Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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mercoledì 31 luglio 2013

Brandon Jennings ai Pistons

Dopo la firma di Mike Miller per i Memphis Grizzlies e quella di DeJuan Blair per i Mavericks, anche un'altra firma è praticamente divenuta ufficiale in queste ore, una firma prestigiosa, forse la più prestigiosa tra i free agents rimasti. Parliamo di Brandon Jennings. Il play l'anno passato in forza ai Bucks, non voleva tornare a vestire la casacca di Milwaukee e quindi voleva ripartire nella prossima stagione con indosso una nuova maglia da gioco. Nella fattispecie saranno i Detroit Pistons il team del suo prossimo futuro, il team che ha scelto di affidargli il ruolo di play titolare,quella squadra che sta cominciando a costruirsi un futuro prossimo migliore del recente passato.

mercoledì 10 luglio 2013

Gigi Datome è un nuovo giocatore dei Detroit Pistons

Finita la bella stagione con la Virtus Roma, per Datome le strade per l'elité del basket si sono spalancate. L'indecisione tra il desiderio di essere protagonista in Eurolega o di provare a perseguire il sogno americano, si è ben presto risolta, con l'italiano che ha scelto di non perdere il treno, anzi per meglio dire l'aereo, che gli consentirà di attraversare l'oceano, ma non per vacanza, bensì per saggiare un mondo nuovo, la diversa cultura dello sport americano. 

domenica 7 luglio 2013

Josh Smith a Detroit: Come cambiano i Pistons

Un altro pezzo del puzzle dei free agents si è sistemato. Un bel pò a sorpresa, Smith ha scelto di accettare i $56 milioni in quattro anni offerti dai Detroit Pistons.

Negli ultimi giorni si era parlato ancora una volta dei Rockets, pronti a dare l'assalto anche all'ala ex Hawks, dopo aver firmato Howard. Ma si era anche parlato di molteplici franchigie pronte ad offrire un importante ingaggio a Smith. Ebbene, dopo aver dato un'occhiata a tutte le proposte, l'ala ha deciso di fare le valigie destinazione Motown.

giovedì 31 gennaio 2013

Mercato NBA: Rudy Gay ufficiale ai Toronto Raptors

Importante scambio di mercato conclusosi nella serata-nottata di ieri quando le trattative per il vociferato scambio che vedeva Gay trasferirsi in Canada, si sono intensificate, con lo sprint decisivo arrivato dopo essere riusciti ad inserire una terza squadra che facesse quadrare l'accordo assorbendo il contratto di Calderon.

Quindi la trade ha trovato lo sbocco necessario ad essere conclusa grazie all'inserimento dei Detroit Pistons.
A Toronto arrivano Rudy Gay e Hamed Haddadi in cambio di Ed Davis, una seconda scelta futura, soldi e Jose Calderon. Ma lo spagnolo è subito girato a Detroit in cambio di Tayshaun Prince e Austin Daye. Quindi per Detroit "solo" l'arrivo del play con il suo grande ingaggio in scadenza quest'anno.
Alla fine possiamo riassumere schematicamente lo scenario dei giocatori coinvolti:

domenica 18 novembre 2012

Raptors, Bargnani, Grizzlies...La settimana NBA da 1 a 10: Week 3

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la terza settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno l'occhio di Monroe chiuso durante un tiro libero.Per un fastidio il centro dei Pistons ha dovuto tirare con l'occhio destro chiuso, mettendo comunque a segno il tiro dalla lunetta. Rappresentazione simbolica di questo inizio di stagione di Greg, che predica quasi da solo e che quella partita l'ha chiusa con 19 punti 18 rimbalzi e 6 assist, dimostrandosi ancora una volta l'uomo del presente e del futuro dei Pistons. Era da 1997, che qualcuno nella Motown non faceva almeno 19-18-6, da quando Grant Hill fece 35 punti 18 rimbalzi e 6 assist. Ma non c'è solo una gara da segnalare, le prime 10 gare ci raccontano che ha messo a segno 4 doppie doppie ed una tripla doppia con cifre di tutto rispetto anche nelle altre gare. La prima vera nota lieta di questi Pistons, con lui le difese non potranno permettersi di chiudere nemmeno mezzo occhio.

domenica 11 novembre 2012

Pistons, Davis, Thunder...La settimana NBA da 1 a 10: Week 2

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la seconda settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno/dodici/duemiladieci, l'ultima volta che i Pistons non videro nessuno del quintetto andare in doppia cifra per punti segnati. Pardon, la penultima volta visto che nella città dei motori è successo di nuovo nella gara persa contro i Lakers. A proposito di motori, non sarà mica questa la spia luminosa che indica che bisognerebbe cambiare l'olio al motore? Oppure si vuole continuare a perdere? 7 L in 7 partite.

mercoledì 5 settembre 2012

La particolare situazione dei Detroit Pistons

C'è chi potrebbe definire la situazione di Detroit semplicemente come uno status di limbo tra l'elevazione/ la crescita e la possibilità di non riuscire mai ad uscire dal mezzo. 
Il riassunto difatti sta proprio qui. Una più che buona squadra sulla carta sia per assortimento che per prospettiva, ma molto difficilmente collocabile ai piani alti tra gli squadroni che albergano nelle zone post primo/secondo turno playoff. Nello stesso contempo un team difficile da migliorare dall'esterno senza stravolgere il roster, a meno che non arrivi però il sostanzioso e sperato scatto dall'interno sia soprattutto in termini di crescita dei talenti in squadra che in termini di gioco, in primis nel girare il pallone e creare assist (nell'ultima stagione non proprio un dato idilliaco quello delle assistenze).

mercoledì 27 giugno 2012

Mock Draft NBA 2012 parte 2

Secondo appuntamento con il nostro mock draft 2012. Analizziamo le probabili scelte delle squadre che sono andate in lotteria con le pick dalla 8 alla 10. Le restanti quattro saranno l'oggetto del prossimo articolo.


Toronto Raptors: Si potrebbe scrivere un post a parte solo riguardo la pick di Toronto se ci si basasse sulle voci che hanno seguito quelli del Canada in merito alla scelta al draft e sulle analisi di ciò che serva nel roster. In sostanza i Raptors prima hanno fatto capire che avrebbero scelto il miglior giocatore possibile ancora a disposizione, poi hanno dichiarato che la loro pick, nel caso fosse ancora disponibile, andrebbe dritta dritta su Jeremy Lamb. Quindi è facile che la chiamata sia lui. In realtà Colangelo ha anche fatto sapere che in caso di offerte allettanti scambierebbe volentieri la pick, ma soggettivamente parlando, se si sceglie bene e si lavora bene in estate sui free-agent, si possono centrare i playoff se non quest'anno, sicuramente l'anno prossimo. 

lunedì 10 gennaio 2011

CARMELO ANTHONY E' DEI NEW JERSEY NETS?

Quando NBA.com segnala una notizia di mercato con il classico close to deal, to landing o quel che sia, praticamente è sinonimo che gli accordi sono trovati e che per concludere un affare mancano veramente piccoli dettagli, se non solo l'ufficialità.

Oggi queste parole hanno trovato posto nel sito e sono accompagnate al nome di Carmelo Anthony. A dire la verità sarebbe un pò riduttivo parlare solamente di Carmelo, perchè la trade coinvolge ben 13 giocatori e, per il momento, due prime scelte, in una complessa transazione a tre parti, ovvero si parla più precisamente dei New Jersey Nets, dei Denver Nuggets e dei Detroit Pistons.

Ma andiamo ai fatti concreti.

mercoledì 17 novembre 2010

ZACH... SI GIRA!

Sembrerà strano ma se si parla del nome Zach non ci sono dubbi sul giocatore, attualmente in NBA, a cui ci si riferisce. In America è un nome discretamente gettonato, ma nella NBA c'è solo lui: Zach Randolph.

Giochi di parole a parte nel titolo, sembra stia nascendo veramente una nuova "telenovela" in quel di Memphis ed il protagonista in questione è proprio l'ala forte dei Grizzlies. 

L'ex Michigan State quest'anno è ripartito da dove aveva lasciato l'anno passato, ovvero una doppia doppia di media (si parla di 16.4 punti e 11.3 rimbalzi) ed un importante capacità di aprire l'area e lasciare spazi al suo compare Marc Gasol. Un periodo da favola che ha fatto dimenticare i nefasti tempi passati, ormai lasciati alle spalle.
Tutto girerebbe a meraviglia se non fosse che siamo arrivati al suo ultimo anno di contratto e che Zach, giustamente, vorrebbe una corposa estensione.

mercoledì 10 novembre 2010

IGUODALA PER DENG? I TIFOSI LO VOGLIONO; PRINCE PER CRAWFORD?

Succede spesso che le cose avvengano nei modi più inaspettati, alle volte iniziano per gioco e poi diventano realtà più serie.
E' proprio questo quello che è accaduto di recente in casa Bulls.


Qualche giorno addietro il Bullshome.com, ben informato sulle volontà di Iguodala di lasciare Philadelphia, ha "buttato lì" sul suddetto sito, un sondaggio. E' partito più che altro come una provocazione, visto il tanto chiaccherato connubio tra Iggy ed i Bulls, ma ora sembra che sta divenendo una realtà.


Ma facciamo un passo indietro.
Ai tifosi era stato chiesto se volessero scambiare Deng con Iguodala ed i "fan" dei Bulls sono stati quasi unanimi nella decisione: 111 voti su 165 hanno risposto di si. Ed è da questa base che a Chicago si è cominciata poi a prendere seriamente la questione. Qualche ora fa si è addirittura passati al pensiero di una trade che coinvolgerebbe tre squadre: Philadelphia, Chicago e Denver. 

martedì 26 ottobre 2010

ARRIVEDERCI ALLEN IVERSON

ALLEN IVERSON: A poche ore dall'inizio della stagione 2010/2011 si è sistemato anche l'ultimo grande tassello mancante: quello di Allen Iverson. 
Ormai è cosa fatta il passaggio di Iverson da un mondo ad un altro, dal palcoscenico cestistico più amato ad una realtà che sta crescendo sempre più, come lo è il mondo del basket europeo.

The Answer "porta il suo talento" in Turchia, al Besiktas per $4 milioni di dollari spalmati in due stagioni. Il contratto prevede anche dei bonus aggiuntivi legati al superamento ottimale di tutte le visite mediche e si era parlato anche di qualcosa circa il merchandising che si venderà attraverso di lui.

martedì 10 agosto 2010

TRACY MCGRADY AI DETROIT PISTONS

Dopo essersi accasato Shaq, un altro della lista dei senza contratto con un nome che conta, ha trovato sistemazione, allungandosi di almeno un altro anno la carriera come giocatore di un certo peso e non uomo da pochi minuti.

Difatti anche Tracy McGrady ha finalmente potuto comprare il biglietto di sola andata che lo porterà in quel di Detroit per servire coach John Kuester per almeno una regular season. Si, perchè l'ex Knicks ha scelto di firmare per un solo anno, in accordo con la proposta fattagli dai Pistons che in tal modo si vogliono cautelare guardando l'andamento del giocatore durante il proseguo del campionato.

T-Mac percepirà $1.35 milioni per l'anno stipulato e sembra, senza l'opzione del team per un secondo anno di permanenza. 

lunedì 21 giugno 2010

UNO SGUARDO SUL DRAFT NBA 2010

Passate le finali è giunto il tempo di concentrarsi sul draft, su quell'evento che rappresenta il trampolino di lancio per (quasi) tutte le nuove leve meritevoli di un posto ai piani alti del basket d'oltreoceano. 

Premettendo che nei prossimi giorni stileremo il nostro Mock Draft (le scelte delle squadre al draft dal nostro punto di vista), vogliamo comunque offrire una carrellata, una panoramica su ciò di cui le squadre necessitano per migliorare, stilando una breve analisi sulle prime 14 chiamate.

La prima scelta è poco commentabile. Washington ha provinato John Wall, dopodichè ha deciso di annullare tutti gli altri work out. La naturale conclusione, che comunque si sapeva già da tempo, è che l'ormai ex Kentucky sarà un Wizards fra un paio di giorni.

domenica 28 marzo 2010

PER UN VITTORIOSO C'E' SEMPRE UNO SCONFITTO : USCITE DI SCENA

La matematica non è un'opinione.

La stagione regolare sta volgendo al termine e si stanno delineando i quadri per la parte più importante della season: i playoff.

In questi notti, eccellenti nomi, storie passate che rimarranno negli annali, hanno dato l'addio matematico alla corsa per un posto al sole. Portland, che è in lizza per migliorare la sua posizione nel tabellone di post-season per trovare accoppiamenti più comodi per il suo cammino, ha battuto gli Hornets, sconfitta che ha proiettati la franchigia del New Orleans alle vacanze anticipate ad Aprile.
Almeno ora si potrà sperimentare in tutta tranquillità quelle situazioni che abbiamo esposto nell' ultimo articolo riguardante Chris Paul.

E pensare che poco tempo addietro portarono a gara 7 nei playoff, quelle vecchie volpi dei San Antonio Spurs...

giovedì 5 novembre 2009

ANALISI DELLA PARTITA TORONTO RAPTORS-DETROIT PISTONS

DETROIT PISTONS-TORONTO RAPTORS : 99-110

I Raptors tornano a vedere la luce, dopo due sconfitte consecutive rimediate nei giorni scorsi. Ora il bilancio recita 2 vittorie e 2 sconfitte per i canadesi.
Toronto entra subito bene in partita, che sia un'altra buona serata per il mago lo si vede da subito perchè Andrea prende subito un rimbalzo e sull'azione successiva recupera un pallone e mette a referto due punti. I Pistons, comunque tengono bene il passo con due conclusioni lontano dall'area colorata che vanno a segno.

Detroit, seppur priva del suo migliore difensore, Prince, non rinuncia ugualmente alla difesa ad uomo. Anche Toronto varia assetto difensivo optando anch'essa per la difesa uno contro uno.

Anche se le squadre in tal modo favoriscono maggiormente i penetratori a dispetto dei tiratori, Andrea non rinuncia lo stesso a tirare fuori dall'arco anche se alla prima conclusione viene stoppato da Charlie Villanueva che giungeva a rimorchio e quindi era alle spalle del mago. Lo stesso italiano era stato protagonista di un'ottima difesa sullo stesso Villanueva che si è poi preso la rivincita prima citata.

A metà primo quarto il centro canadese esce, uscita che coincide con l'ingresso in campo dell'altro italiano, Marco Belinelli. Triano sceglie di schierare un quintetto piccolo con Calderon ed il Beli come guardie, Turkoglu e Johnson ali e Bosh a lavorare da atipico centro che si muove molto, fuori dal pitturato. Marco si mette subito in luce insaccando la retina con una tripla, anche se in difesa soffre troppo Gordon, che nel solo primo quarto totalizza già la bellezza di 12 punti.
Villanueva è ispiratissimo e punisce puntualmente con penetrazioni e tiri perimetrali. Comunque i Raptors tagliano fuori l'avversario sul rimbalzo difensivo in maniera discreta e quindi i Pistons non trovano molti secondi tiri. Bargnani eccezionalmente è il più attivo nella voce rimbalzi con 5 rimbalzi nel solo primo quarto di gioco.

Il secondo quarto si apre all'insegna dei colori italiani, prima Bargnani segna con fallo poi nell'azione immediatamente successiva Belinelli lo imita procurandosi anch'egli un tiro dalla linea della carità dopo aver segnato in penetrazione, curioso il fatto che entrambi hanno poi sbagliato il libero aggiuntivo. La squadra allenata da coach Triano fa circolare bene la palla e sfrutta a dovere tutte le bocche da fuoco presenti nel roster.
A metà secondo quarto l'Air Canada Center e lo speaker impazziscono per una poderosa bimane di Andrea, arrivata da un no-look di Jarret Jack. Il punteggio a questo punto della partita recita 47-38 per i padroni di casa. Quando si sveglia Turkoglu, che comincia a segnare a raffica, i Raptors allungano sul 59-47.

Alla conclusione del primo tempo Bargnani ha totalizzato 11 punti 6 rimbalzi e 2 assist; Bosh un pò in sordina macina 15 punti e 3 rimbalzi, mentre tra le fila dei Pistons, Gordon si nota con 21 punti 3 assist e 2 rimbalzi.

Bosh e il turco suonano la carica nella ripresa portando i canadesi a +15, 77-62. Andrea ha la "mano fredda" ed è impreciso all'avvio ma compensa con un'ottima presenza difensiva che gli frutterà a fine terzo periodo la bellezza di 9 rimbalzi.
Entrambe le squadre sporcano le loro percentuali al tiro in questa frazione di gioco che scivola via priva di particolari sussulti rilevanti, con i canadesi avanti 85-77.

Come è successo da praticamente tutta la partita Bargnani dà lo sprint iniziale del nuovo periodo di gioco, il 4°, con una tripla a segno e due stoppate filate che fanno saltare tutti i tifosi venuti all'arena. Beli invece non incide positivamente nell'inizio dell'ultimo quarto di gioco, seppur ottimo fino ad ora nei pochi minuti a disposizione, sbagliando due comode triple e forzando una penetrazione; comunque l'atteggiamento di Marco è buono la sua voglia di conquistarsi più minuti in campo è tanta e questo lo porta a forzare un pò le sue conclusioni.
A 7 minuti dal termine, la gara si riapre e Detroit rimette la testa avanti: 91-90. Da questo punto in poi la partita diviene adrenalinica, i Raptors riescono a spostare l'inerzia della gara sui loro binari riallungando sul +8 verso la fine del quarto, con il mago che non trema dalla lunetta con un 4/4 secco e due punti in azione. A meno di un minuto dal termine della partita Andrea registra il suo record in carriera in rimbalzi:12, coronandoli con 22 punti complessivi 2 assist e 2 stoppate.

Detroit era rimasta a galla fino al finale del 4° periodo soprattutto mediante le invenzioni di un ottimo Ben Gordon, autore di 30 punti, 4 assist e 2 rimbalzi.

lunedì 28 settembre 2009

ANALISI DELLE SQUADRE NBA 2009 : DETROIT PISTONS



Per la nostra rubrica di analisi delle squadre oggi facciamo tappa a Detroit per analizzare i Detroit Pistons.

La squadra rispetto all'anno scorso ha cambiato molto nel roster ridefinendo ruoli e tattiche che sostanzialmente prevedevano un attacco ancorato ogni azione a schemi ragionati a metà campo e quasi mai giochi veloci fatti di contropiede e tiri nei primi secondi dell'azione, ora però il neo coach John Kuester ricostruirà gli schemi della franchigia adattandoli al nuovo gruppo di giocatori a sua disposizione sfruttando entrambi i tipi di gioco quello veloce e quello ragionato.

Sostanzialmente i Pistons hanno scelto di ricostruire attraverso giocatori giovani ma che si sono già dimostrati ottimi giocatori NBA, e che quest'anno con la franchigia del Michigan sono attesi alla conferma o all'esplosione. Ben Gordon è stato senza alcun dubbio l'acquisto di spicco di Joe Dumars, che è andato a firmare un giocatore capace di segnare 20 punti di media e risolvere una partita quando è in serata partendo dalla panchina, una bocca da fuoco carica e pronta a colpire gli avversari sfruttando penetrazioni e tiro dalla distanza. Tutto ciò può trasformarlo nel primo realizzatore di squadra, ma solo se mantiene continuo il suo rendimento e non incostante come è accaduto sinora all'ex Bulls.

Altro colpo di spicco di Detroit è l'acquisizione dell'ala Charlie Villanueva, buon rimbalzista e perfezionato come tiratore, giocatore che permetterà a Kuester di variare molto gli schemi di gioco perchè è un lungo mobile e capace di giocare sia dentro che fuori dal pitturato, magari dando anche la possibilità di allargare molto il gioco favorendo le penetrazioni quando Charlie porterà il suo marcatore fuori dall'area dei tre secondi.

Dal punto di vista tattico la squadra quest'anno potrebbe variare notevolmente il suo stile di gioco mutando l'assetto che lo ha contraddistinto da anni, infatti la non presenza di un centro puro sotto i tabelloni (a parte Kwane Brown), e di nessun giocatore che superi i 7 piedi di altezza, porterà ad un riadattamento del tipo di gioco espresso dalla franchigia. Kuester però potrà lo stesso usufruire di un quintetto alto che sfrutti i mis match grazie all'adattabilità di Villanueva di spostarsi nello spot di ala piccola con Austin Daye a giocare ala grande. La funzionalità del rookie sarà anche quella di permettere di mantenere un solo centro in area perchè può allargarsi e provare anche conclusioni da fuori. La squadra comunque è abbastanza ben attrezzata per giocare varie situazioni tattiche perchè ha dalla sua un altro giocare molto duttile come Prince che all'occorenza può spostarsi anch'esso nello spot di ala grande e dare così la possibilità a Kuester di mettere in campo un quintetto veloce con un centro mobile come Maxiell e provare a spingere sull'acceleratore aumentando il ritmo per evitare che le difese si schierino.

Delle buone soluzioni tattiche saranno quelle di utilizzare le capacità dei tiratori attraverso una perfetta circolazione della palla, che deve viaggiare velocemente, e con l'ausilio di buoni blocchi che portino a tiri comodi. Un'altra soluzione potrà essere quella di dare palla sui tagli dei lunghi che garantiranno molti punti se serviti in movimento potendo sfruttare la loro rapidità contro avversari più lenti che faticano a tenerli sui cambi difensivi e sulle rotazioni.

I problemi nascono su due punti fondamentali concatenati: a rimbalzo, e sugli accoppiamenti dei lunghi in difesa. La squadra poi non ha un vero ricambio dell'ala piccola e quando uscirà Prince probabilmente vedremo una soluzione tattica diversa in campo, a meno che uno dei tanti rookie non dimostri di saper fin da subito aiutare la squadra. A rimbalzo Detroit pagherà non tanto i centimetri (compensati in alcuni casi con un atletismo mostruoso, vedi Maxiell) ma più di tutto la difficoltà di tagliare fuori giocatori più dominanti fisicamente; a rimbalzo però si potrà cercare di sopperire a queste mancanze proprio giocando con un lungo esterno che porti via un avversario dall'area e che quindi favorisca i rimbalzi dei piccoli; poi è stato ripreso Ben Wallace proprio per compiti prettamente difensivi, ma con il declino fisico non potrà reggere molti minuti in campo e si spera quindi in una buona stagione di Chris Wilcox che magari riesca a rendere anche maggiormente pericoloso il gioco dei lunghi a difesa schierata.

Nella voce playmaker il futuro radioso Detroit lo ha costruito in casa con due giocatori talentuosi e con tanta voglia di dimostrare il loro valore. Rodney Stuckey e Will Bynum hanno ampi margini di crescita e si completano molto bene perchè hanno caratteristiche diverse (Bynum più da penetra ed eventualmente scarica, e più da gioco veloce, Stuckey più ragionatore e tiratore ma comunque lo stesso buon penetratore) e quindi possono dare alla manovra diverse soluzioni e di conseguenza fantasia ed imprevidibilità all'attacco. Rodney è anche un ottimo difensore.

Come giocatore di rilievo c'è poi il sempre ottimo Rip Hamilton che il suo lo dà sempre garantendo massima concentrazione, costanza, dedizione e serietà nell'arco di tutta la stagione.
Comunque il roster ha ancora uno spazio libero e quindi si potrà firmare uno specialista.

Previsione: Lotta per un posto nei playoff
Quintetto ideale: Rodney Stuckey; Richard Hamilton; Tayshaun Prince; Charlie Villanueva; Kwane Brown
Sesto uomo: Ben Gordon
Panchinari di spicco: Jason Maxiell; Will Bynum; Ben Wallace

sabato 8 agosto 2009

BEN WALLACE TORNA A DETROIT ; ALLEN IVERSON VICINO AI MIAMI HEAT

Ben Wallace è tornato a Detroit. Il centrone ex Cavs era in procinto di ritirarsi dal basket giocato, ma quando i Pistons gli hanno offerto un contratto, l'idea che lo aveva solleticato è svanita. Rigiocare per Detroit è per Big Ben un motivo di stimolo molto alto per proseguire la sua ormai declinante carriera. E' proprio nella Motor Town che Wallace ha ottenuto i più grandi successi, il titolo nel 2004 e quattro volte il titolo di miglior difensore della lega ( 2002, 2003, 2005, 2006 ).

Detroit è chiaramente una squadra che ha terminato il suo ciclo ed è in fase di ricostruzione, quindi il compito di Ben sarà quello di far crescere i giovani, nell'unico anno di permanenza ai Pistons. Infatti egli ha firmato solo un annuale a $1,3 milioni, cioè il minimo salariale per un veterano.

Si contenderà probabilmente il ruolo di terzo lungo della squadra con Wilcox, poichè sicuramente sarà la riserva del duo titolare Maxiell-Villanueva, quindi nel minutaggio che gli spetterà, dovrà contribuire con la sua esperienza e con la sua fisicità soprattutto in fase difensiva, dove sarà lo specialista per arginare colossi come Shaq e Howard, inoltre fornirà un valido aiuto a rimbalzo.

Sempre in casa Pistons, sono stati ufficialmente firmati i tre rookie presi quest'anno dal draft : Austin Daye, Jonas Jerebko e DaJuan Summers che entrano ora a tutti gli effeti nel roster di Detroit. Jerebko e Summers, che non avevano un contratto garantito in quanto scelti al secondo giro, si sono messi in luce nella summer league e percepiranno un contratto biennale da $475.000 annui.

Le notizie nella Motor Town non finiscono qui, Allen Iverson come si sa già ormai da tempo, non rientra più nei piani di Detroit e pare che la stella ex Sixers sia vicina ad approdare a Miami a far coppia nel perimetro con Dwayne Wade.

giovedì 2 luglio 2009

GORDON E VILLANUEVA A DETROIT ; RANDOLPH A MEMPHIS !


Ora saranno compagni (Foto in alto)
Grande rivoluzione alla Motown . I Detroit Pistons infatti hanno iniziato la ricostruzione della squadra volta al ringiovanimento della rosa , rimanendo comunque competitivi fin da subito. Non potrà essere ufficializzato nulla prima dell'8 luglio, così vogliono le regole NBA, ma è certo che Ben Gordon ha accettato un contratto che lo porterà a vestire la maglia dei Detroit . L'accordo si aggira attorno ai $55 milioni spalmati in 5 anni. I Pistons non si fermano qui, hanno raggiunto un accordo anche con l'ala grande ex Bucks , Charlie Villanueva garantendogli circa $35 milioni in 5 anni. Non sarà però , coach Michael Curry a guidare i nuovi Pistons , infatti dopo una sola stagione da head coach , Curry è stato licenziato. I motivi possono essere solo due , o la dirigenza ha individuato un sostituto più adatto a gestire il ruolo o ha pagato gli scarsi risultati ottenuti, i motivi, comunque, non sono stati resi pubblici. Si parla di Bill Laimbeer come nuovo allenatore. Bill ha già allenato in quel di Detroit , ma per le Detroit Shock della WNBA con le quali ha vinto ben tre titoli. E' stato anche giocatore dei Pistons in una delle più forti squadre degli anni 80 , che per il gioco duro ed estramente fisico fu soprannominata i Bad Boys.


Nello Utah , Boozer e Kyle Korver sono intenzionati a rimanere un ulteriore anno ai Jazz. Boozer ha esercitato la player option per estendere il suo contratto , mentre Korver ha scelto di non uscirne.


I Bucks hanno offerto un contratto al play Ramon Sessions , che è un restricted free agent.

Varejao vuole guardarsi attorno per centrare un contratto oneroso , quindi diverrà free agent senza dare priorità a Cleveland.


San Antonio e Phoenix vogliono firmare l'ala poliedrica losangelina , Lamar Odom.


Turkoglu ha ricevuto importanti offerte sia da Portland che da Toronto. Portland gli offre $50 milioni in 5 anni e la garanzia di una squadra che in breve punterà al titolo, Toronto punta sul denaro offrendogliene $60 in 5 anni .


Memphis dopo aver raggiunto un accordo di massima con i Clippers , scambierà Quentin Richardson ( arrivato la notte del draft in cambio di Milicic ) per i servigi dell'ala grande Zach Randolph. Si raffredda così la trattativa che vedeva l'interessamento degli stessi Grizzlies nei confonti del restricted David Lee.


Per quanto riguarda lo staff, Philadelphia ha annunciato che Eddie Jordan sarà accompagnato dagli assistent coach Jim Lynam ed Aaron McKie e avrà al suo fianco, come vice, Mike O'Koren.