Che Washington avesse deciso finalmente di iniziare la ricostruzione, forzata per la verità dagli sconcertanti eventi che la attanagliano oramai da parecchi anni, era oramai chiaro a tutti. Le tre stelle della franchigia sono andate (in realtà Arenas c'è ancora, ma sostanzialmente sono tre anni che non gioca e dunque è difficile calcolarlo tra gli attivi della formazione ad inizio anno venturo) e i Wizards avevano sperato almeno di sfruttare il resto di quel poco che è rimasto di stagione per amalgamare i giovani, creare maggiore alchimia e farli crescere.
Nella bagarre generale si era trovata una base composta da un solido promettente giovane come Javale McGee, da un esperto e pur sempre buon Josh Howard e dal giocatore che più ha beneficiato delle assenze illustri, Andray Blatche.

