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venerdì 5 luglio 2013
sabato 23 febbraio 2013
Considerazioni post mercato parte 1: Gli scambi mancati
Appena arrivata la chiusura delle trattative le prime considerazioni che a caldo un pò tutti (compresi i sottoscritti) avranno pensato, erano più sulle trattative mancate piuttosto che sulle trattative fatte. Parliamo ovviamente dell'ultimo giorno di mercato perché prima il passaggio di Rudy Gay ha fatto giustamente scalpore ed è stato il colpo di questa sessione invernale. Nel mentre nelle ultime concitate ore pre deadline scambi di secondo piano venivano portati avanti e realizzati, si aspettava sempre il colpo gobbo finale pronto a cambiare gli scenari di una franchigia. Josh Smith così come era successo con Howard, non è partito nonostante il tanto vociferare, però i Bucks sono stati vicini ad acquistarlo cosa che li avrebbe resi i re di un mercato che qualcosa ha mosso ma non smosso. Nessun cambio spezza equilibri nell'ultimo giorno utile, bensì rifiniture più che altro, con l'occhio vigile in primis al salary.
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Francesco e Angelo Cerbone
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23.2.13
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giovedì 21 febbraio 2013
Mercato NBA in diretta 21 Febbraio: Rumors e notizie in continuo aggiornamento
Con la giornata di oggi termina il periodo NBA in cui è possibile effettuare scambi. Infatti oggi è il giorno della trade deadline. Da domani in poi sarà possibile solamente firmare i free agents. Seguiamo allora live tutti i rumors e gli affari che si faranno in giornata. Essendo in diretta, l'articolo è in aggiornamento continuo, quindi per leggere gli update PREMERE F5 PER AGGIORNARE LA PAGINA.
Si rimanda ai prossimi articoli per le analisi degli scambi che avverranno.
Partiamo dalla notizia che ha tenuto banco questa notte, verso le 2:00 ora italiana.
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Francesco e Angelo Cerbone
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21.2.13
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martedì 1 gennaio 2013
Mercato NBA 2013: Il duo Evans-Cousins partirà insieme?
Con l'inizio del nuovo anno, anche il mercato entra nella sua fase viva, quella che fino alla trade deadline di Febbraio ci regalerà tanti possibili scenari. Non che l'anno appena passato non ci avesse offerto spunti o rumors su nuove strategie societarie, ma è da adesso in poi che alle parole cominceranno a seguire i fatti, con possibili nomi altisonanti che cambieranno lido di appartenenza. E su tutte, c'è una squadra al centro delle attenzioni, che sembra intenzionata ad aver scelto la strada dell'ennesima ricostruzione e quindi pronta a cedere le sue due giovani star.
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Francesco e Angelo Cerbone
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venerdì 25 novembre 2011
Tyreke Evans è un nuovo giocatore della Virtus Roma
Le trattative per porre fine al lockout proseguono in continuazione con incontri che si risolvono sempre con un nulla di fatto, ma che almeno provano a smuovere le acque. Ma proprio il fatto che oramai a fine novembre continua ad imperversare l' incertezza assoluta, altri campioni che finora hanno semplicemente allungato le vacanze, cominciano a decidere per la propria annata.L'esodo è cominciato da mesi, ma pochi nomi si sono lasciati andare subito alla nuova esperienza, e tra questi molti si sono adattati velocemente al nuovo tipo di gioco (vedi l'esordio cinese di Wilson Chandler, che ha veramente passeggiato, per la cronaca 43 punti 22 rimbalzi ...). Ad oggi altri nomi si stanno lentamente lasciando convincere, forti della clausola NBA escape pronta ad essere esercitata.
Questo favorisce l'arricchimento delle rose europee, che possono inserire questa clausola, mentre in Cina se si firma bisogna rispettare il contratto in essere fino al termine.
Nella fattispecie l'Europa ha come meta ambita principale la Spagna, non foss'altro che molti NBAer sono passati di lì, ma anche la nostra Italia rimane un loco che stuzzica la fantasia dei più.
Deve averlo pensato bene Tyreke Evans, che si è lasciato convincere dalla Virtus Roma, ed ha firmato per questa stagione con ovviamente la solita clausola escape presente.
mercoledì 2 febbraio 2011
ECCO I ROSTER PER IL ROOKIE CHALLENGE DELL' ALL STAR GAME 2011
Sono stati diramati da poche ore i roster per la partita di venerdì 18 Febbraio, che vedrà contrapposti migliori rookie della stagione sinora disputata contro i migliori secondo anno. Da sottolineare le presenze di Stoudemire e Carmelo Anthony in panchina come assistant coach, nella simpatica tradizione che vuole due stelle sedute accanto ai due allenatori “ufficiali”.
Ecco i roster ufficiali:
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Francesco e Angelo Cerbone
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2.2.11
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venerdì 30 aprile 2010
A TYREKE EVANS IL ROOKIE OF THE YEAR 2010
Mentre San Antonio e Phoenix chiudono le rispettive serie mandando a casa rispettivamente Dallas e Portland, in casa Kings Tyreke Evans può festeggiare, e non perchè tenga in particolare ad una delle due franchigie che hanno appena passato il turno, ma perchè la combo guard di Sacramento è stato nominato Rookie of the year 2010, in una annata che lo ha già proiettato a futura grande stella della Lega e che ha visto molte matricole essere protagoniste.Evans ha battuto soprattutto la concorrenza di Curry e di Jennings, due che il premio lo potevano portare a casa, ma che nulla hanno potuto contro lo strapotere in termini di importanza e statistiche che Tyreke ha mantenuto alto in tutta la stagione, non bloccandosi nenache dinanzi al "muro" che tanto spaventa i primo anno.
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Francesco e Angelo Cerbone
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30.4.10
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sabato 13 febbraio 2010
ALLE MATRICOLE IL ROOKIE CHALLENGE 2010
Stanotte è partito l'All Star Weekend, e come da tradizione il primo match è quello delle potenziali stelle future che vede scontrarsi i rookie contro i secondo anno, cioè il Rookie Challenge. Dopo ben 7 anni di dominio assoluto dei Sophomores, le matricole strappano la vittoria in una partita spettacolare giocata a ritmi altissimi e sempre qualitatevoli e propiziata da grandi giocate da ambedue le parti. Come prevedibile infatti il match è stato un trionfo dell'atletismo con belle conclusioni in campo aperto e difese che lasciavano ampi spazi a penetrazioni e conclusioni.
Una gara comunque combattuta, vista la caratura di molti dei presenti che hanno arricchito lo spettacolo. Il punteggio di 140-128 spalmato su due tempi in stile NCAA e non sui canonici quattro quarti della NBA, dice tutto della dinamicità della partita e del ritmo frenetico che ne è stato il motore.
Gallinari parte in quintetto e subito dimostra le sue capacità segnando i primi due punti della gara e realizzando poi una tripla, cosa che fa ben sperare sulla sua guarigione all'avambraccio per la gara di specialità di questa notte. Poi però esce e il suo bottino in termini realizzativi alla fine rimarrà invariato sui 5 punti iniziali. Spazio ai protagonisti più attesi, i due rookie delle meraviglie: Tyreke Evans e Brandon Jennings. I due accompagnati da un superbo Blair, irrefrenabile dominatore sotto i tabelloni, guidano la squadra al vantaggio all'intervallo.
Nel break si consuma l'attesa sfida tra Eric Gordon e DeMar DeRozan per lo spot di quarto contendente al titolo di "re delle schiacciate" nel primo Dunk in della storia con i contendenti che infervorano il pubblico con due schiacciate a testa. DeRozan esce vincente da questa mini gara e sarà quindi proprio lui a garaggiare contro Robinson, Wallace e Brown nella vera gara di stanotte.
Al rientro dagli spogliatoi il match riprende da dove si era interrotto con Evans mattatore dei suoi e Blair a prendere caterve di rimbalzi. Dall'altro lato solo Beasley e Westbrook credono nella vittoria con quest'ultimo ispiratissimo tanto da mettere a referto 40 punti, punteggio che supera quello del compagno di squadra Kevin Durant dell'anno precedente.
Il gap di 12 punti cumulato nella prima frazione di gioco è stato irrecuperabile per i Sophomores che escono vinti dalla competizione.
MVP acclamato e votato dalla folla è stato il rookie Tyreke Evans (26 punti 5 assist 6 rimbalzi)che però ha scelto di fare una cosa che gli fa veramente onore, una giustizia che abbellisce ancora di più questa gara del venerdì già di per sé brillante. Appena presa parola il rookie di Sacramento ha dichiarato di voler condividere la palma di migliore in campo con DeJuan Blair (22 punti e 23 rimbalzi di cui 10 offensivi). Evans infatti ha dichiarato che per il fondamentale apporto che Blair ha dato alla formazione dei rookie, che è servito per vincere, era giusto premiare anche il giovane lungo degli Spurs.(foto Espn.com)
Gran bel finale di gara per una splendida nottata. Stasera invece ci attendono le competizioni individuali nelle sfide di specialità.
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Francesco e Angelo Cerbone
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13.2.10
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venerdì 18 dicembre 2009
I MIGLIORI ROOKIE DI QUESTA STAGIONE NBA PARTE 1
Il draft, bella incognita. Troppo facile sarebbe che le prime chiamate corrispondessero sempre ai migliori prospetti, però si parla sempre di scout e di giocatori, persone dunque, cioè le variabili più bizzarre a questo mondo e quindi talvolta ci si può sbagliare o, ottimisticamente, si può indovinare la scelta giusta.
I parametri non statici sono troppi e non sono quasi mai visibili su un foglio di carta e quindi ogni tanto è interessante lanciare uno sguardo su quei rookie che più si sono distinti nelle loro rispettive squadre, non solo per cifre individuali ma anche in relazione al loro ruolo nel team.
Quindi oggi inauguriamo questa nuova rubrica (e fra qualche giorno ce ne sarà anche un'altra) che ogni tanto tornerà a farvi visita.

Quando si parla di rookie 2009/2010 il primo nome che in questo momento balza in cima alla lista dei desideri e delle sorprese è sicuramente quello del funambolico play dei Milwaukee Bucks, Brandon Jennings. Il rookie in grado di mettere 55 punti in una singola partita, divenuto subito il go-to-guy dei suoi, complici le continue forzate assenze di Michael Redd per infortuni vari. Un'annata difficile a Roma lo ha fatto crescere moltissimo soprattutto di mente e la testa è sicuramente uno dei fattori che fa la differenza in un giocatore. E' l'esempio lampante di come il draft sia una scienza inesatta, chiamato alla decima scelta dopo giocatori come Thabeet e Jordan Hill che stanno faticando moltissimo quest'anno.
Jordan Hill, appunto. New York voleva un play veloce, tiratore, bravo nel traffico, ma dopo essersi vista sfumare Ricky Rubio, Jonny Flinn e Stephen Curry ha ripiegato su un lungo tutto da crescere snobbando Jennings che ha praticamente tutte quelle qualità sopra citate. Ma il draft è il draft. 20.7 punti 6.0 assist 3.8 rimbalzi per un primo anno...
Se Milwaukee ha fatto il colpaccio, Sacramento ha vinto la sua scommessa. Fino a pochi giorni prima del draft tutti davano Rubio in California e nessuno avrebbe creduto che se fosse arrivato alla quarta chiamata i Kings se lo sarebbero lasciati sfuggire, perchè Ben Udrih seppur un buon giocatore non è uomo da 35 minuti a gara partendo titolare. Eppure a Sacramento si è preferito lasciar scivolare il talento spagnolo e puntare su un altro grande play con abilità più da guardia per la verità, Tyreke Evans. Lo scetticismo era d'obbligo, eppure ora Rubio, causa clausole in denaro e mentalità non troppo coinvolta nella NBA, adesso è in Europa per altri due anni (forse) mentre Evans sta facendo scintillare gli occhi ai californiani divenendo già titolare fisso e secondo violino dopo Martin. Ottimo tiratore, discreto passatore e pure rimbalzista, da rivedere ancora il tiro da oltre l'arco. 20.3 punti 5.10 rimbalzi 5 assistFin qui comunque si parlava di scelte alte, chiamate che lasciavano già presagire futuri importanti, ma azzecare perfettamente una settima scelta al secondo giro, cioè alla 37 complessiva, è notevole, si parla di DeJuan Blair, preso senza troppi convenevoli da San Antonio che ringrazia e porta a casa il futuro lungo degli Spurs. E' straordinario quello che sta facendo in relazione all'esiguo minutaggio concessogli, in poco più di 14 minuti porta alla causa 6.5 punti e 5.3 rimbalzi. Non possiede i centimetri che aiutano a dominare nel pitturato, ma la mentalità che possiede (alla fine si torna sempre lì come fattore chiave) e la sua grinta, lo portano a figurare benissimo almeno fino ad ora.
Giuste citazioni se le meritano Jonny Flinn, ormai titolare fisso della derelitta Minnesota e Omri Casspi, uno dei pochi che non ha risentito minimamente del passaggio oltre oceano e al lungo adattamento che questo comporta anche come stile di vita. Inoltre abbiamo anche Chase Budinger, preso alla 44, Taj Gibson (26esima chiamata) e Jonas Jerebko (39esima) a completare il pacchetto dei migliori rookie di questo avvio di stagione NBA.
Come già citato, in uno dei prossimi post inaugureremo anche un'altra nuova interessante rubrica.
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Francesco e Angelo Cerbone
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18.12.09
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