Un altro pezzo del puzzle dei free agents si è sistemato. Un bel pò a sorpresa, Smith ha scelto di accettare i $56 milioni in quattro anni offerti dai Detroit Pistons.
Negli ultimi giorni si era parlato ancora una volta dei Rockets, pronti a dare l'assalto anche all'ala ex Hawks, dopo aver firmato Howard. Ma si era anche parlato di molteplici franchigie pronte ad offrire un importante ingaggio a Smith. Ebbene, dopo aver dato un'occhiata a tutte le proposte, l'ala ha deciso di fare le valigie destinazione Motown.
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domenica 7 luglio 2013
Josh Smith a Detroit: Come cambiano i Pistons
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Francesco e Angelo Cerbone
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mercoledì 22 maggio 2013
Draft Lottery 2013: Ecco chi sceglierà per prima al Draft NBA 2013
Questa notte si è svolta la Draft Lottery, il meccanismo per determinare quale squadra avesse il privilegio di selezionare per prima in questo Draft, chi per seconda e così via...La situazione prima del sorteggio vedeva i Magic come peggiore team della lega in termini di bilancio vittorie-sconfitte e per tale motivo col 25% di possibilità di vincere la lottery. Subito dietro i Bobcats col 19,6% di probabilità.
Ma anche per quest'anno, come oramai sta divenendo quasi sempre una consuetudine, chi arriva con maggiori possibilità di vincere, non vince mai. Il trend allora potrebbe dar ragione a Charlotte, ma anche per quest'anno la sorte è stata decisamente avversa alla franchigia di Michael Jordan e a trionfare è stata invece una squadra ben più fortunata delle altre due, in termini di Draft Lottery.
Questo è stato l'ordine del primo giro:
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sabato 23 febbraio 2013
Considerazioni post mercato parte 1: Gli scambi mancati
Appena arrivata la chiusura delle trattative le prime considerazioni che a caldo un pò tutti (compresi i sottoscritti) avranno pensato, erano più sulle trattative mancate piuttosto che sulle trattative fatte. Parliamo ovviamente dell'ultimo giorno di mercato perché prima il passaggio di Rudy Gay ha fatto giustamente scalpore ed è stato il colpo di questa sessione invernale. Nel mentre nelle ultime concitate ore pre deadline scambi di secondo piano venivano portati avanti e realizzati, si aspettava sempre il colpo gobbo finale pronto a cambiare gli scenari di una franchigia. Josh Smith così come era successo con Howard, non è partito nonostante il tanto vociferare, però i Bucks sono stati vicini ad acquistarlo cosa che li avrebbe resi i re di un mercato che qualcosa ha mosso ma non smosso. Nessun cambio spezza equilibri nell'ultimo giorno utile, bensì rifiniture più che altro, con l'occhio vigile in primis al salary.
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23.2.13
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giovedì 21 febbraio 2013
Mercato NBA in diretta 21 Febbraio: Rumors e notizie in continuo aggiornamento
Con la giornata di oggi termina il periodo NBA in cui è possibile effettuare scambi. Infatti oggi è il giorno della trade deadline. Da domani in poi sarà possibile solamente firmare i free agents. Seguiamo allora live tutti i rumors e gli affari che si faranno in giornata. Essendo in diretta, l'articolo è in aggiornamento continuo, quindi per leggere gli update PREMERE F5 PER AGGIORNARE LA PAGINA.
Si rimanda ai prossimi articoli per le analisi degli scambi che avverranno.
Partiamo dalla notizia che ha tenuto banco questa notte, verso le 2:00 ora italiana.
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21.2.13
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domenica 20 gennaio 2013
Lakers, Belinelli, Wall,...Settimana NBA da 1 a 10: Week 12
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la dodicesima settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
Uno, la posizione in campo di Mike Conley sul parquet. Viene così da chiedersi come sia possibile sull’83-80
e pochi secondi al termine della gara, che la rimessa dei Grizzlies venga affidata a lui, ad un piccolo. E’ quasi consuetudine che debba essere un lungo con qualche
decente capacità di passaggio a dover essere l’addetto a far ripartire il
gioco, per la maggiore visibilità che avrebbe dalla rimessa laterale e per la migliore padronanza di palleggio che ha il
back court nel tenere palla. Ma contro i Bulls c’era Conley. Il play ha cercato
invano una via di passaggio ed ha perso tutti e cinque i secondi a sua disposizione
per rimettere e così la palla è andata a Chicago. Ha comunque vinto Memphis, ma
fare ai playoff questi errori ci si “rimette” solo.
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martedì 3 luglio 2012
La costruzione dei Big Three (Four?) in casa Nets
Come sottolineavamo nel post precedente, tra il fallimento e la completa resurrezione per i Nets, passa un filo sottile.
L'acquisizione di Joe Johnson è cosa fatta, con i Nets a sobbarcarsi lo stipendio di circa $19 milioni a salire di anno in anno (fino a $24) e con Atlanta pronta alla ricostruzione anche se non certo con gli acquisti arrivati dagli ex New Jersey: Jordan Williams, Johan Petro, Jordan Farmar, Anthony Morrow, DeShawn Stevenson (tramite sign-and-trade) e la prima scelta protetta di Houston del 2013.
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lunedì 30 aprile 2012
Altra notte di playoff NBA: Memphis che crollo!
Con le gare di stanotte, c'è stato il primo assaggio di tutte le partite di questo primo turno. Un'Atlanta che sfrutta il fattore casa e difende da...Celtics, battendo Boston proprio con la sua arma, appunto con l'azione passiva. Con Rondo che si lascia sfuggire di mano la gara uscendo anzitempo dal match. I Lakers che asfaltano i Nuggets e dimostrano la loro esperienza ed un uomo in più che si chiama Bynum, la loro cartuccia in più in questi playoff.
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mercoledì 28 dicembre 2011
MERCATO NBA 2012: GLI HAWKS FANNO UN'OFFERTA PER HOWARD
Anche gli Hawks entrano in corsa per Howard.Approfittando dell' infortunio accorso a Lopez che non permette negoziati al momento tra Nets e Magic (il lungo è essenziale per la trade) e viste le recenti dichiarazioni di Buss di non voler cedere Gasol e Bynum per Dwight, gli Hawks si sono fatti avanti.
Seppur non presenti nella ristretta lista del centro di Orlando, come mete preferite, Atlanta non si è sentita tagliata fuori dai giochi. Anzi, l'offerta è un'offerta importante: Joe Johnson e Josh Smith.
Dalle parti di Orlando ci si pensa, anche se non sembrano troppo convinti per due motivazioni. Una comprensibile l'altra meno.
Infatti innanzitutto i Magic vorrebbero includere nell'affare Al Horford e questo ci sta tranquillamente, poi sembra, secondo alcune voci, che non li considerino giocatori maturi ed affermati per far restare la franchigia competitiva fin da subito.
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28.12.11
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sabato 7 maggio 2011
I MAVERICKS IPOTECANO LA SERIE CONTRO I LAKERS
La premiazione di Blake Griffin come Rookie of the Year con il massimo punteggio consentito di voti (en plein dei votanti, che lo hanno giudicato il primo meritevole dei tre che devono scegliere), è già una notizia passata in secondo piano dopo neanche un giorno, perchè a campeggiare nella NBA è la terza sconfitta consecutiva dei Lakers ed ora quasi sicura eliminazione di questi dal torneo.Dirk alza tre dita della mano, in genere segno di quando entra una tripla, ma questa volta la valenza è anche simbolica, ovvero 3-0 contro L.A.
Con i Mavericks a 2 W, il rientro in Texas per gara 3 sembrava già una condanna per Los Angeles che difatti stanotte, seppure hanno lottato alla pari fino all'ultimo, si è dovuta arrendere nuovamente a Dirk e compagni, che ora sul punteggio di 3-0 hanno ipotecato la serie con il "rischio" di chiuderla già nel prossimo match, completando un "cappottone" che farebbe uscire indecorasemente i campioni uscenti dal quadro dei playoff.
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giovedì 5 maggio 2011
DALLAS ORA SUL 2-0; CHICAGO RIEQUILIBRIA LA SERIE
Dopo essere stato premiato come MVP della stagione, Derrick Rose non poteva certo sfigurare essendo poi dinanzi al pubblico amico ed infatti non ha sfigurato anzi, come nella quasi totalità delle gare, è stato lui il trascinatore dei Bulls, che hanno acciuffato subito il pareggio stanotte contro la compagine di Atlanta. Pareggio che invece non si è consumato allo Staples Center, dove Bryant e compagni si sono dovuti arrendere per la seconda volta in casa a dei Dallas Mavericks mai così vogliosi di vittoria.Entrambe le serie possono ancora dire molto, ma certamente i Mavs hanno portato tra sé e gli avversari un vantaggio notevole, facendo doppietta fuori casa e avendo la prossima coppia di gare in Texas dove faranno loro da padroni. Situazione difficile da immaginare alla vigilia ma soprattutto difficilissima per i campioni in carica che se non troveranno un giusto bandolo della matassa possono dire addio ai sogni del three peat. Kobe non è giocatore da arresa, ed i Lakers sono combattivi, ma Dallas non starà certo a guardare sfumarsi questo strabiliante vantaggio.
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martedì 3 maggio 2011
I MAVERICKS BATTONO I LAKERS; AD ATLANTA LA W IN GARA 1
Altra notte di playoff, altra notte di gare combattute ed altra notte di sorprese.
Due colpacci esterni di Hawks e Mavericks, che stanotte hanno lottato con grinta e determinazione e sono usciti dai difficilissimi campi di Chicago e Los Angeles (rispettivamente), festanti e gioiosi del bel risultato portato a casa.
Due colpacci esterni di Hawks e Mavericks, che stanotte hanno lottato con grinta e determinazione e sono usciti dai difficilissimi campi di Chicago e Los Angeles (rispettivamente), festanti e gioiosi del bel risultato portato a casa.La prima vittoria non definisce assolutamente una serie, ma pesa sicuramente come un macigno, soprattutto se avvenuta fuori casa dove non c'è quel giocatore in più che è il pubblico, il maggior motivatore, spesso e volentieri fondamentale per la riuscita o meno di una W.
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domenica 1 maggio 2011
STANOTTE PARTONO LE SEMIFINALI DI CONFERENCE
Con l'uscita di scena di San Antonio, si è conclusa la prima serie di playoff, che ha già regalto sorprese ed emozioni e soprattutto ci porta nella nuova fase calda dei playoff, quella che farà una pesante cernita di squadre, quella che sancirà chi saranno i finalisti di Conference, lasciando solo quattro squadre a lottare per la gloria finale ed il titolo di miglior franchigia 2010/2011.
Ogni sfida è molto interessante, a cominciare tra quella attesissima tra Miami e Boston, con le due formazioni che hanno tutte le motivazioni possibili per far bene e soprattutto il peso di dover passare il turno assolutamente senza alcuna riserva. Poi continua il momento di forma dei Grizzlies che però saranno impegnati nella difficilissima sfida con i Thunder dove, più che metterla sul piano fisico, dovranno riuscire ad imporre il proprio gioco "più stazionario" per portare a casa qualcosa. Molto dipenderà dalle scelte di accoppiamenti difensivi, di difficile interpretazione da entrambe le parti. Battier proverà a tenere Durant, anche se sarà altamente difficile che riesca a limitarlo per la maggior parte del tempo, Tony Allen girerà tra l'ala (di meno) e Westbrook (di più). Interessante sarà vedere l'alternanza di Ibaka e Perkins per tenere Randolph mentre l'altro scalerà su Gasol. Accoppiamenti difensivi che decideranno i match.
Ogni sfida è molto interessante, a cominciare tra quella attesissima tra Miami e Boston, con le due formazioni che hanno tutte le motivazioni possibili per far bene e soprattutto il peso di dover passare il turno assolutamente senza alcuna riserva. Poi continua il momento di forma dei Grizzlies che però saranno impegnati nella difficilissima sfida con i Thunder dove, più che metterla sul piano fisico, dovranno riuscire ad imporre il proprio gioco "più stazionario" per portare a casa qualcosa. Molto dipenderà dalle scelte di accoppiamenti difensivi, di difficile interpretazione da entrambe le parti. Battier proverà a tenere Durant, anche se sarà altamente difficile che riesca a limitarlo per la maggior parte del tempo, Tony Allen girerà tra l'ala (di meno) e Westbrook (di più). Interessante sarà vedere l'alternanza di Ibaka e Perkins per tenere Randolph mentre l'altro scalerà su Gasol. Accoppiamenti difensivi che decideranno i match.
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venerdì 29 aprile 2011
GLI HAWKS ELIMINANO I MAGIC, ANCHE LAKERS E MAVERICKS CHIUDONO LA SERIE
La regular season, è vero, sancisce le forze in campo, regala la possibilità di avere un quadro completo su chi sia il migliore non solo sulla carta e a parole, ma spesso guardandola generalizzata alla "classifica" finale, non si colgono alcuni aspetti importanti che nei playoff esplodono e volenti o nolenti saltano alla ribalta.
La stagione è pur sempre un monito, e le 3 vittorie di Atlanta sulle 4 partite disputate prima dell'accesso alla post season, sono passate inosservate ai più (considerando poi che l'unica vittoria Orlando è coincisa con il primo scontro diretto, poi sono arrivate le tre W consecutive targate Hawks).
E stanotte, la franchigia guidata da Larry Drew, ha chiuso la serie, con la quarta vittoria in 6 partite. Partita dura, molto combattuta, intensa e con le due squadre forti in difesa. Howard come al solito il suo lo ha fatto dominando le aree, ma la squadra come spesso accade non lo ha seguito, frutto di una difesa sul perimetro che chiudeva le possibilità di scarico il più delle volte e che costringeva il centro spesso a dover perdere la palla. Sostanzialmente il gioco dei Magic è smepre quello di far muovere le difese dando palla in post basso, ma se vengono chiuse le linee di passaggio e si raddoppia nel giusto momento, gran parte del gioco è bloccato.
La stagione è pur sempre un monito, e le 3 vittorie di Atlanta sulle 4 partite disputate prima dell'accesso alla post season, sono passate inosservate ai più (considerando poi che l'unica vittoria Orlando è coincisa con il primo scontro diretto, poi sono arrivate le tre W consecutive targate Hawks).
E stanotte, la franchigia guidata da Larry Drew, ha chiuso la serie, con la quarta vittoria in 6 partite. Partita dura, molto combattuta, intensa e con le due squadre forti in difesa. Howard come al solito il suo lo ha fatto dominando le aree, ma la squadra come spesso accade non lo ha seguito, frutto di una difesa sul perimetro che chiudeva le possibilità di scarico il più delle volte e che costringeva il centro spesso a dover perdere la palla. Sostanzialmente il gioco dei Magic è smepre quello di far muovere le difese dando palla in post basso, ma se vengono chiuse le linee di passaggio e si raddoppia nel giusto momento, gran parte del gioco è bloccato.
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mercoledì 27 aprile 2011
BRYANT TRASCINA I LAKERS SUL 3-2
Dopo il 3-0, sembrava inevitabile che la serie tra Bulls e Pacers si presentasse presto al capolinea. Indiana non ha mai demeritato, se l'è sempre giocata ed ha dimostrato di meritare questi playoff. La consolazione per le buone prestazioni è stata quella vittoria in gara 4, una W che è stata il premio giusto per l'intensità e la voglia di sfondare i pronostici, che ha accompagnato la squadra guidata da Frank Vogel.
Ma come immaginato, la serie non si sarebbe potuta protrarre di più, e i Bulls hanno messo la parola fine a questo primo turno di playoff, stanotte, imponendosi sugli avversari anche senza il supporto di Boozer, limitato dai falli e che ha giocato quindi solo un risicato minutaggio senza mai incidere. E' stato il solito Derrick Rose a trascinare i suoi, con un aiuto molto concreto di un Luol Deng in serata e del resto del team che ha inciso. Pur dolorante, Rose ha voluto esserci per aiutare i suoi a chiudere i giochi, tanto ora potrà riposare qualche giorno per rimettersi completamente in sesto. E durante la partita è stato Derrick stesso a convincere Thibodeau a lasciarlo in campo nonostante avesse già a carico ben 4 falli. Due scelte che rafforzano la leadership del ragazzo e che hanno inciso in maniera più che notevole sulla gara.
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lunedì 25 aprile 2011
I KNICKS SUBISCONO LO SWEEP; GLI HAWKS SI PORTANO SUL 3-1
Il campo ha stabilito la prima squadra che si dovrà far da parte in questa pos season: i New York Knicks.
Infatti stanotte il team della Grande Mela ha subito un pesante sweep che ha sottolineato come a New York ci sia ancora un cantiere aperto, un progetto ben lungi dall'essere finito data la mancanza di ancora una stella e tanti buoni comprimari persi dopo la trade per Melo. Si va in vacanza ma con più di un interrogativo da risolvere, uno su tutti se puntare ancora o meno sul "baffo", su coach D'Antoni. Il run & gun ha fatto male contro un team come i Celtics che hanno approfittato della poca difesa per far piovere triple e penetrazioni (anche se c'è da dire che spesso la buona volontà c'era). Ray Allen è l'emblema con il suo 65% dal perimetro nelle 4 gare della serie, tralasciando le belle prestazioni degli altri tre. Così come hanno aprofittato della continua situazione di isolamenti di Melo, che è pur vero che 2/3 li segna, ma che sedimenta troppo l'attacco.
Infatti stanotte il team della Grande Mela ha subito un pesante sweep che ha sottolineato come a New York ci sia ancora un cantiere aperto, un progetto ben lungi dall'essere finito data la mancanza di ancora una stella e tanti buoni comprimari persi dopo la trade per Melo. Si va in vacanza ma con più di un interrogativo da risolvere, uno su tutti se puntare ancora o meno sul "baffo", su coach D'Antoni. Il run & gun ha fatto male contro un team come i Celtics che hanno approfittato della poca difesa per far piovere triple e penetrazioni (anche se c'è da dire che spesso la buona volontà c'era). Ray Allen è l'emblema con il suo 65% dal perimetro nelle 4 gare della serie, tralasciando le belle prestazioni degli altri tre. Così come hanno aprofittato della continua situazione di isolamenti di Melo, che è pur vero che 2/3 li segna, ma che sedimenta troppo l'attacco.
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sabato 23 aprile 2011
GLI HAWKS SUPERANO I MAGIC; W PER CELTICS E LAKERS
Ancora una volta i playoff non smettono di regalare emozioni e prove di qualità superbe. Ancora una volta le abilità degli allenatori e la forza dei leader che spingono i compagni, fanno da padrone. Del tutto bloccata la panchina degli Hornets, che dopo gara 1 si è spenta completamente, non portando più quell'apporto quanto mai necessario che nei playoff serve assolutamente. Anche il tiro da tre è venuto meno e questo per gli uomni di coach Monty Williams significa privazione di una delle armi più forti, soprattutto da quando manca la presenza di West in post basso che ha fatto venir meno la pericolosa bidimensionalità di New Orleans, quella variazione costante di gioco dovuta alle soluzioni interne che David portava. Landry è ottimo ma West poteva fare qualcosa in più.
E poi Kobe Bryant, la stella che cambia le partite, ha dato il suo. Questa è una vittoria importantissima per i Lakers che vincono sul campo degli Hornets e si prendono un vantaggio sugli avversari difficile da colmare.
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mercoledì 20 aprile 2011
ODOM SIXTH MAN OF THE YEAR ; BOSTON, ORLANDO E DALLAS VINCONO
Dopo che Howard è stato insignito del premio di difensore dell'anno, è stato ufficializzato anche un altro premio, quello del Six Man of the Year, consegnato a Lamar Odom.Una annata veramente di altissimo livello per il tuttofare dei Lakers, che merita senza ombra di dubbio questo riconoscimento, perchè il suo contributo è sempre stato preziosissimo. Odom è partito 47 volte dalla panchina su tutte e 82 le gare disputate ed ha ricevuto complessivamente 513 punti sui 585 disponibili. Al secondo posto con un pò di distacco (244 punti), arriva il sempre presente Jason Terry, ormai un abitué del podio in questa speciale classifica. Al terzo posto, la promessa sempre sull'orlo di sbocciare, Thaddeus Young, che in quel di Phila sta esprimendo con un pò più di costanza il suo talento. Anche in questo inizio di playoff, aiutato da coach Collins che lo sta prendendo proprio "per mano", sta dando un bel contributo che comunque non basta ai Sixers nell'ardua sfida contro Miami. Per un punto Glen Davis arriva quarto (Young 76, lui 75), mentre invece solo la quinta posizione per Jamal Crawford (51 punti).
Tutti e cinque i primi classificati, sono impegnati ad oggi nei playoff, e tre di loro (Davis,Crawford e Terry), stanotte hanno giocato. Ognuno in una gara diversa delle tre disputate stanotte.
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mercoledì 10 novembre 2010
IGUODALA PER DENG? I TIFOSI LO VOGLIONO; PRINCE PER CRAWFORD?
Succede spesso che le cose avvengano nei modi più inaspettati, alle volte iniziano per gioco e poi diventano realtà più serie. E' proprio questo quello che è accaduto di recente in casa Bulls.
Qualche giorno addietro il Bullshome.com, ben informato sulle volontà di Iguodala di lasciare Philadelphia, ha "buttato lì" sul suddetto sito, un sondaggio. E' partito più che altro come una provocazione, visto il tanto chiaccherato connubio tra Iggy ed i Bulls, ma ora sembra che sta divenendo una realtà.
Ma facciamo un passo indietro.
Ai tifosi era stato chiesto se volessero scambiare Deng con Iguodala ed i "fan" dei Bulls sono stati quasi unanimi nella decisione: 111 voti su 165 hanno risposto di si. Ed è da questa base che a Chicago si è cominciata poi a prendere seriamente la questione. Qualche ora fa si è addirittura passati al pensiero di una trade che coinvolgerebbe tre squadre: Philadelphia, Chicago e Denver.
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10.11.10
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sabato 6 novembre 2010
A VOLTE BASTA CAMBIARE... ALLENATORE
Partenza impeccabile, zero nella voce sconfitte, bel gioco offerto, è questo quello che stanno attraversando due realtà non troppo pompate dai media (almeno sulla carta giustamente), che rispondono ai nomi di New Orleans Hornets ed Atlanta Hawks. Due squadre che qualche punto in comune ce l'hanno: da anni sono attese al grande salto, per poi scemare ai playoff, forti giovani nel roster, centri bravi ma sottodimensionati ed una stella per roster. Ma forse la strada che più li accomuna è stata quella meno posta sotto i riflettori ovvero la scelta di cambiare la guida della squadra, il loro allenatore. Una scelta che al momento le ha portate a conoscere solo la vittoria in questo avvio di campionato.
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martedì 19 ottobre 2010
ECCO LE SQUADRE DELL'EASTERN CONFERENCE AI NASTRI DI PARTENZA: I QUINTETTI
La pista è ormai pronta, tutte le squadre sono praticamente fatte (sorprese Melo permettendo) e dunque è giunto il momento di ipotizzare con quale assetto i vari team si presenteranno ai nastri di partenza.
Oggi diamo un'occhiata ai team della Eastern Conference:
In seguenza abbiamo playmaker, guardia, ala piccola, ala grande e centro.
Atlanta Hawks. Poche novità, ma una certezza Johnson è chiamato al salto di qualità nei playoff dato il contrattone ottenuto in estate.Per il momento si partirà col solito assetto, ma ad Atlanta presto si vedrà Horford ala grande e Josh Smith ala piccola.
Mike Bibby, Joe Johnson, Marvin Williams, Josh Smith, Al Horford.
Panchinari di spicco: Jamal Crawford, Zaza Pachulia.
Boston Celtics. Il quintetto non cambia, o meglio, lo fa per l'assenza di Perkins, pronto a riprendersi il suo posto quando tornerà in forma. Per il momento O'Neal x2 time, con Shaq favorito.
Rajon Rondo, Ray Allen, Paul Pierce, Kevin Garnett, Shaquille O'Neal.
Panchinari di spicco: Glen Davis, Jermaine O'Neal, Delonte West.
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