Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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mercoledì 5 giugno 2013

Il tributo ad uno dei più grandi: Jason Kidd

Un tiro, un fallo. Un tentativo di penetrazione, una palla strappata con la massima veemenza dalle mani. Era il 1988 quando due ragazzi, uno di 15 e l'altro di 20 anni, si davano battaglia in 1 contro 1 o in partitelle da playground, e il ragazzo di vent'anni voleva per forza di cose smorzare l'ego crescente del quindicenne. A quei tempi un Jason Kidd ancora ai primi anni dell'High School aveva cominciato ad affacciarsi con continuità sui playground di Oakland dopo un vissuto in palestra e "sulle colline", lì dove viveva la sua famiglia, classico esempio di famiglia del ceto medio.
Ma ad aspettarlo sui campi "all'aperto" c'era Gary Payton, uno cresciuto nella cosiddetta "parte ruvida" della città, uno che di playground ne sapeva qualcosa, uno che "imparò" l'arte del trash talking e del gioco duro proprio giocando per la strada (su quei campetti c'erano tra gli altri anche Brian Shaw e un certo Demetrius Mitchell, ma questa è un' altra storia...).

E' proprio da qui che nasce la leggenda, la leggenda vivente di un play che ha imparato a ragionare, a difendere duro, a non ascoltare le provocazioni ma a farsi rispettare, anche perché sapeva rendere contenti tutti con il suo gioco a beneficio del prossimo.

domenica 31 marzo 2013

Finita la streak di Nuggets ed Heat, Kobe scorer, Granger out...Settimana NBA da 1 a 10: Week 22


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventiduesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

1 la notte che basta per fermare un record durato 52 giorni. Forse in una delle notti più insospettabili visto che i Bulls giocavano senza il risaputo Rose, senza Belinelli, senza Hamilton ed anche senza Noah. In pratica quattro giocatori da quintetto fermi ai box, con Nazr Mohammed a reggere gli urti sotto le plance e Butler-Hinrich esterni titolari. Non sono serviti gli Spurs o i Thunder od altre squadre ben attrezzate, sono bastati gli improbabili rimanegiati Bulls, a bloccare gli Heat a quota 27 W consecutive. Chiudono la striscia al secondo posto, dietro alle 33 dei Lakers dello showtime. The streak is over.

domenica 3 marzo 2013

La notte dei record, Bryant e l'amnistia, Curry all' MSG...Settimana NBA da 1 a 10: Week 18


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la diciottesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

1ª parte della magica notte del 28 Febbraio (orario italiano, sera del 27 in America). A livello di prestazioni ed eventi è stata sicuramente la migliore nottata della stagione 2012/2013. Così tante cose che racchiuderle in un solo punto è davvero riduttivo ed esalta poco ogni prestazione. Per iniziare, uno è anche il solo punto segnato dagli Spurs in tutto l’O.T. contro i Suns, che è costato ai texani la L ovviamente, era difficile fare meno di un punto... E’ stata poi la notte dei record personali a rimbalzo. Sia Omer Asik che Tyson Chandler hanno aggiornato i loro career high, rispettivamente con 22 e 28 carambole prese in una singola gara. Ed è solo l’inizio di questa lunga nottata…

martedì 1 gennaio 2013

Mercato NBA 2013: Il duo Evans-Cousins partirà insieme?

Con l'inizio del nuovo anno, anche il mercato entra nella sua fase viva, quella che fino alla trade deadline di Febbraio ci regalerà tanti possibili scenari. Non che l'anno appena passato non ci avesse offerto spunti o rumors su nuove strategie societarie, ma è da adesso in poi che alle parole cominceranno a seguire i fatti, con possibili nomi altisonanti che cambieranno lido di appartenenza. E su tutte, c'è una squadra al centro delle attenzioni, che sembra intenzionata ad aver scelto la strada dell'ennesima ricostruzione e quindi pronta a cedere le sue due giovani star. 

mercoledì 31 ottobre 2012

E' iniziata la Regular Season NBA 2012/2013

It's began. Dopo un'estate vissuta tra la fine della telenovela Howard (è veramente finita o rimandata di una stagione?), l'ipotesi della rivoluzione degli sponsor sulle maglie, l'addio di Nash da Phoenix, il definitivo spostamento dei Nets in quel di Brooklyn, le prime considerazioni dei talentuosi rookie arrivati quest'anno, la nuova destinazione del Beli, l'affare Iguodala-Bynum, il ritiro non ritiro di Kevin Garnett, l'arrivo di Ray Allen in quel di Miami, l'esaltazione proprio degli Heat vittoriosi quest'anno, e quant'altro, eccoci al via, con il campo che risponderà alle tante domande che la fine della stagione estiva si porta dietro. 

mercoledì 26 settembre 2012

La rinnovata fiducia attorno ai Dallas Mavericks


In quel di Dallas si tende a guardare il bicchiere mezzo pieno anziché quello mezzo vuoto. Le partenze di Kidd e Terry, pesanti non solo per la classe dei due ma soprattutto per l’amalgama perfetta con il sistema di squadra e per l’utilità di emergere con le proprie giocate quando conta, hanno lasciato spazio al nuovo che avanza.

Nella fattispecie a sostituire i due veterani sono arrivati due giovani con comunque qualche annetto di NBA sulle spalle e le credenziali per crescere e migliorare la formazione texana: Collison e Mayo.

venerdì 6 luglio 2012

Tutte le ultime novità del mercato NBA 2012

Le notizie di mercato si susseguono senza sosta, soprattutto è il mercato playmaker il primo a tenere banco, accompagnato da molte voci, suggestioni e quasi certezze che coprono un pò tutti i ruoli ed in questi giorni in particolare gli esterni.
Steve Nash che sceglie i Lakers, Deron Williams che rimane ai Nets, Dragic che torna in quel di Phoenix, sono solo tre dei nomi di portatori di palla ufficiali che hanno arricchito il mercato NBA. 
Jason Kidd invece dopo aver dichiarato che avrebbe seguito Williams nella scelta, ha cambiato repentinamente idea, prima sembrava in procinto di chiudere la carriera a Dallas, adesso il suo futuro sembra sempre più targato New York, coi Knicks che vogliono assolutamente un play esperto e che poi forse non si fermeranno firmando anche qualcun'altro per il settore.

domenica 1 luglio 2012

Impazza il mercato NBA 2012

Il pre e post draft NBA 2012 scatena sempre il mercato, con una raffica di nomi anche altisonanti che circolano e vengono associati ad una squadra piuttosto che ad un'altra. Free agent, opzioni contrattuali, tentativi di imbastire lo scambio dell'anno, questi tutti gli ingredienti che da sempre rendono scoppiettante il mercato NBA, che anche quest'anno non delude le aspettative. 
I due nomi più caldi sono sempre gli stessi, Deron Williams e Dwight Howard, ora uno libero da qualsivoglia vincolo contrattuale, l'altro ufficialmente sul mercato pronto ad essere l'oggetto di un'asta senza eguali.
Entrambi potrebbero avere nel destino la scritta Brooklyn, ma solo assieme, altrimenti è sempre più improbabile che i Nets ne riusciranno a portare in casa anche solo uno di loro due.

domenica 6 maggio 2012

Il gran finale di gara3 griffato Clippers-Grizzlies

In una notte dove (giustamente) tutti gli occhi e le principali attenzioni sono concentrate sullo sweep dei Thunder e sul capolavoro di James Harden nel risollevare una partita che non stava marciando nel senso voluto dai ragazzi di Scott Brooks, c'è da sottolineare un vero finale da playoff, quel finale da brivido che una gara tesissima e combattuta porta seco per rendere il match da ricordare.

venerdì 9 marzo 2012

La stagione altalenante dei Dallas Mavericks

Quando Dallas incontrò Miami nelle Finals dello scorso anno, non molti pensarono che un team come i Mavs potesse reggere l'onda d'urto di una squadra che aveva i larghi favori del pronostico. Ma poi con il passare delle sere crebbe la convinzione che per i Mavericks poteva essere l'occasione, quella che non devi sprecare.
E difatti il gruppo così ben amalgamato si è erto a vincitore, trascinato da un Nowitzki mai così vicino a ricordare quell'ala anch'essa biondina dei Celtics degli anni '80 che poteva da sola decidere una partita.

venerdì 23 dicembre 2011

La NBA in tv: Ecco le gare di quest'anno

Solo 2 giorni e la NBA finalmente riparte. Un bel regalo natalizio che Stern e compagnia ci hanno fatto. Ma non sono stati gli unici. Anche Sky Sport e Sportitalia hanno prontamente provveduto a farci trovare il proprio dono per la festività del Natale. Il 25 Dicembre difatti le due emittenti televisive ci proporranno in combinazione ben tre partite, una che parte di seguito l'altra, per un totale di circa 7/8 ore di basket giocato NBA. Un ricco pacchetto, con Sportitalia che ci proporrà la sfida dell'Atlantic Division, Boston Celtics-New York Knicks, mentre Sky Sport 2 avrà in palinsesto sia Miami Heat-Dallas Mavericks (rivincita dell'ultima finalissima) sia Chicago Bulls-Los Angeles Lakers.

martedì 13 dicembre 2011

Chris Paul si allontanta dai Clippers, che però non lo mollano; intanto arriva Billups

Ennesima trattativa sfumata quella che voleva Chris Paul partente con meta Los Angeles ma stavolta sponda Clippers. Nuovamente Stern ha messo il veto, considerando la trade sbilanciata (effettivamente) senza aver messo sul piatto della bilancia Eric Gordon anzichè Eric Bledsoe. Ed ora Paul continua ad essere sul mercato, oggetto di desiderio di molte franchigie e comunque pur sempre anche dei Clippers.
Dal canto loro i losangelini non hanno voluto rinunciare (per ora) alla loro guardia che sarebbe stata aggiunta alle altre due pedine e alla prima scelta 2012. Ma il reparto andava comunque rinforzato e per la scelta del playmaker i Clips hanno dirottato le loro attenzioni su un veterano a "piede libero": Chauncey Billups.


lunedì 12 dicembre 2011

Mercato NBA 2012: Chris Paul vicinissimo ai Clippers; David West ai Pacers

Dopo essere stato praticamente un Celtic, l'affare era dato oramai per concluso, è saltato tutto e David West si accasa ai Pacers. Un colpo eccellente per Indiana che porta a casa un uomo importante per la stagione, quel lungo che mobile che ben si può affiancare a Hibbert. Con Hansbrough dietro come terzo lungo di lusso, la squadra dell'Indiana si è ben sistemata sotto le plance, considerando che dietro ci saranno anche McRoberts (anche se sembra vicino a passare a Memphis) e Foster a fare il lavoro sporco ed a dare tutto nei pochi minuti che avranno a disposizione. Con questa mossa i Pacers potranno ambire tranquillamente ad un piazzamento per i playoff. Se Darren Collison si conferma e migliora, Danny Granger continua ad essere il giocatore visto nella passata stagione, George Hill e Paul George toglieranno un pò di peso realizzativo a Granger, si può ambire anche a qualcosina di più. Fermo restando che si può migliorare ancora nel settore guardie, ed è per quello che i Pacers stanno insistendo per OJ Mayo.
La trade sembra vicina all'accordo finale, e da domani Mayo potrebbe essere il rinforzo che migliorerebbe ulteriormente il team di Indianapolis. Josh McRoberts e Brandon Rush sembrano le pedine che andrebbero a Memphis per la guardia tiratrice. Contropartite sinceramente un pò scarne rispetto al valore di OJ, ma sembra che per i Grizzlies siano sufficienti. 


La copertina di oggi però è tutta per i Clippers.

lunedì 13 giugno 2011

DALLAS MAVERICKS NBA CHAMPIONS 2011 : ANALISI DI GARA 6

Sono stati i playoff delle sorprese, degli upset ed i playoff della fine di alcune dinastie.
In questo contesto suona allora familiare la vittoria contro pronostico dei Mavericks, anche loro sfavoriti alla vigilia ed anche loro più volte chiaccherati come una dinastia che si stava giocando l'ultima carta prima di lasciare il tavolo da gioco. La vittoria probabilmente avrà dato loro nuova linfa vitale, forse l'anno prossimo non dovranno ricominciare cambiando come a San Antonio, come ai Lakers, come a Boston e come ad Orlando.

DALLAS MAVERICKS NBA CHAMPIONS 2011

I Dallas Mavericks sono i campioni NBA 2011. Per la prima volta nella loro storia la franchigia del Texas può alzare la coppa.

Dirk Nowitzki è l'MVP delle finals, e altro non poteva essere.

Qui sopra il tabellone completo dei playoff e di seguito il video della celebrazione dei Mavericks con le parole a caldo di alcuni dei protagonisti.

A breve tutti i dettagli sulla gara.

Per il video:

sabato 11 giugno 2011

L'ANTI MIAMI? LA NBA

Una finalissima scoppiettante, emozionante e spettacolare sia per la qualità dei singoli in senso assoluto che per lo spirito, la voglia e la determinazione che rendono paritarie le due formazioni.

Una serie bella anche per le intelligenti mosse tattiche che si vedono sul campo realizzate dopo un colloquio con lavagnetta tra coach e squadra.
Con un equilibrio tale di forze, la tattica può cambiare l'inerzia. Più volte durante questa post season Rick Carlisle è sembrato più che all'altezza di guidare una squadra aspirante campionessa, ed è riuscito dove molti hanno fallito, ovvero fermare gli Heat, almeno finora.


venerdì 10 giugno 2011

THE TIME IS NOW...ITZKI

Per l'ultima volta in questa stagione si è calcato il parquet dell'American Airlens Arena e i Mavericks hanno onorato al meglio quest'ultima partita in campo amico. Una vittoria che li porta ad una sola W dalla finale, che gli consente di avere in mano la possibilità di giocare senza il timore di chi la prossima deve per forza di cose vincerla.

Ma gli uomini di coach Carlisle non hanno in testa questa tranquillità ma anzi la mentalità giusta, come sottolineato da Nowitzki a fine match. Il tedesco ha detto che loro tutti giocheranno come se si fosse a gara 7 consci che vincere a South Beach è difficile, ma non impossibile se la squadra gira come stanotte. O come ha detto Terry rispondendo alla domanda "Ora dovete andare a vincere o gara 6 o gara 7?" e lui ha risposto "No, noi dobbiamo andare a vincere gara 6".

mercoledì 8 giugno 2011

Dallas pareggia la serie contro Miami

Come segna nella foto Jason Terry, la serie è nuovamente in parità (2-2), così come la forza dei due team in campo e l'abilità difensiva messa in mostra dai giocatori.

Una finale veramente combattuta che sta regalando emozioni forse inaspettate, come finali praticamente sempre tirati all'ultimo e con giocate decisive che premiano talvolta l'uno, talvolta dell'altro.

E stanotte il collettivo del Texas ha avuto ragione sulla compagine della Florida, annullando la prospettiva di pedere di nuovo tra le mura amiche ed annullando l'ipotesi di un 3-1 che poteva tagliare le gambe anche ai mai arrendevoli ragazzi di coach Carlisle.

lunedì 6 giugno 2011

I Miami Heat si portano sul 2-1

Se Bosh non difendeva in quel modo in gara 2 e Dirk non segnava con il layup, gara 2  con ogni probabilità, sarebbe andata ai supplementarie e le cose sarebbero potute facilmente cambiare. Se stanotte, sempre Nowitzki, non avesse sbagliato sulla sirena quel suo fadeaway, impossibile da stoppare visto l'allontanamento che lui si permette di effettuare, oggi gara 3 sarebbe finita in modo diverso.

E' questo quello che succede quando una finale si rivela molto più equilibrata rispetto a quanto creduto alla vigilia. Non c'è dubbio che Dallas e Miami stanno dando vita ad una serie spettacolare, una finale al cardiopalma, decisa dagli episodi.