A Minnesota stanno facendo le cose per bene. La scorsa stagione hanno dato la prova che la loro crescita è in atto e che servivano dei tasselli importanti per cavalcare questa positiva inerzia e provare a saltare qualche gradino. E tasselli importanti e specifici sono arrivati.
Il rientrante Brandon Roy che ha sposato il progetto di Minnie, a prescindere dal livello in cui tornerà, sicuramente saprà dare una gran mano; l'arrivo di Kirilenko, gran giocatore che oltre a saper giocare per la squadra incidendo su ambedue i lati del campo, porta quell'esperienza in più che non guasta in un gruppo giovane che vuole continuare a maturare insieme per alimentare un costrutto che si profila vincente. Qualche sacrificio si, in primis la promessa Wesley Johnson, ma ce ne sono sempre se si vuole cercare di fare il salto e provare a migliorarsi sin da subito.
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sabato 28 luglio 2012
venerdì 6 luglio 2012
Tutte le ultime novità del mercato NBA 2012
Le notizie di mercato si susseguono senza sosta, soprattutto è il mercato playmaker il primo a tenere banco, accompagnato da molte voci, suggestioni e quasi certezze che coprono un pò tutti i ruoli ed in questi giorni in particolare gli esterni.Steve Nash che sceglie i Lakers, Deron Williams che rimane ai Nets, Dragic che torna in quel di Phoenix, sono solo tre dei nomi di portatori di palla ufficiali che hanno arricchito il mercato NBA.
Jason Kidd invece dopo aver dichiarato che avrebbe seguito Williams nella scelta, ha cambiato repentinamente idea, prima sembrava in procinto di chiudere la carriera a Dallas, adesso il suo futuro sembra sempre più targato New York, coi Knicks che vogliono assolutamente un play esperto e che poi forse non si fermeranno firmando anche qualcun'altro per il settore.
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Francesco e Angelo Cerbone
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domenica 17 giugno 2012
Il possibile ritorno di Brandon Roy
Si sono susseguite tante voci negli ultimi mesi. E più passava il tempo e più era insistente il pensiero, la volontà di Brandon Roy di rendere il suo ritiro durevole solo un anno per riassaporare la voglia spasmodica di parquet, di rimettersi in carreggiata e provare a ricostruirsi la carriera da stella NBA che già lo aveva visto entrare di diritto nel circolo dei migliori, sia per atteggiamento in campo che per quello senza sbavature, fuori.
In mezzo le ginocchia malsane, l'amnestia forzata da parte di Portland, ed ora, un possibile rientro tutto da seguire.
"Mi sto preparando per tornare. Lavoro ogni giorno per tornare l'anno prossimo". Parole di suo pugno e quindi la speranza di riaverlo i campo c'è eccome.
In mezzo le ginocchia malsane, l'amnestia forzata da parte di Portland, ed ora, un possibile rientro tutto da seguire.
"Mi sto preparando per tornare. Lavoro ogni giorno per tornare l'anno prossimo". Parole di suo pugno e quindi la speranza di riaverlo i campo c'è eccome.
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Francesco e Angelo Cerbone
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martedì 27 marzo 2012
L'ennesima ricostruzione dei Trail Blazers
Tutto da capo. Ci hanno pensato e ripensato in quel di Portland, più che altro ci hanno sperato e creduto. Ma alla fine la beffa è arrivata imponente a riproporsi come il famoso errore passato (Sam Bowie). Ma questa volta non è stato propriamente l'errore ma e stata la sfortuna a distruggere nuovamente le ambizioni dei Trail Blazers.Avevano fatto tutto bene, avevano costruito un team che aveva in mano il futuro, una squadra ben collimata tra esperti e giovani dal talento cristallino. In tutti i modi i Blazers hanno provato ad afferrare il loro perfetto operato, attendendo gli infortunati e continuando ad allestire con pedine di pregevole fattura una squadra che più passava il tempo e più si prospettava una big del futuro.
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Francesco e Angelo Cerbone
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27.3.12
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domenica 11 dicembre 2011
In the name of Roy
Quando nel 2007 fu nominato rookie of the year dinanzi a Bargnani, di Brandon Dawayne Roy già si poteva legittimante pensare che sarebbe divenuto una star, uno di quelli che faresti di tutto per trattenerlo in squadra. E in quel di Portland già si pensava sarebbe stato il baluardo.
Effettivamente negli anni successivi questo fu, fino ai primi veri e pesanti problemi alle ginocchia che alla fine hanno preso il sopravvento costringendolo a chiudere anzitempo la carriera, dopo soli 5 anni di attività (a soli 27 anni) dove si è goduto lo status di stella nella più importante lega professionistica di basket al mondo.
Giocatore elegante nei movimenti, intelligente e maturo sia cestisticamente che fuori dal campo, è sicuramente sempre stato un esempio per i compagni in quanto a professionalità e bravura.
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Francesco e Angelo Cerbone
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11.12.11
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martedì 29 novembre 2011
Il nuovo contratto NBA e la riapertura del mercato
Dopo pochi giorni dall'accordo verbale tra le due parti (quello che di fatto ha chiuso finalmente il lockout), si sono diffuse oltre al tanto agognato accordo sul BRI, anche le altre clausole che comporranno il contratto; immancabili e puntali si sono diffuse anche i primi rumors di mercato. Si, perchè il lockout aveva solo stoppato una situazione focosa che stava per scatenarsi nella sessione di scambi. Ed ora con le nuove regole sarà ancora più scoppiettante.Come detto oltre al citato BRI (51% circa per i giocatori, 49% proprietari, leggasi articolo precedente), molto altro è cambiato e non di poco conto.
Rimasti invariati i contratti per i rookie, cambia per il resto dei giocatori.
A cominciare dalla regola del salario massimo di un giocatore, fissato al 30% del totale del salary cap. Cambia anche la lunghezza massima dei contratti, 5 anni per un giocatore in "possesso" dei diritti Bird (tre anni con la stessa franchigia, anche se con uno scambio il giocatore può "trascinarsi dietro" i suoi diritti) e 4 anni per la restante moltitudine dei contratti.
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Francesco e Angelo Cerbone
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29.11.11
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giovedì 6 agosto 2009
BRANDON ROY PROLUNGA CON I PORTLAND TRAIL BLAZERS

Brandon Roy in poco tempo è diventato l'uomo franchigia dei Portland Trail Blazers, il go-to-guy nei finali punto a punto, il volto della franchigia. Portland questo lo sa bene e non ha perso tempo accordandosi immediatamente con il giocatore per garantirsi i suoi servigi anche per i prossimi anni.
Roy entrerà nella sua ultima stagione col contratto da rookie che gli frutterà circa $4 milioni, poi a partire dalla stagione 2010/2011 percepirà il denaro del nuovo accordo stipulato tra le parti. Quest'ultimo consisterà in $82 milioni spalmati in 5 anni, il primo anno la stella di Portland guadagnerà $14 milioni con un incremento del 10,5% ogni anno successivo, inoltre il quinto anno sarà una player option, quindi Brandon sarà libero di decidere se proseguire con la squadra dell'Oregon od uscire con un anno d'anticipo dal contratto, azione che gli permetterà di firmare per qualunque franchigia egli desideri.
Non c'è dubbio che questa sia la mossa più importante per il futuro di Portland, che dopo essersi rinforzata con l'approdo di Andre Miller, ora ha la sicurezza di iniziare un ciclo se Aldridge, Batum e soprattutto Oden, sapranno crescere sfruttando il loro tremendo potenziale.
Il prossimo movimento di Portland sarà blindare anche LaMarcus Aldridge che è entrato nella lega lo stesso anno di Roy e perciò anche lui ha il contratto da rookie in scadenza l'anno prossimo.
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Francesco e Angelo Cerbone
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6.8.09
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