Stanotte è iniziato effettivamente l'All Star Weekend, con una delle tre manifestazioni più importanti di questa settimana: il Rising Stars Challenge. Come prevedibile queste partite vanno viste per lo spettacolo che offrono e lasciano il tempo che trovano per quanto riguarda la purezza del gioco. Anche quest'anno non è stato da meno.
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sabato 16 febbraio 2013
Il weekend dell'ASG tra Rising Stars Challenge e il mercato NBA che si infervora con Bargnani protagonista
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Francesco e Angelo Cerbone
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16.2.13
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giovedì 4 ottobre 2012
La seconda possibilità dei Chicago Bulls
Nel momento stesso in cui ti accorgi che la tua primaria stella, tale Derrick Rose, si accascia al suolo per un infortunio tanto grave quanto sciagurato, ti rendi conto subito che la tua stagione sta per imboccare un vicolo cieco e non la strada giusta per la Finale. Nella mente di coach Thibodeau sarà passata tutta la bella stagione regolamentare, così come nella mente di tutti, soprattutto dei tifosi, si è prefigurata la fine della credibilità di una Chicago pronta per lottare fino all'ultimo.
Ma la passata stagione ormai è andata, il ricordo ci sarà sempre, ma è il momento per i Bulls di provare a ripartire usufruendo di quelle basi perfette createsi in casa negli ultimi anni.
Ma la passata stagione ormai è andata, il ricordo ci sarà sempre, ma è il momento per i Bulls di provare a ripartire usufruendo di quelle basi perfette createsi in casa negli ultimi anni.
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Francesco e Angelo Cerbone
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4.10.12
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mercoledì 29 settembre 2010
LE NUOVE TATTICHE DEI CHICAGO BULLS
Mentre si attende l'inizio della regular season, gli allenatori, soprattutto quelli "nuovi" alla guida di una franchigia NBA, sono concentrati nel creare e nel mettere a punto le nuove tattiche ed i nuovi schemi che meglio si adattino alle caratteristiche dei giocatori in roster e alla filosofia che si cerca di imprimere al proprio team.E con lui, ci si attende molto da Chicago, che è attesa a fare il salto definitivo verso il protagonismo assoluto nella Lega pro americana, grazie ai giovani eccellenti che hanno già fatto vedere le loro qualità e sono chiamati a ripetersi, e soprattutto grazie a quegli innesti mirati che hanno tamponato le falle principali che aveva la squadra dell'Illinois.
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Francesco e Angelo Cerbone
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giovedì 22 luglio 2010
LE DELUSE: QUALE FUTURO PER I CHICAGO BULLS?
A Chicago sembra essere tornati all'estate del 2000, quando McGrady era il free agent di spicco che tutti volevano, compresi i Bulls. Poi T-Mac scelse i Magic, non mancando di far notare che se non ci fosse stata la sua amata Orlando, la sua scelta si sarebbe orientata verso i Bulls.
Ora a 10 anni di distanza, la franchigia della città del vento ha rivissuto quegli stessi spettri, perchè non vi fosse stata Miami, con tutta probabilità King James avrebbe optato per i Bulls (New York permettendo), dato che è la squadra meglio attrezzata per vincere, tra tutte quelle che lo potevano firmare.
E se non James, "almeno" il figliol prodigo Wade, che tanto aveva fatto sperare i Bulls quando un pò di mesi fa aveva comprato casa a Chicago.
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Francesco e Angelo Cerbone
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22.7.10
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martedì 13 luglio 2010
MERCATO NBA: I TORONTO RAPTORS SI MUOVONO, VIA TURKOGLU; AL JEFFERSON PRATICAMENTE UFFICIALE AI JAZZ
Tutti i pezzi grossi del mercato dei free agents, ormai, hanno sistemato il loro futuro e questo necessariamente ha comportato vincitori ma anche inevitabili vinti. Ovviamente Cleveland e Toronto, ma anche i Jazz, sono i team che più di tutti hanno perso pezzi importanti del loro mosaico quest'estate e per forza di cose si sono indebolite molto rispetto alla passata stagione.(foto tsna.ca)
E' quindi praticamente scontato che le notizie che in questo momento affollano le pagine dei giornalisti riguardino soprattutto loro (le vinte), che non hanno la minima intenzione di cedere il passo, vogliose del pronto riscatto, seppur ostico da ottenere.
Aspettando le importanti mosse che farà Dan Gilbert, proprietario dei Cavs, per cercare di vincere un titolo prima di LeBron (queste, ha detto lui, saranno le sue intenzioni), i Raptors ed i Jazz infervorano sul mercato.
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13.7.10
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giovedì 8 luglio 2010
COLPO DEI CHICAGO BULLS : ARRIVA CARLOS BOOZER
Dopo la conferma di Bosh di approdare in quel di Miami con Wade (e forse LeBron) anche se ancora non si sa se con la formula della sign and trade o quella della firma immediata, un altro grande nome del mercato estivo dei free agent ha scelto la destinazione dove accasarsi.
Stiamo parlando di Carlos Boozer, l'ala forte ormai ex Utah Jazz, che appena ha compreso le intenzioni di Bosh di partire alla volta di Miami, non ha avuto più l'indecisione ed ha contatto i Chicago Bulls per dare la conferma che dalla prossima stagione sarà un loro giocatore. Contratto da $80 milioni per cinque anni di permanenza nella Wind City e speranza che con il suo approdo nella franchigia si convinca anche qualche altro gran free agent a scegliere questa destinazione.
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Francesco e Angelo Cerbone
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sabato 20 febbraio 2010
MERCATO NBA : L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA, GLI SCAMBI FALLITI
LeBron James starà gioiendo per l'arrivo della famosa ala grande che aprisse le difese e le portasse a spasso sul perimetro, così da avere manovra facilitata in attacco (non che gli servisse, ma alla squadra in genere, si). I Cavs sono riusciti nella loro manovra ed hanno ottenuto quel che volevano, al pari di quel tanto chiaccherato probabile approdo di Stoudemire, poi mancato, che per catteristiche tecniche forse era meno utile alla causa Cleveland.
Stoudemire, appunto. A lungo seguito da molteplici squadre, già dalla scorsa estate è stato dato come sicuro partente ma non ha trovato una sistemazione diversa e resterà ancora a Phoenix (mica male comunque, dove c'è un certo Steve che "un pò" ti facilita le cose...) per qualche mese.
Si era vociferato di un interesse di Miami nelle ore finali della trade deadline, salvo poi rimandare tutto a fine campionato.
Ma non solo Amar'e è rimasto "sedentario", ci sono anche altre trattative che non sono andate in porto e sono state oscurate ovviamente da quelle che invece hanno raggiunto la terraferma. Vogliamo dunque offrirvi una chiave di lettura diversa dalle altre, citarvi quelli che sono stati gli scambi falliti o
semplicemente rimandati ad una data futura ancora da definire.
Una notizia che è passata in sordina è stato il tentativo di Memphis di portarsi a casa Monta Ellis, la giovane guardia dei Warriors era l'obiettivo primario dei Grizzlies che avevano offerto sul piatto O.J.Mayo, Thabeet ed Haddadi per l'eventualità di rientrare col salary cap se aumentavano i giocatori coinvolti. Il no secco della dirigenza di Golden State ha chiuso in fretta la pratica. Chissà
se questo scambio avrebbe veramente fatto del bene all'alchimia di Randolph e compagni soprattutto per la fase offensiva dove Ellis (giustamente dato che gli entrano...) tende ad accentrare abbastanza il gioco su di sè, caratteristica non nuova per i Grizzlies.
Pratiche chiuse del tutto oppure solo lasciate impolverire per poi ripescarle fra qualche mese?
Chiudiamo segnalandovi che Cardinal, appena approdato a New York, è stato già tagliato e così il salary dei Knicks si abbassa ulteriormente.
Sempre nella Grande Mela, T-Mac ha già dichiarato amore alla nuova franchigia esprimando il desiderio di proseguire a giocare lì ed essere disposto ad abbassarsi lo stipendio pur di perseguire il suo scopo (eh bè 23 milioni...), staremo a vedere.
Stoudemire, appunto. A lungo seguito da molteplici squadre, già dalla scorsa estate è stato dato come sicuro partente ma non ha trovato una sistemazione diversa e resterà ancora a Phoenix (mica male comunque, dove c'è un certo Steve che "un pò" ti facilita le cose...) per qualche mese.
Si era vociferato di un interesse di Miami nelle ore finali della trade deadline, salvo poi rimandare tutto a fine campionato.
Ma non solo Amar'e è rimasto "sedentario", ci sono anche altre trattative che non sono andate in porto e sono state oscurate ovviamente da quelle che invece hanno raggiunto la terraferma. Vogliamo dunque offrirvi una chiave di lettura diversa dalle altre, citarvi quelli che sono stati gli scambi falliti o
semplicemente rimandati ad una data futura ancora da definire.Il caso più eclatante, che ha una storia simile a quella del lungo dell'Arizona, è quello di Boozer. Lo sviluppo eccellente di Millsap nella scorsa stagione aveva fatto pensare ad impacchettare C-Booz e spedirlo in un'altra franchigia per rinforzare le ben altre lacune della squadra (ad esempio una più profonda panchina ed un bel perimetrale). Durante l'estate però non si è arrivati a nulla, ma negli ultimi minuti del 18 Febbraio quegli stessi Heat che cercavano con insistenza Amar'e si erano lanciati su Carlos, un pò per aiutare Wade a scegliere di restare, un pò per incrementare la loro forza nei playoff. Ma come qualche mese prima, non è stato raggiunto alcun accordo ed è sfumato tutto.
Una notizia che è passata in sordina è stato il tentativo di Memphis di portarsi a casa Monta Ellis, la giovane guardia dei Warriors era l'obiettivo primario dei Grizzlies che avevano offerto sul piatto O.J.Mayo, Thabeet ed Haddadi per l'eventualità di rientrare col salary cap se aumentavano i giocatori coinvolti. Il no secco della dirigenza di Golden State ha chiuso in fretta la pratica. Chissà
se questo scambio avrebbe veramente fatto del bene all'alchimia di Randolph e compagni soprattutto per la fase offensiva dove Ellis (giustamente dato che gli entrano...) tende ad accentrare abbastanza il gioco su di sè, caratteristica non nuova per i Grizzlies.Pratiche chiuse del tutto oppure solo lasciate impolverire per poi ripescarle fra qualche mese?
Chiudiamo segnalandovi che Cardinal, appena approdato a New York, è stato già tagliato e così il salary dei Knicks si abbassa ulteriormente.
Sempre nella Grande Mela, T-Mac ha già dichiarato amore alla nuova franchigia esprimando il desiderio di proseguire a giocare lì ed essere disposto ad abbassarsi lo stipendio pur di perseguire il suo scopo (eh bè 23 milioni...), staremo a vedere.
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giovedì 3 settembre 2009
GLI SCONTENTI DEL MERCATO NBA
Analizzando il mercato NBA in generale si può notare come la NBA sia un business a tutti gli effetti dove i giocatori non sono liberi di scegliersi la squadra ma possono essere sballottati da un posto all'altro in qualsiasi momento. Molti sono contenti della nuova destinazione, ma altri invece rimangono stupiti, allibiti dopo essere stati avvisati della trade e manifestano malumore con frasi mirate ai responsabili dell'accaduto che però rimangono solo mere dichiarazioni dinanzi l'impotenza di poter scegliere o meno la meta più gradita o poter porre un velo alla cessione. Anche quest'anno i giocatori che sono usciti scontenti dal mercato non sono mancati e tra questi spiccano i nomi di:

Carlos Boozer: L'ala fino all'anno scorso era un perno della squadra ma dopo l'esplosione di Paul Millsap a metà campionato (coincisa con l'infortunio guarda caso di Boozer) si è trovata esclusa dai progetti dei Jazz che nel ruolo vuole puntare proprio su Millsap. Anche se la franchigia dello Utah smentisce di aver accantonato Boozer ai margini della squadra, l'interessato commenta in senso opposto sottolineando come la squadra che lo ha portato alla ribalta sia la stessa con cui vive una situazione di separato in casa e quindi spera in una cessione.
Marcin Gortat: Il martello polacco non ha fatto in tempo ad esultare di aver ricevuto l'offerta da Dallas, squadra in cui poteva lottare per un posto da titolare, che subito è tornato coi piedi per terra visto che pareggiando l'offerta i Magic lo costringeranno ad essere la riserva di Howard con quindi poco più di dieci minuti a partita sul parquet. Il centrone comunque non si può certo lamentare per il contratto cospicuo che percepirà nel corso delle prossime stagioni. Stesso Gortat ha commentato l'accaduto con stupore e rammarico provocando i Magic con affermazioni sull'utilità di questa mossa, infatti Marcin ha pubblicamente detto che secondo lui non è una mossa sensata mantenere un giocatore a quelle cifre per farlo giocare solo circa 10 minuti a partita. L'unica risposta sensata alla domanda posta dal centro polacco potrebbe essere che i Magic pensino seriamente di far giocare i due assieme per molti minuti in situazioni in cui serva grande forza a rimbalzo ed in difesa.
Stephen Jackson: In realtà la guardia/ala è già da tempo che ha richiesto la cessione, ma la società lo ha convinto più volte a restare, ed ancora una volta probabilmente ci riuscirà senza però convincere appieno un giocatore così competitivo ed avvezzo a giocare le sfide che contano come è Jackson. La dirigenza ha già dichiarato di voler costruire una nuova squadra puntando sulla crescita dei giovani, ma anche sulla riconferma e l'acquisto di qualche veterano in special modo proprio Jackson punto di riferimento e go to guy della franchigia di Oakland.
Courtney Lee: Il re degli allibiti di questa sessione di scambi estivi è stato senz'altro l'ex giocatore dei Magic che ha reagito alla cessione rimanendo più che sorpreso alla notizia. Il nuovo arrivo in casa Nets, giudicato da molti una promessa dal futuro stellare, ha espresso con parole forti il disappunto per la sua cessione, infatti egli ha detto che non si aspettava minimamente lo scambio dopo che aveva dimostrato nella stagione da rookie di essere già pronto ad affrontare le partite di playoff da titolare, tanto che a stagione conclusasi Lee ricorda di aver parlato ad Howard dell'impegno che avrebbe profuso nella stagione a venire per far trasformare la loro accoppiata in un duo alla Penny Hardway-Shaquille O'Neal. Courtney ha poi concluso il suo sfogo dicendo che si impegnerà al massimo per dominare tutte le partite in special modo proprio quelle contro i Magic.

Carlos Boozer: L'ala fino all'anno scorso era un perno della squadra ma dopo l'esplosione di Paul Millsap a metà campionato (coincisa con l'infortunio guarda caso di Boozer) si è trovata esclusa dai progetti dei Jazz che nel ruolo vuole puntare proprio su Millsap. Anche se la franchigia dello Utah smentisce di aver accantonato Boozer ai margini della squadra, l'interessato commenta in senso opposto sottolineando come la squadra che lo ha portato alla ribalta sia la stessa con cui vive una situazione di separato in casa e quindi spera in una cessione.
Marcin Gortat: Il martello polacco non ha fatto in tempo ad esultare di aver ricevuto l'offerta da Dallas, squadra in cui poteva lottare per un posto da titolare, che subito è tornato coi piedi per terra visto che pareggiando l'offerta i Magic lo costringeranno ad essere la riserva di Howard con quindi poco più di dieci minuti a partita sul parquet. Il centrone comunque non si può certo lamentare per il contratto cospicuo che percepirà nel corso delle prossime stagioni. Stesso Gortat ha commentato l'accaduto con stupore e rammarico provocando i Magic con affermazioni sull'utilità di questa mossa, infatti Marcin ha pubblicamente detto che secondo lui non è una mossa sensata mantenere un giocatore a quelle cifre per farlo giocare solo circa 10 minuti a partita. L'unica risposta sensata alla domanda posta dal centro polacco potrebbe essere che i Magic pensino seriamente di far giocare i due assieme per molti minuti in situazioni in cui serva grande forza a rimbalzo ed in difesa.
Stephen Jackson: In realtà la guardia/ala è già da tempo che ha richiesto la cessione, ma la società lo ha convinto più volte a restare, ed ancora una volta probabilmente ci riuscirà senza però convincere appieno un giocatore così competitivo ed avvezzo a giocare le sfide che contano come è Jackson. La dirigenza ha già dichiarato di voler costruire una nuova squadra puntando sulla crescita dei giovani, ma anche sulla riconferma e l'acquisto di qualche veterano in special modo proprio Jackson punto di riferimento e go to guy della franchigia di Oakland.
Courtney Lee: Il re degli allibiti di questa sessione di scambi estivi è stato senz'altro l'ex giocatore dei Magic che ha reagito alla cessione rimanendo più che sorpreso alla notizia. Il nuovo arrivo in casa Nets, giudicato da molti una promessa dal futuro stellare, ha espresso con parole forti il disappunto per la sua cessione, infatti egli ha detto che non si aspettava minimamente lo scambio dopo che aveva dimostrato nella stagione da rookie di essere già pronto ad affrontare le partite di playoff da titolare, tanto che a stagione conclusasi Lee ricorda di aver parlato ad Howard dell'impegno che avrebbe profuso nella stagione a venire per far trasformare la loro accoppiata in un duo alla Penny Hardway-Shaquille O'Neal. Courtney ha poi concluso il suo sfogo dicendo che si impegnerà al massimo per dominare tutte le partite in special modo proprio quelle contro i Magic.
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martedì 1 settembre 2009
DALLAS MAVERICKS INTERESSATI A CARLOS BOOZER
Carlos Boozer questa settimana doveva prendere l'aereo con Chris Bosh e Dwight Howard per partecipare alla manifestazione di "Basket senza frontiere" che si terrà in Sud Africa. Boozer ha però rinunciato a partire.I media hanno immediatamente additato questo gesto ad un motivo di mercato in cui Carlos è coinvolto. Le ultime indiscrezioni affermano che anche i Dallas Mavericks si sono uniti alla corsa per accaparrarsi la forte ala grande di Utah.

L'eventuale contropartita non è stata ancora resa nota, ma la trattativa avrebbe tutti i presupposti per essere già avviata poichè a Dallas giocatori appetibili e che possano pareggiare il contratto di C-Booz, ci sono e soprattutto c'è già da tempo la volontà del giocatore di accasarsi altrove, in una squadra che punti all'anello.
I Jazz avevano già provato ad intavolare delle trattative con altre squadre ma gli accordi erano lontani tra le parti e si sono risolte con un nulla di fatto. Il motivo di vendere Carlos è sempre di stampo economico, rifirmando Millsap, Utah si ritrova ora sopra la luxury tax di circa $14 milioni ed è intenzionata ad alleggerire il suo salary cap.
I Mavericks, con questa mossa hanno fatto capire in maniera decisamente plateale che non intendono accontentarsi di superare l'ottimo risultato ottenuto l'anno passato ma che vogliono mirare al massimo, al titolo. La squadra di Nowitzki già ora è una squadra che può puntare molto in alto ma se acquisisse Boozer sarebbe veramente competitiva al massimo in ogni reparto, spostando o Dirk o lo stesso Boozer nel ruolo di centro, che è il ruolo meno coperto seppur Dallas ha sopperito in maniera parziale ad esso, acquisendo Drew Gooden.
La vicenda è ancora agli inizi ma i presupposti per farla decollare ci sono bisogna solo attendere qualche giorno per capire se è solo un'altra voce da corridoio oppure finalmente si tratterà di qualcosa di più concreto.
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Francesco e Angelo Cerbone
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venerdì 17 luglio 2009
MIAMI COMINCIA A MUOVERSI SUL MERCATO NBA ; MILLSAP RESTA A UTAH
Utah ha pareggiato l'offerta fatta a Millsap di $32 milioni in 4 anni di contratto. I Jazz però ancora non riecono a piazzare Carlos Boozer in un'altra squadra per poter scendere sotto la luxury tax e non doverla pagare (la franchigia è sopra di ben $11 milioni e con la cessione di Boozer cancellerebbe questo deficit) . Il GM Kevin O'Connor sta cercando quindi di piazzare l'ala grande e i suoi $12,5 milioni di contratto garantiti per quest'ultimo anno. La probabile destinazione dell'ala ex Duke sono i Miami Heat che nell'affare manderebbero a Utah Dorrell Wright e Udonis Haslem, il primo verrebbe girato direttamente a Memphis che è sotto il salary cap per liberare quindi ulteriore spazio salariale. Ovviamente Memphis per lo scomodo vorrebbe cash consideration e una qualche scelta. L'acquisto di Boozer sarebbe un incentivo per tentare D-Wade a rimanere in Florida anche dopo l'estate del 2010 quando diventerà free agent senza restrizione.
Miami vuole fortemente anche l'ala di Los Angeles Lamar Odom, il quale è alle prese con un difficile rinnovo con i Lakers, che gli offrono $27 milioni in 3 anni mentre lui vorrebbe un contratto garantito da più anni. Gli Heat offrirebbero a Odom $34 milioni spalmati in 5 anni.Anche Portland vuole aggiungere Odom al suo roster e può garantirgli più anni di contratto. Kevin Pritchard (GM dei Trail Blazers) non sembra proccupato degli asti tra Lamarcus Aldridge e Lamar Odom sottolineando che questo è un business e non si può guardare all'amicizia come istanza primaria, citando come esempio il fresco arrivo di Artest in maglia giallo-viola, che con Bryant non ha propriamente un rapporto idilliaco.
Altra notizia riguarda Jerry Stackhouse divenuto free agent dopo essere stato rilasciato dai Memphis Grizzles. Jerry si è proposto ai Pistons, ma Detroit ha rifiutato perchè segue un progetto di ringiovanimento della rosa. Per Stackhouse sarebbe stato un ritorno dopo che in maglia bianco-rosso-blu aveva giocato le sue migliori stagioni negli anni 1997-2002.
Nate Robinson rimane ancora senza contratto ma fioccano le offerte, una addirittura arriva dai greci dell'Olympiacos che hanno perso il fresco acquisto di Chicago Jannero Pargo nel ruolo di play. La squadra greca offrirebbe $4,5 milioni annui per i prossimi 2 anni.
L'ala Ersan Ilyasova torna vestire la maglia dei Milwaukee Bucks dopo due anni in Spagna a Barcellona. Il contratto prevede$7 milioni in 3 anni.
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Francesco e Angelo Cerbone
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lunedì 13 luglio 2009
MERCATO NBA: TRA RUMORS E CERTEZZE
Il mercato NBA sembra non arrestarsi, le notizie continuano a fioccare incessantemente. Le voci di mercato ancora sanno far infiammare i giornalisti anche se molti pezzi pregiati si sono già accasati. Toronto è la squadra più attiva in questo mercato, dopo le cessioni di Shawn Marion e Quincy Douby e gli acquisti di Hedo Turkoglu, Devean George ed Antoine Wright, ora i Raptors puntano ad utilizzare la loro mid-level exception per Jarrett Jack, il play-guardia di Indiana titolare la scorsa stagione. L'offerta è già stata formulata ed il giocatore ha già dato il suo assenso, ora per concludere l'affare bisognerà attendere qualche giorno poichè essendo restricted free agent, i Pacers pareggiando l'offerta fatta da Toronto lo potranno trattenere. Jack sarebbe utilissimo come ricambio di Calderon nel ruolo di playmaker e come supporto al giovane rookie DeMar DeRozan nel ruolo di guardia, poichè la nona scelta del draft 2009 probabilmente verrà schierato gurdia anche se è un'ala piccola, e seppure è considerato un talento deve ancora crescere molto per giocare stabilmente minuti importanti da titolare, qualità che il buon Jarret può già portare in dote.
Anche Miami si vuole muovere e sembra interessata ad Allen Iverson e a Carlos Boozer. Il primo, fortemente voluto anche da Memphis, sembra richiedere l'intera mid-level exception per accasarsi in Florida, gli Heat sembrano però intenzionati ad offrirgli solo poco più di due milioni per un anno di contratto. L'ala grande dei Jazz invece, ha il futuro sempre più lontano da Utah che vuole pareggiare l'offerta fatta a Millsap da Portland e per questo sta cercando di fare spazio salariale sufficiente. Miami è interessata ma ancora non si è discusso delle eventuali contropartite.
Sempre in casa Miami, Pat Riley ha offerto una estensione contrattuale a Wade di circa $20 milioni annui per tre anni, l'accordo sembra vicino alla risoluzione.
Denver cede una scelta al secondo giro del draft ai Pistons per i servigi di Arron Afflalo, Walter Sharpe e cash, così la squadra di Joe Dumars libera $1,8 milioni dal salary cap, alleggerendolo.
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Francesco e Angelo Cerbone
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