Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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venerdì 21 giugno 2013

I Miami Heat vincono il titolo NBA stagione 2012/2013

L'ammasso di maglie bianche tutte in piedi sugli spalti nei momenti finali, una coreografia di braccia alzate "azionate" al canestro di James a poco meno di 30 secondi dal termine, l'abbraccio di LeBron con Duncan, Stern che consegna la coppa e la moltitudine di mani che si affannavano a toccarla tutte insieme, sono stati solo i primi festeggiamenti della vittoria dei Miami Heat del titolo NBA.

martedì 18 giugno 2013

Il primo match point: Gli Spurs conducono 3 a 2 la serie

Il mese di giugno porta con sé sempre e comunque notizie di mercato, continui aggiornamenti sui nuovi prospetti pronti o meno al salto in NBA, ma soprattutto è portatore di quello che è l'evento principale di una stagione NBA, le Finals. A prescindere dal tifo o dalle grandi attese attorno ai progetti futuri delle 28 squadre escluse, l'oggettivo interesse catalizzatore è senz'altro vedere la serie finale, quella che stabilisce il vincitore dell'annata NBA.


Complice in primis il lavoro tattico di Popovich, e in secondo luogo (anche se correlato al primo) la capacità degli Spurs di coinvolgere in modo esemplare non solo le stelle ma un pò tutti anche in attacco, San Antonio si è portata ad una vittoria di distanza dall'obiettivo, parando dinanzi a se comunque un muro da scavalcare da parte degli Heat che ora devono vincerne due consecutive per dimostrare di essere ancora una volta i migliori.

mercoledì 29 maggio 2013

La serie che ha restituito le Finals agli Spurs


La rabbia di Gasol sfogata sul tavolo a bordo campo, la reazione stizzita di Bayless verso Hollins e verso la partita, i tagli incontrastati a centro area di Parker e compagnia, il rifiuto del ferro (e della difesa Spurs) di far timbrare con regolarità il cartellino al buon Zach Randolph, sono alcuni piccoli spezzoni di partita che simbolicamente rappresentano quella gara 4, quella che ha sancito lo sweep di San Antonio ai danni di Memphis.

lunedì 20 maggio 2013

Il miglior attacco... la difesa


L’NBA per antonomasia è la Lega che raccoglie il maggior talento in circolazione, riconoscibilissima poi da una caratterizzazione di fisicità e atletismo che trascendono qualsivoglia campionato messo a confronto. Una combinazione che rende sicuramente il gioco più spettacolare se non altro unito a capacità tecniche che chi ce l’ha sa ricamarci sopra per dominare.

Ma in questa descrizione c’è da citare che nell’immaginario comune, spesso e volentieri una corrispondenza biunivoca con la realtà, la NBA è l’habitat naturale di un attaccante dove in primis c’è l’abilità del singolo anteposto per la maggiore a quello che può dare alla squadra in termini di equilibrio. Ovviamente non per tutti è così ma spesso e volentieri ad identificare il campionato statunitense di basket è la giocata offensiva, che possa o meno tramutarsi in schiacciata perentoria.

giovedì 16 maggio 2013

Il crollo di OKC e la festa storica dei Grizzlies

Secondo quarto di gara 2 tra i Thunder e i Rockets. La veemenza di Patrick Beverly nel tentativo di rubare palla a Russell Westbrook è la svolta che cambia la stagione di OKC. Un momento e Westbrook per un'attimo cade al suolo prima di rialzarsi furente e rendersi completamente conto di non poter continuare la contesa in atto. Insieme a Westbrook cade anche Oklahoma City che, seppur sia conscia di poter portare a casa la serie con Houston, in cuor proprio sa ancor meglio che l'infortunio deve essere valutato e potrebbe avere tempi discretamente lunghi. 


E difatti anche se l'infortunio fortunatamente non è di quelli più seri, costringe ugualmente il play ad uno stop forzato che si protrarrà a lungo, come poi visto, per tutta la serie successiva, quella che è stata contro i Grizzlies.

domenica 5 maggio 2013

La strana serie di Belinelli

"Derrick?" "Ci ho parlato, non è ancora pronto". "Per Deng che mi dici?" "Non sta bene, non può proprio giocare" "Per Hinrich almeno hai buone notizie?" "Purtroppo i problemi al polpaccio persistono, niente da fare"... "Marco! Stasera è il tuo turno parti titolare".
Molto probabilmente sarà andata più o meno così la conversazione tra coach Thibodeau e lo staff medico dei Bulls prima che coach Tom comunicasse a Beli che, dopo cinque partite dove il suo utilizzo era stato incostante, si sarebbe ritrovato a pestare il parquet fin dall'inizio.
Un discorso, una quasi definibile prassi che non si sarà recitata solo in gara 6 ma che avrà ritrovato quasi uguali parole nel pre gara 7, dove però coach Tom aveva sicuramente più fiducia nel duo Beli-Butler insieme sul parquet. 

domenica 28 aprile 2013

Durant senza Westbrook infortunato, la partita dell'anno, Nate Robinson...Settimana NBA da 1 a 10: Week 1 Playoff


Un uomo solo al comando nella serie Thunder-Rockets. Ovviamente si parla di Kevin Durant. Più forte del contraccolpo subito quando ha capito che i punti che portava in dote Westbrook ora se li sarebbe dovuti caricare per la maggiore lui, oltre ai suoi; più forte della consapevolezza che nessuno in roster può sostituire degnamente Russell; più forte della Houston dell’amico-avversario James Harden. Preso atto dell’infortunio di Westbrook, ha tirato fuori dal cilindro una prestazione da 41 punti, 14 rimbalzi 4 assist e 4 triple a referto, trascinando i suoi alla W. Ha dimostrato che anche senza il suo fidato secondo, Oklahoma è costruita benissimo e che quindi con Ibaka, Sefolosha e Martin su tutti ad aiutarlo, anche se dovrà fare ancora più lavoro rispetto a prima, i Thunder possono ancora dire la loro.

giovedì 18 aprile 2013

Fine della Regular Season: Ecco gli accoppiamenti per l'inizio dei playoff

Ed anche quest'anno l'inesorabile tempo che passa ci consegna alla storia un'altra Regular Season, un'altra stagione regolare che tramonta lasciando spazio all'alba dei playoff, pronti a sorgere e a raggiungere l'apice nelle Finals. Un'altra stagione stupenda dove si sono infranti record, dove si sono trovate nuove certezze, dove vecchie e nuove forze in gioco si sono anteposte creando nuovi scenari. Tante le cose successe, tante le partite che ci hanno regalato qualcosa, tutto per arrivare a questo periodo dell'anno, dove ogni gara si trasforma in una sorta di finale, dove si gioca al meglio delle sette, perché deve essere la predominanza a farsi principe e laddove non ci sia la vera predominanza è proprio in una serie di gare continuative che si denota la parità tra due team. Nel singolo incontro tante sono le componenti che possono farsi sovrane ed anteporsi magari alla superiorità di una squadra, mentre con la formula che si adotta, la parità o la vera predominanza può nascere dalla bravura tattica, dal sapersi adattare e captare i giusti adeguamenti, dalla voglia e la forza mentale di alcuni oltre che dalla capacità tecnico-atletiche dei singoli e del saper giocare di squadra.

martedì 16 aprile 2013

Ancora Lakers vs Jazz, la ricetta dei Thunder, James e Curry da record...Settimana NBA da 1 a 10: Week 24

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventiquattresima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

1 la partita che manca sia ai Lakers che ai Jazz per concludere la loro Regular Season. Una partita sola ma che vale una stagione intera. Infatti da come si evolveranno le loro gare si potrà capire chi potrà andare a giocarsi o meno i playoff. Una notte quattro scenari. Se vincono i Lakers e i Jazz perdono, ovviamente passa il team di D’Antoni, se vincono sia Lakers che Jazz, passano i californiani in virtù di una gara in più vinta. Se perdono entrambe passano ancora quelli di L.A., se Los Angeles perdesse ed i Jazz vincessero allora i due team pareggeranno e passerebbe Utah in virtù dei migliori risultati negli scontri diretti.

domenica 17 marzo 2013

La schiacciata dell'anno, Bryant, MIami Heat...Settimana NBA da 1 a 10: Week 20

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno il povero malcapitato di turno che una volta ogni tanto finisce nei poster come “vittima”. Questa volta è il turno di Brandon Knight che ha subito una sonora e mostruosa schiacciata da DeAndre Jordan… Dai Knight non finirai su tutte le pagine dei mass media, in fondo mica l’ha fatta Jordan…

venerdì 22 giugno 2012

I Miami Heat sono i campioni NBA 2011/2012

I Miami Heat sono i campioni NBA 2011/2012.


Con un cambiamento radicale rispetto a gara 1 sono riusciti a vincere le quattro partite successive laureandosi campioni con un sonoro 4-1, impensabile alla vigilia.

mercoledì 20 giugno 2012

Mission possible 3

Se non questo, quale l'anno giusto? 
Si dice non c'è due senza tre e questa è la terza finale per LeBron, così come tre è il numero di partite portate a casa dalla formazione degli Heat contro Oklahoma, cosa che vuol dire che ne manca una sola per acciuffare il titolo tanto agognato quanto disperatamente cercato e voluto.
Nell'anno del suo terzo trofeo di MVP, LeBron sta conducendo i suoi, giocando come mai aveva fatto nei momenti che contano, delegando poche responsabilità e giocando (stanotte) anche sopra il dolore, "marchio di fabbrica" di un certo Kobe Bryant.

venerdì 15 giugno 2012

Arrivano supporting cast e difesa e Miami porta a casa gara 2

Le Finals entrano nel vivo e sicuramente si dovrà arrivare almeno a gara 5 per decretare un vincitore (decisamente più verosimile minimo gara 6). Questo perchè stanotte Miami ha battutto in casa gli imbattuti tra le mura amiche dalla post season in poi: i Thunder.

mercoledì 13 giugno 2012

Thunder: buona la prima; Miami: come può fermarla?

Sparare 5 triple nel solo primo quarto (record di franchigia in una finale NBA), tirare con il 42,1 % dal perimetro, beccare una serata secca per Harden ed una produttiva oltre le aspettative di Battier da 4/6 da oltre l'arco, tutta una serie di eccellenti fattori collezionati dagli Heat, che però non sono serviti a nulla. 
Infatti a portarsi a casa gara 1 sono stati i giovani rampolli dei Thunder, vincenti comunque anche con tutte queste situazioni avverse.

martedì 12 giugno 2012

La Finale NBA: due giovani dinastie a confronto

La Finale che NBA.com ha definito il "paradiso per i veri fan". Vincere significa consegnarsi alla storia. Vincere significa primo titolo per Durant, vincere significa primo titolo per James. Due leader a confronto, due dei tre migliori in assoluto a confronto (i primi due classificati per l'MVP di quest'anno), due team che in modi diversi hanno costruito qualcosa di vincente, ma che allo stesso modo affidano al loro primario duo realizzativo gran parte della contesa.

domenica 10 giugno 2012

I Miami Heat sono in finale

La Finalissima NBA di quest'anno sarà Oklahoma City Thunder-Miami Heat. Non basta la terza tripla doppia di Rondo in questi playoff e l'ottimo score dei titolari Celtics. Così come successo a San Antonio solo pochi giorni prima, la partita è stata persa negli ultimi due quarti, nel terzo quando gli Heat hanno recuperato il gap e nel quarto dove Miami ha preso un gran passo per spingersi verso il viaggio alla Finale.

Critiche e meriti si sprecano, con Pierce in prima linea che non è riuscito nella terza e quarta frazione a replicare il buono fatto nella prima metà di gara; con Miami che nel terzo periodo ha giocato bilanciando di più l'attacco con 6 uomini a referto. 

venerdì 8 giugno 2012

Heat e Celtics, la finale passa da LeBron

Si concluderà a gara 7 la finale dell'Eastern Conference. Per certi versi (diciamo quasi tutti), un esito inatteso, imprevisto che fa solo onore ad un team come quello bianco-verde, capace di ribaltare un pronostico che la vedeva essere solo un tronco in mezzo ad una strada, per l'autobus degli Heat diretto alla finale.


Questo era quanto si era evinto dalla Regular Season, quanto si era evinto da come stavano giocando le due formazioni. Eppure Boston quando arriva a giocare le gare importanti ha gli elementi giusti per giocarle e la serie si è così protratta fino all'ultima gara: la settima. Quella del dentro o fuori per intenderci.

giovedì 7 giugno 2012

Lo sgambetto di Oklahoma

20 vittorie consecutive prima di abbattersi contro il muro dei Thunder e conseguentemente 4 sconfitte consecutive. Questo è stato il destino degli Spurs, che prima di crollare sembravano divenuti invincibili. Eppure Oklahoma nelle due sconfitte iniziali subite, non è mai sembrata inferiore anzi, dimostrava di giocarsela alla pari. Poi l'estro di dominanza di Durant, le scelte tattiche vincenti di Brooks, una ritrovata precisione al tiro ed il salto di qualità in difesa quando serviva, hanno fatto la differenza. 

mercoledì 6 giugno 2012

L'equilibrio di questi playoff NBA

Adesso o mai più. Sarà questa la frase che è balenata nelle menti dei Celtics quando, stanotte, hanno recuperato un gap importante contro Miami, prima di chiudere la gara con una W che sa di sapore amarissimo per gli Heat visto che perdono in casa e devono resuscitare al Garden, non proprio la cosa più semplice.

Due serie, due finali, due 3-2, due storie diverse ma accumunabili da tanti punti di vista. 

lunedì 4 giugno 2012

2-2 anche per Heat-Celtics e nuovo record

21.4 secondi alla fine della gara, arrivata ad un overtime. Boston è avanti di due ma la palla è degli Heat che hanno intenzione di giocare con il cronometro e tentare con il tiro perimetrale. Non ha dunque l'intenzione di accontentarsi di impattare nuovamente la gara sulla parità, ben consci che un altro overtime avrebbe segnato verosimilmemte la sconfitta, visto che James era fuori per 6 falli e visto che da quando l'ex Cavs era uscito, Miami non ha segnato neanche un punto.