Un altro pezzo del puzzle dei free agents si è sistemato. Un bel pò a sorpresa, Smith ha scelto di accettare i $56 milioni in quattro anni offerti dai Detroit Pistons.
Negli ultimi giorni si era parlato ancora una volta dei Rockets, pronti a dare l'assalto anche all'ala ex Hawks, dopo aver firmato Howard. Ma si era anche parlato di molteplici franchigie pronte ad offrire un importante ingaggio a Smith. Ebbene, dopo aver dato un'occhiata a tutte le proposte, l'ala ha deciso di fare le valigie destinazione Motown.
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domenica 7 luglio 2013
Josh Smith a Detroit: Come cambiano i Pistons
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Francesco e Angelo Cerbone
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sabato 23 febbraio 2013
Considerazioni post mercato parte 1: Gli scambi mancati
Appena arrivata la chiusura delle trattative le prime considerazioni che a caldo un pò tutti (compresi i sottoscritti) avranno pensato, erano più sulle trattative mancate piuttosto che sulle trattative fatte. Parliamo ovviamente dell'ultimo giorno di mercato perché prima il passaggio di Rudy Gay ha fatto giustamente scalpore ed è stato il colpo di questa sessione invernale. Nel mentre nelle ultime concitate ore pre deadline scambi di secondo piano venivano portati avanti e realizzati, si aspettava sempre il colpo gobbo finale pronto a cambiare gli scenari di una franchigia. Josh Smith così come era successo con Howard, non è partito nonostante il tanto vociferare, però i Bucks sono stati vicini ad acquistarlo cosa che li avrebbe resi i re di un mercato che qualcosa ha mosso ma non smosso. Nessun cambio spezza equilibri nell'ultimo giorno utile, bensì rifiniture più che altro, con l'occhio vigile in primis al salary.
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Francesco e Angelo Cerbone
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23.2.13
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giovedì 21 febbraio 2013
Mercato NBA in diretta 21 Febbraio: Rumors e notizie in continuo aggiornamento
Con la giornata di oggi termina il periodo NBA in cui è possibile effettuare scambi. Infatti oggi è il giorno della trade deadline. Da domani in poi sarà possibile solamente firmare i free agents. Seguiamo allora live tutti i rumors e gli affari che si faranno in giornata. Essendo in diretta, l'articolo è in aggiornamento continuo, quindi per leggere gli update PREMERE F5 PER AGGIORNARE LA PAGINA.
Si rimanda ai prossimi articoli per le analisi degli scambi che avverranno.
Partiamo dalla notizia che ha tenuto banco questa notte, verso le 2:00 ora italiana.
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Francesco e Angelo Cerbone
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21.2.13
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giovedì 14 febbraio 2013
Mercato NBA: Jennings vuole lasciare i Bucks
Come ormai di consuetudine, il mercato in evoluzione a Febbraio regala spesso colpi di rilievo, stelle pronte a cambiare casacca per svariati motivi. L'evoluzione della Regular Season, i contratti in scadenza, il modo di percepire quando è il momento di una ricostruzione e la capacità di "vendere" al meglio un giocatore magari anche importante ma al momento giusto, sono i principali moventi degli scambi in itinere, spesso e volentieri soluzione di scorta, ancora di salvataggio per evitare di ritrovarsi in estate con il rammarico di aver perso l'occasione di accelerare i tempi su di un programma ormai scelto (sempre qualora ce ne sia uno).
Ma può capitare, e neanche troppo poco spesso, che siano incongruenze tra società e giocatore (o tra allenatore e giocatore) il motivo di diatriba scatenante una trade. Questo è il caso di Brandon Jennings.
Ma può capitare, e neanche troppo poco spesso, che siano incongruenze tra società e giocatore (o tra allenatore e giocatore) il motivo di diatriba scatenante una trade. Questo è il caso di Brandon Jennings.
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14.2.13
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martedì 17 gennaio 2012
Analisi della squadra più in forma del momento: i Philadelphia 76ers
Ancora una vittoria, questa notte, contro i Bucks. E' la nona negli ultimi dieci incontri, con un invidiabile momento che recita che nel mese di Gennaio ha perso una sola volta finora contro i Knicks. E' la storia dei Philadelphia Sixers, al momento seconda migliore squadra ad East per record di W-L, con 10 W in 13 gare. Solo i Bulls hanno fatto meglio, anche se c'è da chiarire che Chicago ha giocato 15 gare e quindi Phila vincendo le prossime due la eguaglierebbe (Orlando ed Indiana, invece, potrebbero ancora uguagliare i Sixers).
Ed ancora, considerando anche la Western Conference, sono i terzi migliori, visto l'inserimento prepotente in prima posizione dei Thunders. Western Conference che ha un filo conduttore con i 76ers, vista la tendenza ad accostare la squadra della città dell'amore fraterno alla franchigia di Denver. I Nuggets dell'East, vista la somiglianza dei due team nel giocare ambo le squadre senza un go-to-guy palesato ma con un lavoro di squadra eccellente. Anche se a dire il vero, quelli dell'Ovest possono vantare un filino di talento in più in squadra, soprattutto sotto le plance, dove possono schierare almeno un Nene in più.
Ma coach Doug Collins ha i giocatori giusti per il suo gioco.
Ed ancora, considerando anche la Western Conference, sono i terzi migliori, visto l'inserimento prepotente in prima posizione dei Thunders. Western Conference che ha un filo conduttore con i 76ers, vista la tendenza ad accostare la squadra della città dell'amore fraterno alla franchigia di Denver. I Nuggets dell'East, vista la somiglianza dei due team nel giocare ambo le squadre senza un go-to-guy palesato ma con un lavoro di squadra eccellente. Anche se a dire il vero, quelli dell'Ovest possono vantare un filino di talento in più in squadra, soprattutto sotto le plance, dove possono schierare almeno un Nene in più.
Ma coach Doug Collins ha i giocatori giusti per il suo gioco.
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mercoledì 28 dicembre 2011
MERCATO NBA 2012: GLI HAWKS FANNO UN'OFFERTA PER HOWARD
Anche gli Hawks entrano in corsa per Howard.Approfittando dell' infortunio accorso a Lopez che non permette negoziati al momento tra Nets e Magic (il lungo è essenziale per la trade) e viste le recenti dichiarazioni di Buss di non voler cedere Gasol e Bynum per Dwight, gli Hawks si sono fatti avanti.
Seppur non presenti nella ristretta lista del centro di Orlando, come mete preferite, Atlanta non si è sentita tagliata fuori dai giochi. Anzi, l'offerta è un'offerta importante: Joe Johnson e Josh Smith.
Dalle parti di Orlando ci si pensa, anche se non sembrano troppo convinti per due motivazioni. Una comprensibile l'altra meno.
Infatti innanzitutto i Magic vorrebbero includere nell'affare Al Horford e questo ci sta tranquillamente, poi sembra, secondo alcune voci, che non li considerino giocatori maturi ed affermati per far restare la franchigia competitiva fin da subito.
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28.12.11
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domenica 8 agosto 2010
I NUOVI ATLANTA HAWKS?
Nuovi? Ma non hanno cambiato nulla. Sicuramente è un'affermazione, più che lecita, che potrebbe trapelare leggendo il titolo.
(Non sarà più questo il quinettto titolare. Foto a lato)
Perchè è vero, gli Hawks non sono cambiati rispetto alla stagione appena passata. Il roster è praticamente immutato, mentre il salary è solo aumentato, dopo la stratosferica cifra stanziata per far rimanere Joe Johnson in quel di Atlanta ($119 milioni in 6 anni).
Gli unici cambiamenti sono da considerarsi come dettagli, rifiniture: il team ha preso Jordan Crawford dal draft e poi ha puntato su Jason Collins e Josh Powell, non certo mosse che possono cambiare gli Hawks e farli divenire più forti dell'anno precedente.
Lo sa bene il nuovo coach, Larry Drew, che più che puntare su cambiamenti appariscenti, si è messo ad un tavolo ed ha studiato cosa modificare nell'assetto e negli equilibri di squadra. Alla fine è giunto alla conclusione più ovvia, a quella che da tempo aleggiava nei corridoi degli Hawks.
(Non sarà più questo il quinettto titolare. Foto a lato)
Perchè è vero, gli Hawks non sono cambiati rispetto alla stagione appena passata. Il roster è praticamente immutato, mentre il salary è solo aumentato, dopo la stratosferica cifra stanziata per far rimanere Joe Johnson in quel di Atlanta ($119 milioni in 6 anni).
Gli unici cambiamenti sono da considerarsi come dettagli, rifiniture: il team ha preso Jordan Crawford dal draft e poi ha puntato su Jason Collins e Josh Powell, non certo mosse che possono cambiare gli Hawks e farli divenire più forti dell'anno precedente.
Lo sa bene il nuovo coach, Larry Drew, che più che puntare su cambiamenti appariscenti, si è messo ad un tavolo ed ha studiato cosa modificare nell'assetto e negli equilibri di squadra. Alla fine è giunto alla conclusione più ovvia, a quella che da tempo aleggiava nei corridoi degli Hawks.
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sabato 7 novembre 2009
NELLA NBA NESSUNA SQUADRA E' PIU' IMBATTUTA ; KEVIN MARTIN INFORTUNATO
Mentre un'altra grande nottata di partite NBA si è conclusa, lasciando ovviamente molto da raccontare, altri episodi importanti sono avvenuti in questi giorni, episodi che possono modificare il destino di alcune squadre. Intanto cominciamo dicendo che stanotte si sono infrante le barriere delle uniche due squadre ancora "invincibili" di questo inizio campionato: I Boston Celtics e i Denver Nuggets.Boston ha dovuto cedere al gioco veloce ma ordinato di Phoenix che alla vigilia si pronosticava che avrebbe messo in difficoltà i Celtics se questi non avrebbero imposto i propri ritmi per tutta la partita. Le percentuali da tre sono state più di tutto il resto, la chiave per il successo dei Suns, che grazie soprattutto ad un ispirato Jason Richardson, hanno aperto la scatola difensiva di Boston forzandola a dare più spazio a tagli e penetrazioni. Infatti sul rientro difensivo si dava maggior importanza a coprire il centro dell'area ma grazie al tiro da fuori e alle invenzioni di Nash i Suns hanno costretto Boston a scoprirsi lasciando più libero il pitturato, cosa che ha favorito il rimorchio da dietro per finire a canestro.
Denver invece è stata limitata in attacco dall'ottima Miami di queste prime uscite stagionali, capace di stupire i critici di pre season. La buonissima difesa degli Heat ha costretto i Nuggets a perdere molti palloni in attacco regalando molti punti facili. Quello che poi è stato il fattore è stata la mancanza di punti messi a segno dagli altri realizzatori in squadra a parte il solito Carmelo Anthony anche perchè i tiri presi sono stati inferiori rispetto alla media fin qui ottenuta. Da questo punto di vista la mancanza di J.R. Smith si è fatta sentire in maniera preponderante, anche se buone cose sono arrivate da Afflalo che è stato il secondo miglior realizzatore di squadra
con 18 punti messi a referto.
con 18 punti messi a referto.La notizia più importante di quest' ultimi giorni è il riscontro ufficiale dell'analisi fatta dell'infortunio subito da Kevin Martin nello scontro con Allen Iverson nella partita coi Grizzles di alcuni giorni fa. Martin ha riportato la frattura del polso e resterà fuori non meno di sei settimane. I Kings già erano in grandi difficoltà, ora con la perdita del loro uomo franchigia, l'unico vero riferimento in attacco, rischiano di colare a picco o, speranza di tutti i tifosi, di scoprire che uno dei loro promettenti giovani, magari Tyreke Evans, alzi immediatamente il proprio livello di gioco dovendo assumersi da subito molte responsabilità e molti più tiri visto che Martin ne prende circa 15-20 a sera, che ora andranno redistribuiti.
Dopo gli annunci di alcuni giorni fa sull'imminente rientro di Pau Gasol, il protagonista della vicenda ha comunicato che non manca molto a ricominciare a tastare i campi da gioco, ma questo non avverrà in questa settimana. I Lakers attendono il suo rientro consci che un lungo come Gasol è irrinunciabile nel loro sistema di gioco anche se problemi sotto canestro non li stanno avendo complicle belle dimostrazioni di crescita di Andrew Bynum.
Glen Davis negli ultimi giorni mentre stà aspettando di guarire dall'infortunio che ha subito lontano dai campi da gioco, ha dichiarato che essendo stato un buonissimo giocatore anche di football al college, desidererebbe riuscire a fine carriera NBA di riucire a giocare qualche partita da professionista nell'altra grandissima disciplina sportiva made USA ovvero la NFL.
Josh Smith ha sigillato nella storia con un record, le sue grandi abilità di stoppatore ed intimidatore divenendo il giocatore più giovane a raggiungere le 900 stoppate in carriera.
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Francesco e Angelo Cerbone
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7.11.09
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