Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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venerdì 5 luglio 2013

Mercato NBA 2013: Iguodala ai Warriors; analisi della situazione di Belinelli

Il mercato in queste ore è escandescente, in vera fibrillazione, rumors e colpi veri e propri si susseguono, sovrapponendosi in fretta ai se e ai ma. Molte le scelte dei giocatori, come quella di Howard, annunciata per questo weekend. Sul social twitter, DH annuncerà la sua prossima destinazione nelle prossime ore, destinazione che potrebbe essere facilmente Houston, la più accreditata (anche da Sam Amick che lo da quasi per ufficiale), o possibilmente c'è ancora un barlume per la new entry Golden State che si sta prodigando molto attivamente sul mercato. Arriverà intanto Iguodala ai Warriors con un contratto da $48 milioni di dollari a stagione, cifra giusta e lunghezza contrattuale perfetta per le richieste dell'ormai ex Nuggets (da sottolineare come Denver gli offrì il quadriennale da $53 milioni ma lui lo ha rifiutato per andare a Golden State) ma andrà via Jack che ha dato tanto lo scorso anno. Il progetto c'è eccome con Stephen Curry e Klay Thompson che completano alla perfezione il trittico di esterni con Iguodala virtualmente intercambiabile con Klay per i ruoli di ala piccola e guardia (non dimentichiamoci Harrison Barnes), poi c'è l'ottimo David Lee ed infine si stanno portando avanti altri accorgimenti col mercato (tratterranno Bogut?). Le prossime cessioni di Biedrins e Jefferson fanno respirare salarialmente Golden State. Si aspettano poi altri sviluppi in casa Warriors, se veramente arrivasse Howard (molto difficile) il team sarebbe una contender che deve limare solo qualche imperfezione a livello di panchina, ovviamente sulla carta, perché poi c'è sempre un team appena assemblato da far quadrare...

Ma in mezzo alle tante trattative sfumate e alle tante che si stanno concretizzando, c'è la firma del "nostro" Belinelli che andrà a rimpolpare il settore guardie già abbastanza fornito dei San Antonio Spurs.

martedì 14 maggio 2013

Le semifinali di Conference, il ritiro di Pierce?...Settimana NBA da 1 a 10: Week 3 playoff

Una la doppia doppia di Reggie Jackson in carriera. Il play sta cercando di fare i passi più lunghi della gamba, sta cercando di crescere sempre più in fretta, dopo che ha visto la sua vita cestistica cambiare da un giorno all'altro, elevarsi, per via dell'improvvisa mancanza di Westbrook. I risultati della mancanza di Russell si vedono eccome, con Martin e Ibaka a cercare di fare/strafare ancor di più rispetto a quello che prima gli si richiedeva per sopperire, ma sono soprattutto le luci sempre più accese su Jackson il vero cambiamento, nella speranza che faccia qualcosa che nessuno per il momento creda possa fare: sostituire discretamente Westbrook. Serve urgentemente a Oklahoma, visto il 3-1. Durant non può sfornare oltre 40 punti a gara e far girare la squadra nello stesso tempo seppur viaggi ad incredibili cifre (31,8 punti 9,1 rimbalzi e 6,3 assist) e Memphis lo sta imparando benissimo...

domenica 28 aprile 2013

Durant senza Westbrook infortunato, la partita dell'anno, Nate Robinson...Settimana NBA da 1 a 10: Week 1 Playoff


Un uomo solo al comando nella serie Thunder-Rockets. Ovviamente si parla di Kevin Durant. Più forte del contraccolpo subito quando ha capito che i punti che portava in dote Westbrook ora se li sarebbe dovuti caricare per la maggiore lui, oltre ai suoi; più forte della consapevolezza che nessuno in roster può sostituire degnamente Russell; più forte della Houston dell’amico-avversario James Harden. Preso atto dell’infortunio di Westbrook, ha tirato fuori dal cilindro una prestazione da 41 punti, 14 rimbalzi 4 assist e 4 triple a referto, trascinando i suoi alla W. Ha dimostrato che anche senza il suo fidato secondo, Oklahoma è costruita benissimo e che quindi con Ibaka, Sefolosha e Martin su tutti ad aiutarlo, anche se dovrà fare ancora più lavoro rispetto a prima, i Thunder possono ancora dire la loro.

domenica 13 gennaio 2013

Chalmers, Garnett, Warriors,...Settimana NBA da 1 a 10: week 11


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche l' undicesima settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno il giorno che manca alla fine delle votazioni per selezionare i quintetti del prossimo All Star Game. Ecco il link per votare per l’ultima volta: http://allstarballot.nba.com/ballot?referrer=asb12_geodhpsearch&cid=asb12_geodhpsearch . The Final Countdown.

venerdì 21 dicembre 2012

L'angolo della tattica: Golden State Warriors

Come mai prima di questa stagione, i Golden State Warriors stanno dimostrando di aver accantonato la monodimensionalità di gioco che li caratterizzava alcuni anni or sono. Lo filosofia di base è sempre incentrata su un tipo di basket veloce, che impegna i tiratori e con i lunghi capaci di correre per il campo e fare tagli, ma sostanzialmente il gioco rispetto al passato è molto cambiato. A cominciare dall'impronta difensiva e all'efficacia a rimbalzo, due pesanti caratteristiche che stanno contribuendo in maniera piuttosto notevole alla crescita di squadra e alle soddisfazioni che regalano ultimamente ai tifosi.

martedì 21 agosto 2012

I Warriors possono già raggiungere i playoff?

" Se siamo sani (per tutta la stagione, ndr) possiamo raggiungere i playoff ", parole di Stephen Curry, il play dei Golden State Warriors, il nuovo leader, il nuovo go-to-guy, insomma parole del nuovo uomo franchigia del team. Curry ha ragione. Dopo anni di limbo e di gioco tutt'altro che schematizzato, in realtà nell'era Don Nelson definibile praticamente anarchico, c'è un progetto a lungo termine a Golden State.


mercoledì 14 marzo 2012

Mercato NBA 2012: Ellis va ai Bucks, Bogut ai Warriors

Le ultime ore di mercato portano sempre fermento e notizie molto spesso anche di scambi eclatanti. Nel mentre che si aspetta il destino di Howard si è già deciso il destino di un altro big, anzi di altri due: Monta Ellis e Andrew Bogut. Nella notte è stato infatti allestito uno scambio tra Warriors e Bucks.


Golden State Warriors : acquistano Andrew Bogut e Stephen Jackson. 
Milwaukee Bucks: Si assicurano i servigi di Ekpe Udoh, Brown e Monta Ellis. 


Sicuramente alla base di tutta la trade c'è la richiesta di essere ceduto di Bogut, avvenuta qualche giorno fa. 

mercoledì 29 febbraio 2012

La situazione del mercato NBA dopo l'All Star Game

Riprese le partite dopo la pausa legata all'All Star Game, riprendono incessanti anche le voci di mercato. Ormai è consuetudine che il weekend delle stelle di febbraio sia lo spartiacque tra il pensiero della trade e la spinta decisiva a realizzarla. Il mercato NBA è spesso in fibrillazione e uno scambio può arrivare inaspettato, ma la notte del draft e quei giorni che partono dalla fine della partita più goliardica dell'anno, sono più che spesso annunciatori di trade. Non sia altro che in questo secondo caso ci si avvicina alla chiusura del mercato.


A tenere banco ci sono molti nomi e molte squadre affannate, chi a risolvere problematiche interne e di free agency e chi a rafforzare con il giusto elemento un team rodato che deve implementare qualche pezzo per essere ancora più competitivo per la parte finale di stagione.

venerdì 17 giugno 2011

NBA rumors: tempo di draft e di mercato

Sono giorni frenetici per la NBA. Non appena archiviata la stagione con la vittoria del titolo da parte dei Mavs, è iniziato il periodo pre-draft. Nei prossimi giorni ci concentreremo, ovviamente, su questo evento, simbolo dell' inizio e della fine di una stagione.

Ma il draft non è solo il periodo di mandare in NBA nuove promesse, ma è anche un valido motivo per rinnovarsi, per trattare giocatori. Un significativo modo per iniziare il mercato.

venerdì 24 settembre 2010

FUORI DON NELSON DENTRO DAVID LEE, UNA NUOVA ERA PER I WARRIORS?

A San Francisco il tempo si prospetta soleggiato e non perchè qualche raggio di un'estate ormai passata torna a farsi sentire, ma perchè nella bay-arena si sono riaccese le speranze. In casa Warriors sembra che le cose vogliano cambiare ed in fretta, verso traguardi che negli ultimi anni i tifosi si scordati che esistano.

giovedì 24 giugno 2010

COREY MAGGETTE VA AI BUCKS : LE CHIAVI DI LETTURA DELLO SCAMBIO

Stanotte al Madison Square Garden ci sarà l'atteso Draft NBA 2010, e come ogni anno molte notizie di mercato lo accompagneranno rendendo la nottata ricca di notizie, ma soprattutto di scelte e decisioni che potranno rivoluzionare l'immediato futuro.

Intanto c'è chi già si è mosso per cercare di mettere i primi tasselli per una costruzione vincente, ma senza essere influenzati dal draft (vedi Phila e Sacramento), e chi invece si è mosso seguendo una linea ben precisa molto probabilmente influenzata dalla scelta che si vorrà operare all'1:00 ora italiana.

I Golden State Warriors, infatti, hanno ceduto il prolifico realizzatore Corey Maggette e la 44esima scelta, in cambio di Charlie Bell e Dan Gadzuric partenti da Milwaukee.
La mossa è particolare soprattutto dal lato dei Warriors che cedono un uomo da 19 punti di media per arrivare a due giocatori utili ma che possono essere comprimari e niente più.
La prima chiave di lettura che si evince nello scambio è l'idea che in quel della California, si pensa ad Al Farouq-Aminu, l'ala piccola dall'atletismo sconfinato che in un sistema come quello dei Warriors potrebbe ricoprire entrambi i ruoli di ala ed inserirsi tranquillamente nel gioco fatto di contropiedi di Don Nelson.

lunedì 21 giugno 2010

UNO SGUARDO SUL DRAFT NBA 2010

Passate le finali è giunto il tempo di concentrarsi sul draft, su quell'evento che rappresenta il trampolino di lancio per (quasi) tutte le nuove leve meritevoli di un posto ai piani alti del basket d'oltreoceano. 

Premettendo che nei prossimi giorni stileremo il nostro Mock Draft (le scelte delle squadre al draft dal nostro punto di vista), vogliamo comunque offrire una carrellata, una panoramica su ciò di cui le squadre necessitano per migliorare, stilando una breve analisi sulle prime 14 chiamate.

La prima scelta è poco commentabile. Washington ha provinato John Wall, dopodichè ha deciso di annullare tutti gli altri work out. La naturale conclusione, che comunque si sapeva già da tempo, è che l'ormai ex Kentucky sarà un Wizards fra un paio di giorni.

lunedì 16 novembre 2009

STEPHEN JACKSON AGLI CHARLOTTE BOBCATS PER RAJA BELL ; IL RITORNO DI TINSLEY

Anche se il campionato NBA è entrato già nel vivo, il mercato è ancora aperto e due squadre ne hanno approfittato risolvendo delle grane interne e dando vita ad una trade di grande spicco, uno scambio importante per quelli che possono essere gli scenari che apre.

Stephen Jackson sembra salutare i suoi tifosi (foto a lato)

Stephen Jackson insieme ad Acie Law si trasferisce a Charlotte in cambio di Raja Bell e Vladimir Radmanovic, due tiratori che si inseriranno perfettamente nello stile di gioco di coach Don Nelson, perchè non disdegnano mai il tiro e nel caso di Bell sfrutterà i contropiedi per chiudere le sue entrate con punti veloci.

Che Jackson fosse prossimo a lasciare i Warriors era ormai nell'aria da mesi, dopo le tante esternazioni di malessere, dopo le dichiarazioni di voler ancora lottare in un contesto vincente (che però Charlotte non è), e dopo aver rinunciato ai gradi di capitano, tre prove che più di un avvisaglia erano delle certezze di qualcosa che stava solo tardando ad arrivare. A spingere la cessione sono servite le parole del procuratore del giocatore che dopo aver ribadito che in estate si era fatto di tutto pur di lasciare Golden State ha anche attaccato Don Nelson sottolineando come nella sua trentennale carriera il coach attualmente in forza ai Golden State, non abbia mai vinto nulla di significativo.

Parole pesanti, espresse come se il procuratore di Stephen stesse tentando l'ultimo affannato tentativo di smuovere le acque in casa Warriors.

Comunque l'ultima arrambata è riuscita e Jackson si aggiungerà al roster dei Bobcats che ora sono divenuti competitivi come non lo erano mai stato in passato. Con il dualismo Felton-Augustin in regia, Wallace e Diaw come ali, Chandler come centro intimidatore ed ora Stephen come guardia titolare, Charlotte alza e non di poco le sue quotazioni all'interno della lega.

E' vero che Charlotte ha perso un ottimo difensore come era Raja Bell ed anche uno dei pochi che forniva punti da oltre l'arco, ma l'ex Golden State in quanto a tiri perimetrali non farà sentire l'assenza di Bell ed in più porta in dote maggiore pericolosità in penetrazioni, nonchè una versatilità disarmante potendo svariare in più ruoli e rendere le manovre decisamente più imprevedibili. Resta solo da vedere se si adatterà a non essere più il leader (almeno all'inizio) come lo era ai Warriors e se sarà in grado di accettare il fatto che tutti i tiri che si prendeva scenderanno vertiginosamente dato che la squadra gioca si veloce ma non certo come accadeva alla Bay Arena.

Chiudiamo con due altre importanti notizie.

Dopo il fallimento dell'esperimento Iverson, Memphis piazza un altro rischioso colpo nel tentativo di rimediare alla situazione. I Grizzlies si sono assicurati i servigi di Jamaal Tinsley, play non dissimile ad Iverson nel comportamento ma comunque anch'egli un talento che nonostante l'alta età può ancora dire la sua come ricambio di Conley.

Purtroppo le straordinarie prestazioni che stava sfoderando Marreese Speights, saranno da rimandare fra un paio di mesi perchè il giovane lungo così tanto avvezzo alla Princeton Offense di coach Eddie Jordan, si è infortunato e starà fuori tra le sei e le otto settimane.

domenica 18 ottobre 2009

ANALISI DELLE SQUADRE NBA 2009 : GOLDEN STATE WARRIORS


Oggi iniziamo l'analisi delle squadre della Pacific Division analizzando i Golden State Warriors.

La squadra di coach Don Nelson è stata al centro di molte trattative di mercato quest'estate, anche se la maggior parte si sono risolte in un nulla di fatto, a cominciare dall'interessamento per Amar'e Stoudemire per finire ad una notizia degli ultimi giorni voleva l'avvicinamento dei Warriors a proporre un mega scambio per ottenere nientemeno che Chris Bosh. Ma sembra che se non sono guardie o al massimo ali piccole non arrivino altri giocatori a rafforzare un roster che sulla carta brilla per talento e giovani dalle belle speranze.

Dal draft è stato selezionato Stephen Curry, un'altra guardia che si aggiunge al pacchetto formato da Monta Ellis, Acie Law, C.J. Watson, Speedy Claxton e Anthony Morrow considerando il fatto che ormai Stephen Jackson e Kelenna Azubuike giocano stabilmente nel ruolo di ala piccola. Curry sarà un arma in più tra gli esterni, un realizzatore che fa del tiro la sua arma preferita ma che sa anche portare palla e che non disdegna di buttarsi dentro e chiudere la penetrazione nel traffico. In linea con quasi tutti i compagni di reparto però ha nella difesa il suo punto debole.

La scelta più ovvia sarà farlo giocare titolare fin dalla prima palla a due nel ruolo di guardia affiancato a Monta Ellis come portatore di palla e Stephen Jackson nel ruolo di ala piccola, anche se coach Don Nelson non ama far giocare i rookie titolari. Curry come fisico e scelte di gioco assomiglia molto a Monta Ellis (come ricordato dallo stesso Ellis) e quindi sarà interessente vedere come i due sapranno complementarsi e rendere il reparto molto prolifico in attacco.

Uno dei giocatori più attesi che dovrà quest'anno mostrare tutto il suo potenziale e far crescere il suo gioco, e di conseguenza migliorare la squadra, sarà Anthony Randolph, giocatore interessantissimo che ha nell'atletismo e nella varietà delle sue soluzioni le freccie più affilate del suo arco. Randolph sarà una pedina fondamentale nello scacchiere dei Warriors. Questi infatti giocherà prettamente nel ruolo di ala grande dando così la possibilità alla squadra di mantenere un gioco molto veloce grazie ad un lungo che possa contribuire a mantenere alti i ritmi. In difesa è un ottimo stoppatore ma il suo fisico leggero gli creerà difficoltà nel marcare i lunghi avversari.

Tatticamente parlando non esiste una vera tattica nel sistema di gioco dei Warriors, il team è votato al run 'n gun e sceglie la soluzione nei primi secondi dell'azione forzando spesso il contropiede. Coach Don Nelson sceglie un modo di giocare che sfrutta molto le capacità individuali puntando sul tiro e sulla penetrazione che porta spesso scarichi ad appannagio dei tiratori e dei lunghi che raccolgono vicino canestro per chiudere con un semplice tiro da sotto. Lo scopo è quello di aggredire subito le difese non dandogli il tempo di organizzarsi e di schierarsi e dovendo così concedere molte soluzioni semplici. Inoltre, il gioco sparato messo in mostra, annulla qualsiasi punto di riferimento e porta ad un attacco sempre imprevedibile e vario che può causare difficili accoppiamenti difensivi.

Quando non è possibile sfondare subito la difesa, lo schema principale è quello di far muovere tutti gli uomini senza palla contemporaneamente usufruendo di molti tagli e blocchi con conclusioni a canestro veloci spesso eseguite dal primo o al massimo dal secondo ricevente.

Il tipo di gioco porta a sfiaccare i giocatori perciò la rotazione deve essere molto lunga e di conseguenza bisogna usufruire di molti uomini dalla panchina. La falla più grande del sistema di gioco è ovviamente il fatto che si subiscono molti punti e i lunghi trovano difficoltà a difendere su giocatori più possenti.

Il vero difetto di Gloden State è proprio nel reparto lunghi dove oltre al solo Biedrins non c'è un punto di riferimento in post basso che possa regalare anche un diverso disegno offensivo che gli permetta di poter abbassare occasionalmente i ritmi.

Al roster con il ritorno di Corey Maggette è stato aggiunto un giocatore che può essere molto utile nell'essere il collante nei ruoli di ala contribuendo con punti e rimbalzi. Altra aggiunta è quella di Mikki Moore, giocatore duttile che nei pochi minuti che giocherà sarà servito molto spesso dai compagni all'altezza della lunetta dove punirà con il suo tiretto dalla media distanza.

La panchina è molto lunga e attrezzata per far rifiatare i titolari anche se la maggior parte delle riserve non sono all'altezza del quintetto iniziale e il gioco in alcune fasi potrebbe risentirne.

Previsione: Lotteria certa
Quintetto ideale: Monta Ellis; Stephen Curry; Stephen Jackson; Anthony Randolph; Andris Biedrins
Sesto uomo: Corey Maggette
Panchinari di spicco: Brandan Wright; Kelenna Azubuike; C.J. Watson

sabato 29 agosto 2009

ALLEN IVERSON VICINO AI MEMPHIS GRIZZLIES ; STEPHEN JACKSON VUOLE UNA TRADE

Allen Iverson è uno dei pochi importanti cestisti che ancora non hanno trovato una sistemazione per l'inizio della nuova stagione.

Per il blasone e la grande reputazione che il giocatore si è guadagnato sul campo, non dovrebbe avere problemi ad accasarsi in qualche franchigia. In realtà squadre interessate già ci sono ed è tutta l'estate che la corsa è a tre per accaparrarsi l'ex Georgetown, in lizza, infatti, ci sono gli Charlotte Bobcats, i Miami Heat ed i Memphis Grizzlies. Proprio quest'ultimi, sembra abbiano concretizzato l'interesse, formulando un contratto da circa $5 milioni in un solo anno. Il sembra è d'obbligo in quanto il diretto interessato ha confermato il tutto ma la dirigenza, che in un primo momento non aveva smentito l'accaduto, ha dichiarato che le notizie circolate erano solo meri rumors.

A.I.3 si è detto entusiasta dell'interessamento della squadra di Memphis affermando che gli piacerebbe giocare per i Grizzlies, elencando anche le sue utilità per la suddetta franchigia, dicendo che potrà portare esperienza ad una squadra giovanissima come è quella dei Grizzlies ed essere una guida per i giovani perimetrali della squadra.

In realtà The Answer ha una importante pretesa, per questo motivo il giocatore non ha ancora una sistemazione, egli vuole giocare titolare, partire dalla panchina non lo digerirebbe troppo.

Memphis è la destinazione più probabile perchè quasi sicuramente avrebbe il posto da titolare a discapito di Mike Conley, che deve ancora crescere molto per poter trascinare la squadra a traguardi importanti. Iverson sarebbe un' ottimo esempio ed inoltre può portare subito molti punti alla causa. Il problema è che A.I. accentra molto il gioco su se stesso rischiando di snaturare la squadra che punta molto sul gruppo più che su il singolo. Inoltre le bocche da fuoco non mancano, Memphis avrebbe bisogno di un grande passatore esperto più che di un tiratore, seppur fenomenale.

Charlotte è sicuramente una buona destinazione per Allen, perchè troverebbe Larry Brown, allenatore che ha sempre creduto in lui e che lo ha accompagnato nei momenti migliori della sua carriera. Il posto da titolare è però un' incognita, per il ruolo di play già si contendono lo spot Raymond Felton e D.J. Augustin mentre nel settore guardie hanno già Raja Bell e devono dare minuti al rookie Gerald Henderson per farlo crescere.

Miami ha assoluta necessità di un play non potendo continuare solamente con Mario Chalmers come vera point guard, per tutte le 82 partite più i playoff. Iverson però a Miami dovrà limitare moltissimo il suo gioco fatto di incursioni, penetrazioni e punti perchè in squadra c'è già Dwayne Wade a fare questo. Non sarà più lui il leader ma dovrà essere il secondo violino, in questo caso molto dipenderà da come si adatterà a tale eventualità.

Anche un altro campione sembra in procinto di cambiare aria. Stephen Jackson, il leader dei Golden State Warriors ha dichiarato espressamente al suo agente di cercargli una trade per lasciare Oakland. Il giocatore ha espresso il desiderio di voler giocare per i Cleveland Cavaliers o per una delle tre franchigie del Texas perchè vorrebbe tornare a fare costantemente i playoff e magari vincere un altro anello. Duro colpo per la franchigia allenata da Don Nelson, in quanto lui era la stella della squadra ed ultimamente era cresciuto molto cestisticamente.


Sempre riguardo i Warriors, sembra siano interessati a Jared Jeffries ed ad Eddie Curry dei New York Knicks. Quest'ultima è una strana idea in quanto Curry, seppur decisamente dimagrito e dunque più agile e mobile, non è precisamente il giocatore più adatto al run and gun praticato dal coach.Si attendono sviluppi.

giovedì 30 luglio 2009

MERCATO NBA : BELINELLI AFFIANCHERA' BARGNANI A TORONTO !




Toronto non si arresta più in questo mercato. Colangelo aggiunge un'altra pedina molto interessante al roster, ancora nello spot di guardia, dopo l'arrivo di Jarret Jack, arriva da Golden State un altro italiano nei Raptors: Marco Belinelli. Rocky (così soprannominato dai tifosi dei Warriors) si unirà a Maurizio Gherardini, Francesco Cuzzolin e Andrea Bargnani nella compagine italiana di Toronto.

Belinelli aggiungerà alla sua nuova squadra un ottimo tiro dal perimetro, venuto a mancare dopo la cessione di Kapono e Parker, inoltre è giovane e può migliorare le sue capacità difensive sulle quali lo abbiamo già visto in crescita nel corso della stagione appena conclusasi.

Marco è stato scambiato per Devean George e cash. Il contratto dei due non era dissimile perciò la trade non peserà sul salary cap delle due squadre coinvolte. Beli guadagna $1,547,640 in questo suo ultimo anno di contratto, mentre George percepirà $1,600,000.

La guardia italiana era già stata al centro di una importante trattativa conclusasi poi con un nulla di fatto, egli insieme a Stephen Curry e Brandan Wright doveva trasferirsi in Arizona, sponda Phoenix Suns per Amare Stoudemire, poi niente più si è concretizzato per l'insicurezza della condizione di quest'ultimo dopo l'operazione alla retina dell'occhio.

Belinelli ora si dovrà giocare il posto con Jack e DeRozan, sicuramente una competizione meno ardua rispetto a quella di Golden State (che giocava praticamente con solo guardie).