cinismo, la forza di non arrendersi mai che fanno di questa squadra ancora la milgiore.

Peggiori:

3. Minnesota Timberwolves

Da quando è tornato Kevin Love la squadra sembra aver ritrovato armonia in campo ed anche il gioco ne ha risentito positivamente, Al Jefferson è tornato quello di un anno fa grazie al fatto che Love gli apre spazi sotto il pitturato. Cambiare totalmente faccia però non è purtroppo legato al mero ritorno di un singolo giocatore, Minnesota ha ancora evidenti lacune e difficoltà, soprattutto quella di creare gioco, non a caso stanotte il miglior assist man della franchigia è stato un lungo, Ryan Gomes con soli 5 palloni smistati, segnale di una mancanza totale di un leader nel creare gioco. Flynn è sicuramente un giocatore dall'altissimo potenziale ma ancora troppo immaturo per questo compito.

2. New Jersey Nets

Stanno divenendo una costante di questa classifica settimanale. Finalmente hanno tolto lo zero dalla casella vittorie, ma questo non basta di certo per mascherare quello che la franchigia ha prodotto nelle ultime 20 partite. La conferma viene proprio oggi, dato che è arrivata l'ennesima sconfitta, questa volta dalle mani dei non irresistibili New York Knicks, in leggera crescita ma non di certo una squadra che al momento sta sfoderando un grande basket. Non ci soffermiamo oltre, vedere qualche articolo fa per delucidazioni più dettagliate su questo momentaccio.

1. Philadelphia 76ers

9 sconfitte di seguito ed una preoccupante incapacità di saper gestire il vantaggio nei finali di gara. Contro Charlotte conducevano di 8 lunghezze all'apertura dell'ultima frazione di gioco ma sono stati in grado di farsi rimontare dalla stessa squadra che il giorno prima era stata la prima vittima dei Nets. Con l'infortunio di Williams la situazione è gravosa e la squadra sembra essere allo sbaraglio con i soli Iguodala e Young a mantenere a galla il team, chissà se con il ritorno di Iverson avranno veramente la risposta che cercano ai loro problemi.

lunedì 30 novembre 2009

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 4

Anche in questa settimana non è stata ardua l'impresa di selezionare quelle che rappresentano le peggiori squadre della NBA al momento, mentre per le migliori ci sono poche sorprese eclatanti.

Migliori:

3. Los Angeles Lakers

Inserita "solo" terza in questa speciale classifica, nonostante le 6 vittorie consecutive, perchè sono comunque risultati leciti da aspettarsi per una squadra con un livello così alto di talento e di intelligenza in mezzo al campo. E' anche vero che le ultime apparizioni non sono state delle più ostiche (vedi Nets, Knicks, Warriors giusto per citare le più facili) ma è anche vero che abbassare la guardia e sottovalutare l'avversaria è cosa facile ultimamente (vedi i Nuggets di stanotte), invece Los Angeles dimostra ancora una volta attenzione in tutte le gare e cinicità impressionante ad ogni partita.

2. Phoenix Suns

Non più una sorpresa ormai già da un pò di tempo, questi Suns però continuano a stupire per la loro costanza di risultato e soprattutto di rendimento. La partita di ieri contro i Raptors ha messo in luce tutte le qualità di questa franchigia non ultima il saper accellerare ancora di più quando la partita è in bilico. Non andiamo oltre nell'analisi in quanto un paio di post fa abbiamo dedicato un articolo a parte al team in questione.

1. Charlotte Bobcats

La vera sorpresa di questa settimana sono loro. Reduci da 4 vittorie di fila, Charlotte sembra aver preso la via giusta per i playoff. Giustamente Gerald Wallace è stato nominato giocatore della settimana nella Eastern Conference, la sua alchimia con Jackson sta crescendo e lo stesso Stephen si sta rivelando quel secondo realizzatore (dopo Wallace) che a Charlotte mancava dal quintetto. Certo Captain Jack (vecchio nome coniato ai Warriors) ha ancora caratteristiche "Nelsoniane" come la tripla in transizione in contropiede, ma col tempo si andrà a perfezionare un pò tutto se si continuerà a lavorare in questo modo.

Peggiori:

3. Minnesota Timberwolves

E' vero, sono reduci da 15 sconfitte filate, la squadra non gira ed il gioco stenta, però vincere contro un team in forma come Denver è simbolo di una squadra orgogliosa che ha voglia di battersi e che non si dà certo per vinta contro le più blasonate. Certo se Jefferson tornasse quello di un tempo e Rambis facesse sbizzarirre maggiormente Sessions forse qualcosa in più potrebbe fuoriuscire.

2. Philadelphia 76ers

Per una squadra con più che timide ambizioni per i playoff, 6 sconfitte consecutive ed infortunio grave al loro play titolare non sono certo buone notizie. Iguodala è tornato grande leader ma la squadra non gli sta dietro e non rende come le sue potenzialità permettono, la situazione è destinata a continuare su questi livelli ora che non c'è Williams che dava punti e pericolosità dal perimetro e soprattutto lascia un vuoto in cabina di regia che Holiday per la sua inesperienza non può ancora colmare. Non un futuro radioso all'orizzonte a meno che non si rischi facendo ritornare qualcuno a militare tra le loro fila...

1. New Jersey Nets

0-17. Bilancio peggiore della storia della NBA eguagliato e non è detto che finisca. Se prima i Nets potevano nascondersi dietro l'infortunio di Harris, ora che il giovane play è tornato la franchigia non ha più alibi. Certo perdere così tante partite demoralizza e non poco ma servirebbe uno scatto d'orgoglio, che non sembra arrivare, per non essere inseriti nel libro nero dei record del basket d'oltreoceano. Si attendono sviluppi ma la situazione è abbastanza critica.

domenica 22 novembre 2009

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 3

Analizziamo quelle che sono le migliori e le peggiori squadre di questa settimana di NBA. Anche questa volta non sono mancate le sorprese.

Migliori:

3. Sacramento Kings

Con una squadra così si era destinati ai bassifondi della lega, con tanti giovani da far crescere e con un solo Kevin Martin a predicare nel deserto. L'infortunio poi accorso proprio all'unica stella di Sacramento, che lo terrà fuori fino a Gennaio, catapulta ancora più i Kings nel baratro. Questo almeno sulla carta. Invece la squadra della California, priva del suo go-to-guy comincia a far circolare la palla senza avere un uomo singolo di riferimento su cui puntare ma cercando tutti in egual maniera, omogeneizzando le conclusioni e i punti tra i vari uomini in campo. Senza Martin la squadra inanella 4 vittorie di fila prima di dover cedere inevitabilmente qualche gara.

2. New Orleans Hornets

Fino ad una settimana fa la squadra era invisibile, regredita notevolmente rispetto a quella di un anno fa, priva di gioco e Paul dipendente. Infortunatosi Chris, New Orleans era destinata a perdere tutte le partite fino al rientro del suo magico play, ma nel basket non contano solo le abilità dei singoli, conta anche l'orgoglio, la volontà, lo spirito di sacrificio e gli Hornets hanno sfoderato tutto ciò, prima andando a vincere contro i Suns e poi l'inaspettata vittoria contro la squadra migliore al momento: gli Atlanta Hawks.

1. Atlanta Hawks

La sconfitta contro New Orleans è stata solo una sporadica battuta d'arresto che non deve fuorviare sulle reali capacità del team di Mike Woodson che è sicuramente, contro ogni pronostico, la squadra con il miglior gioco al momento nella lega. Sui motivi che hanno portato a questo risultato non ci soffermiamo in quanto sono stati già ampiamente trattati nell'articolo precedente.

Peggiori:

Scegliere le peggiori squadre della settimana non è stato un compito arduo, più ostico è stato darne un ordine perchè i team meriterebbero tutti e tre la prima posizione per quello che hanno espresso fino ad ora in confronto a quelle che sono le loro potenzialità.

3. New York Knicks

Scelta in questa posizione solo perchè questa notte hanno battuto una delle altre cenerentole della lega per ora. New York è pur vero che non possiede un roster altamente competitivo, però con Mike D'Antoni in regia ci si attenderebbero risultati sicuramente migliori rispetto alle sole 3 vittorie di cui una arrivata contro New Jersey e per di più sofferta. Puntare tutto sull'anno prossimo non è proprio una buona mossa per una piazza esigente come New York che pretende risultati immediati.

2. New Jersey Nets

Meriterebbero la prima posizione perchè ancora non sono riusciti a portarsi a casa nemmeno una vittoria su 13 partite e per giunta hanno perso "lo scontro dei poveri" con New York, ma la sensazione è che qualcosa in casa Nets sta cambiando (ed era ora), non solo finalmente è tornato Harris ma la squadra sta cominciando a metterci un minimo d'orgoglio rischiando più di una volta di vincere una gara peccando in cinismo nella fase conclusiva. Perdere all'ultimo tiro contro Miami fa ben sperare che una luce in fondo al tunnel la si riesca a vedere.

1. Minnesota Timberwolves

Preferita a New Jersey perchè seppur priva di Kevin Love, ha avuto il suo uomo-franchigia a guidarla al contrario dei Nets ed ugualmente non è riuscita a vincere nemmeno una gara in questa settimana. Il gioco è statico, il grande acquisto, Sessions, non gioca affianco a Flynn e neppure titolare e le sue cifre ed il suo estro creativo ne risentono parecchio, la panchina non aiuta e la squadra è sempre più alla deriva, dovessero perdere anche contro i Clippers stanotte, squadra alla portata, allora sarà difficile trovare una via d'uscita alle 10 sconfitte filate che i T-Wolves si portano dietro.

martedì 10 novembre 2009

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA 2

Non poche sorprese si sono abbattute nell' NBA questa settimana, partite finite contro ogni pronostico, nessuna squadra più imbattuta e giochi spumeggianti di team dati in ricostruzione, ad inizio stagione con previsioni di campionato molto più povere di quello che invece stanno seminando.

Tenendo a ribadire che preferiamo le sorprese alle certezze, che sono più scontate, le squadre migliori di questa seconda settimana di analisi sono:


3. Atlanta Hawks:
La squadra è oliata, fa circolare benissimo la palla e riesce a gestire i palloni offensivi omogeneizzando i punti tra i giocatori. Ha subito un brutto scivolone contro Charlotte (non proprio irresistibile) ma è stato un evento sporadico. Certamente le vittorie contro i blasonati team come sono i Portland Trail Blazers e i Denver Nuggets hanno innalzato e non di poco la loro considerazione nella lega ed anche in questa speciale classifica. A coronare il tutto arriva anche il record di Josh Smith, giocatore più giovane a fare 900 stoppate.


2. Miami Heat:
Considerati Wade dipendenti e squadra dal poco futuro immediato perchè privi di supporting cast decente, gli Heat stanno stupendo anche i più scettici. Non è tanto la mole di vittorie inaspettate quello che stupisce, ma sono le vincite pesanti che Miami ha ottenuto. Ha battuto i Bulls che in questo momento sono una delle squadre più in forma, hanno battutto i Wizards che seppur perdendo qualche partita nei finali di gara stanno giocando bene e soprattutto sono stati i primi ad abbattere il muro di vittorie creato dai Nuggets, che erano sull'onda del successo e quindi ancora più difficile da placare. Unica sconfitta che gli fa perdere il "vertice" della classifica e quella importante con i Suns.


1. Phoenix Suns:
Se Miami è così in forma e i Suns la asfaltono con una sonora sconfitta qualche motivazione ci dovrà pur essere. I Suns stanno giocando splendidamente, ad inizio anno erano dati al massimo per l'ottavo posto dei playoff, ma la sapienza di Alvin Gentry a creare gioco e lo strapotere in campo sfoderato da Nash stanno ribaltando tutto quello che sulla carta non si può spiegare. Inoltre per completare la loro opera, sono gli unici che sono riusciti a battere i Boston Celtics, interrompendo la loro striscia di vittorie che partiva da inizio campionato.



Passiamo ora alle peggiori della settimana:


3. Memphis Grizzlies:
In realtà il gioco di Memphis non è pessimo, la squadra produce molto in attacco e guadagna molto sotto le plance, ma perdere contro team abbordabili come i Clippers di questo inizio stagione, i Golden State Warriors attanagliati da problemi interni e dai Sacramento Kings, squadra cuscinetto di quest'anno nella lega, non è certamente un bel biglietto da visita per una squadra con ambizioni di playoff. A fare da contorno al tutto c'è anche da sbrigare la vicenda legata al caso Iverson, mal gestita dalla dirigenza.


2. Minnesota Timberwolves:
Una sola vittoria stagionale ed una striscia di sei sconfitte consecutive, tra l'altro alcune sono clamorose come incassare 146 punti dai Warriors, che sono si una squadra che corre e che segna molto, ma che con un' organizzazione maggiore in fase difensiva potevano essere notevolmente ridotti. Si attende con impazienza il ritorno di Kevin Love e si aspetta che Jefferson (seppur uno dei pochi che si salva, può fare di più) e Session tornino i grandi giocatori che hanno dimostrato di essere.I T-Wolves si "salvano" dal non essere i peggiori solo perchè c'è chi è riuscito addirittura a fare peggio di loro.


1. New Jersey Nets:
Non potevano che esserci loro in fondo a questa classifica. La squadra ancora non ha portato a casa neanche una V in questo inizio di campionato ed "ambisce" ad aggiornare il record di squadra con meno vittorie in una regular season. L'apice è stato raggiunto quando il team ha ricevuto l'agghiacciante batosta da parte dei Bobcats, che li hanno limitati a 68 punti, ora viaggiano con un record di 7 sconfitte e 0 vittorie. A complicare le cose ci si è messo anche l'infortunio della loro stella Devin Harris, che li fa scivolare ancora di più nel baratro.

domenica 1 novembre 2009

LE MIGLIORI E LE PEGGIORI SQUADRE NBA DELLA SETTIMANA

Dopo un inizio stagione già esaltante, anche questa notte le franchigie NBA ci hanno regalato spettacolo regalando ad ogni tipo di appassionato il tipo di gioco preferito da guardare con partite dall'alto tasso di spettacolarità a partite ricche molto combattute e intense.

Anche questa notte è stata appassionante e ci regala nuovi elementi di analisi, da approfondire, prima di iniziare una nostra nuova rubrica nella quale stiliamo la nostra personale classifica sulle top three di questo avvio e delle tre peggiori. Con un'altra grande prestazione, stanotte da 32 punti e 7 assist Gilbert Arenas è ormai sulla scia dei vecchi tempi prima delle operazioni subite. Per Washington è manna che scende da cielo perchè hanno ritrovato il loro leader e il loro scorer. Ma la sorpresa di inizio campionato per i Wizards è sicuramente Andray Blatche che anche questa notte si è meritato largamente i minuti concessogli piazzando un trentello con un 15/18 al tiro.

Altro elemento di analisi è la posizione di Danilo Gallinari in campo, che D'Antoni ha lanciato dal primo minuto, dandogli un ulteriore iniezione di fiducia che il Gallo ha ripagato appieno segnando ben 30 punti. D'Antoni ha voluto che Danilo stazionasse tutto il tempo fuori dall'area evitando le penetrazioni, ma comunque allestendo l'attacco come al solito per i tiratori e quindi ha favorito le conclusioni da fuori. Gallinari infatti ha segnato ben 24 punti grazie alle 8 triple infilate sui 16 tentativi tentati. Questo ha permesso di liberare anche spazio sotto e allargato molto il gioco. Dall'altra parte Harrington ha sfruttato questi spazi per chiudere anche in avvicinamento, e al contempo ciò ha portato al nascere di un ciclo vizioso grazie al fatto che la sua continuità nel trovare il canestro ha fatto si che la difesa chiudesse spesso al centro lasciando i lati liberi. Il gioco veloce di Philadelphia però ha colpito sistematicamente e la difesa dei Knicks si affannava troppo per recuperare. I Sixers hanno trovato molti tiri da sotto e le percentuali ne hanno risentito in positivo, senza considerare che i recuperi affannosi hanno riempito di falli i giocatori di New York portando a molti tiri liberi.

Facendo un resoconto di queste prime giornate facciamo una classifica delle squadre che più hanno fatto bene in quest'avvio sottolineando il fatto che in classifica si prediligono le "sorprese" alle certezze.

3° posto: Toronto Raptors
La squadra all'avvio è stata irriconoscibile rispetto al team dell'anno scorso, ma in positivo. Nella prima partita contro Cleveland, la palla girava bene, molti tiri qualitatevoli e scelte azzeccate. Anche la difesa è stata aggressiva e tutti hanno più o meno fatto i giusti movimenti portando aiuti e cmettendosi a posto specialmente durante gli schemi a zona. Contro Memphis la palla ha girato meno e i tiri non sono entrati, ma la sensazione è stata più che altro che è la fisicità l'unico vero punto debole che Toronto non può sopperire. Il rientro di Evans potrà dare una mano.


2° posto: Houston Rockets
Ci sono molti team che possono meritarsi questa posizione, ma bisogna sottolineare come i Rockets siano riusciti a voltare subito pagina dopo che per un motivo o per un altro non hanno in squadra in questo momento nessuno dei big three dell'anno scorso, e tanto di cappello a Rick Adelman che stà impartendo i suoi shemi valorizzando i giovani talenti a sua disposizione.


1° posto: Boston Celtics
Con un avvio di stagione da tre vittorie consecutive, una difesa eccellente che concede meno di 80 punti di media(!), non possono essere che loro i re delle primissime giornate di campionato. Sistema di gioco che coinvolge tutti, punti distribuiti e ottimo sistema di rotazioni con riserve che danno il loro contributo, difesa asfissiante gestita molto bene grazie ai perfetti schemi di Thibodeau e al lavoro maniacale fatto in allenamento.


Ora è il momento delle tre sorprese in negativo:

3° posto: Los Angeles Lakers
Los Angeles ha iniziato bene con la prima vittoria nel primo derby stagionale ma ha subito perso il primo test subendo contro Dallas. Le basse percentuali da tre maturate e una rapporto punti concessi-punti realizzati è in saldo negativo e questo ha portato i Lakers a "guadagnarsi" questa posizione, sottolineando che questa è un prima classifica del tutto basata solo sulla partenza del team.

2° posto: Los Angeles Clippers
In realtà dovrebbero essere al primo posto ma il fatto che non sono proprio la squadra su cui si punta come favorita, li fa "cadere" al secondo posto di questa classifica. Quattro sconfitte e la tegola dell'infortunio di Blake Griffin non è il miglior inizio di stagione anzi, anche se aver ritrovato Chris Kaman è un buon inizio per inverire il trend che li stà accompagnando.

1° posto: Cleveland Cavaliers
Anche se viene da due vittorie, è partita come nessuno se lo aspettava ovvero perdendo subito due partite senza macinare un vero gioco e tornando spesso a forzare movimenti e tiri con Lebron James che per recuperare in fretta punti si mette in proprio e forza anche molte conclusioni. L'imperativo è rimettere ordine come si stà cominciando a fare.