Uno il minuto e 25 secondi, il tempo che ci è voluto a
Rasheed Wallace per prendere due tecnici e farsi espellere dalla gara. 85
secondi di partita, in teoria un lasso di tempo così breve che alcuni giocatori
non riuscirebbero neanche a riempire una statistica. Anche se in realtà gli
arbitri sono stati un po’ generosi nel dare via i falli, è anche vero che
evidentemente Wallace ci tiene a rimanere primo nella speciale classifica di
chi ha collezionato più technical fouls in carriera.
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domenica 9 dicembre 2012
Belinelli, Knicks, Bulls, James...La settimana NBA da 1 a 10: Week 6
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la sesta settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
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Francesco e Angelo Cerbone
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domenica 4 novembre 2012
Harden, Lakers, Knicks,...La settimana NBA da 1 a 10: Week 1
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata teoricamente la prima settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, inauguriamo una nuova rubrica volta a rappresentare quanto detto sopra e che ritroveremo tutte le Domeniche. 10+1 punti da rilevare, la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.Uno il giorno all'anno che si assiste alla premiazione per il titolo NBA ricevendo in consegna gli anelli. Quest'anno è stato il turno degli Heat, al momento sono loro i signori degli anelli.
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Francesco e Angelo Cerbone
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4.11.12
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martedì 11 agosto 2009
I MIGLIORI SCAMBI DEL MERCATO NBA 2009 PARTE SECONDA
5. CHARLIE VILLANUEVA E BEN GORDON passano a Detroit rispettivamente dai Bucks e dai Bulls. Villanueva sarà l'ala grande titolare dei Pistons mentre Gordon sarà il sesto uomo di lusso con ampio minutaggio. L'ex Bucks garantirà versatilità in mezzo al campo e soprattutto punti dal settore lunghi. Sarà interessante vedere come si integrerà con l'altro lungo mobile, Maxiell. Gordon invece sarà un ulteriore bocca da fuoco per Detroit, data la sua eccellente qualità nel tiro e contribuirà in maniera notevole entrando dalla panchina mantenendo alta la percentuale di tiri a segno anche quando esce Rip Hamilton.
6. VINCE CARTER passa dai Nets ai Magic. Mossa obbligata di Orlando che ha preso Carter perchè sapeva che il turco non sarebbe rimasto alla loro corte, almeno non alle cifre che Orlando gli aveva proposto. Vince non è proprio il ricambio naturale di Turkoglu perchè è una guardia e non un'ala piccola, ma in sostanza dovrà fare tutto quello che Hedo faceva, cioè punti, difesa e rimbalzi, oltre a carisma e leadership in campo. Inoltre l'ex Nets è devastante quando penetra sfruttando il suo straordinario atletismo, unico problema potrebbe essere rappresentato dalla sua discontinuità di rendimento e dalla sua voglia di difendere.
7. RASHEED WALLACE passa dai Pistons ai Celtics. Boston voleva un lungo tiratore per sfruttare i raddoppi su Kevin Garnett e per aprire le difese portando il centro avversario fuori dal pitturato in modo da dare a Kevin più spazio per il suo gioco in post basso; perciò è arrivato Sheed, che ha proprio tutte queste qualità. Inoltre ha grande esperienza nei playoff; Wallace dovrà riuscire ad essere più continuo nelle prestazioni e non spaccare lo spogliatoio, non essendo uno di quelli che se ne sta tranquillo se le cose non vanno nel verso giusto.
8. JAMAL CRAWFORD passa dai Warriors agli Hawks. Ad Atlanta mancava un altro perimetrale con molti punti nelle mani quando Joe Johnson doveva rifiatare oppure da affiancare allo stesso Johnson spostato play quando deve uscire Mike Bibby. Crawford oltre a questo, aggiungerà esperienza e velocità alla squadra.SHAWN MARION E DREW GOODEN ai Mavericks rispettivamente dai Raptors e dagli Spurs. Dallas aveva bisogno di un lungo titolare per rimpiazzare Dampier, troppo poco consistente per far avanzare la franchigia texana nei playoff, il problema non è proprio ovviato ma almeno si è allungata la rotazione dei lunghi con un giocatore energico e rimbalzista. Shawn Marion invece porterà alla causa un discreto tiro perimetrale, molto atletismo e un discreto numero di rimbalzi oltre ad aumentare il livello di imprevedibilità in attacco sfruttando i passaggi di Kidd, che lo valorizzerà molto come ha fatto con Kenyon Martin e Vince Carter, giocatori che come Shawn hanno nell'atletismo una loro forte abilità. Soprattutto però darà un contributo importantissimo nel reparto difensivo specializzandosi nel difendere le stelle perimetrali delle altre squadre.
ANDRE MILLER ai Portland Trail Blazers dai Philadelphia 76ers. La franchigia di Portland aveva bisogno di un play con le capacità di Miller. Andre è un play ragionatore, che sa guidare la squadra in maniera ordinata, ha una ottima visuale di gioco e detta i ritmi in attacco poichè riesce a gestire sia il contropiede che il gioco a metà campo con efficacia. Sarà una ottima aggiunta per Portland perchè potrà sfornare assist per tutte le bocche da fuoco della franchigia oltre a garantire un buon numero di punti.
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Francesco e Angelo Cerbone
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lunedì 6 luglio 2009
SHEED AI CELTICS
Anche i Celtics rimangono al passo delle altre grandi sul piano del rafforzamento della rosa. Rasheed Wallace uno d
ei pezzi pregiati di questo mercato dei free agents ha accettato la proposta dei biancoverdi di un contratto biennale che sfrutta tutta la mid-level exception della squadra del Massachussets. Il primo anno guadagnerà $5,585 milioni e al secondo anno $5,8 milioni. La scelta è stata sicuramente influenzata dalla visita di qualche giorno fa di Garnett, Ainge e Doc Rivers che hanno spiegato il progetto e le ambizioni da titolo della franchigia campione nel 2008. Rasheed ha dato la certezza dell'accordo annullando gli incontri fissati per i giorni prossimi con Magic e Spurs. Rasheed porterà in dote delle caratteristiche tecniche importanti come la possibilità di allontanarsi e restare fronte al canestro tranquillamente, allontanando il centro avversario dal pitturato e dando così più soluzioni tattiche a Rivers, qualità che il buon Perkins non possedeva. Inoltre è anche un buon tiratore dal perimetro e un buonissimo rimbalzista come dimostrato dai 15 punti e 6,9 rimbalzi di media in carriera. Di contro Rasheed può rischiare di rompere l'alchimia creatasi in spogliatoio con il suo forte carattere, e bisognerà vedere se ritroverà la costanza mancatagli nelle ultime stagioni. Altra problematica sarà vedere se riuscirà ad adattarsi ad un sistema che prevederà molti meno palloni in attacco nelle sue mani rispetto agli anni precedenti. Però se Sheed saprà gestire questi aspetti, sarà sicuramente una aggiunta fondamentale per i Boston Celtics, che potranno contare su un giocatore con molta esperienza nei playoff avendone disputati 13 in 14 stagioni di militanza nella lega professionistica NBA. Rivers ora avrà a disposizione dalla panchina tre ottimi ricambi nel settore lunghi ovvero: il centro titolare della scorsa stagione Kendrick Perkins, la rivelazione Glen Davis e l'energico Leon Powe.
Boston è anche sulle traccie di un altro veterano Grant Hill sul quale spunta anche l'opzione New York. Il giocatore a quasi 37 anni se approderà a Boston avrà una concreta possibilità di vincere un titolo che non ha mai conquistato.
Se Grant Hill è ancora solo una ipotesi, la notizia che Marbury lascierà Boston è una certezza. I Celtics gli hanno proposto di rimanere con un contratto al minimo salariale e l'ex play di New York ha declinato la proposta. Per firmarlo si sono fatte avanti già alcune squadre ma nulla è ancora concreto.
ei pezzi pregiati di questo mercato dei free agents ha accettato la proposta dei biancoverdi di un contratto biennale che sfrutta tutta la mid-level exception della squadra del Massachussets. Il primo anno guadagnerà $5,585 milioni e al secondo anno $5,8 milioni. La scelta è stata sicuramente influenzata dalla visita di qualche giorno fa di Garnett, Ainge e Doc Rivers che hanno spiegato il progetto e le ambizioni da titolo della franchigia campione nel 2008. Rasheed ha dato la certezza dell'accordo annullando gli incontri fissati per i giorni prossimi con Magic e Spurs. Rasheed porterà in dote delle caratteristiche tecniche importanti come la possibilità di allontanarsi e restare fronte al canestro tranquillamente, allontanando il centro avversario dal pitturato e dando così più soluzioni tattiche a Rivers, qualità che il buon Perkins non possedeva. Inoltre è anche un buon tiratore dal perimetro e un buonissimo rimbalzista come dimostrato dai 15 punti e 6,9 rimbalzi di media in carriera. Di contro Rasheed può rischiare di rompere l'alchimia creatasi in spogliatoio con il suo forte carattere, e bisognerà vedere se ritroverà la costanza mancatagli nelle ultime stagioni. Altra problematica sarà vedere se riuscirà ad adattarsi ad un sistema che prevederà molti meno palloni in attacco nelle sue mani rispetto agli anni precedenti. Però se Sheed saprà gestire questi aspetti, sarà sicuramente una aggiunta fondamentale per i Boston Celtics, che potranno contare su un giocatore con molta esperienza nei playoff avendone disputati 13 in 14 stagioni di militanza nella lega professionistica NBA. Rivers ora avrà a disposizione dalla panchina tre ottimi ricambi nel settore lunghi ovvero: il centro titolare della scorsa stagione Kendrick Perkins, la rivelazione Glen Davis e l'energico Leon Powe.Boston è anche sulle traccie di un altro veterano Grant Hill sul quale spunta anche l'opzione New York. Il giocatore a quasi 37 anni se approderà a Boston avrà una concreta possibilità di vincere un titolo che non ha mai conquistato.
Se Grant Hill è ancora solo una ipotesi, la notizia che Marbury lascierà Boston è una certezza. I Celtics gli hanno proposto di rimanere con un contratto al minimo salariale e l'ex play di New York ha declinato la proposta. Per firmarlo si sono fatte avanti già alcune squadre ma nulla è ancora concreto.
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Francesco e Angelo Cerbone
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6.7.09
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sabato 4 luglio 2009
RUBIO RIMANE IN SPAGNA ; LE SORTI DI KIDD , SHEED E IVERSON
E' terminata nel modo peggiore, per gli amanti della NBA, l'intrigata vicenda legata al giovane spagnolo Ricky Rubio. Rimarrà in Spagna per i prossimi due anni per terminare il contratto con lo Joventud Badalona ed evitare di pagare il buyout di $6,6 milioni che il giocatore deve versare al team spagnolo in caso di approdo oltreoceano prima della fine del contratto. Minnesota dovrà dunque ancora aspettare prima di godere delle prodezze del ragazzo.
Oltre a Rubio, sono al centro di importanti voci anche altri due playmaker: Jason Kidd ed Allen Iverson, che al contrario di Rubio sono sul viale del tramonto della loro carriera, ma possono ancora offrire un valido contributo alle loro squadre; lo sanno bene i Knicks e i Mavericks, che hanno offerto entrambe un triennale a Kidd, mentre per Iverson è forte l' interessamento dei Bobcats (dove l'ex di Georgetown, troverebbe Larry Brown come coach) e dei Memphis Grizzlies; quest'ultima sarebbe favorita, ma gli offrirebbe solo un posto partendo dalla panchina. Si parla anche di Miami come possibile approdo.
Al Wachovia Center, tiene ancora scacco la vicenda Andre Miller. Eddie Jordan neo coach dei Philadelphia, vorrebbe rifirmarlo, ma se ciò non accadesse, i 76ers si informeranno per Mike Bibby.

Riguardo ai centri, Rasheed Wallace e Marcin Gortat, sono i free agents più ricercati. Mentre il primo certamente non rifirmerà per i Pistons, Gortat potrebbe anche restare ad Orlando, qualora i Magic pareggieranno le offerte fattegli. Quest'ultimo è fortemente voluto da Dallas con cui sembra già aver raggiunto un accordo a parole e da Houston. Sheed invece è vicinissimo a giocare al Banknorth Garden la prossima stagione, i Celtics hanno fatto un'offerta all'ex Pistons sfruttando tutta la mid-level exception. Garnett, Ainge e Doc Rivers hanno incontrato in prima persona il giocatore, per convincerlo a firmare il biennale.
Nella foto in alto Iverson e Kidd ai loro tempi migliori, nella foto in basso un Rasheed sorridente.
Oltre a Rubio, sono al centro di importanti voci anche altri due playmaker: Jason Kidd ed Allen Iverson, che al contrario di Rubio sono sul viale del tramonto della loro carriera, ma possono ancora offrire un valido contributo alle loro squadre; lo sanno bene i Knicks e i Mavericks, che hanno offerto entrambe un triennale a Kidd, mentre per Iverson è forte l' interessamento dei Bobcats (dove l'ex di Georgetown, troverebbe Larry Brown come coach) e dei Memphis Grizzlies; quest'ultima sarebbe favorita, ma gli offrirebbe solo un posto partendo dalla panchina. Si parla anche di Miami come possibile approdo.Al Wachovia Center, tiene ancora scacco la vicenda Andre Miller. Eddie Jordan neo coach dei Philadelphia, vorrebbe rifirmarlo, ma se ciò non accadesse, i 76ers si informeranno per Mike Bibby.

Riguardo ai centri, Rasheed Wallace e Marcin Gortat, sono i free agents più ricercati. Mentre il primo certamente non rifirmerà per i Pistons, Gortat potrebbe anche restare ad Orlando, qualora i Magic pareggieranno le offerte fattegli. Quest'ultimo è fortemente voluto da Dallas con cui sembra già aver raggiunto un accordo a parole e da Houston. Sheed invece è vicinissimo a giocare al Banknorth Garden la prossima stagione, i Celtics hanno fatto un'offerta all'ex Pistons sfruttando tutta la mid-level exception. Garnett, Ainge e Doc Rivers hanno incontrato in prima persona il giocatore, per convincerlo a firmare il biennale.
Nella foto in alto Iverson e Kidd ai loro tempi migliori, nella foto in basso un Rasheed sorridente.
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Francesco e Angelo Cerbone
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4.7.09
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