Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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venerdì 24 maggio 2013

Ecco i tre quintetti All NBA 2013

Dopo le assegnazioni di tutti premi stagionali, ecco che sono stati diramati anche i tre quintetti All-NBA. Nessuna sorpresa per l'All NBA First Team nonostante un nome su tutti, quello del principale scorer dell'anno, Carmelo Anthony, sia nel secondo. Ovviamente con James e Durant davanti, alla stella dei Knicks spetta essere "solo" un membro di spicco del secondo quintetto, accompagnandosi ad un comunque grandissimo parterre di compagni, con alcuni che avrebbero potuto ambire al primo quintetto ma che "vivono" la stessa situazione appena citata per Anthony, ovvero avere qualcuno di irrinunciabile dinanzi a loro nelle preferenze.

Elenchiamo ora i tre quintetti e, tra parentesi accanto ai nomi, trascriviamo il numero di preferenze avute per il 1° quintetto. A seguito dei nomi, sottolineamo alcune curiosità interessanti:

mercoledì 1 maggio 2013

Finché c'è Bryant c'è speranza? Quale futuro per i Lakers?

Se a Los Angeles sponda giallo viola ci si gira, ci si guarda alle spalle, tutto quello che la stagione le ha portato è stato uno sweep, peraltro tranquillamente pronosticabile. Una squadra che era stata costruita per rivincere subito e che, nel corso della stagione, complici tante problematiche, si è ritrovata a lottare per i playoff e ad uscire ingloriosamente subito, alla prima occasione disponibile. Ci si poteva aspettare la reazione, ci si poteva aspettare almeno una gara d'orgoglio portata a casa, ma l'ipotesi di un secco 4-0 nessuno poteva scartarla a priori.
E adesso che i Lakers sono ufficialmente in vacanza, anzi, per meglio dire sono ufficialmente proiettati alla prossima annata, cosa c'è da aspettarsi per il loro futuro?

sabato 13 aprile 2013

Stagione finita per Bryant: I nuovi Lakers

"Sono un pò stanco". Queste furono le parole di Kobe, dopo un tour di force che lo aveva visto riposare per soli 79 secondi complessivamente nelle due gare contro Sacramento prima e Dallas poi.
Quelle gare però erano state solo l'inizio. Da qui in poi Bryant ha ricalcato il parquet per altre 5 gare, tutte sopra i 41 minuti d'impiego, che salgono a quasi 44 se si esclude la partita in casa contro gli Hornets che ha permesso al 24 di rifiatare un pò.

domenica 7 aprile 2013

La lunga sfida Lakers-Jazz, Bargnani e lo scherzo, l'infortunio di Gallinari...Settimana NBA da 1 a 10: Week 23

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventitreesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.


1° Aprile, il giorno degli scherzi, il giorno del pesce d’Aprile. Ed in questa sfortunatissima stagione di Bargnani, non poteva non mancargli anche questo all’appello. Il sito Raptors Replublic aveva aperto il primo giorno di Aprile, comunicando che Andrea aveva appena prolungato il suo rapporto con il team canadese di altri tre anni. I tifosi sono andati in delirio..si ma in senso negativo, fino a scoprire che si trattava di una burla. Purtroppo per lui e per il team, invece, non è per nulla uno scherzo che il Bargno sia ancora ai Raptors.

mercoledì 3 aprile 2013

Il ritiro della maglia di Shaquille O'Neal

Gioioso, divertente, con il microfono in mano pronto a far sentire la sua battuta sempre pronta, pungente, sarcastico, talvolta anche fin troppo sfacciato nel dire i suoi pensieri (ne sa qualcosa Bosh). Questo è ed era Shaq con ogni probabilità nella vita, sicuramente lo è sempre stato davanti gli schermi. Ma dopo una lunghissima carriera a ridere non ha potuto che arrendersi anche lui alla lacrima per l'emozione. I suoi occhi si coloravano di rosso per via delle gocce trattenute ma lo stesso ben visibili negli occhi, mentre qualcuno allo Staples Center abbassava un drappo nero.

domenica 31 marzo 2013

Finita la streak di Nuggets ed Heat, Kobe scorer, Granger out...Settimana NBA da 1 a 10: Week 22


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventiduesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

1 la notte che basta per fermare un record durato 52 giorni. Forse in una delle notti più insospettabili visto che i Bulls giocavano senza il risaputo Rose, senza Belinelli, senza Hamilton ed anche senza Noah. In pratica quattro giocatori da quintetto fermi ai box, con Nazr Mohammed a reggere gli urti sotto le plance e Butler-Hinrich esterni titolari. Non sono serviti gli Spurs o i Thunder od altre squadre ben attrezzate, sono bastati gli improbabili rimanegiati Bulls, a bloccare gli Heat a quota 27 W consecutive. Chiudono la striscia al secondo posto, dietro alle 33 dei Lakers dello showtime. The streak is over.

domenica 17 marzo 2013

La schiacciata dell'anno, Bryant, MIami Heat...Settimana NBA da 1 a 10: Week 20

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la ventesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno il povero malcapitato di turno che una volta ogni tanto finisce nei poster come “vittima”. Questa volta è il turno di Brandon Knight che ha subito una sonora e mostruosa schiacciata da DeAndre Jordan… Dai Knight non finirai su tutte le pagine dei mass media, in fondo mica l’ha fatta Jordan…

domenica 3 marzo 2013

La notte dei record, Bryant e l'amnistia, Curry all' MSG...Settimana NBA da 1 a 10: Week 18


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la diciottesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

1ª parte della magica notte del 28 Febbraio (orario italiano, sera del 27 in America). A livello di prestazioni ed eventi è stata sicuramente la migliore nottata della stagione 2012/2013. Così tante cose che racchiuderle in un solo punto è davvero riduttivo ed esalta poco ogni prestazione. Per iniziare, uno è anche il solo punto segnato dagli Spurs in tutto l’O.T. contro i Suns, che è costato ai texani la L ovviamente, era difficile fare meno di un punto... E’ stata poi la notte dei record personali a rimbalzo. Sia Omer Asik che Tyson Chandler hanno aggiornato i loro career high, rispettivamente con 22 e 28 carambole prese in una singola gara. Ed è solo l’inizio di questa lunga nottata…

mercoledì 20 febbraio 2013

Il derby losangelino, novità su Bargnani, Jerry Buss...La settimana NBA da 1 a 10: Week 16


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la sedicesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Un, due, tre… partita delle stelle. Per fare posto ai commenti su questa eccezione della Regular Season, l’NBA da 1 a 10 è stata spostata per questa settimana a Mercoledì. Restiamo volutamente incentrati sui fatti della settimana escludendo dunque gli eventi dell’ASG, già trattati negli scorsi articoli.

lunedì 18 febbraio 2013

L'All Star Game NBA 2013 fa storia

Con la gara tra East e West di stanotte si è conclusa anche per quest'anno il weekend dedicato all'All Star Game, l'ultimo da Commissioner per David Stern, colui che trasformò una gara poco nota in un proprio e vero evento atteso, cercando di rivitalizzarlo il più possibile avendo intravisto in esso un vero e proprio mezzo di intrattenimento capace di essere sponsor del talento che alberga in NBA. Ultimo All Star Game anche per Jerry Buss, ma per una ben diversa motivazione. Lo storico proprietario dei Lakers si è spento ad 80 anni. Un All Star Game che diventa anche simbolico dunque, ricordo che si legherà sempre alla vita di queste due grandi personalità che hanno scritto pezzi indelebili di storia della Lega professionistica Americana. Due personaggi irrimediabilmente anche legati tra loro con Stern in prima linea a ricordarlo come un proprietario visionario che ha contribuito molto alla NBA che è oggi. 

domenica 10 febbraio 2013

Belinelli, Bryant, Wade e il Super Bowl,...Settimana NBA da 1 a 10: Week 15

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la quindicesima settimana di Regular Season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.


Un terzo, ma anche meno, le squadre dove vorrebbe giocare Shawn Marion. L’ala di Dallas sente odore di scambio in vista per lui ed ha già espresso a chiare lettere le sue intenzioni: a 34 anni non ha più voglia di militare tra le fila di una squadra in ricostruzione o nel limbo della mezza classifica, ovvero vuole giocare solo per una contender. Visto che Shawn non ha voce in capitolo sugli scambi che lo riguardano, ha detto che se non verrà scambiato in una squadra che lotta per il titolo semplicemente si limiterà a non giocare per il suo nuovo team. Aspettiamo il termine ultimo degli scambi, ma Marion ha ancora questo ed il prossimo anno a circa $9 milioni di dollari a stagione, quindi siamo sicuri che siano tutti pazzi per Mari..on?

martedì 22 gennaio 2013

Per i Lakers l'imperativo è cambiare

In questa stagione, in quel di Los Angeles si possono raccontare tante storie e già solo per sponda Lakers una moltitudine. A cominciare dal mercato estivo per poi passare alle aspettative attorno alla squadra, alle prospettive future, alle prime avvisaglie di problematiche, al licenziamento di Brown e le difficoltà fisiche dei big, il ritorno di un Kobe in versione "devo fare io il più possibile finché non si crea un gioco vero ed affidabile", le difficoltà di Gasol e di Howard, l'arrivo di D'Antoni, etc etc. Ma ad oggi una nuova storia che potrebbe intitolarsi "L'arrivo di D'Antoni 2: sarà la svolta?" è quella che meglio può identificare la situazione odierna dei Los Angeles Lakers, sempre in affanno per trovare quell'equilibrio mancante, che addirittura li sta facendo arrancare nella ricerca di uno spot per i playoff. 

venerdì 18 gennaio 2013

Ecco i quintetti per l'All Star Game NBA 2013

Sono stati annunciati i quintetti per la partita delle stelle del 17 febbraio alle 20:00 ora americana (circa le 2:00 in Italia). Ricordiamo che quest'anno la divisione era fra pacchetto backcourt e pacchetto frontcourt, omettendo in tal modo la categoria a parte dei centri. Per tale motivo ad Est si è giunti ad uno starting five privo di un centro di ruolo, puro.

Il giocatore più votato dell'intero lotto è stato Kobe Bryant (15esima presenza consecutiva alla partita delle stelle per lui) con 1,591,437 voti, seguito a ruota da LeBron James che ha collezionato 1,583,646 preferenze.

Ecco il quintetto per l'Eastern Conference:

giovedì 17 gennaio 2013

LeBron James e i suoi 20000 punti

Negli ultimi giorni è tornata in auge la possibilità già discussa tempo addietro, di un James che potrebbe tornare al suo nido, tornare alle origini dove ha seminato molto e raccolto comunque poco; tornare dove molte delle sue maglie numero 23 sono state alimento per il fuoco, arse in "onore" del suo famoso "The Decision" che ha portato via il figliol prodigo dall'Ohio, lontano da chi ha avuto la grandissima fortuna di sceglierlo in quel draft del 2003. E' molto probabile che la maggior parte di coloro che ne hanno fatto il loro oggetto preferito di contumelie, ad oggi lo riaccoglierebbero venendogli incontro con la sua nuova casacca col numero 6, magari facendogli pesare giusto un pò quello che è stato per loro il tradimento non solo per quello che rappresentava in campo ma anche perché era l'idolo conclamato, il padrone di casa rispettato ed amato da tutti. 

Ma ad oggi queste semplici ipotesi di un ritorno odisseico in patria, da vincente, devono essere rimandate almeno fino al 2014 quando a Miami ci sarà forse (e solo forse da sottolineare) il nuovo anno zero, quando le tante player option verranno o meno esercitate. Difficile pensare che si arriverà proprio all'ultimo prima di saperne di più ma per ora è giusto che non ci si pensi, perché da quelle parti in Florida si deve pensare a bissare un successo.

Quello che invece si può fare nel presente è evidenziare l'ennesimo traguardo del Prescelto, ovvero l'aver raggiunto, come giocatore più giovane di sempre a riuscirci, la quota di 20000 punti.

venerdì 4 gennaio 2013

Votazioni All Star game 2013

A 10 giorni dalla fine delle votazioni per decretare i quintetti titolari al prossimo All Star Game, ecco la lista provvisoria del numero di voti ricevuti dai principali giocatori votati quest'anno.
Ricordiamo che in quest'annata la NBA ha voluto che le categorie in cui raggruppare i giocatori fossero solo due. Questa scelta si affianca a quella che oramai sta divenendo la NBA moderna con ali grandi che giocano sempre più spesso come centri, quindi difficilmente classificabili in un ruolo piuttosto che nell'altro.

domenica 30 dicembre 2012

Durant, Bryant, Clippers...La settimana NBA da 1 a 10 speciale Natale: Week 9

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la nona settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.
Settimana speciale dedicata al Natale.


1° è diventato Bryant nella classifica dei giocatori che hanno messo a segno più punti complessivi nel giorno di Natale. Ha sorpassato Robertson nella speciale classifica con 383 punti contro i 377 di  Big O. Un primato che potrebbe divenire difficilmente battibile in un futuro prossimo visto che per l’NBA è più sicuro che ci sarà una partita per i Lakers il 25 Dicembre, dell’arrivo di Babbo Natale.

venerdì 14 dicembre 2012

Lo strano caso di Dottor Kobe e Mr. Bryant

Mentre Los Angeles, sponda Lakers, continua a perdere e coach Mike aspetta con un ansia mai avuta il rientro del figliol prodigo Nash, abbiamo colto una casistica alquanto interessante. 
Al di là dei miglioramenti che D'Antoni richiede a gran voce soprattutto in fase di possesso con un Howard che vorrebbe più coinvolto in pick 'n roll ed un Kobe gestore dal palleggio, e al di là dei due "cardini" principe da aggiustare quali l'efficienza della panchina e la difesa spesso creatrice di buchi per i tagli, c'è una particolare statistica che può far riflettere.

domenica 2 dicembre 2012

Nets-Celtics in tre atti, Bargnani, Gallinari, Bryant...La settimana NBA da 1 a 10: Week 5

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la quinta settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.


Uno il mese di gare che è dovuto trascorrere per riuscire a portare a casa una vittoria. Uno, finalmente, dunque, il simbolo della W nel record stagionale dei Wizards. Dopo dodici sconfitte, anche nella capitale degli Stati Uniti arriva la vittoria. NBA.com giustamente nota come siano passati in realtà sette mesi e due giorni dall’ultima vittoria ufficiale del team, ma ci sono stati i mesi di pausa quindi tale valore assume un significato puramente statistico e null’altro. Inutile infierire, già un mese non è proprio poco roba…

venerdì 9 novembre 2012

L'esonero di Mike Brown e l'inizio difficoltoso dei Lakers

E’ una questione di alchimia o di una somma di fattori da mettere a posto? O di entrambe? O ancora, è qualcosa che non funziona nel sistema o che non va di sera in sera?
La situazione di oggi dei Lakers non era certo pronosticabile ad avvio anno. Certo i problemi più evidenti erano visibili sin da subito (panchina ed in parte la difesa), ma l’avvio così difficoltoso probabilmente in pochi lo avrebbero visto nel futuro prossimo (ormai presente) dei losangelini. 

Questo perché avere un quintetto con Nash a gestire i compagni (anche se per adesso non è lui il play, visto l'infortunio), Bryant scorer, World Peace difensore tenace e la coppia ben assortita Gasol-Howard sembra con pochi punti deboli. Magari è così, e si dimostrerà tale, ma ci sono altri problemi sia insiti che strutturali che stanno intaccando la costruzione di un solido avvio di campionato.

giovedì 30 agosto 2012

Howard come O'Neal

Molte volte è stato proposto il paragone, molte volte l'accostamento tra i due nomi è stato oggetto di dibattito di come l'uno fosse o meno l'erede dell'altro, ma solo oggi anche la scia delle decisioni di Dwight rimarca quella che è stata in modo comunque diverso, la scia di Shaq.
Il lento declino di uno dei migliori centri della storia della NBA, tale Shaquille O'Neal, sembrava lasciare un vuoto sia per la dominanza in campo, sia per lo stile un pò retrò di un gioco centralizzato sotto il tabellone. Ma il vuoto anche per il suo fare ironico, baldanzoso a volte velenoso e per certi versi geniale che regalava fuori dai campi di gioco. Uno che riusciva a far parlare sempre di sè sempre e che ora invece parla prevalentemente lui degli altri visto il suo nuovo impiego dietro un microfono.