Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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mercoledì 8 agosto 2012

Bobcats: finalmente si riparte nel modo giusto?

La storia di Charlotte in veste Bobcats non è proprio costellata di successi. Buone annate, una volta anche un progetto apprezzabile con un team da migliorare ma che aveva una base. Ma quando vedi che le cose non riescono proprio a fare il passo decisivo, quello che conta, spesso se non sempre, capisci che è il momento di voltar pagina e cambiare. Via negli anni i vari buonissimi giocatori che non riuscivano a fare la differenza come Stephen Jackson, Gerald Wallace, Raymond Felton, Emeka Okafor, Jason Richardson, Tyson Chandler e conseguenziali tentativi disordinati di ricostruzione.

Scelte poco oculate, in particolare al draft (leggasi Kwane Brown, Adam Morrison) ed ecco che niente decollava. Ma ad oggi, sembra che che le cose comincino a prendere una nuova piega. 

giovedì 12 luglio 2012

Le ultime del mercato NBA 2012

Sembrava che l'interminabile telenovela targata Dwight Howard avesse trovato il suo epilogo, ma di fatto non è stato così. Tutto di nuovo in discussione, tutto nuovamente aperto. Magic e Nets per ora hanno chiuso le trattative, coi Magic che si guardano attorno ed i Nets che invece si guardano in casa.
Quest'ultimi punteranno nel potenziale e nella consacrazione di Brook Lopez, e si cautelano per il fatto che altre franchigie stavano per proporgli interessantissimi accordi, ed ecco quindi che subentra il suo rinnovo. $61 milioni in quattro anni.

venerdì 6 luglio 2012

Tutte le ultime novità del mercato NBA 2012

Le notizie di mercato si susseguono senza sosta, soprattutto è il mercato playmaker il primo a tenere banco, accompagnato da molte voci, suggestioni e quasi certezze che coprono un pò tutti i ruoli ed in questi giorni in particolare gli esterni.
Steve Nash che sceglie i Lakers, Deron Williams che rimane ai Nets, Dragic che torna in quel di Phoenix, sono solo tre dei nomi di portatori di palla ufficiali che hanno arricchito il mercato NBA. 
Jason Kidd invece dopo aver dichiarato che avrebbe seguito Williams nella scelta, ha cambiato repentinamente idea, prima sembrava in procinto di chiudere la carriera a Dallas, adesso il suo futuro sembra sempre più targato New York, coi Knicks che vogliono assolutamente un play esperto e che poi forse non si fermeranno firmando anche qualcun'altro per il settore.

giovedì 31 marzo 2011

CLEVELAND CAVALIERS: COME RINASCERE

Una solo vittoria per evitare il peggio. E’ questo ormai l’unico credo in casa Cavaliers, che prima della fine della stagione vogliono vincere almeno una volta per non farsi affibbiare addosso, la nomea di squadra dal peggior record nella storia dei Cavs. L’anno dopo LeBron James, era ipotizzabile il disastro, ma non certo così devastante.
Salvare il salvabile e ricostruire.

venerdì 30 luglio 2010

LE DELUSE: QUALE FUTURO PER I CLEVELAND CAVALIERS?

Concludiamo la nostra rubrica sulle deluse della free agency, analizzando presente e futuro di quella che è forse la franchigia che è rimasta più sconcertata dall'esito del mercato degli agenti liberi: i Cleveland Cavaliers.

Non ci volevano credere in quel di Cleveland, non si sono rassegnati fino a quando "The decision" non ha sentenziato la paura che era nel cuore dei tifosi. La speranza che LeBron rimanesse nell'Ohio era più che una mera possibilità, si credeva che l'annuncio ufficiale fosse per stabilire la nascita di una vera e propria bandiera, la nascita di un simbolo che sarebbe rimasto marchiato a fuoco per sempre nella storia dei Cavaliers.

Invece no, la scelta di andare via, con tutte le conseguenze mass mediatiche derivate e il dubbio se la maglia numero 23 debba essere ritirata ed appesa al soffitto della Quicken Loans Arena oppure essere archiviata sotto il semplice nome di ricordo.
Ma in qualche modo bisogna ricominciare a comporre il mosaico, bisogna provare a rimettere in piedi una squadra che si è sempre dimostrata LeBron dipendente e che ora deve "disintossicarsi".  

sabato 12 settembre 2009

RAMON SESSIONS E' DEI MINNESOTA TIMBERWOLVES ED ALTRI RUMORS NEL MERCATO NBA

I Milwaukee Bucks non pareggeranno l'offerta fatta a Ramon Sessions dai Minnesota Timberwolves. I Bucks lo ringraziano per il contributo in questi anni e gli augurano un roseo futuro. Queste sono le dichiarazioni pervenute dallo staff di Milwaukee che ha deciso di puntare sui tre play già presenti in squadra: Roko Leni Ukic, Luke Ridnour e il rookie Brandon Jennings.
Per la decisione definitiva è stato determinante il fattore salary cap. I Bucks riconfermando il giovane Sessions avrebbero superato la luxury tax e perciò le strade delle due parti si sono divise; fra pochi giorni Minnesota ufficializzerà il suo nuovo aquisto.

Sempre Minnesota è attiva anche su un altro fronte, sponda New Orleans. I T-Wolves hanno ceduto Darius Songaila e Bobby Brown agli Hornets in cambio di Antonio Daniels ed una seconda scelta futura, quella del 2014. La mossa è stata architettata dagli Hornets per risparmiare $1.3 milioni nel salary cap. Comunque Songaila e Brown aggiungeranno profondità alla panchina seppur il loro impiego non prevederà molti minuti a disposizione. Antonio Daniels invece sarà una pedina importante nelle rotazioni dei perimetrali, Daniels porterà esperienza alla squadra e servirà per la crescita di Flynn e Sessions.

Sempre nel Minnesota circola la voce che i T-Wolves, ma anche i New Jersey Nets, si sono fatti avanti per provinare l'ex NBA J.R. Rider che ora ha 38 anni e non calca un campo di basket professionistico NBA dalla stagione 2001/2002 quando era nel roster dei Denver Nuggets. Per Rider, se va a Minnesota, sarebbe un ritorno, visto che è la squadra con cui ha debuttato nella NBA ed è riuscito ad entrare, nel suo anno da matricola, nel primo quintetto dei rookie.

New York intanto ha dato a Gabe Pruitt un contratto non garantito, invitandolo a partecipare al loro training camp, ed ha segnato l'ala Warren Carter, mentre i Clippers hanno riconfermato Steve Novak, allungando ancora di più la loro panchina.

venerdì 4 settembre 2009

I MINNESOTA TIMBERWOLVES OFFRONO UN CONTRATTO A RAMON SESSIONS

Il suo nome era stato più volte avvicinato ai Los Angeles Clippers e soprattutto dalle parti del Madison Square Garden ma nulla di concreto era andato in porto fino ad ora. Tutto dunque lasciava pensare che sarebbe stata una corsa a due ed invece Minnesota senza far troppo notizia si è interessata a Sessions ed ha subito fatto un'offerta al giocatore.

I Timberwolves hanno deciso di puntare sul giovane play dei Bucks a seguito della definitiva conclusione della vicenda che ha visto Ricky Rubio tornare in Spagna. Quindi i T-Wolves hanno perso, per almeno questa stagione, un'importante tassello per ricostruire sui giovani e da qui la decisione di offrire un contratto ad un altro giocatore perimetrale in grado di sostituire lo spagnolo.

Essendo un restricted free agent i Bucks potranno pareggiare l'offerta e trattenere il giocatore anche se Milwaukee non avrebbe una vera necessità di farlo essendosi già cautelata all'idea di perdere Sessions, puntando proprio su un play nel draft (Brandon Jennings) con l'intenzione di ripartire la stagione con quest'ultimo a giocarsi il ruolo da titolare con Luke Ridnour, che potrebbe essere un comprimario di lusso, nel caso si puntasse fin da subito con Brandon titolare. Ramon in questo sistema si ritroverebbe ad essere un ulteriore play agli ordini di coach Scott Skiles e dato che anche lui, come gli altri due, è un'ottima pedina, non sarebbe un compito facile distribuire minutaggi equi che renderebbero soddisfatti tutti e tre i play.
A Minnesota, Sessions si dividerebbe il compito con Jonny Flynn, che essendo al suo primo anno non potrà gestire la squadra per tutta la partita. Inoltre un possibile scenario vedrebbe lo stesso Flynn e Sessions in campo insieme, esperimento che si voleva tentare con Rubio, mettendo due portatori di palla contemporaneamente sul parquet a riordinare la squadra nella fase offensiva, aumentando l'imprevedibilità della franchigia del Minnesota, perchè le squadre avversarie, in questo modo, dovranno elaborare schemi per fermare due point man e non uno solo. Se questa sarà la soluzione bisognerà vedere come la squadra reagirà a questo nuovo assetto e se i due giovani play sapranno completarsi l'un con l'altro oppure finiranno con il pestarsi i piedi tra di loro.

martedì 25 agosto 2009

NEW YORK VICINA A SESSIONS


Nate Robinson e Ramon Sessions la prossima stagione si scontreranno solo in allenamento?

I New York Knicks sono sicuramente la squadra che più attende il mercato 2010 e stanno lavorando per quell'evento ormai da alcuni anni, non solo liberando salary cap ma anche acquistando giocatori mirati ad aiutare la stella (o le stelle) che giocheranno al Madison Square Garden nella stagione 2010/2011. Dall'assegnazione del ruolo di head coach a Mike D'Antoni, New York ha scelto di aprire un nuovo ciclo che diverrà sicuramente un ciclo vincente grazie alla rosa che i vertici dei Knicks stanno allestendo e hanno in progetto di completare con l'acquisizione del nuovo leader l'anno prossimo. Servirà però un ottimo playmaker per guidare una squadra da alte ambizioni, visto che anche se molto buono Duhon non sembra essere un play capace di guidare una squadra che punta all'anello e Donnie Walsh sembra aver individuato il giocatore perfetto in Ramon Sessions. Il giocatore non solo ha il potenziale per diventare un ottima guida per una squadra di vertice, ma è anche adatto al gioco veloce richiesto dal coach, essendo anche in grado di gestire molto bene i contropiedi. Walsh gli proporrà un contratto da $4 milioni per la prima stagione per poi diminuire dell' 8% il compenso della stagione 2010/2011, mossa ovvia per risparmiare salary cap in vista della caccia del prossimo anno.

La folta colonia di giocatori NBA in Europa trova una nuova aggiunta dopo l'approdo di Von Wafer e Linas Kleiza sulle coste greche dell'Olympiacos. Tarence Kinsey appena tagliato dai Cavs ha accettato un contratto di due anni con opzione sul terzo con il Fenerbahce.
Intanto l'ex giocatore NBA Tauren Green, l'anno scorso al Zaragoza, ha scelto di cambiare aria in seguito alle bruttissime prestazioni del team spagnolo quest'anno, ma rimarrà in Europa, e vestirà la casacca giallo-nera dell'AEK di Atene.

martedì 4 agosto 2009

MEMPHIS LICENZIA TUTTI I SUOI SCOUT ; RON ARTEST SCEGLIE IL 37 PER MICHAEL JACKSON ; NEW YORK VUOLE UN PLAY

Cosa sia passato nella mente di Chris Wallace, forse solo lui lo sa, ma gli effetti della singolare decisione del general manager dei Grizzlies, ora sono noti a tutti. Egli ha deciso di licenziare tutti gli scout che facevano parte dello staff della squadra di Memphis; al momento è rimasto solo quello che segue i giocatori europei. Wallace ha così commentato la vicenda: "Preferisco lavorare con un gruppo di persone più ristretto"; Memphis contava cinque scout prima del cambio di direzione effettuato.

Un'altra singolare decisione è quella presa da Ron Artest, riguardo alla scelta del suo nuovo numero di maglia in quel di Los Angeles sponda Lakers. Ron ha voluto il 37 in onore delle 37 settimane consecutive in classifica della canzone Thriller del defunto Michael Jackson.

Per quanto riguarda il mercato i Knicks si stanno muovendo per lo spot di play, circola fortemente il nome di Ramon Sessions, che sarebbe un ottimo rinforzo per New York, il giocatore, infatti, ha la caratteristiche perfette per il run and gun praticato da D'Antoni. Il giovane play ha una notevole capacità di servire assist e anche una buona capacità realizzativa, inoltre l'età, 23 anni lo aiuta in quanto ha il potenziale e i margini per crescere molto. Difetta, però, nel tiro da tre, abilità che per il gioco di D'Antoni è fondamentale, ma ha tutto il tempo per crearsi un buon tiro, altro problema è il fatto che è un restricted free agent, ciò vuol dire che Milwaukee lo può trattenere pareggiando le eventuali offerte che vengono proposte al giocatore.
Comunque l'accordo è vicino non solo per il fascino che New York attrae sui giocatori ma anche perchè avrebbe il posto da titolare qualora optasse per la franchigia della Grande Mela.

I Knicks stanno però valutando anche un'altra ipotesi, Jason Williams. White Chocolate dopo aver deciso di ritirarsi sembra voglia tornare e New York gli ha offerto un provino.

E' stata ufficializzato il passaggio di Sean May ai Sacramento Kings; mentre la quinta scelta assoluta del 2005, Shelden Williams, ha firmato per i Boston Celtics un contratto per un anno al minimo salariale per un veterano, $1,306, anche se il lungo ha soli 25 anni. E' un ottima mossa per Boston che aggiunge un lungo giovane al roster anche se deve dimostrare ancora quello che vale, ma a Boston, con Kevin Garnett può crescere.

Riguardo i lunghi Minnesota ha offerto un contratto a Ryan Hollins, Dallas ha 7 giorni per pareggiare l'offerta.

I Thunders hanno firmato il veterano Kevin Ollie, che sarà utile per la crescita di Russel Westbrook, data la sua notevole esperienza sul parquet NBA.