Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
Visualizzazione post con etichetta Allenatori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Allenatori. Mostra tutti i post

martedì 25 giugno 2013

Come Doc Rivers è arrivato sulla panchina dei Clippers

Finita la stagione, in casa Clippers si sono tirate le somme. Progetto che ha preso bene il via, nucleo che convince e squadra che nel complesso ha la potenzialità per crescere e migliorare coi giusti innesti. Appurato che la base di partenza piace e che si crede di poter fare di più, la decisione della dirigenza è stata quella di cambiare la guida tecnica, dando il ben servito a Del Negro e cercando sul mercato il coach che più può aiutare nel definitivo salto di qualità. Ma prima di pensare a questo, tutti i dirigenti sanno bene che c'è bisogno di concentrarsi come priorità assoluta a convincere il prossimo free agent Chris Paul a restare.
La questione Chris Paul però non rimane slegata dalla questione allenatore, anzi.

giovedì 13 giugno 2013

Da giocatore ad allenatore in poco più di una settimana: I Nets puntano "di nuovo" su Kidd

Circa una settimana fa, tributavamo ad uno dei più grandi interpreti del ruolo di playmaker, un giusto, voluto e dovuto articolo per sottolineare e rimarcare il suo mito. Nelle ultime ore però, il quarantenne Jason Kidd è riuscito a "bipolizzare" l'attenzione dei media divisosi tra il futuro prossimo del giocatore e le finali NBA che imperversano inesorabili e vedono per ora San Antonio in vantaggio sugli Heat (gara 3 è stata proprio un KO per Miami) anche grazie a scelte tattiche oculate. 

Ma nonostante le Finals siano entrate nel vivo della competizione, il futuro di Jason Kidd non è assolutamente trascurabile quantomeno perché rimane sempre nell'ambito cestistico.
Neanche il tempo di ritirarsi e il buon Jason ha già capito che nel suo presente prossimo ci sarà sempre la palla a spicchi, solo che questa volta dovrà tenerla in mano meno spesso a dispetto di una lavagnetta.

venerdì 10 maggio 2013

Dietro la grande Regular Season dei Nuggets c'è la mano dell'allenatore dell'anno: George Karl

Saranno anche usciti al primo turno dei playoff, contro quelle mine vaganti dei Warriors, ma non si può certo negare che la stagione dei Denver Nuggets non sia stata comunque ottima.


Senza una stella dichiarata, spinti da un grandissimo gioco di squadra e da tattiche oculatamente studiate per proporre durante la gara il giusto quintetto, i Nuggets hanno fatto meglio del pronosticato, anzi, hanno fatto meglio di ogni singola stagione nella propria storia della Regular Season.
La striscia di 15 vittorie consecutive che hanno maturato in sordina, è stata la ciliegina sulla torta di una stagione regolare che li ha visti concludere con la bellezza di 52 W contro le sole 25 sconfitte, conseguenzialmente sono arrivati altissimi in "graduatoria" playoff, ovvero terzi sotto solo alle due superpotenze di Spurs e OKC.

domenica 7 aprile 2013

La lunga sfida Lakers-Jazz, Bargnani e lo scherzo, l'infortunio di Gallinari...Settimana NBA da 1 a 10: Week 23

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventitreesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.


1° Aprile, il giorno degli scherzi, il giorno del pesce d’Aprile. Ed in questa sfortunatissima stagione di Bargnani, non poteva non mancargli anche questo all’appello. Il sito Raptors Replublic aveva aperto il primo giorno di Aprile, comunicando che Andrea aveva appena prolungato il suo rapporto con il team canadese di altri tre anni. I tifosi sono andati in delirio..si ma in senso negativo, fino a scoprire che si trattava di una burla. Purtroppo per lui e per il team, invece, non è per nulla uno scherzo che il Bargno sia ancora ai Raptors.

mercoledì 3 aprile 2013

Il ritiro della maglia di Shaquille O'Neal

Gioioso, divertente, con il microfono in mano pronto a far sentire la sua battuta sempre pronta, pungente, sarcastico, talvolta anche fin troppo sfacciato nel dire i suoi pensieri (ne sa qualcosa Bosh). Questo è ed era Shaq con ogni probabilità nella vita, sicuramente lo è sempre stato davanti gli schermi. Ma dopo una lunghissima carriera a ridere non ha potuto che arrendersi anche lui alla lacrima per l'emozione. I suoi occhi si coloravano di rosso per via delle gocce trattenute ma lo stesso ben visibili negli occhi, mentre qualcuno allo Staples Center abbassava un drappo nero.

domenica 24 marzo 2013

Calipari e i Nets, il clutch shot di Belinelli, Nuggets, Heat... Settimana NBA da 1 a 10: Week 21

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventunesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno il clutch shot di Belinelli non dato, che ha trasformato i tifosi di Chicago nella versione urlo di Munch e Thibodeau nel Saturno di Goya. Nel derby italiano contro i Nuggets, Marco si prende la responsabilità dell’ultimo tiro, con i suoi Bulls sotto di un punto a 5 secondi dal termine dell’OT. Il tiro è abbastanza buono con una parabola che sembra leggermente corta o che forse può aggrapparsi al ferro e entrare. Noah però si dimostra più propenso alla versione pessimistica e tocca appena il pallone, quel tanto che permette alla palla di entrare pulita nel cesto provocando però un’interferenza. Canestro annullato, palla a Denver e vittoria conseguente di quest’ultima.

lunedì 11 marzo 2013

Record Williams, Benny allo Slam Dunk Contest, Miami Heat...Settimana NBA da 1 a 10: Week 19


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la diciannovesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno il margine di scarto che gli Heat hanno dato ai Magic a fine gara. Hanno vinto dunque di un solo punto. Notizia fino ad un certo punto perché in regular season è facile vedere qualche giornata dove una gara scontata sulla carta si tramuta invece nell’incontro che non ti aspetti. Assume invece particolare significato visto che è la prima volta che Miami vince una gara con solo un punto in più rispetto agli avversari in questa RS ed è anche la prima volta che Orlando perde una partita con un solo punto di scarto in tale stagione. Una semplice ed interessante coincidenza particolare, punto.

sabato 16 febbraio 2013

Il weekend dell'ASG tra Rising Stars Challenge e il mercato NBA che si infervora con Bargnani protagonista

Stanotte è iniziato effettivamente l'All Star Weekend, con una delle tre manifestazioni più importanti di questa settimana: il Rising Stars Challenge. Come prevedibile queste partite vanno viste per lo spettacolo che offrono e lasciano il tempo che trovano per quanto riguarda la purezza del gioco. Anche quest'anno non è stato da meno.

martedì 22 gennaio 2013

Per i Lakers l'imperativo è cambiare

In questa stagione, in quel di Los Angeles si possono raccontare tante storie e già solo per sponda Lakers una moltitudine. A cominciare dal mercato estivo per poi passare alle aspettative attorno alla squadra, alle prospettive future, alle prime avvisaglie di problematiche, al licenziamento di Brown e le difficoltà fisiche dei big, il ritorno di un Kobe in versione "devo fare io il più possibile finché non si crea un gioco vero ed affidabile", le difficoltà di Gasol e di Howard, l'arrivo di D'Antoni, etc etc. Ma ad oggi una nuova storia che potrebbe intitolarsi "L'arrivo di D'Antoni 2: sarà la svolta?" è quella che meglio può identificare la situazione odierna dei Los Angeles Lakers, sempre in affanno per trovare quell'equilibrio mancante, che addirittura li sta facendo arrancare nella ricerca di uno spot per i playoff. 

venerdì 28 dicembre 2012

venerdì 21 dicembre 2012

L'angolo della tattica: Golden State Warriors

Come mai prima di questa stagione, i Golden State Warriors stanno dimostrando di aver accantonato la monodimensionalità di gioco che li caratterizzava alcuni anni or sono. Lo filosofia di base è sempre incentrata su un tipo di basket veloce, che impegna i tiratori e con i lunghi capaci di correre per il campo e fare tagli, ma sostanzialmente il gioco rispetto al passato è molto cambiato. A cominciare dall'impronta difensiva e all'efficacia a rimbalzo, due pesanti caratteristiche che stanno contribuendo in maniera piuttosto notevole alla crescita di squadra e alle soddisfazioni che regalano ultimamente ai tifosi.

venerdì 14 dicembre 2012

Lo strano caso di Dottor Kobe e Mr. Bryant

Mentre Los Angeles, sponda Lakers, continua a perdere e coach Mike aspetta con un ansia mai avuta il rientro del figliol prodigo Nash, abbiamo colto una casistica alquanto interessante. 
Al di là dei miglioramenti che D'Antoni richiede a gran voce soprattutto in fase di possesso con un Howard che vorrebbe più coinvolto in pick 'n roll ed un Kobe gestore dal palleggio, e al di là dei due "cardini" principe da aggiustare quali l'efficienza della panchina e la difesa spesso creatrice di buchi per i tagli, c'è una particolare statistica che può far riflettere.

domenica 9 dicembre 2012

Belinelli, Knicks, Bulls, James...La settimana NBA da 1 a 10: Week 6

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la sesta settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.


Uno il minuto e 25 secondi, il tempo che ci è voluto a Rasheed Wallace per prendere due tecnici e farsi espellere dalla gara. 85 secondi di partita, in teoria un lasso di tempo così breve che alcuni giocatori non riuscirebbero neanche a riempire una statistica. Anche se in realtà gli arbitri sono stati un po’ generosi nel dare via i falli, è anche vero che evidentemente Wallace ci tiene a rimanere primo nella speciale classifica di chi ha collezionato più technical fouls in carriera.

domenica 2 dicembre 2012

Nets-Celtics in tre atti, Bargnani, Gallinari, Bryant...La settimana NBA da 1 a 10: Week 5

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la quinta settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.


Uno il mese di gare che è dovuto trascorrere per riuscire a portare a casa una vittoria. Uno, finalmente, dunque, il simbolo della W nel record stagionale dei Wizards. Dopo dodici sconfitte, anche nella capitale degli Stati Uniti arriva la vittoria. NBA.com giustamente nota come siano passati in realtà sette mesi e due giorni dall’ultima vittoria ufficiale del team, ma ci sono stati i mesi di pausa quindi tale valore assume un significato puramente statistico e null’altro. Inutile infierire, già un mese non è proprio poco roba…

domenica 25 novembre 2012

Durant, Raptors, James...La settimana NBA da 1 a 10: Week 4


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la quarta settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno il segno di spunta sulla casella del totale delle triple doppie di Kevin Durant in carriera (25 punti 13 rimbalzi e 10 assist per lui, a metà gara era già in doppia doppia con 13 punti e 10 rimbalzi). Prima della gara contro i Warriors di questa settimana, infatti, non era mai riuscito a realizzarne nessuna ed è un po’ particolare visto che stiamo parlando di uno dei primi tre giocatori al mondo.

lunedì 12 novembre 2012

Il nuovo coach dei Los Angeles Lakers

Dopo tanti nomi è stato scelto Mike D'Antoni. Il baffo ha vinto la bagarre per la panchina dei losangelini, superando in volata Phil Jackson. Infatti secondo quanto riportato da fonti interne all'NBA, Jackson era prontissimo al grande rientro e voleva accettare la proposta dei Lakers. Aveva posto come condizioni solo quelle di voler lavorare con Brian Shaw e Scottie Pippen, in poche parole li voleva nel suo staff, per il resto non c'erano altri intoppi. Per questo il coach più premiato della storia sembra essere rimasto sorpreso dalla decisione che ha visto la dirigenza scegliere il coach ex Knicks. Quest'ultimo ha firmato un quadriennale con team option nell'ultimo anno, che gli frutterà 12 milioni complessivi.

Ufficialmente la ragione alla base della scelta è stata individuata nello stile di gioco.

venerdì 9 novembre 2012

L'esonero di Mike Brown e l'inizio difficoltoso dei Lakers

E’ una questione di alchimia o di una somma di fattori da mettere a posto? O di entrambe? O ancora, è qualcosa che non funziona nel sistema o che non va di sera in sera?
La situazione di oggi dei Lakers non era certo pronosticabile ad avvio anno. Certo i problemi più evidenti erano visibili sin da subito (panchina ed in parte la difesa), ma l’avvio così difficoltoso probabilmente in pochi lo avrebbero visto nel futuro prossimo (ormai presente) dei losangelini. 

Questo perché avere un quintetto con Nash a gestire i compagni (anche se per adesso non è lui il play, visto l'infortunio), Bryant scorer, World Peace difensore tenace e la coppia ben assortita Gasol-Howard sembra con pochi punti deboli. Magari è così, e si dimostrerà tale, ma ci sono altri problemi sia insiti che strutturali che stanno intaccando la costruzione di un solido avvio di campionato.

venerdì 14 settembre 2012

Miami a caccia del rep(H)eat

Correre. La chiave di volta per migliorarsi per Spoelstra è aumentare il ritmo, spingere ancor di più i contropiedi e sfruttare le transizioni. Il coach degli Heat ha voluto semplicemente precisare che per l'anno prossimo vuole giocare ancora di più all'offensiva, esaltando le possibilità di provare a tenere costante il gioco veloce. Ciò non implica lasciare la difesa un pò in avaria, ma difendere forte per poter ripartire con slancio immediato verso il canestro avversario.
E molte delle scelte, se non tutte, operate questa estate, sono finalizzate a questo obiettivo. A partire dalla volontà di crescere, muscolarmente parlando, di almeno 3 chili da parte di Chris Bosh, il primo segnale non velato di farlo giocare molto da 5, in linea con il corso tattico scelto. Non un'esagerazione che lo possa snaturare ma alcuni chili, forse anche qualcuno in più che lo rendano più forte agli urti/scontri in area. 

sabato 11 agosto 2012

I nuovi Sixers senza Iguodala e con un Bynum in più

Passare gli anni nel limbo dei playoff, per via di un roster abbastanza buono ed amalgamato per centrare la post season ma troppo debole per arrivare fino in fondo, non può e non deve essere l'obiettivo di nessuna franchigia. Spesso però è quello che capita a molti team, infarciti di tanti buoni giocatori ma privi dei leader, degli sposta inerzie che sempre di più, soprattutto in questo periodo, stanno tendendo a concentrarsi in poche squadre.

lunedì 16 luglio 2012

I Raptors possono tornare ai playoff

Più o meno due anni fa Toronto poteva tranquillamente "fregiarsi" di essere uno dei peggiori team. Aveva appena perso Bosh ed era infarcita di una miriade di altre problematiche. La difesa era una parola da evitare con attenzione e la costruzione si uno stile di gioco faticava a decollare. Difficile credere che un roster del genere avrebbe visto la luce presto. Invece i Raptors, per la prima volta da quando CB4 è sparito dal Canada, hanno cominciato a fare le cose per bene, curando i particolari e guadagnando buone trade anche senza portare a casa nomi altisonanti.