Ed anche quest'anno l'inesorabile tempo che passa ci consegna alla storia un'altra Regular Season, un'altra stagione regolare che tramonta lasciando spazio all'alba dei playoff, pronti a sorgere e a raggiungere l'apice nelle Finals. Un'altra stagione stupenda dove si sono infranti record, dove si sono trovate nuove certezze, dove vecchie e nuove forze in gioco si sono anteposte creando nuovi scenari. Tante le cose successe, tante le partite che ci hanno regalato qualcosa, tutto per arrivare a questo periodo dell'anno, dove ogni gara si trasforma in una sorta di finale, dove si gioca al meglio delle sette, perché deve essere la predominanza a farsi principe e laddove non ci sia la vera predominanza è proprio in una serie di gare continuative che si denota la parità tra due team. Nel singolo incontro tante sono le componenti che possono farsi sovrane ed anteporsi magari alla superiorità di una squadra, mentre con la formula che si adotta, la parità o la vera predominanza può nascere dalla bravura tattica, dal sapersi adattare e captare i giusti adeguamenti, dalla voglia e la forza mentale di alcuni oltre che dalla capacità tecnico-atletiche dei singoli e del saper giocare di squadra.
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giovedì 18 aprile 2013
Fine della Regular Season: Ecco gli accoppiamenti per l'inizio dei playoff
Ed anche quest'anno l'inesorabile tempo che passa ci consegna alla storia un'altra Regular Season, un'altra stagione regolare che tramonta lasciando spazio all'alba dei playoff, pronti a sorgere e a raggiungere l'apice nelle Finals. Un'altra stagione stupenda dove si sono infranti record, dove si sono trovate nuove certezze, dove vecchie e nuove forze in gioco si sono anteposte creando nuovi scenari. Tante le cose successe, tante le partite che ci hanno regalato qualcosa, tutto per arrivare a questo periodo dell'anno, dove ogni gara si trasforma in una sorta di finale, dove si gioca al meglio delle sette, perché deve essere la predominanza a farsi principe e laddove non ci sia la vera predominanza è proprio in una serie di gare continuative che si denota la parità tra due team. Nel singolo incontro tante sono le componenti che possono farsi sovrane ed anteporsi magari alla superiorità di una squadra, mentre con la formula che si adotta, la parità o la vera predominanza può nascere dalla bravura tattica, dal sapersi adattare e captare i giusti adeguamenti, dalla voglia e la forza mentale di alcuni oltre che dalla capacità tecnico-atletiche dei singoli e del saper giocare di squadra.
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domenica 7 aprile 2013
La lunga sfida Lakers-Jazz, Bargnani e lo scherzo, l'infortunio di Gallinari...Settimana NBA da 1 a 10: Week 23
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventitreesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
1° Aprile, il giorno degli
scherzi, il giorno del pesce d’Aprile. Ed in questa sfortunatissima stagione di
Bargnani, non poteva non mancargli anche questo all’appello. Il sito Raptors
Replublic aveva aperto il primo giorno di Aprile, comunicando che Andrea aveva
appena prolungato il suo rapporto con il team canadese di altri tre anni. I
tifosi sono andati in delirio..si ma in senso negativo, fino a scoprire che si
trattava di una burla. Purtroppo per lui e per il team, invece, non è per nulla
uno scherzo che il Bargno sia ancora ai Raptors.
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domenica 31 marzo 2013
Finita la streak di Nuggets ed Heat, Kobe scorer, Granger out...Settimana NBA da 1 a 10: Week 22
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventiduesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
1 la notte che basta per fermare
un record durato 52 giorni. Forse in una delle notti più insospettabili visto
che i Bulls giocavano senza il risaputo Rose, senza Belinelli, senza Hamilton
ed anche senza Noah. In pratica quattro giocatori da quintetto fermi ai box, con Nazr
Mohammed a reggere gli urti sotto le plance e Butler-Hinrich esterni titolari.
Non sono serviti gli Spurs o i Thunder od altre squadre ben attrezzate, sono
bastati gli improbabili rimanegiati Bulls, a bloccare gli Heat a quota 27 W
consecutive. Chiudono la striscia al secondo posto, dietro alle 33 dei Lakers
dello showtime. The streak is over.
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domenica 3 marzo 2013
La notte dei record, Bryant e l'amnistia, Curry all' MSG...Settimana NBA da 1 a 10: Week 18
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la diciottesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
1ª parte della magica notte del 28 Febbraio (orario italiano,
sera del 27 in America). A livello di prestazioni ed eventi è stata sicuramente
la migliore nottata della stagione 2012/2013. Così tante cose che racchiuderle
in un solo punto è davvero riduttivo ed esalta poco ogni prestazione. Per
iniziare, uno è anche il solo punto segnato dagli Spurs in tutto l’O.T. contro
i Suns, che è costato ai texani la L ovviamente, era difficile fare meno di un
punto... E’ stata poi la notte dei record personali a rimbalzo. Sia Omer Asik
che Tyson Chandler hanno aggiornato i loro career high, rispettivamente con 22
e 28 carambole prese in una singola gara. Ed è solo l’inizio di questa lunga
nottata…
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venerdì 16 novembre 2012
L'angolo della tattica: Ecco come Utah è arrivata al supplementare
Con questa rubrica andremo ad analizzare alcuni aspetti tattici, alcuni movimenti, alcune scelte che condizionano il risultato finale dell'azione e spesso anche la gara stessa. Ci concentreremo il più delle volte su una-due determinate azioni rappresentative accompagnandole con delle immagini.

La prima analisi che andiamo a compiere è estrapolata dalla "famosa" gara dei tre supplementari tra Raptors e Jazz, vinta poi da quest'ultimi.

La prima analisi che andiamo a compiere è estrapolata dalla "famosa" gara dei tre supplementari tra Raptors e Jazz, vinta poi da quest'ultimi.
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giovedì 18 ottobre 2012
Jazz, il piano non è improvvisazione
I tempi bui nello Utah stanno per finire... forse. Tale affermazione non deriva dal roster attuale, per quello c'è ancora bisogno di aggiustamenti e di esplosioni di giovani, ma deriva dalla parte prettamente economica, quella del salary per intenderci. Questo perchè praticamente nessuna franchigia può vantare di avere tutto il roster in scadenza di contratto quest'anno (comprendendo anche le team option), fatta eccezione con Jeremy Evans e Marvin Williams, tra l'altro quest'ultimo ha una player option e decidendo di non esercitarla finirebbe anche lui nel calderone dei contratti scaduti. Ultimo anno buio, dunque...forse.
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18.10.12
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lunedì 30 aprile 2012
Altra notte di playoff NBA: Memphis che crollo!
Con le gare di stanotte, c'è stato il primo assaggio di tutte le partite di questo primo turno. Un'Atlanta che sfrutta il fattore casa e difende da...Celtics, battendo Boston proprio con la sua arma, appunto con l'azione passiva. Con Rondo che si lascia sfuggire di mano la gara uscendo anzitempo dal match. I Lakers che asfaltano i Nuggets e dimostrano la loro esperienza ed un uomo in più che si chiama Bynum, la loro cartuccia in più in questi playoff.
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mercoledì 29 febbraio 2012
La situazione del mercato NBA dopo l'All Star Game
Riprese le partite dopo la pausa legata all'All Star Game, riprendono incessanti anche le voci di mercato. Ormai è consuetudine che il weekend delle stelle di febbraio sia lo spartiacque tra il pensiero della trade e la spinta decisiva a realizzarla. Il mercato NBA è spesso in fibrillazione e uno scambio può arrivare inaspettato, ma la notte del draft e quei giorni che partono dalla fine della partita più goliardica dell'anno, sono più che spesso annunciatori di trade. Non sia altro che in questo secondo caso ci si avvicina alla chiusura del mercato.A tenere banco ci sono molti nomi e molte squadre affannate, chi a risolvere problematiche interne e di free agency e chi a rafforzare con il giusto elemento un team rodato che deve implementare qualche pezzo per essere ancora più competitivo per la parte finale di stagione.
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29.2.12
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sabato 12 febbraio 2011
L'ADDIO DI JERRY SLOAN
Solo pochi giorni fa Utah aveva scelto di prolungare, in onore alla carriera e alla professionalità, per un altro anno il contratto a Jerry Sloan.
Ma questo forse era stata una iniezione di fiducia magari perchè, conoscendo già i dissaporti interni, si voleva sottolineare che a prescindere da tutto, lui non sarebbe stato tradito dalla dirigenza.
Ma la sua professionailità ed il suo modo di essere diretto, hanno prevalso sull'accordo per l'ennesima stagione alla guida dei Jazz.23 regular season (e non solo) consecutive seduto sulla stessa panchina, vedendo sfilare grandi campioni, allenandoli e crescendoli, portandoli a giocare ad alto livello, costruendo il gioco per loro ma lasciando spazio all'inventiva del play di turno.
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12.2.11
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lunedì 27 settembre 2010
MENO DI SETTE GIORNI ALLA FINE DELLA TELENOVELA CARMELO ANTHONY?
Si potrebbe scrivere un libro, od almeno un ricco diario di un mese che ogni giorno offre notevoli novità, ma comunque meri niente di fatto. L' ambientazione è il panorama NBA del settembre 2010, ed il protagonista non può che essere il 15 dei Nuggets, che in quest'ultime settimane ha praticamente monopolizzato la National Basketball Association.
Manca circa una settimana all'inizio del training camp dei Nuggets e la trattativa riguardo a Melo deve finire in questo arco di tempo. Anthony deve muoversi oppure giurare fedeltà a Denver, perchè ritornare negli spogliatoi ben sapendo che tutti ormai lo considerano come un ex di Denver, sarebbe perlomeno scomodo, se non deleterio per la squadra in toto.
Carmelo ma quale squadra stai indicando? (foto a lato)
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venerdì 16 luglio 2010
MERCATO NBA 2010 : E' IL MOMENTO DELLE GUARDIE
Continua ad imperversare questa focosa estate di mercato, che già tanto ha regalato (ed ha anche per forza di cose portato inesorabili delusioni per molte tifoserie) e che molto ancora può offrire.
A partire da Raja Bell che ha ufficializzato la sua scelta definitiva di rifiutare i Lakers per raggiungere lo Utah e divenire per cause di forza maggiore (vedi l'addio di Matthews direzione Portland) la nuova guardia che fin dal primo minuto deve dare il suo contributo. $10 milioni per 3 anni di accordo è l'esborso dei Jazz per poter usufruire dei servigi di un giocatore solido, con un buonissimo tiro e capacità difensive di ottimo livello, caratteristica principale quest'ultima, che di fatto è quella che ha fatto avanzare la proposta della franchigia guidata da Jerry Sloan.
Certamente il più è stato dato, ma in una sessione estiva di così alto livello di free agents e di volontà di cambiare, anche quelli che sarebbero gli scambi minori, tanto minori alla fine non sono, perchè riguardano giocatori talvolta anche da quintetto o al massimo role player che spazio nelle rotazioni lo trovano ovunque in una qualsivoglia franchigia.
A partire da Raja Bell che ha ufficializzato la sua scelta definitiva di rifiutare i Lakers per raggiungere lo Utah e divenire per cause di forza maggiore (vedi l'addio di Matthews direzione Portland) la nuova guardia che fin dal primo minuto deve dare il suo contributo. $10 milioni per 3 anni di accordo è l'esborso dei Jazz per poter usufruire dei servigi di un giocatore solido, con un buonissimo tiro e capacità difensive di ottimo livello, caratteristica principale quest'ultima, che di fatto è quella che ha fatto avanzare la proposta della franchigia guidata da Jerry Sloan.
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martedì 13 luglio 2010
MERCATO NBA: I TORONTO RAPTORS SI MUOVONO, VIA TURKOGLU; AL JEFFERSON PRATICAMENTE UFFICIALE AI JAZZ
Tutti i pezzi grossi del mercato dei free agents, ormai, hanno sistemato il loro futuro e questo necessariamente ha comportato vincitori ma anche inevitabili vinti. Ovviamente Cleveland e Toronto, ma anche i Jazz, sono i team che più di tutti hanno perso pezzi importanti del loro mosaico quest'estate e per forza di cose si sono indebolite molto rispetto alla passata stagione.(foto tsna.ca)
E' quindi praticamente scontato che le notizie che in questo momento affollano le pagine dei giornalisti riguardino soprattutto loro (le vinte), che non hanno la minima intenzione di cedere il passo, vogliose del pronto riscatto, seppur ostico da ottenere.
Aspettando le importanti mosse che farà Dan Gilbert, proprietario dei Cavs, per cercare di vincere un titolo prima di LeBron (queste, ha detto lui, saranno le sue intenzioni), i Raptors ed i Jazz infervorano sul mercato.
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martedì 22 giugno 2010
UNO SGUARDO SUL DRAFT NBA 2010 PARTE 2
Eccoci alla seconda parte dell'analisi delle scelte delle squadre al draft.
Ci eravamo lasciati, con la carrellata giunta fino alla settima chiamata, oggi chiudiamo considerando quali potrebbero essere gli orientamenti dei team dall'ottava alla quattordicesima selezione.Alla 8 saranno i Clippers a scegliere. Seppur svariate voci all'interno dei corridoi NBA danno ai losangelini un lungo, Ed Davis o Cole Aldrich, a nostro avviso sarebbe la scelta più insensata che i Clippers potrebbero fare. Con Kaman e Griffin, più Gooden e DeAndre Jordan dalla panchina, il settore pare abbastanza coperto, almeno da non "sprecare" l'ottava scelta per un lungo che non partirebbe titolare. Ben più lacunoso è il reparto ala piccola, se Al-Farouq Aminu è libero non salirà ancora. La scelta di scorta potrebbe essere Luke Babbit.
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domenica 11 aprile 2010
PERCHE' DALLAS ARRIVERA' SECONDA
Ormai l'aria di playoff è già entrata nei palazzetti NBA, molte squadre giocano le ultime partite di stagione regolare con l'intensità pari alla propria classifica, Cleveland si permette il lusso di far riposare James e di evitare di provare ad accorciare i tempi di recupero a Shaq, mentre Toronto e Chicago si affrontano in una partita che si prospetta calda ed avvincente dalla quale quasi al 100% uscirà la qualificata alla post season 2010.
Ma ci sono franchigie che, anche se sicure di continuare a viaggiare per qualche altra trasferta, non si possono adagiare per cercare di guadagnare la seconda piazza in una conference come quella dell'Ovest dove la lotta per le posizioni di comando non è mai decisa se non fino all'ultimo.
Dallas, Denver, Utah e perchè no, Phoenix, si dibattono ancora, e anche se i loro record sono vincenti non possono lasciar riposare nessuno dei loro giocatori.In vantaggio per conquistare la tanto sperata seconda posizione al momento è Dallas, che, rinvigorita con l'arrivo di Butler ed Haywood, sembra sempre più la vera contendente dei Lakers per la sfida in Finale di Conference.
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giovedì 15 ottobre 2009
ANALISI DELLE SQUADRA NBA 2009 : UTAH JAZZ

Proseguiamo la carrellata delle analisi delle squadre NBA ai nastri di partenza della stagione 2009/2010, proseguendo lungo la Northwest Division e soffermandoci sugli Utah Jazz.
Sono ormai anni che la squadra c'è, che raggiunge quasi tranquillamente i playoff ma che puntualmente viene eliminata nei primi turni, complice anche un tabellone che presenta sempre accoppiamenti ostici per Utah. Ma le colpe dei Jazz si fermano al fatto che ci sono delle franchigie che in questo momento sono semplicemente più forti e per questo Utah non riesce ad inoltrarsi mai nelle partite che contano veramente tanto nel post-stagione.
Utah ha bisogno di effettuare alcuni accorgimenti per puntare al massimo ma le vicende accadute in estate non l'hanno aiutata di certo. La franchigia per poter operare sul mercato e soprattutto per non sforare il tetto salariale aveva optato per lasciar andare uno dei suoi migliori uomini, Carlos Boozer, per puntare sulla loro giovane ala grande che nella stagione passata aveva dimostrato di potersi meritare il quintetto. Boozer però ha esercitato l'opzione di restare un ulteriore anno ai Jazz e tale decisione ha spiazzato un pò tutti. Carlos stesso aveva poi parlato di cessione quasi sicura, poi smentita prontamente dalla dirigenza. Anche se ora tutto è alla normalità, quel che è accaduto non farà bene alla squadra, soprattutto nello spogliatoio, perchè restare concentrati solo sul campionato non pensando alle voci ed alle vicende che possono accadere all'esterno, non è un atteggiamento semplice da assumere.
La riconferma di Paul Millsap strappato al corteggiamento di Portland, è il più grande acquisto della franchigia, che in realtà non ha effettuato clamorose trade e quindi ha lasciato intatto il nucleo dello scorso anno. L'unici arrivi di rilievo sono giunti dal draft, dove Utah ha preso un play che faccia rifiatare Deron Williams, Eric Maynor, un giovane che fa della rapidità il suo punto di forza, che deve ancora crescere ma qualche aiuto lo può già dare fin da ora ed un lungo Goran Suton che fino ad ora dove ha militato si è sempre comportato egregiamente ma bisogna vedere come si adatterà ai piani alti.
La riconferma di tutto il gruppo sarà per Utah sia di aspetto positivo che negativo, in quanto porterà i giocatori ad intendersi sempre meglio conoscendosi già bene tra loro e conoscendo le tattiche, gli schemi e i ritmi impostati da Sloan, ma sostanzialmente farà rimanere la squadra anche quest'anno nel limbo senza ambizioni di finale. Comunque Utah ha dalla sua un aspetto interessante e utile per la squadra, cioè la permanenza di Sloan sulla panchina dei Jazz ormai da più di vent'anni e quindi la sua esperienza cresce di importanza per il team ogni anno di più. Il roster così si amalgama sempre meglio al gioco votato dal coach ed inoltre tale fattore è fondamentale per l'adattamento dei nuovi giocatori nell'ambiente che Sloan ormai conosce benissimo.
L'incognita sarà rappresentata dall'utilizzo di Boozer e Millsap, in quanto l'anno prossimo Millsap avrà sicuramente i gradi da titolare ma quest'anno dovrà contenderli con Carlos che non può, per il talento che ha partire dalla panchina, ma Utah ha un progetto ed è quello di far crescere sempre più Paul e quindi continuare ad utilizzarlo uscendo dalla panchina non è proprio la migliore soluzione. A conti fatti però un sano dualismo tra giocatori potrebbe anche far bene perchè li spingerà sempre a dare il massimo.
In attacco la squadra non ha lacune nel settore lunghi, soffre troppo dal perimetro dove Williams fa il doppio del lavoro per sopperire al problema. Infatti i Jazz stanno sperando nella rapida crescita di C.J.Miles, crescita che con ogni probabilità potrà avvenire ma nel lungo termine e quindi nel frattempo servirebbe un giocatore che possa occupare quella zona, (appurato che oramai Sloan utilizza Kirilenko partendo dalla panchina), se Utah lo trova farà un gran bel salto di qualità. Come detto i lunghi nella fase offensiva sono ottimali, Boozer, Millsap ed Okur rappresentano una garanzia in termini di punti, garanzia che anche Brewer sta cominciando a fornire giocando ogni volta la sua onesta partita. Ma l'attacco si incentrerà soprattutto sulla stella della franchigia, Deron Williams; un play eccellente, che sa tirare, anche da oltre l'arco, che sa penetrare e che sa sapientemente passare il pallone all'uomo libero o più in forma. Inoltre la forza di Williams sta anche nel suo fisico che a differenza di molti play gli permette di poter fronteggiare i suoi pari ruolo anche mettendosi spalle a canestro senza soffrire la fisicità del difensore ed inoltre gli permette di assorbire in maniera migliore i contatti.
In difesa la squadra è discreta, tra le squadra approdate alla post season , Utah era la seconda squadra ad aver subito più punti nella stagione regolare (la prima era Chicago), segno che qualcosa deve ancora muoversi anche sotto questo punto di vista.
Tatticamente il team grazie alla presenza di Okur e Boozer può svariare in attacco perchè entrambi sono dotati di un buon tiro lontano dal pitturato e soprattutto Okur farà aprire le difese perchè è in grado di poter colpire anche dalla lunga distanza. Questo permetterà le penetrazioni avendo l'area più sgombra; Boozer invece sarà il riferimento sotto i tabelloni e i raddoppi che attrarrà su di sè consentiranno scarichi facili sui perimetrali dei Jazz come Williams e Korver.
Previsione : Se gli accoppiamenti nei playoff non sono troppo proibitivi, secondo turno dei playoff
Quintetto ideale : Deron Williams; Ronnie Brewer; C.J. Miles; Carlos Boozer; Mehemet Okur
Sesto uomo : Paul Millsap
Panchinari di spicco : Kyle Korver; Eric Maynor; Andrei Kirilenko
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venerdì 17 luglio 2009
MIAMI COMINCIA A MUOVERSI SUL MERCATO NBA ; MILLSAP RESTA A UTAH
Utah ha pareggiato l'offerta fatta a Millsap di $32 milioni in 4 anni di contratto. I Jazz però ancora non riecono a piazzare Carlos Boozer in un'altra squadra per poter scendere sotto la luxury tax e non doverla pagare (la franchigia è sopra di ben $11 milioni e con la cessione di Boozer cancellerebbe questo deficit) . Il GM Kevin O'Connor sta cercando quindi di piazzare l'ala grande e i suoi $12,5 milioni di contratto garantiti per quest'ultimo anno. La probabile destinazione dell'ala ex Duke sono i Miami Heat che nell'affare manderebbero a Utah Dorrell Wright e Udonis Haslem, il primo verrebbe girato direttamente a Memphis che è sotto il salary cap per liberare quindi ulteriore spazio salariale. Ovviamente Memphis per lo scomodo vorrebbe cash consideration e una qualche scelta. L'acquisto di Boozer sarebbe un incentivo per tentare D-Wade a rimanere in Florida anche dopo l'estate del 2010 quando diventerà free agent senza restrizione.
Miami vuole fortemente anche l'ala di Los Angeles Lamar Odom, il quale è alle prese con un difficile rinnovo con i Lakers, che gli offrono $27 milioni in 3 anni mentre lui vorrebbe un contratto garantito da più anni. Gli Heat offrirebbero a Odom $34 milioni spalmati in 5 anni.Anche Portland vuole aggiungere Odom al suo roster e può garantirgli più anni di contratto. Kevin Pritchard (GM dei Trail Blazers) non sembra proccupato degli asti tra Lamarcus Aldridge e Lamar Odom sottolineando che questo è un business e non si può guardare all'amicizia come istanza primaria, citando come esempio il fresco arrivo di Artest in maglia giallo-viola, che con Bryant non ha propriamente un rapporto idilliaco.
Altra notizia riguarda Jerry Stackhouse divenuto free agent dopo essere stato rilasciato dai Memphis Grizzles. Jerry si è proposto ai Pistons, ma Detroit ha rifiutato perchè segue un progetto di ringiovanimento della rosa. Per Stackhouse sarebbe stato un ritorno dopo che in maglia bianco-rosso-blu aveva giocato le sue migliori stagioni negli anni 1997-2002.
Nate Robinson rimane ancora senza contratto ma fioccano le offerte, una addirittura arriva dai greci dell'Olympiacos che hanno perso il fresco acquisto di Chicago Jannero Pargo nel ruolo di play. La squadra greca offrirebbe $4,5 milioni annui per i prossimi 2 anni.
L'ala Ersan Ilyasova torna vestire la maglia dei Milwaukee Bucks dopo due anni in Spagna a Barcellona. Il contratto prevede$7 milioni in 3 anni.
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17.7.09
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