Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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mercoledì 29 maggio 2013

La serie che ha restituito le Finals agli Spurs


La rabbia di Gasol sfogata sul tavolo a bordo campo, la reazione stizzita di Bayless verso Hollins e verso la partita, i tagli incontrastati a centro area di Parker e compagnia, il rifiuto del ferro (e della difesa Spurs) di far timbrare con regolarità il cartellino al buon Zach Randolph, sono alcuni piccoli spezzoni di partita che simbolicamente rappresentano quella gara 4, quella che ha sancito lo sweep di San Antonio ai danni di Memphis.

lunedì 20 maggio 2013

Il miglior attacco... la difesa


L’NBA per antonomasia è la Lega che raccoglie il maggior talento in circolazione, riconoscibilissima poi da una caratterizzazione di fisicità e atletismo che trascendono qualsivoglia campionato messo a confronto. Una combinazione che rende sicuramente il gioco più spettacolare se non altro unito a capacità tecniche che chi ce l’ha sa ricamarci sopra per dominare.

Ma in questa descrizione c’è da citare che nell’immaginario comune, spesso e volentieri una corrispondenza biunivoca con la realtà, la NBA è l’habitat naturale di un attaccante dove in primis c’è l’abilità del singolo anteposto per la maggiore a quello che può dare alla squadra in termini di equilibrio. Ovviamente non per tutti è così ma spesso e volentieri ad identificare il campionato statunitense di basket è la giocata offensiva, che possa o meno tramutarsi in schiacciata perentoria.

giovedì 16 maggio 2013

Il crollo di OKC e la festa storica dei Grizzlies

Secondo quarto di gara 2 tra i Thunder e i Rockets. La veemenza di Patrick Beverly nel tentativo di rubare palla a Russell Westbrook è la svolta che cambia la stagione di OKC. Un momento e Westbrook per un'attimo cade al suolo prima di rialzarsi furente e rendersi completamente conto di non poter continuare la contesa in atto. Insieme a Westbrook cade anche Oklahoma City che, seppur sia conscia di poter portare a casa la serie con Houston, in cuor proprio sa ancor meglio che l'infortunio deve essere valutato e potrebbe avere tempi discretamente lunghi. 


E difatti anche se l'infortunio fortunatamente non è di quelli più seri, costringe ugualmente il play ad uno stop forzato che si protrarrà a lungo, come poi visto, per tutta la serie successiva, quella che è stata contro i Grizzlies.

martedì 14 maggio 2013

Le semifinali di Conference, il ritiro di Pierce?...Settimana NBA da 1 a 10: Week 3 playoff

Una la doppia doppia di Reggie Jackson in carriera. Il play sta cercando di fare i passi più lunghi della gamba, sta cercando di crescere sempre più in fretta, dopo che ha visto la sua vita cestistica cambiare da un giorno all'altro, elevarsi, per via dell'improvvisa mancanza di Westbrook. I risultati della mancanza di Russell si vedono eccome, con Martin e Ibaka a cercare di fare/strafare ancor di più rispetto a quello che prima gli si richiedeva per sopperire, ma sono soprattutto le luci sempre più accese su Jackson il vero cambiamento, nella speranza che faccia qualcosa che nessuno per il momento creda possa fare: sostituire discretamente Westbrook. Serve urgentemente a Oklahoma, visto il 3-1. Durant non può sfornare oltre 40 punti a gara e far girare la squadra nello stesso tempo seppur viaggi ad incredibili cifre (31,8 punti 9,1 rimbalzi e 6,3 assist) e Memphis lo sta imparando benissimo...

venerdì 26 aprile 2013

La grande difesa di Memphis rappresentata dal Defensive Player of the Year: Marc Gasol

Stanotte al FedExForum, casa dei Grizzlies, sugli spalti e in campo ci sarà stata abbondanza di sorrisi. La squadra è riuscita a strappare una gara ai forti Clippers bloccando l'eventuale fuga praticamente irrecuperabile dei "Lob Angeles". Il fattore decisivo è stato, per l'ennesima volta in questa stagione, la difesa dei Grizzlies, vero marchio di fabbrica che ha trascinato Memphis fin qui.
Una difesa ben bilanciata e controllata, con tutti che fanno il proprio, seguendo i movimenti prestabiliti e avvalendosi delle prestazioni individuali dei propri giocatori capaci di sacrificio e dedizione nella metà campo difensiva oltre che proprio di capacità spiccatamente difensive.

domenica 24 febbraio 2013

I fischi a Bargnani, il mercato NBA dei Rockets, Granger...Settimana NBA da 1 a 10: Week 17


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la diciassettesima settimana di Regular Season, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.


Uno ai fischi verso Bargnani da parte dei tifosi dei Raptors. E’ vero che il Mago sta passando il momento peggiore da quando è in NBA, ma è anche giusto dire che non sono tutti demeriti suoi. Ingenerosi fischi, sottolineato anche da Lowry che ha chiesto su twitter ai fan di smetterla. Infatti è una cosa che non dovrebbero mai accadere in generale, ma soprattutto per un giocatore della propria squadra, che andrebbe incitato e non demotivato ancor di più. Uno alla dirigenza dei Raptors per non averlo scambiato, ora o si comincia a dargli tanti minuti oppure non ha proprio senso averlo tenuto…

giovedì 31 gennaio 2013

Mercato NBA: Rudy Gay ufficiale ai Toronto Raptors

Importante scambio di mercato conclusosi nella serata-nottata di ieri quando le trattative per il vociferato scambio che vedeva Gay trasferirsi in Canada, si sono intensificate, con lo sprint decisivo arrivato dopo essere riusciti ad inserire una terza squadra che facesse quadrare l'accordo assorbendo il contratto di Calderon.

Quindi la trade ha trovato lo sbocco necessario ad essere conclusa grazie all'inserimento dei Detroit Pistons.
A Toronto arrivano Rudy Gay e Hamed Haddadi in cambio di Ed Davis, una seconda scelta futura, soldi e Jose Calderon. Ma lo spagnolo è subito girato a Detroit in cambio di Tayshaun Prince e Austin Daye. Quindi per Detroit "solo" l'arrivo del play con il suo grande ingaggio in scadenza quest'anno.
Alla fine possiamo riassumere schematicamente lo scenario dei giocatori coinvolti:

domenica 18 novembre 2012

Raptors, Bargnani, Grizzlies...La settimana NBA da 1 a 10: Week 3

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la terza settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno l'occhio di Monroe chiuso durante un tiro libero.Per un fastidio il centro dei Pistons ha dovuto tirare con l'occhio destro chiuso, mettendo comunque a segno il tiro dalla lunetta. Rappresentazione simbolica di questo inizio di stagione di Greg, che predica quasi da solo e che quella partita l'ha chiusa con 19 punti 18 rimbalzi e 6 assist, dimostrandosi ancora una volta l'uomo del presente e del futuro dei Pistons. Era da 1997, che qualcuno nella Motown non faceva almeno 19-18-6, da quando Grant Hill fece 35 punti 18 rimbalzi e 6 assist. Ma non c'è solo una gara da segnalare, le prime 10 gare ci raccontano che ha messo a segno 4 doppie doppie ed una tripla doppia con cifre di tutto rispetto anche nelle altre gare. La prima vera nota lieta di questi Pistons, con lui le difese non potranno permettersi di chiudere nemmeno mezzo occhio.

sabato 27 ottobre 2012

Memphis Grizzlies e i passi... indietro

Un passo indietro, una possibilità mancata. Bastano queste semplici e poche parole per inquadrare almeno gli ultimi tre anni della storia dei Grizzlies. Affermazioni che non derivano tanto dal cammino ai playoff in sè per sè, perchè è vero che arrivare a giocarsi la semifinale di Conference e perderla a gara 7 contro i Thunder e l'anno successivo perdere a gara 7 al primo turno con i Clippers, può essere visto tranquillamente come un passo indietro, ma è come è maturato il tutto, la vera fonte del problema. Infatti quella gara 7 dell'anno passato poteva anche essere 4-3 per i Grizzlies e si arrivava lo stesso alle Semifinali di Conference come l'anno prima, ma con tutta probabilità il percorso post season sarebbe finito lì di nuovo.

venerdì 29 giugno 2012

Prime considerazioni post draft NBA 2012

Come sempre, certezze e sorprese si sono alternate anche quest'anno in quello che si profila, ormai neanche a dirlo, uno dei draft che introdurrà più talento nel professionismo da molti anni or sono. In un clima di ricostruzione per alcuni e di ampliamento di rosa per altri, il draft ha dato i suoi verdetti con anche team con scelte non propriamente di primo piano a portarsi a casa talenti insperati.
Ed è proprio la sorpresa e l'inaspettato che andiamo ad analizzare in questo post, riservandoci di approfondire invece le varie situazioni di team più interessanti (vedi ad esempio New Orleans, Portland, Golden State e Sacramento) in un secondo momento e separatamente.


A saltare subito all'occhio è stata di sicuro in prima istanza, la scelta particolare di Cleveland che, a discapito di altri giovani più gettonati, ha portato nell'Ohio Dion Waiters.

domenica 6 maggio 2012

Il gran finale di gara3 griffato Clippers-Grizzlies

In una notte dove (giustamente) tutti gli occhi e le principali attenzioni sono concentrate sullo sweep dei Thunder e sul capolavoro di James Harden nel risollevare una partita che non stava marciando nel senso voluto dai ragazzi di Scott Brooks, c'è da sottolineare un vero finale da playoff, quel finale da brivido che una gara tesissima e combattuta porta seco per rendere il match da ricordare.

lunedì 30 aprile 2012

Altra notte di playoff NBA: Memphis che crollo!

Con le gare di stanotte, c'è stato il primo assaggio di tutte le partite di questo primo turno. 
Un'Atlanta che sfrutta il fattore casa e difende da...Celtics, battendo Boston proprio con la sua arma, appunto con l'azione passiva. Con Rondo che si lascia sfuggire di mano la gara uscendo anzitempo dal match. I Lakers che asfaltano i Nuggets e dimostrano la loro esperienza ed un uomo in più che si chiama Bynum, la loro cartuccia in più in questi playoff. 

lunedì 16 aprile 2012

I Memphis Grizzlies, anche quest'anno la mina vagante dei playoff?

Solo un anno fa Memphis stava scrivendo forse la pagina più bella della propria storia, cavalcando le ali dell'entusiasmo e la stagione da incorniciare di Zach Randolph, per fare una cavalcata nei playoff che sarebbe potuta durare ancor di più se non ci fosse stato un muro chiamato Thunder a spegnere i sogni di quelli del Tennessee. 
Ad oggi Memphis, così come l'anno scorso, rimane la mina vagante di questi playoff (assieme alla stupefacente Indiana). 

giovedì 5 gennaio 2012

ECCO I NOMI PER L'ALL STAR GAME 2012; TRADE PER I SIXERS-GRIZZLIES-HORNETS

L'NBA ha diramato la lista dei giocatori che potranno essere votati per far parte dei quintetti per l'All Star Game.  Da sottolineare la presenza di Gallinari e di Bargnani (grande nottata per lui, addirittura con i tifosi ad intonargli MVP! MVP!), quindi due italiani in lista per la prima volta nella storia della NBA. Qui di seguito il link per poter votare: http://www.nba.com/allstar/2012/asb/intl/ballot.html?ver=it&referrer=&cid= . Si hanno ancora 26 giorni per fare le proprie scelte. 26, come il giorno in cui si terrà l'All Star Game.

Chi invece, seppur presente nella lista, non potrà giocare all'All Star Game (se verrà votato) è Zach Randolph. L'ala dei Grizzlies dovrà stare fermo due mesi a causa di un problema al ginocchio destro, in dettaglio si tratta di una distorsione del legamento collaterale mediale. Un problema non da poco, anche perchè l'infortunio complicherà il cammino di Memphis in una Regular Season ridotta e quindi dove c'è meno possibilità di sbagliare le gare. La franchigia comunque è subito corsa ai ripari architettando una trade a tre con Hornets e Sixers coinvolti, cercando di limitare il problema. Alla squadra della città dell'amore fraterno sono andate due future seconde scelte, una di Memphis ed una di New Orleans. Le "api" si sono assicurati un'altra guardia, Xavier Henry, mentre la squadra del Tennessee ha portato a casa Marreese Speights.


Dunque ricapitolando:

lunedì 16 maggio 2011

Sarà Thunder-Mavericks la finale della Western Conference

Uno come Kevin Durant non può sbagliare due partite importanti di fila ed infatti stanotte si è ripreso con gli interessi, dalla nefasta gara 6, dove per grandi meriti della difesa dei Grizzlies e per propri demeriti (vedi i falli e i tiri facili andati fuori), non era riuscito a giocare il suo basket ed ad essere il trascinatore.
Giovane, ma già fulcro del gioco e stella di élite, ha cominciato a scrivere pagine di storia importanti dominando una gara 7, la sua prima gara 7, grazie al completo arsenale offensivo che porta con sè in bagaglio.

Ma non solo Durant, anzi, assolutamente devastante è stato senz'altro Westbrook, che al pari di KD ha dominato il match, incidendo sulla gara con una tripla doppia strabiliante da 14 punti, 14 assist e 10 rimbalzi, più un buonissimo lavoro difensivo su Conley.

sabato 14 maggio 2011

I Grizzlies portano la serie a gara 7

Se la Finale di Conference dell'Est ha già i due nomi che si confronteranno per la finalissima, ad Ovest, il secondo nome, quello che si opporrà a Dallas, ancora non c'è. Questo perchè per la prima volta in questa post season, una serie è stata trascinata a gara 7, e mai finora è stato così indeciso chi passerà il turno.


Una serie spettacolare, ricca di colpi di scena, che ha messo in risalto le abilità dei due strateghi al comando (i coach); una serie di playoff apertissima, che ha visto dominare prima l'una poi l'altra squadra o addrittura ha visto gare giocate fino alla fine con l' indimenticabile chicca di gara 4, quando le due formazioni si sono date battaglia fino a ritrovarsi a chiudere i conti solo al terzo tempo supplementare.

domenica 8 maggio 2011

GRANDE VITTORIA IN RIMONTA PER I GRIZZLIES; BOSTON RIAPRE LA SERIE

Sempre più infuocati e sorprendenti questi playoff, che non regalano niente di scontato e che di sicuro stanno scrivendo un pezzo di storia. Magari non saranno i più ricordati per formazioni come quella di Los Angeles (qualora dovesse uscire, anche se ancora nulla è detto) o per squadre uscite al primo turno come Orlando, ma di sicuro per i Memphis Grizzlies la post season 2011 comunque vada, sarà un prezioso pezzo da collezione da inserire ne proprio almanacco dei record.

Una delle squadre considerate cenerentole dei playoff, vista l'assenza di uno dei propri leader, Rudy Gay e per via della qualificazione arrivata all'ottavo spot, continua nella sua metamorfosi a principessa. Altra vittoria arrivata grazie alla forza del gruppo, altra prova di forza per Randolph e compagni. I Thunder sono entrati in campo con una gran voglia di vincere e portarsi avanti in quel del FedExForum e ci stavano riuscendo fino al quarto quarto dove il team di Hollins ha ripreso in mano la gara ed ha macinato azione su azione, punti preziosi che hanno completato una rimonta che nel terzo quarto sembrava impossibile. Difatti il match si era messo in pericolo per i padroni di casa grazie alla sublime difesa di Ibaka (6 stoppate finali) e co. e all'estro di quelli di Oklahoma. Vantaggio che aveva toccato il suo apice addirittura sui 16 punti, ma il grande merito di crederci fino alla fine ha ripagato i giocatori della franchigia del Tennesse, che sono riusciti a ristabilire la parità mandando gara 3 al supplementare. Scott Brooks ha preparato molto bene la gara, concentrando gli sforzi su due prerogative, quella di aggredire i lunghi tappandogli le posizione a loro più consone, e quella di ruotare velocemente insieme alla palla che girava sugli esterni.

mercoledì 4 maggio 2011

DERRICK ROSE MVP; GLI HEAT SI PORTANO SUL 2-0

Ancora una grande notte di playoff, ma a far parlare è prima di tutto la notizia di uno dei giocatori coinvolti in questa post season: Derrick Rose. Il fortissimo play di Chicago, verrà insignito stanotte del premio di MVP stagionale dopo aver dimostrato di meritare in pieno un premio che mai come quest'anno era stato incerto fino ad un certo periodo della stagione.


Ma nell'incertezza, il suo nome era l'unico che mette d'accordo tutti senza alcuna riserva. Chiunque non può non ammettere che l'ex Memphis Tigers meriti il premio e l'insigne riconoscimento.


lunedì 2 maggio 2011

I GRIZZLIES CONTINUANO A SOGNARE; BUONA LA PRIMA PER MIAMI

Arrivati a questo punto della stagione, da ora in poi, ogni partita è sempre più accesa e combattuta e ogni sfaccettatura ed ogni piccolezza può far variare il risultato in favore dell'uno o dell'altro.

E questa notte, di piccolezze e sfaccettature ce ne sono state diverse nella sconfitta di Boston in quel di Miami, con Pierce e Rondo del tutto sotto tono e stranamente estranei ai livelli che li competono, non tanto per la marcatura comunque forte degli Heat, ma proprio perchè sembravano la fotocopia di quelli che di norma accendono l'arena. Alcuni lampi di genio, ma nulla che avesse potuto cambiare l'inerzia della gara. Poi i Celtics sono sembrati spesso spenti, specialmente quando si trattava di lanciarsi su una palla vagante e soprattutto a rimbalzo difensivo, quando invece di provare a "mangiare" la palla ci si lanciava con sufficienza. Ovviamente non tutta la gara, ma l'impressione è che quando hanno fatto sul serio, hanno tenuto botta e potevano dare molto più fastidio agli Heat di quanto fatto vedere. Ma a prescindere da tutto, Miami ha giocato veramente molto bene, con un Wade inarrestabile che oltre alle sue magie personali, ha potuto bearsi anche dei molti scarichi del raddoppiato James, che con facilità trovava la giocata vincente.
Ma una chiave fondamentale è stato senza dubbio Jones, che approfittando soprattutto degli spazi aperti, ha fatto il lavoro che gli si è sempre stato chiesto, ovvero prendere e colpire da tre.

domenica 1 maggio 2011

STANOTTE PARTONO LE SEMIFINALI DI CONFERENCE

Con l'uscita di scena di San Antonio, si è conclusa la prima serie di playoff, che ha già regalto sorprese ed emozioni e soprattutto ci porta nella nuova fase calda dei playoff, quella che farà una pesante cernita di squadre, quella che sancirà chi saranno i finalisti di Conference, lasciando solo quattro squadre a lottare per la gloria finale ed il titolo di miglior franchigia 2010/2011.

Ogni sfida è molto interessante, a cominciare tra quella attesissima tra Miami e Boston, con le due formazioni che hanno tutte le motivazioni possibili per far bene e soprattutto il peso di dover passare il turno assolutamente senza alcuna riserva. Poi continua il momento di forma dei Grizzlies che però saranno impegnati nella difficilissima sfida con i Thunder dove, più che metterla sul piano fisico, dovranno riuscire ad imporre il proprio gioco "più stazionario" per portare a casa qualcosa. Molto dipenderà dalle scelte di accoppiamenti difensivi, di difficile interpretazione da entrambe le parti. Battier proverà a tenere Durant, anche se sarà altamente difficile che riesca a limitarlo per la maggior parte del tempo, Tony Allen girerà tra l'ala (di meno) e Westbrook (di più). Interessante sarà vedere l'alternanza di Ibaka e Perkins per tenere Randolph mentre l'altro scalerà su Gasol. Accoppiamenti difensivi che decideranno i match.