Iniziano a farsi sempre più numerose le voci di mercato che, tra il concreto e il meno, ci accompagneranno sino all'ultimo giorno utile per chiudere le trattative. E' giusto quindi fare un sunto di quelle che sono le notizie più importanti, quelle in cui spicca il nome altisonante che, se scambiato, susciterebbe un cambiamento degno di nota per le franchigie coinvolte.
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martedì 8 gennaio 2013
Il punto sul mercato NBA: I Celtics vogliono Cousins; Suns e T-Wolves si muovono
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Francesco e Angelo Cerbone
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lunedì 31 gennaio 2011
GRAZIE STEVE NASH !
Solo due estati fa Gortat sembrava sul punto di riscrivere la sua carriera, passando dai Magic in quel di Dallas, dove avrebbe trovato spazio minuti ed importanza, oltre a poter usufruire di un “complemento” di nome Nowitzki che fa collassare le difese su di sé, ed un play che sa veramente passare la palla. Ma nella sessione estiva del 2009, non si fece più niente, il bel contratto dei Mavericks fu solo importante affinché quelli di orlando lo pareggiassero, limitando Marcin nuovamente a riserva di Howard, quindi si o no una quindicina di minuti a partita facendo caso anche che qualche minuto avrebbe giocato al fianco di “Superman”. Bei soldi, ma bassa prospettiva di giocare. Nash e Gortat in un gioco a due (foto a destra sports.yahoo.com)
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Francesco e Angelo Cerbone
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domenica 19 dicembre 2010
GILBERT ARENAS VA AGLI ORLANDO MAGIC; SI MUOVONO ANCHE RASHARD LEWIS, HEDO TURKOGLU E NON SOLO
"Miami sta ingranando, Boston sembra essere sempre una forza e allora dobbiamo fare qualcosa per migliorare ancora di più" questo è quello che sembra passato per la testa dello staff di Orlando. In un nostro recente post, tra l'altro, avevamo già accenato a dei probabili movimenti che Orlando avrebbe fatto.
Ora non si dovranno più affrontare in una gara. Foto a lato
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Francesco e Angelo Cerbone
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19.12.10
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lunedì 7 settembre 2009
I COMPRIMARI DI LUSSO NELLA NBA

In ogni sport di squadra ci sono giocatori che anche se non stelle, anche se non per forza titolari danno alla squadra un contributo fondamentale per raggiungere i determinati obiettivi che il team si pone ad inizio anno. Loro sono quelle pedine che uscendo dalla panchina portano sempre il loro contributo, entrando subito nel match e a volte risolvendolo.
Nel caso del basket, non si parla di quei sesti uomini designati a tavolino proprio per ricoprire quel ruolo ed essere la principale bocca da fuoco del quintetto di riserva (anche se possono tranquillamente essere schierati titolari, come Ginobili o Terry), ma quei giocatori che potrebbero partire titolari senza grandi problemi ma hannno davanti o la stella della squadra o compagni di reparto che il coach decide di schierare perchè più adatti tatticamente allo stile di gioco e alla filosofia dell'allenatore, o perchè semplicemente uscendo dalla panchina possono rendere di più non essendo oscurati dai compagni più blasonati e possono esprimere al meglio le loro capacità.
Chris "Birdman" Andersen: Lui è il giocatore che più di tutti mette sul parquet la stessa energia e costanza ogni minuto che rimane sul campo da gioco. Potrebbe giocare titolare ma proprio la caratteristica di sprigionare tutta la sua competitività e il meglio di sè nei momenti in cui gioca lo fanno un perfetto elemento in uscita dalla panchina, uno che tutti vorrebbero avere. Quando è sul campo aiuta la squadra non solo perchè è costante ed instancabile ma soprattutto perchè è un gran difensore col vizio ricorrente della stoppata (sua specialità) che lo porta quindi di conseguenza ad essere anche un buon intimidatore. In attacco non sarà un maestro di tecnica ma il suo lo da sempre, muovendosi bene, seguendo l'azione, portando buoni blocchi e mettendo a referto anche discreti punti che arrivano in predominanza in schiacciata. A rimbalzo è sempre pronto, come dimostrano i quasi 6 rimbalzi e mezzo in poco più di 20 minuti di utilizzo.
Marcin Gortat: Dopo una stagione dove ha fatto intravedere a tratti il suo talento, e dove le cifre non possono nemmeno lontanamente inquadrare questo giocatore, è pronto per aiutare in maniera concreta Orlando per la corsa al titolo. Gortat per lo più giocherà come ricambio di Howard e quindi non avrà molti minuti a disposizione, ma nel lasso di tempo in cui verrà impiegato saprà farsi notare. Marcin è uno di quei centri puri che sgomita a rimbalzo, capace a prendere posizione e a far valere il fisico possente, un giocatore che non chiede la palla in attacco ma le poche volte che la riceve non spreca e mantiene percentuali alte al tiro poichè non forza mai la conclusione. Il polacco inoltre è un buon intimidatore e difensore.
Travis Outlaw: Esce dalla panchina ma può essere benissimo un titolare perchè può tenere tranquillamente il campo per molti minuti (come già fa), e sa scegliersi i tiri, specialmente perchè è abile sia nella penetrazione sia come tiratore dalla media-lunga distanza. Nel sistema di Portland è un giocatore perfetto perchè è giovane, futuribile, dotato di un ottimo atletismo, e già in grado di prendersi delle responsabilità, perchè dopo Roy è lui l'uomo indicato per l'ultimo tiro. Outlaw è uno di quei giocatori che aiutano a fare grandi le squadre perchè se non hai una buona panchina non vai da nessuna parte. Conosce i giochi, li esegue alla perfezione e si fa trovare pronto anche nei momenti cruciali, un giocatore freddo nei minuti finali e dalla mano calda quando è in serata.
Reggie Evans: Non è un giocatore che può giocare per tanti minuti perchè non è pericoloso abbastanza offensivamente da aiutare la squadra in ambo le parti del campo, e poi ha davanti la coppia Bargnani-Bosh che ovviamente è la titolare certa nel settore lunghi dei Raptors. Ma Reggie Evans è un ricambio dall'indiscussa utilità e concretezza, probabilmente è uno dei primi tre rimbalzisti della Lega per abilità e senso di posizione, se fosse stato alto 10 cm in più avrebbe dominato sotto i tabelloni, ma anche se è poco più di 2 metri è capace di strappare rimbalzi e di stoppare con costanza. Ottimo difensore per tenacia e mentalità competitiva è una aggiunta che aiuterà non poco Toronto a migliorare, specialmente se saprà infondere la sua mentalità anche agli altri lunghi in squadra e darà alcuni consigli importanti a Bargnani per farlo crescere in difesa e a rimbalzo.
Kyle Korver: Uno di quei giocatori che in campo è specializzato a fare poche cose ma è eccellente in quello che fa. Sloan lo inserisce per aumentare notevolmente la produttività offensiva, specialmente da oltre l'arco, dove per percentuali è uno dei migliori. Infatti è proprio il tiro da tre il suo marchio di fabbrica, e se è in serata può creare non pochi problemi alle difese avversarie che devono aprirsi per fermarlo concedendo maggiori spazi. Negli anni ha accresciuto la sua capacità di penetrare anche se non la sfrutta molto fidandosi maggiormente del suo tiro. Un difetto che lo accompagna da quando gioca è la sua non irresistibile difesa; un'altra sua qualità è che può prendersi l'ultimo tiro nei finali punto a punto.
Zydrunas Ilgauskas: Dopo anni da titolare inamovibile anche il centrone dei Cavs dovrà cominciare le partite seduto sulla panchina ed entrare a partita inoltrata. Con l'avvento di Shaq giocare con due lunghi non adatti al gioco veloce rallenterebbe molto la rapidità della squadra perciò non partirà da titolare. Ilgauskas è un maestro di tecnica che sa far valere i suoi centimetri sia in attacco che in difesa, è uno degli ultimi baluardi che ancora sanno sfoderare dal proprio arsenale il gancio che applicato ad un giocatore così alto lo rende immarcabile in queste conclusioni. Fortemente presente a rimbalzo, non spicca per il suo atletismo ma compensa con tecnica e un discreto tiro dalla media.
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Francesco e Angelo Cerbone
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giovedì 3 settembre 2009
GLI SCONTENTI DEL MERCATO NBA
Analizzando il mercato NBA in generale si può notare come la NBA sia un business a tutti gli effetti dove i giocatori non sono liberi di scegliersi la squadra ma possono essere sballottati da un posto all'altro in qualsiasi momento. Molti sono contenti della nuova destinazione, ma altri invece rimangono stupiti, allibiti dopo essere stati avvisati della trade e manifestano malumore con frasi mirate ai responsabili dell'accaduto che però rimangono solo mere dichiarazioni dinanzi l'impotenza di poter scegliere o meno la meta più gradita o poter porre un velo alla cessione. Anche quest'anno i giocatori che sono usciti scontenti dal mercato non sono mancati e tra questi spiccano i nomi di:

Carlos Boozer: L'ala fino all'anno scorso era un perno della squadra ma dopo l'esplosione di Paul Millsap a metà campionato (coincisa con l'infortunio guarda caso di Boozer) si è trovata esclusa dai progetti dei Jazz che nel ruolo vuole puntare proprio su Millsap. Anche se la franchigia dello Utah smentisce di aver accantonato Boozer ai margini della squadra, l'interessato commenta in senso opposto sottolineando come la squadra che lo ha portato alla ribalta sia la stessa con cui vive una situazione di separato in casa e quindi spera in una cessione.
Marcin Gortat: Il martello polacco non ha fatto in tempo ad esultare di aver ricevuto l'offerta da Dallas, squadra in cui poteva lottare per un posto da titolare, che subito è tornato coi piedi per terra visto che pareggiando l'offerta i Magic lo costringeranno ad essere la riserva di Howard con quindi poco più di dieci minuti a partita sul parquet. Il centrone comunque non si può certo lamentare per il contratto cospicuo che percepirà nel corso delle prossime stagioni. Stesso Gortat ha commentato l'accaduto con stupore e rammarico provocando i Magic con affermazioni sull'utilità di questa mossa, infatti Marcin ha pubblicamente detto che secondo lui non è una mossa sensata mantenere un giocatore a quelle cifre per farlo giocare solo circa 10 minuti a partita. L'unica risposta sensata alla domanda posta dal centro polacco potrebbe essere che i Magic pensino seriamente di far giocare i due assieme per molti minuti in situazioni in cui serva grande forza a rimbalzo ed in difesa.
Stephen Jackson: In realtà la guardia/ala è già da tempo che ha richiesto la cessione, ma la società lo ha convinto più volte a restare, ed ancora una volta probabilmente ci riuscirà senza però convincere appieno un giocatore così competitivo ed avvezzo a giocare le sfide che contano come è Jackson. La dirigenza ha già dichiarato di voler costruire una nuova squadra puntando sulla crescita dei giovani, ma anche sulla riconferma e l'acquisto di qualche veterano in special modo proprio Jackson punto di riferimento e go to guy della franchigia di Oakland.
Courtney Lee: Il re degli allibiti di questa sessione di scambi estivi è stato senz'altro l'ex giocatore dei Magic che ha reagito alla cessione rimanendo più che sorpreso alla notizia. Il nuovo arrivo in casa Nets, giudicato da molti una promessa dal futuro stellare, ha espresso con parole forti il disappunto per la sua cessione, infatti egli ha detto che non si aspettava minimamente lo scambio dopo che aveva dimostrato nella stagione da rookie di essere già pronto ad affrontare le partite di playoff da titolare, tanto che a stagione conclusasi Lee ricorda di aver parlato ad Howard dell'impegno che avrebbe profuso nella stagione a venire per far trasformare la loro accoppiata in un duo alla Penny Hardway-Shaquille O'Neal. Courtney ha poi concluso il suo sfogo dicendo che si impegnerà al massimo per dominare tutte le partite in special modo proprio quelle contro i Magic.

Carlos Boozer: L'ala fino all'anno scorso era un perno della squadra ma dopo l'esplosione di Paul Millsap a metà campionato (coincisa con l'infortunio guarda caso di Boozer) si è trovata esclusa dai progetti dei Jazz che nel ruolo vuole puntare proprio su Millsap. Anche se la franchigia dello Utah smentisce di aver accantonato Boozer ai margini della squadra, l'interessato commenta in senso opposto sottolineando come la squadra che lo ha portato alla ribalta sia la stessa con cui vive una situazione di separato in casa e quindi spera in una cessione.
Marcin Gortat: Il martello polacco non ha fatto in tempo ad esultare di aver ricevuto l'offerta da Dallas, squadra in cui poteva lottare per un posto da titolare, che subito è tornato coi piedi per terra visto che pareggiando l'offerta i Magic lo costringeranno ad essere la riserva di Howard con quindi poco più di dieci minuti a partita sul parquet. Il centrone comunque non si può certo lamentare per il contratto cospicuo che percepirà nel corso delle prossime stagioni. Stesso Gortat ha commentato l'accaduto con stupore e rammarico provocando i Magic con affermazioni sull'utilità di questa mossa, infatti Marcin ha pubblicamente detto che secondo lui non è una mossa sensata mantenere un giocatore a quelle cifre per farlo giocare solo circa 10 minuti a partita. L'unica risposta sensata alla domanda posta dal centro polacco potrebbe essere che i Magic pensino seriamente di far giocare i due assieme per molti minuti in situazioni in cui serva grande forza a rimbalzo ed in difesa.
Stephen Jackson: In realtà la guardia/ala è già da tempo che ha richiesto la cessione, ma la società lo ha convinto più volte a restare, ed ancora una volta probabilmente ci riuscirà senza però convincere appieno un giocatore così competitivo ed avvezzo a giocare le sfide che contano come è Jackson. La dirigenza ha già dichiarato di voler costruire una nuova squadra puntando sulla crescita dei giovani, ma anche sulla riconferma e l'acquisto di qualche veterano in special modo proprio Jackson punto di riferimento e go to guy della franchigia di Oakland.
Courtney Lee: Il re degli allibiti di questa sessione di scambi estivi è stato senz'altro l'ex giocatore dei Magic che ha reagito alla cessione rimanendo più che sorpreso alla notizia. Il nuovo arrivo in casa Nets, giudicato da molti una promessa dal futuro stellare, ha espresso con parole forti il disappunto per la sua cessione, infatti egli ha detto che non si aspettava minimamente lo scambio dopo che aveva dimostrato nella stagione da rookie di essere già pronto ad affrontare le partite di playoff da titolare, tanto che a stagione conclusasi Lee ricorda di aver parlato ad Howard dell'impegno che avrebbe profuso nella stagione a venire per far trasformare la loro accoppiata in un duo alla Penny Hardway-Shaquille O'Neal. Courtney ha poi concluso il suo sfogo dicendo che si impegnerà al massimo per dominare tutte le partite in special modo proprio quelle contro i Magic.
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mercoledì 15 luglio 2009
ORLANDO RIFIRMA GORTAT ; PARGO TORNA DALL'EUROPA

Sembrava fatta per Gortat a Dallas. Dopo l'acquisizione del free agent Brandon Bass da parte dei Magic (arrivato proprio dai Mavericks), sembrava libera la via che avrebbe portato il centrone polacco nel Texas. Ma i Magic hanno deciso di pareggiare l'offerta di $34 milioni in cinque anni pervenuta al giocatore. Appresa la notizia, Gortat è rimasto amareggiato e deluso poichè aveva espresso il desiderio di lasciare Orlando dove con Howard nel suo ruolo, ovviamente come starter, egli non avrebe mai potuto esplodere tutto il suo potenziale e dimostrare il suo talento, che nella passata stagione si è visto a sprazzi solo per il poco minutaggio in campo. Gortat, a Dallas, avrebbe sicuramente lottato per il posto in quintetto con Erick Dampier e al massimo avrebbe avuto l'opportunità di giocare molti minuti in una squadra da playoff. Mentre ad Orlando il "martello polacco" (soprannone datogli il giorno in cui, con Howard infortunato, disputò una grande partita partendo centro titolare in gara 6 coi 76ers) si troverà in una situazione certamente non positiva per le sue chance di carriera. I Magic ora hanno oltre a Gortat e "Superman" Howard, anche i due nuovi arrivi Ryan Anderson da New Jersey e la futura ala grande titolare Brandon Bass, senza contare Rashard Lewis che anche se torna nel suo ruolo naturale di ala piccola, potrebbe sempre occupare nuovamente il ruolo che ha splendidamente coperto la passata stagione. Van Gundy ora ha a disposizione un roster più profondo e tatticamente malleabile per creare situazioni di gioco che possono o far sfruttare i centimetri o correre con un quintetto piccolo ma ugualmente competitivo a rimbalzo.
Intanto Jannero Pargo ha firmato per un anno con i Chicago Bulls. Per lui è un ritorno nella NBA dopo un anno passato tra la Dynamo Moscow e l'Olympiacos. Pargo ha scelto di tornare anche perchè ad ingaggiarlo è stata Chicago, città in cui Jannero è nato.
Washington ha offerto un anno di contratto a Fabricio Oberto.
E' fatta per Dahntay Jones ai Pacers. Il giocatore ex Nuggets si unirà al roster di Indiana nella prossima stagione mettendo a disposizione del coach Jim O'Brien qualità come gioco duro, difesa e discreto contributo realizzativo grazie al suo atletismo.
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Francesco e Angelo Cerbone
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15.7.09
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sabato 11 luglio 2009
ANCORA MERCATO NBA
Il mercato NBA, e soprattutto quello dei free agents, è ancora molto animato, alcune squadre sono sempre alla ricerca del pezzo in più da aggiungere alla rosa, altre del modo di liberare parte del salary cap per rifirmare i propri giocatori importanti a cui è scaduto il contratto o in vista dell'estate del 2010 quando lo spazio salariale sarà importantissimo.In quel di Phoenix è giunta la notizia del rinnovo di Grant Hill. L'ala ha accettato un contratto di 2 anni a $6,2 milioni con il secondo anno a discrezione del giocatore visto che nel contratto è inclusa una player option. La prima scelta del 1994 ha rifiutato l'offerta dei Boston Celtics e quella dei New York Knicks che gli avrebbero garantito o un contratto da un solo anno a $5 milioni netti o un triennale da $10 milioni complessivi.
Spurs e Magic sono alla ricerca di un lungo e sembrano avere lo stesso obiettivo che risponde al nome di Glen Davis. Big Baby però probabilmente rifirmerà per Boston anche perchè è un restricted free agent e i Celtics pareggiando l'offerta lo terrebbero. I Magic per cautelarsi hanno già trovato un accordo verbale con Brandon Bass per 4 anni di contratto, mentre gli Spurs hanno firmato Antonio McDyess.
I Magic così sembrano aver rinunciato al centrone polacco Marcin Gortat non pareggiando ancora l'offerta di Dallas, ma puntando su altri obiettivi.

Nello Utah Kevin O'Connor (GM dei Jazz) ha annunciato l'estensione contrattuale di Mehmet Okur. Per politica del team i termini del contratto non sono stati resi noti. O'Connor però nelle sue dichiarazioni ha espresso tutta la sua contentezza per l'accordo raggiunto con il giocatore definendolo una delle chiavi e dei pezzi importanti della squadra.
Altra situazione calda per i Jazz è il rinnovo di Paul Millsap al quale è pervenuta una offerta da Portland di un quadriennale che si aggira tra i $32 e i $36 milioni complessivi.
Per poter pareggiare l'offerta i Jazz stanno intavolando una trattativa a tre con Bulls e Potland che prevede Carlos Boozer inviato a Chicago, Kirk Hinrich a Portland e che porterà nello Utah Tyrus Thomas e anche maggiore spazio salariale.
Memphis ha comunicato tramite il suo GM Chris Wallace che il due volte all-star (2000-2001) Jerry Stackhouse è stato rilasciato dal team pagando i 2 milioni di buyout garantiti al giocatore in caso di rilascio. Stackhouse era arrivato ai Grizzles solo pochi giorni fa (il 9 luglio) nell'ambito della trattativa che ha portato Shawn Marion a Dallas.
Cleveland ha trovato l'accordo con l'ala grande titolare della passata stagione Anderson Varejao per $42,5 milioni più incentivi spalmati in 6 anni di contratto.
Detroit ha ufficializzato l'allenatore che guiderà i Pistons la prossima stagione. Sarà l'ex assistent coach di Mike Brown a Cleveland John Kuester. I Pistons hanno provato a mettere sotto contratto Avery Johnson ma non si è riusciti a raggiungere un accordo.
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Francesco e Angelo Cerbone
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11.7.09
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