Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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martedì 15 maggio 2012

I Miami Heat tra presente e futuro

Se non quest'anno quando. Può essere la frase più azzeccata per descrivere l'assoluto senso di potenza e superiorità che soprattutto in questi playoff gli Heat devono dimostrare. Chicago per la sorte ha perso Rose e coadiuvata dagli ottimi Sixers anche la serie. Boston regge ma non è di sicuro la migliore formazione degli ultimi anni ed in più ci si è messa anche l'eliminazione scritta dei Magic del senza Howard che forse già sono nel post Dwight 12 anche se nulla ancora lo conferma.

martedì 27 marzo 2012

L'ennesima ricostruzione dei Trail Blazers

Tutto da capo. Ci hanno pensato e ripensato in quel di Portland, più che altro ci hanno sperato e creduto. Ma alla fine la beffa è arrivata imponente a riproporsi come il famoso errore passato (Sam Bowie). Ma questa volta non è stato propriamente l'errore ma e stata la sfortuna a distruggere nuovamente le ambizioni dei Trail Blazers.


Avevano fatto tutto bene, avevano costruito un team che aveva in mano il futuro, una squadra ben collimata tra esperti e giovani dal talento cristallino. In tutti i modi i Blazers hanno provato ad afferrare il loro perfetto operato, attendendo gli infortunati e continuando ad allestire con pedine di pregevole fattura una squadra che più passava il tempo e più si prospettava una big del futuro.

venerdì 9 dicembre 2011

MERCATO NBA 2012: STERN BLOCCA CHRIS PAUL AI LAKERS; HOWARD HA SCELTO LA SUA META

L'affare era bello che concluso, Chris Paul sarebbe diventato a breve un Lakers. I losangelini avevano mandato Pau Gasol ai Rockets; Lamar Odom (ed il suo contrattone in scadenza), Luis Scola, Goran Dragic e Kevin Martin sarebbero passati agli Hornets. Una trade che sembrava accontentare tutti, seppur non è detto che migliorasse tutti nell'immediato. 


New Orleans che oramai era rassegnata a perdere il suo campione, per non ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, aveva tamponato il problema sistemando il team con due nuovi piccoli, un play ed un dinamic scorer che avrebbero formato il settore play-guard assieme a Jarret Jack e Marco Belinelli; inoltre si era sistemata nel pitturato munendosi dell'esperienza del duo Odom-Scola nel post alto lasciando l'area a Okafor (chissà ancora per quanto, vista la volontà di cedere il suo lussuoso contratto). Scola ed Odom avrebbero aperto le difese vista la loro capacità di spostarsi anche fuori dall'area colorata avversaria, facilitando le scorribande di Martin. Kevin Martin stesso, assieme al Beli, sarebbero stati un duo di interessante e micidiale anche dal perimetro. 
Foto in alto ckhid.com



martedì 6 dicembre 2011

IL MERCATO NBA ALLE PORTE DEL 2012 parte 2

Continuano a pullulare e ad espandersi a macchia d'olio le notizie concernenti il mercato NBA. E' sempre un nome su tutti a capeggiare la classifica dell'indiziato speciale a cambiare maglia, ovviamente Chris Paul, seguito a ruota dal centro dei Magic Dwight Howard.


Grazie alla amnesty clause le pretendenti alla corte del playmaker Hornets sono sempre di più anche e soprattutto perchè la meta preferita da Chris potrebbe essere raggiungibile solo a fine anno. Ma New Orleans non lascerà che si ripeta il caso Lebron, al massimo il caso Anthony. Anzi quasi sicuramente il caso Anthony.
Nulla è scontato, ma la probabilità della partenza di Paul è prossima all'evento certo.



venerdì 19 novembre 2010

GREG ODEN FERMO TUTTA LA STAGIONE

No, purtroppo non vi siete sbagliati e state guardando un articolo di un anno fa.
Greg Oden sarà nuovamente fermo un'altra intera stagione.

La prima scelta assoluta del 2007 dovrà operarsi ancora e di nuovo per una microfattura al ginocchio. Questo perchè durante la fase post operazione Oden ha risentito dolore, facendo capire che il problema patito l'anno passato non aveva cessato il suo corso, anzi. 

Il centro dell'Oregon non vede il campo dal 5 Dicembre del 2009 e probabilmente non lo rivedrà nemmeno fino all'anno prossimo di questi tempi. Parquet che l'ex Ohio State ha visto dal 2007 solo per 82 gare in tre stagioni (con questa fanno quattro)...

martedì 14 settembre 2010

ODEN. ADESSO O MAI PIU'

Chissà che la storia non si ripeta... Dopo le ultime stagioni NBA giocate a grandi livelli, dopo un mondiale in cui ha dimostrato di essere già un leader, un trascinatore ed un giocatore che può dominare sempre, Kevin Durant è entrato già di diritto nell'élite dei migliori in circolazione ed ora è conosciuto anche a livello internazionale. 
Con 22 anni da compiere il prossimo 29 settembre, ed un fisico migliorabile sia come crescita naturale sia come lavoro in palestra, la seconda scelta del draft del 2007 ha tutte le carte in regola per dimostrare come fra 10 anni potrà essere considerato come uno dei migliori di sempre.

Ma come detto è stato la seconda scelta... e la storia potrebbe trovare un clone, il presente ha la possibilità di martoriare nuovamente Portland. Greg Oden, ha il compito di evitare che tutto ciò non accada.

domenica 6 dicembre 2009

GREG ODEN FUORI PER TUTTA LA STAGIONE

Ci sono tanti giocatori molto sfortunati che hanno dovuto bloccarsi quando erano sulla rampa di lancio a causa degli infortuni, i casi più eclatanti sono quelli di Grant Hill e di Penny Hardway, ma molti altri si sono dovuti arrendere difronte al nemico imprevedibile dello stop obbligato che in molti casi porta alla diminuzione anche dell'esplosività del giocatore, dote importante per chi la possiede.

Uno dei più sfortunati dell'ultimo quinquiennio è stato Gilbert Arenas, ma la singolare classifica considerata solo per gli ultimi anni la vince senz'altro Greg Oden. Stagione d'esordio persa completamente prima di iniziarla, altri piccoli problemi nella stagione successiva e apice che arriva stanotte: frattura all'altezza del ginocchio sinistro (precisamente la rotula) e prima diagnosi ufficiale di perdita del resto della stagione. Lo scontro è avvenuto dopo soli quattro minuti di gioco (con Oden che aveva già catturato tre rimbalzi) quando su un tentativo di stoppata sulla penetrazione di Aaron Brooks, a mezz'aria Oden avverte subito il dolore e stringe immediatamente la mano contro il ginocchio.

La gravità dell'infortunio si capisce subito tanto dalle smorfie di dolore del giovane lungo dei Blazers quanto dalla reazione di Brandon Roy che era lì vicino e che alla vista dell'immagine si è portato le mani nei "capelli" in segno eloquente di sconforto ed avvilimento.
Poi l'immagine di Oden aiutato a salire sulla barella, perchè non in grado di poggiare la gamba, sostiene l'ipotesi del primo responso ufficiale.

Brutta tegola per Oden, che stava cominciando a dare continuità a ottime prestazioni individuali, per Portland che perde per l'ennesima volta il giovane più promettente del roster e brutto colpo per gli appassionati di NBA che perdono un potenziale protagonista di questa stagione, vista la crescita anche in termine di cifre che stava compiendo.