Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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sabato 13 aprile 2013

Stagione finita per Bryant: I nuovi Lakers

"Sono un pò stanco". Queste furono le parole di Kobe, dopo un tour di force che lo aveva visto riposare per soli 79 secondi complessivamente nelle due gare contro Sacramento prima e Dallas poi.
Quelle gare però erano state solo l'inizio. Da qui in poi Bryant ha ricalcato il parquet per altre 5 gare, tutte sopra i 41 minuti d'impiego, che salgono a quasi 44 se si esclude la partita in casa contro gli Hornets che ha permesso al 24 di rifiatare un pò.

domenica 29 aprile 2012

Al via coi playoff ed è subito rottura

I playoff sono così, neanche il tempo di iniziare che le gare si fanno incandescenti, il ritmo diviene serrato e fioccano già i primi avvenimenti. Senza Dwight Howard sembrava potesse essere molto più tranquillo per Indiana ipotecare il turno, ma dovranno sudarsela visto come i Magic hanno vinto gara1. Il primo clutch shot che decide una partita è già stato infilato, con il solito Kevin Durant a legittimare di come Oklahoma è cresciuta anche sotto il profilo mentale e punta solo all'obiettivo massimo.

domenica 22 aprile 2012

domenica 1 aprile 2012

Breaking News: Jeremy Lin

mercoledì 8 febbraio 2012

NBA tra infortuni e record

Sarà la stagione da 66 gare in poco meno di quattro mesi con i suoi back-to-back-to-back, sarà la preparazione più scarna dovuta al lockout, saranno coincidenze, ma continua la serie infinita di infortuni che sta colpendo la stagione regolare. Gli infortuni accorsi a Billups, a Gallinari e ad Anthony sono solo la coda di una lunga lista. Oggi sono stati resi ufficiali, i tempi di recupero dei tre.

Danilo starà fuori circa un mese, con conseguente addio all'eventuale All Star Game. 

martedì 4 gennaio 2011

GALLINARI E BUTLER OUT: LE STRATEGIE DI NEW YORK E DALLAS

Sembra quasi una sorta di destino crudele, quello che vuole che spesso e volentieri, quando le squadre girano e sembrano aver trovato assetti ed alchimie, si intromettano quegli inevitabili ostacoli, gli infortuni, che ci mettono un attimo a sorgere ma che possono rovinarti un bel periodo di forma od addirittura anche un' intera stagione.

E' il caso, rispettivamente, di due team, di due tegole avvenute per due squadre che stavano marciando sopra le righe in questo avvio di stagione, i Knicks ed i Mavericks. Più precisamente è il caso di Danilo Gallinari e di Caron Butler.

mercoledì 24 novembre 2010

I PROBLEMI DI MIAMI; STAGIONE REGOLARE FINITA PER HASLEM?

Dalle parti di Miami le cose non stanno andando come secondo le attese.

La corazzata degli Heat non può e non deve essere considerata un progetto a lungo termine, le aspettative erano e restano quelle di puntare subito a vincere il titolo NBA. Ecco perchè sbagliare ben 6 gare sulle quattordici disputate potrebbe risultare per quasi tutte le altre franchigie un inizio stentato, mentre per gli Heat significa solo una pioggia di critiche.

E' sicuramente troppo presto per parlarne, è facile ipotizzare che fra qualche mese cambieranno molte cose, cominciando dall'alchimia che sembra ancora un cantiere aperto. Ma se alcuni aspetti del gioco sono sviluppabili col tempo, altri sono problemi evidenti che non colmarli significherebbe non permettergli di andare da nessuna parte, se non nelle proprie abitazioni a guardarsi ancora una volta la finale da casa.

venerdì 19 novembre 2010

GREG ODEN FERMO TUTTA LA STAGIONE

No, purtroppo non vi siete sbagliati e state guardando un articolo di un anno fa.
Greg Oden sarà nuovamente fermo un'altra intera stagione.

La prima scelta assoluta del 2007 dovrà operarsi ancora e di nuovo per una microfattura al ginocchio. Questo perchè durante la fase post operazione Oden ha risentito dolore, facendo capire che il problema patito l'anno passato non aveva cessato il suo corso, anzi. 

Il centro dell'Oregon non vede il campo dal 5 Dicembre del 2009 e probabilmente non lo rivedrà nemmeno fino all'anno prossimo di questi tempi. Parquet che l'ex Ohio State ha visto dal 2007 solo per 82 gare in tre stagioni (con questa fanno quattro)...

mercoledì 7 aprile 2010

CHRIS BOSH SI FERMA ; IL FUTURO CANADESE PASSA DA BARGNANI

Perdere contro Cleveland era quasi inevitabile per Toronto. Una squadra che in poco tempo ha dilapidato un quinto posto nella post-season per ritrovarsi ora come l'unica a dover ancora lottare (con i Bulls) per accaparrarsi l'ultimo spot disponibile, era difficile pronosticare che potesse battere la corazzata Cavs, ma, seppur minime, le speranze c'erano.

C'erano, ma si sono "fratturate" dopo appena 2 minuti di gioco insieme alla mascella di Bosh. Infatti il leader dei Raptors, ha avuto giusto il tempo di collezionare due punti 1 assist ed 1 rimbalzo (non male per averlo fatto in due minuti...) che è stato poi costretto ad abbandonare il parquet. Uno scontro in volo con il gomito di Antawn Jamison gli ha procurato la frattura della mascella ed ora si parla di circa un mese di stop (tanto ci volle a Louis Williams per recuperare dallo stesso infortunio), anche se non si escludono tempi minori.


domenica 4 aprile 2010

ANDREW BOGUT FUORI SUL PIU' BELLO : Ai BOX FINO ALLA FINE DELLA STAGIONE

Durante l'anno i Bucks sono stati a lungo snobbati, passati per lunghi tratti lontani dai riflettori, perchè un prodotto con troppe scommesse e troppi giovani.
Ma quando hanno cominciato a vincere (almeno una volta) anche contro Cleveland, Boston, Atlanta, Denver, Utah, Oklahoma e via discorrendo, allora hanno cominciato a far parlare di sè.

Il meccanismo della squadra è semplice, le scommesse di inizio anno sono state vinte tutte e si è riuscito ad assemblare un buon mix tra i giovani ed i veterani, formando la squadra mirando sull'elemento giusto che potesse mancare alla rosa e tutto questo senza considerare l'ennesimo grave infortunio accorso alla loro stella, Michael Redd.

Ora la squadra si è affidata al gruppo senza un go-to-guy di riferimento, anche se su tutti si stava affermando quella primissima scelta al draft 2005, l'australiano Andrew Bogut, che a suon di stoppate, rimbalzi e punti stava diventando qualcosa di più di una classica ed ottima macchina di doppie doppie.


lunedì 1 marzo 2010

SHAQUILLE O'NEAL INFORTUNATO PER DUE MESI

Paradossale come a Cleveland, arrivato il secondo lungo, quello mobile, che va a completare un pacchetto di giocatori d'area individiabile, si perda il centrone di riferimento in area. Preso Jamison perchè il perfetto complemento per uno come Shaq, visto che l'ex ala di Washington è uno di quelli in grado di allontanarsi dal pitturato e riuscire lo stesso a far male allargando le difese e lasciando più spazio sotto le plancie, i Cavaliers per i prossimi due mesi dovranno rinunciare a O'Neal.

L'infortunio al pollice non gli garantiva di giocare e quindi è stato immediato l'intervento chirurgico per cercare di riavere The Big Cactus in tempo per le prime di gare dei playoff, anche se molti non credono di riuscire a vedere O'Neal in forma in tempo necessario e quindi non riuscire a fornire l'apporto necessario al team.

L'altro peso della bilancia però potrebbe essere letto come "meglio adesso che dopo", e la sensazione è che ci sia anche un possibile risvolto positivo come la crescita definitiva di JJ Hickson che potrà avvalersi di un minutaggio più elevato e che magari può diventare un'arma in più nello scacchiere tattico di Cleveland a fine aprile perchè acquisirà ancora maggiore esperienza.

Poi con una probabilità vicina al 100%, Ilgauskas tornerà nella sua amata città in una mossa che è sembrata preparata a tavolino e che ha permesso ai dirigenti dei Cavaliers di rafforzarsi in maniera esponenziale sotto le plance.

Quindi la franchigia dell'Ohio, data l'abbondanza nel suo roster nel reparto lunghi, non dovrebbe risentire troppo della mancanza del suo centro titolare anche se è indubbio che Shaquille possa portare sempre qualcosina in più alla causa.

mercoledì 10 febbraio 2010

GALLINARI A RISCHIO PER L'ALL STAR WEEKEND

A pochi giorni dal weekend in cui tutto si ferma e che trasforma magicamente da una sera all'altra avversari di gran livello in compagni di squadra, pronti a collaborare per creare uno spettacolo degno del nome dell'evento, ancora ci sono novità organizzative e sostituzioni veloci per sopperire a delle mancanze forzate causa infortuni dell'ultim'ora.

Difatti le gare di questo fine settimana continuano a perdere protagonisti d'eccellenza che anche se ben rimpiazzati lasciano l'amaro in bocca a molti tifosi. Dopo l'infortunio accorso a Chris Paul che verrà sostituito da Billups, un altro nome quello di Brandon Roy non comparirà sui tabellini della partita delle stelle sempre a causa di un infortunio cosa che lascierà spazio ad un comunque strepitoso Chris Kaman di quest'anno che una chiamata se la meritava.

Fortunatamente Melo invece ci sarà perchè è riuscito a recuperare velocemente dal suo problema e come promesso se avesse preso parte ad una gara dei Nuggets prima della pausa sarebbe stato presente anche alla partita delle stelle.

Ancora in forse la partecipazione di Kobe Bryant e di Allen Iverson. Il primo risente di problemi alla schiena molto forti mentre il secondo è insieme alla famiglia per stare vicino al suo figlio malato che sembra recuperare molto lentamente. Ma con ogni probabilità ci saranno entrambi a galvanizzare il pubblico con le loro giocate perchè non è arrivato nessun comunicato da ambedue e ciò significa che faranno di tutto per esserci.

Anche Danilo Gallinari è in forte dubbio per il doppio impegno che dovrà affrontare. L'italiano stanotte è stato vittima di un infortunio all'avambraccio destro che lo ha costretto addirittura a tirare un libero con la mano sinistra e quindi non è escluso che debba perdere tutti e due gli impegni. Ma questo si saprà solo domani o dopodomani e si aspettano certezze.

Intanto sono state finalmente diramate le convocazioni per l'ultima gara ancora "scoperta", la gara chiamata H-O-R-S-E ovvero quella in cui i tre sfidanti devono inventarsi dei tiri ed insaccarli e gli avversari per rimanere in gioco devono riuscire ad imitarli. Quindi avremo, Kevin Durant unico detentore del titolo nella storia visto che la gara ha preso vita l'anno passato, Rajon Rondo fresco di convocazione anche per la partita domenicale e il rookie sorpresa Omri Casspi.

Ultimo annuncio sono i nomi per la Gara delle Celebrità che si svolgerà la stessa sera del Rookie Challenge. I partecipanti saranno: Robert Horry, Rick Fox, Chris Mullin (ex giocatori NBA), Nancy Lieberman (Hall of Famer basketball), Mark Cuban (focoso proprietario dei Dallas Mavericks). Anthony Kim (giocatore professionistico di golf), Doctor Oz (famoso dottore ospite TV), Anthony Anderson, Joel Moore (attori), Chris Tucker (attore e comico), Common (attore e rapper), Pittbull (rapper), "Scooter" Christensen, "Special K" Daley, "Flight Time" Lang, "Big Easy" Lofton (Harlem Globetrotters). Allenatori per l'occasione saranno Magic Johnson e Alonzo Mourning.

martedì 2 febbraio 2010

CHRIS PAUL FUORI DUE MESI, CHAUNCEY BILLUPS ALL' ALL STAR GAME

Sembra proprio che la malasorte quest'anno abbia deciso di non lasciare New Orleans.

Durante la partita contro Chicago (tra l'altro persa), un erroneo passaggio di David West costringe Chris Paul agli straordinari cercando di rimediare all'errore del compagno e nel tentativo di non perdere il possesso, il folletto del New Orleans cade su un fotografo appostato in prossimità del campo.

Così per la seconda volta in questa stagione, il leader, l'uomo simbolo degli Hornets ha rimediato un brutto infortunio che lo costringe nuovamente ad allontanarsi dai campi da gioco per un periodo abbastanza lungo.
Dato che Paul dovrà operarsi in artroscopia alla cartilagine del ginocchio sinistro, il tempo stimato per il recupero è di circa due mesi.

Come tutti gli eventi, anche questo porta con sè delle conseguenze abbastanza importanti, prima fra tutte quella del quasi certo addio alla corsa playoff per New Orleans, perchè seppur è vero che Darren Collison si sta ritagliando molta considerazione e sta giocando da Paul in queste ultime partite, non è ancora in grado di essere prolifico con costanza da titolare, deve crescere mentre ora tutte le tappe si stanno bruciando. La nota positiva è che Collison è un play che ha bisogno di molti minuti con la palla tra le mani e quindi questa situazione lo aiuta ma è anche vero che il suo ruolo nella squadra era un altro e fare il salto all'improvviso, soprattutto se si è rookie, non è facile ed a lungo andare si potrebbero vedere cali.
La seconda conseguenza che il fatto comporta, sarà l' assenza della stella di New Orleans all'All Star Game, sicuramente non un fattore fondamentale ma comunque guardandola dall'occhio del tifoso non è una bella notizia perchè Paul è un giocoliere con la palla, uno che sa fare magie con il pallone tra le mani. Al suo posto subentrerà il generale Chauncey Billups, che andrà a formare il duo dei Nuggets assieme a Anthony anche nella partita delle stelle.

A Denver però le convocazioni per la suddetta partita non finiscono qui, infatti sarà coach Karl l'allenatore della Western Conference dato che i Nuggets hanno il secondo miglior record e Phil Jackson non poteva essere nuovamente invitato alla competizione perchè già andato l'anno precedente. Ad Est invece i dubbi si sono diramati solo poche ore fa e l'allenatore sarà Van Gundy.

giovedì 14 gennaio 2010

ANCORA INFORTUNI : MICHAEL REDD E BLAKE GRIFFIN FUORI PER TUTTA LA STAGIONE

Una stagione quella di quest'anno devastante in ottica infortuni importanti e per mole di giocatori che sono stati o che sono tutt'oggi fermi perchè non in grado di giocare per problemi fisici. L'infortunio fa parte del gioco e una grande squadra deve superare con l'organico le difficoltà che sopraggiungono, ma in alcuni casi è veramente difficile sopperire a mancanze di un certo livello che ti costringono a rivedere le tue tattiche. Ma in questa annata è incredibile come molte star di rilievo stanno osservando seduti, molti match, che si avvicendano inesorabili senza che loro possano portare il contributo fondamentale.

Kevin Martin, atteso tra pochi giorni, Danny Granger, rientrato da poco dopo che era stato lontano per circa un mese, Kevin Garnett che ultimamente stà più fuori che dentro, Pau Gasol che nella stagione in corso continua ad essere martoriato dalla sorte, Chris Paul che è stato lontano dai campi da gioco per un buon periodo. Sono solo alcuni degli infortuni che si stanno sommando in questi mesi di regular season e che si aggiungono a quelli ormai noti di Yao Ming e di Greg Oden, della cui situazione si conosce bene.

Addittura l'allenatore Nate McMillan, ricordiamo, è dovuto ricorrere a cure mediche per uno scontro di gioco in allenamento e Scott Skiles nelle ultime ore è stato ricoverato in ospedale per problemi cardiaci (aritmia), che però fortunatamente è stato solo un fuoco di paglia e nulla più..

Ma la lista negli ultimi giorni è cresciuta ulteriormente arricchendosi di altri due nomi importanti, quelli di Michael Redd e di Blake Griffin. Quest'ultimo doveva tornare a breve, ma il test fatto al suo ginocchio (l'infortunio è sempre quello rimediato in pre-campionato alla rotula sinistra) ha dato esito negativo e quindi si dovrà operare. Risultato: stagione finita prima di cominciare.


Anche per Redd la stagione si conclude in netto anticipo visto che dopo una risonanza magnetica si è riscontrata la lesione del crociato anteriore e del collaterale medio del ginocchio sinistro, un infotunio che lo sfortunatissimo giocatore dei Bucks aveva già subito lo scorso anno.

Per ora Griffin può solo guardarla la possibilità di giocare...

Debutto quindi rimandato per Griffin, che potrà almeno ancora competere per il rookie of the year del prossimo campionato, e rientro diretto all'anno venturo per la guardia titolare di Milwaukee.

domenica 27 dicembre 2009

LA SITUAZIONE DI PORTLAND

Greg Oden, Joel Pryzbilla, Rudy Fernandez, Travis Outlaw, Nicolas Batum. Questi i nomi di cui attualmente coach Nate McMillan può solo leggere su una scheda o farci una chiacchierata, senza però poterne usufruire in campo, giocatori che non sono ai margini del roster o sono di complemento dei quali si può fare a meno e sopperire con aggiustamenti o inserendo negli schemi qualcun'altro, ma giocatori pienamente attivi in campo, importantissimi nelle rotazioni di una delle squadre più attese dell'anno (che per giunta sta facendo comunque una buona stagione), elementi di punta per poter usufruire di caratteristiche diverse, utilissimi per il gioco del team.

Sembra incredibile come la sfortuna si sia accanita contro i Trail Blazers tanto da martoriare un team che grazie a movimenti oculati sul mercato e all'esplosione di alcune pedine, tra le quali molti degli infortunati di sopra, sia arrivata ad essere considerata la prossima outsider, una outsider che però può contare su giovani e su di un salary cap ancora non troppo ingombrante da dover essere costretti a lasciare free agent alcuni uomini. Nate McMillan che sta facendo davvero un gran lavoro sia di motivatore che soprattutto tattico per adattarsi a questa interminabile lista di indisponibili, si è trovato addirittura in un allenamento a ranghi tanto ridotti da doversi adattare ad essere il decimo uomo per un cinque contro cinque.

Almeno lui è sano...(foto a lato)

Lavorare in queste condizioni è davvero difficile, soprattutto quando i tuoi due centri principali si "rompono" uno dopo l'altro e per l'intera durata della stagione, costringendo la franchigia ad adattare spesso LaMarcus Aldridge centro mentre questi nello spot di ala grande al fianco di un centro di peso era un fattore. Certo Portland potrà fare affidamento su Juwan Howard ma ovviamente è un giocatore che non può garantire costanza e molti minuti in una gara, e certamente ancor meno nell'arco di più di mezza stagione rimanente. Guardando il lato tattico, si cercherà ora un gioco più in velocità che favorisca gli esterni e i tagli a centro area, con Bayless a cambiare le guardie e Andre Miller a condurre sapientemente le azioni di contropiede e di transizione. Con un terzo lungo come Jeff Pendergraph alla sua grande occasione da minutaggio importante, si può giocare con un pacchetto sotto le plancie più agile che può sfruttare bene le vie di passaggio e creare situazioni tattiche vantaggiose.
Braccia aperte, come a dire "io non posso farci nulla"(foto a lato)

Sicuramente mancherà la presenza dominante a centro area che garantisca una varietà di soluzioni più diversificata e che dia possenza ed intimidazione nel pitturato, ma si deve per forza di cosa sopperire e quindi attendendo la piena ripresa di almeno Rudy Fernandez per fine gennaio, si può sperare di armare i tiratori e creare spazio in più per i penetratori.

Travis Outlaw e Nicolas Batum, due giocatori fondamentali per l'equilibrio della squadra, il primo principalmente in attacco come sesto uomo e il secondo come specialista difensivo che non ha problemi nel punire i raddoppi dall'altro lato del campo, sono attesi ad un pieno recupero solo per fine marzo, giusto in tempo per la post season appuntamento che molto probabilmente i Blazers lo stesso non mancheranno, ma siamo sicuri che riusciranno a rinserirsi subito nella nuova filosofia di gioco di McMillan?

mercoledì 1 luglio 2009

YAO MING FUORI PER TUTTA LA PROSSIMA STAGIONE


Terrificante notizia proveniente dal Texas precisamente da Houston : Yao Ming potrebbe saltare la prossima stagione per la rottura del piede sinistro. Il dottor Tom Clanton membro dello staff degli Houston Rockets ha dichiarato che l'infortunio potrebbe minacciare addirittura la carriera del centro cinese. Il 2,29 m in maglia n°11 è stato sempre stato sfortunato in carriera per quanto riguarda gli infortuni, ma quello di quest'anno, rimediato in gara 3 contro i Lakers, sembra il peggiore che abbia mai subito. La scorsa settimana il team dei Rockets ha detto a Yao che voleva sottoporlo ad altri test e che avrebbero consultato altri medici. I Rockets già si aspettano di perdere Tracy McGrady per l'inizio della prossima stagione per l'operazione di microfracture surgery alla quale si è sottoposto per il suo ginocchio sinistro.Nelle ultime 5 stagioni il duo McGrady-Yao Ming in campo insieme ha collezionato solo 220 presenze con ben 146 vittorie.