Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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giovedì 29 agosto 2013

Allen Iverson e Tracy McGrady si ritirano dalla NBA

Con il nostro 1000 articolo sul blog non solo si celebra per noi un importante traguardo raggiunto, ma soprattutto in NBA si chiude una specie di ciclo con altri due ritiri di rilievo praticamente ufficiali che si vanno a sommare a quelli di questa stessa estate di Jason Kidd e Grant Hill. Un'estate dunque che ha visto il ritiro di 4 grandissimi interpreti della pallacanestro all-time, un'estate che di fatto è stata portavoce di qualcosa di inevitabile e ormai certo, ovvero che volti importanti dell'ultimo decennio (e non solo) devono lasciare spazio al nuovo che avanza ma mai senza essere ricordati per tutto quello che ci hanno regalato.

Ovviamente i due ritiri in questione sono quelli annunciati di Iverson e McGrady entrambi ritiratisi dalla NBA. 

martedì 29 gennaio 2013

Ed ora senza Rondo?

La vittoria contro Miami, arrivata grazie all'orgoglio e alla forza mentale che hanno i Celtics, ha interrotto una striscia negativa di 6 partite perse, un dato allarmante per una franchigia che punta sempre in alto soprattutto ora, visto che hanno alcuni tra i migliori giocatori del roster in fase avanzata con l'età. Sicuramente le voci che circondano il capitano biancoverde Paul Pierce, in merito ad una sua più che possibile cessione, hanno appesantito ancora di più la situazione, portano i bostoniani a perdere anche più del dovuto. Il ricambio generazionale in realtà è già cominciato anche se finora è stato fatto in sordina, con aggiunte mirate ed inserite lentamente nel contesto, ma il nuovo ciclo dovrà passare per forza da un cambiamento strutturale. 

martedì 26 ottobre 2010

ARRIVEDERCI ALLEN IVERSON

ALLEN IVERSON: A poche ore dall'inizio della stagione 2010/2011 si è sistemato anche l'ultimo grande tassello mancante: quello di Allen Iverson. 
Ormai è cosa fatta il passaggio di Iverson da un mondo ad un altro, dal palcoscenico cestistico più amato ad una realtà che sta crescendo sempre più, come lo è il mondo del basket europeo.

The Answer "porta il suo talento" in Turchia, al Besiktas per $4 milioni di dollari spalmati in due stagioni. Il contratto prevede anche dei bonus aggiuntivi legati al superamento ottimale di tutte le visite mediche e si era parlato anche di qualcosa circa il merchandising che si venderà attraverso di lui.

mercoledì 13 ottobre 2010

RUDY FERNANDEZ ED ALLEN IVERSON: DESIDERI NON CORRISPOSTI

Che strana realtà che ci sta regalando quel business che è la NBA.
Un uomo che insiste, che vuole cambiare aria, che vuole tornare in Europa, è "costretto" a rimanere nel Nuovo Continente, vincolato da un contratto e da una dirigenza che a volte sembra credere in lui ed altre volte no.

Contemporaneamente c'è ne è un altro che invece ama questo mondo, ama il palcoscenico targato NBA e vorrebbe continuare a starci almeno per un altro anno ancora, ma i team non lo cercano e quindi per giocare deve cercare sistemazione nel Vecchio Continente.

Stiamo parlando di due realtà chiamate Rudy Fernandez ed Allen Iverson, due destini accumunati solo da un messaggio di volontà che però non riesce ad arrivare a destinazione.

mercoledì 15 settembre 2010

ALLEN IVERSON E STEVE FRANCIS: IDEA CINA?

Sarà perchè lì il basket sta divenendo una certezza, sarà che ci sono milioni di fan che ti acclamano e ti fanno sentire ancora una superstar ben lungi dal tramonto, sarà il contrattone che altrimenti non arriverebbe, sarà la voglia di tornare a giocare e fare fuochi d'artificio anche se in un campionato più semplice, sarà l'effetto Stephon Marbury, saranno molti altri fattori, fatto sta che la meta privilegiata per il "pre-pensionamento" dei giocatori NBA è diventata la Cina.

La NBA recentemente ha visto attraversare quel naturale cambio generazionale che ha portato vari fenomeni sulla via del tramonto, a rimanere a spasso. Uno su tutti è Allen Iverson, il magico folletto dei Sixers, quel numero 3 di Philadelphia destinato ad entrare di diritto tra i migliori di sempre e non solo della storia dei 76ers. Eppure a 35 anni, The Answer non è riuscito a trovare ancora alcuna offerta nel mondo cestistico della NBA, nessuno che ancora vuole credere in lui.Decisione ponderata dalle franchigie, frutto principalmente del suo ego, di quella sua voglia di non rassegnarsi a minuti più esigui e ruoli da comprimario, pretese che comunque si sono affievolite negli ultimi tempi.

lunedì 2 agosto 2010

MCGRADY, IVERSON, O'NEAL E GLI ALTRI: IL PUNTO SUI FREE AGENTS RIMASTI

"Si comincia con gli uomini-franchigia e poi si va sugli elementi a supporto." Aveva detto McGrady, prima che cominciasse il marasma generale. E andata più o meno così, quasi subito si sono accasati i vari LeBron, Wade, Amar'e e compagnia e poi hanno cominciato anche gli altri, in una reazione a catena inevitabile.

Eppure delle eccezioni sono rimaste fuori dal cerchio, è vero che quasi tutti i comprimari hanno trovato sistemazione, ma alcuni che forse valgono ancora qualcosa di più, sono ancora a piede libero.

Si parla di Shaquille O'Neal, di Allen Iverson, di Tracy McGrady, ma anche di nomi meno gettonati, ma che sul campo si sono fatti notare per un motivo o per l'altro, come Larry Hughes, Delonte West, Kwame Brown, Anthony Tolliver, Shannon Brown, Jerry Stackhouse, Jason Williams, Roger Mason Jr e Keith Bogans.

Per molti di loro è solo questione di giorni, è solo questione di scelta, per altri i tempi sono più lunghi.
Vediamo di analizzare le possibili destinazoni di alcuni di loro.

mercoledì 28 aprile 2010

I PHILADELPHIA 76ERS RIVOGLIONO LARRY BROWN

Era il lontanissimo 2001, quando un vivace 60enne, portava Philadelphia in finale contro l'armata dei Lakers. Era il suo quarto anno sulla panchina dei Sixers ed il diciannovesimo in generale e mai questi era arrivato a toccare un picco così alto.

La squadra della città dell'amore fraterno era tornata a splendere di luce propria, non più illuminata da quella luce riflessa dei bellissimi anni passati, dove parate di fenomeni si erano dati il cambio di generazione in generazione.
L'armata losangelina era un ostacolo insormontabile e Phila perse la serie 4-1, con la chicca dei 48 punti di Iverson nell'unica gara portata a casa.

Ma quell'annata rimane ancora oggi viva negli occhi dei tifosi, che ogni volta che sentono parlare di A.I. e di quel famoso allenatore, Larry Brown, non possono fare a meno di parlare bene di loro.

Lo stesso Iverson nel 2005 dichiarò di lui come: "Il miglior allenatore al mondo". 

Nove anni dopo ...


martedì 2 marzo 2010

STAGIONE FINITA PER ALLEN IVERSON ; CAMBIO DI NUMERO PER LEBRON JAMES

Fuori fino alla fine della stagione. Ecco come è andata a finire la più travagliata e complessa stagione dell'ex Georgetown, cominciata coll'essere snobbato dai team fino all'approdo a Memphis. Pochi giorni e via anche da lì, parole di carriera finita e poi il grande ritorno nella sua amata città, quella dell'amore fraterno, Philadelphia.

Finalmente Iverson aveva ritrovato equilibrio e quintetto con minutaggio che rendesse merito alla sua carriera, ma evidentemente non era proprio l'annata fortunata.

La figlia Messiah si è ammalata ed Iverson giustamente aveva lasciato i Sixers temporaneamente, salvo poi tornare perchè il malore pareva nulla di che, ma purtroppo non è stato così e The Answer aveva lasciato nuovamente Philadelphia per tornare a casa.

Da poche ore però è arrivata l'ufficialità, Iverson non vestirà alcuna maglia fino a fine stagione e forse anche a seguire almeno fino a che la figlia non guarirà.

"Non è stata una decisione semplice, ma Allen ha detto che non vuole essere una distrazione per la squadra e perciò si è giunti a tale conclusione." Sono le parole del GM Stefansky, che augura anche ogni bene ad A.I. ed alla sua situazione complicata.

Per un giocatore che lascia una squadra, un altro lascia il suo numero ufficialmente anche se parecchie parole in passato erano state già spese.

Di per sè la notizia non fa rumore se non fosse che il numero è il 23 e che il soggetto in questione è LeBron James.

La stella dei Cavs ha deciso di rinunciare al "suo" 23 e passare al 6, il numero che indossa in nazionale.

La motivazione, per l'altro già detta in più occasioni, è che quel numero secondo James è di proprietà esclusiva di Jordan, anche se alcune voci hanno un'altra spiegazione, a Miami e a Chicago quel numero è stato ritirato e quindi se LeBron andasse lì l'avrebbe dovuto cambiare comunque, chissà se è stata proprio questa la sua idea...

martedì 23 febbraio 2010

ALLEN IVERSON LASCIA I 76ERS ?

Sembrava aver trovato finalmente una nuova stabilità, un nuovo equilibrio, era tornato nella sua vera casa, nella sua arena, e lo ha fatto per restarci, per ritrovare il suo gioco, il suo spirito guerriero, la sua voglia di dare spettacolo e la sua fame di vittoria.
Le lacrime al rientro, le dichiarazioni d'amore e l'accoglienza che il Wachovia Center può riservare solo a lui per quello che ha dato ai tifosi e all'NBA in generale.

Sembravano tutti risolti i problemi che lo stavano portando ad abbandonare, a chiudere una grande carriera non nel modo che voleva lui, da titolare che non si arrende mai e che continua a sfornare giocate mozzafiato per allietare il pubblico, ma soprattutto per condurlo a canestro anche quando sembra impossibile vuoi per una difesa chiusa a riccio vuoi per il fisico che paia non essere adatto a subire i contatti.

Ma le tribolazioni che accompagnano Allen Iverson non lo vogliono abbandonare, ed ora più che mai mentre si sta ricostruendo un' identità di gioco (che lo riporta ad essere importante per la propria squadra) ritornano a farsi sentire, mai stanche di staccarsi da questo campione.
La malattia della figlia di quattro anni (Messiah) finora non la si considerava grave e il fatto che Iverson si fosse diretto a casa saltando alcune partite è stato giustamente letto come un atteggiamento paterno per essere utile alla famiglia in qualsiasi caso di necessità, ma nulla di più. Invece anche se A.I non vuole dire la natura della malattia della bambina, si è intuito che il problema è più grave di quello che si era pensato e Allen ha chiesto ed avuto il permesso di assentarsi nuovamente per altri giorni per poter continuare a stare vicino alla famiglia.

Non è assolutamente ancora niente di ufficiale ma la dirigenza dei Sixers sta pensando seriamente di sciogliere il contratto con il giocatore, non per mancanza di rispetto verso la vicenda ma per il fatto che se la situazione continuasse così non sarebbe utile alla società un giocatore in rosa che non può aiutare la squadra sul parquet e che comunque lascerebbe alla play-guard tutto il tempo per non allontanarsi dalla figlia.

Per ora tutto è in stallo, ci sia augura che la faccenda si risolva per il meglio e che la stella originaria di Hampton non debba mettere la parola fine alla sua "rinascita" chiudendo qui la sua avventura.

martedì 8 dicembre 2009

VIDEO DEL RITORNO DI ALLEN IVERSON


Questa notte nella gara persa contro i Denver Nuggets 93-83, Allen Iverson è tornato in quel di Philadelphia a vestire nuovamente la maglia dei suoi amati 76ers. Di tutto ciò se ne è parlato moltissimo e quindi ora passiamo dalle parole che hanno circondato questo avvenimento, ai fatti, proponendovi il video del suo ritorno, per chi non se lo fosse potuto vedere.
Sotto c'è il link:

Un'avvertenza : se non volete avere spoiler su quello che è successo al suo ritorno al Wachovia Center, leggete ciò che segue solo dopo aver guardato il filmato, perchè spiegamo, a chi per qualunque motivo non potesse visionarlo, ciò che è accaduto.


Il video si apre con Iverson con in mano la maglia di Philadelphia, dopodichè si passa alla sua presentazione da parte dello speaker, che lo annuncia in quintetto per quarto (solo Iguodala dopo di lui). Al suo nome un'ovazione del pubblico echeggia nell'arena. Poi Iverson si dirige a metà campo, abbassa la testa fino a toccare il pavimento in segno di rispetto per tutti e poi bacia il parquet. La squadra si mette in cerchio ed improvvisa un balletto. In seguito la regia ci regala un piccolo replay-sintesi sull'accaduto, per poi portarci direttamente in campo dove The Answer saluta il suo amico Anthony. Si passa alla palla a due e al primo pallone toccato da A.I., che tenta subito un'azione in penetrazione spinto dalle fortissime esultanze del pubblico, sbagliando di poco la conclusione.
Iverson al termine della gara metterà a referto 11 punti 6 assist e 5 rimbalzi con 4/11 dal campo e 3/4 ai liberi.

sabato 5 dicembre 2009

RITORNI , CERTEZZE E SORPRESE : ALLEN IVERSON , KOBE BRYANT E I NETS

Giornata NBA mozzafiato quella appena passata, una giornata che ha regalato molto a tutti gli appassionati del baket d'oltreoceno. Numerosi sono stati infatti gli avvenimenti che hanno animato e portato emozioni.

Finalmente la barriera della striscia di sconfitte record che sembrava invalicabile per i New Jersey Nets è stata abbattuta soprattutto grazie ad un Brook Lopez in grande spolvero, in grado di trascinare la squadra al risultato sperato soprattutto a suon di secondi tiri procurati per la squadra. La maledizione che stava accompagnando i Nets e che li stava portando anche psicologicamente a demoralizzarsi è stata distrutta, ora sta a Harris e compagni a non lasciare che la vittoria di stanotte sia soltanto un eventeo sporadico ma cercare di portare altri risultati positivi alla causa per salvare almeno il campionato e non chiudere come la franchigia peggiore di tutti i tempi in ordine di gare vinte (il record è di sole 9 vittorie).

Altro grande finale di gara griffato Lakers. Sotto di 4 punti punti 106-102 a 6 secondi dalla fine Fisher insacca una delle sue triple miracolose e riporta i losangelini a meno uno. Wade in lunetta ne mette uno solo e dà la possibilità a Kobe di realizzare un'altra giocata mostruosa che unisce classe, tecnica e fortuna. Rimessa dopo il timeout, ricezione ovviamente di Bryant che viene affrontato da Wade con una difesa asfissiante, ma il 24 sembra non importarsene si innalza all'ultimo secondo e lascia partire una tripla in movimento cadendo verso sinistra sulla sirena. Risultato: una magia che regala una vittoria che a meno di 6 secondi sembrava insperata (anche se con i Lakers tutto è possibile, cosa che ci hanno insegnato nelle ultime stagioni a suon di finali di gara strepitosi).



Altro avvenimento è stata la commozione di Iverson alla conferenza stampa di ben tornato ai "suoi" Philadelphia 76ers. Parole di amore quelle di A.I. che ha espresso tutte le sue emozioni sottolineando che la sua felicità sta soprattutto nel fatto che la sua volontà è sempre stata quella di chiudere la carriera nell città che più gli ha dato e mettendo in risalto che è sempre rimasto molto legato a questa franchigia anche per l'affetto ricevuto. Ora lo si attende in campo, e quasi sicuramente lunedì contro i Denver Nuggets sarà la sua occasione per ricevere il tributo che i tifosi gli regaleranno.

mercoledì 2 dicembre 2009

IL RITORNO DI ALLEN IVERSON

Ci sono persone che cercano di lasciarsi il passato alle spalle e non tornano sui loro passi e lasciano che siano solo i ricordi a fargli rivivere quei momenti, e ci sono altre persone che invece tornano sui loro passi e cercano nel passato una chiave per costruire il loro futuro. Allen Iverson è uno di quest' ultimi. Infatti A.I. nelle ultime ore si è nuovamente accasato nella franchigia dove il suo talento è esploso e dove è stato al culmine della sua carriera cestistica, ha rifirmato per il team che più gli ha dato e per il quale ha sempre espresso amore: i Philadelphia 76ers. Dopo il trasferimento a Denver, quello a Detroit ed infine in quel di Memphis, The Answer ritorna alle origini, ritorna a vestire la casacca dei Sixers ritrovando fra l'altro un ormai cresciuto Andre Iguodala che aveva lasciato quando ancora non era neanche lontanamente quel gran giocatore che oggi è diventato.

Dopo poche ore dall'annuncio del suo ritiro, visto come un semplice schermo protettivo nel caso non avesse trovato le condizioni che voleva, l'ottimo play di Phila, Louis Williams, ha subito un infortunio che lo terrà fuori dai campi per buoni due mesi. Da qui è scattata subito l'idea suggestiva del grande ritorno. Jrue Holiday seppur talentuoso non è ancora pronto a dirigere una squadra da titolare e quindi non avendo valide alternative nel ruolo di regista coach Eddie Jordan aveva estremo bisogno di un play di esperienza che potesse sin da subito adattarsi allo stile di gioco da lui imposto (la Princeton offense) e che sapesse reggere tranquillamente i ritmi. Iverson si era appena liberato e come detto dallo stesso general manager dei Sixers (Ed Stefanski, il giocatore era senza dubbio il miglior free agent disponibile nel ruolo.

Detto fatto. Contratto annuale stipulato con garanzie di giocare molti minuti anche quando tornerà Williams a calcare nuovamente i parquet NBA. Si, perchè Iverson non è certo un tappabuchi ma uno di quelli che ha contribuito a fare grande questa lega e può ancora dire e dare molto a squadra e tifosi.

sabato 28 novembre 2009

ALLEN IVERSON POTREBBE TORNARE AI PHILADELPHIA 76ERS ?

Il ruolo da panchinaro non andava bene ad Allen Iverson e il suo orgoglio lo ha portato a rescindere con Memphis. Poi la decisione sofferta di ritirarsi definitivamente con parole di ringraziamento per tutti quelli che lo hanno accompagnato nella sua carriera e che lo hanno reso il futuro hall of famer che è ora.

Le sue frasi sono state lette più attentamente dai media che hanno pensato che in quel testo, tra le righe, fosse celato qualcosa di più di un addio definitivo e si è ritenuto che il giocatore non volesse affatto finire la sua gloriosa carriera in questo modo.

Iverson in realtà vuole continuare, ma in un team che gli garantisca il posto da titolare in onore di quello che ha fatto nei suoi anni di NBA, soprattutto ai Sixers dove ha stupito il mondo con il suo modo di giocare, con la sua abilità di giocoliere con il pallone, con la forza e l'energia di un uomo di 1,83 capace di affrontare colossi di gran lunga superiori ai due metri e chiudere l'azione con la palla in fondo alla retina.

Ora, casualità del destino, c'è stata una svolta. Pochi giorni fa, proprio a Philadelphia, il funambolico play titolare, Louis Williams, si è infortunato; l' infortunio lo terrà fuori per almeno due mesi e le speranze di playoff per il team si sono rese precarie potendo contare ora solo sul giovane Jrue Holiday ancora troppo poco esperto per gestire una squadra. E così è nata un'ipotesi alquanto suggestiva che vede i 76ers intrapendere un colloquio proprio con Iverson, per un ritorno che saprebbe di profumo di storia passata, un'idea suggestiva che potrebbe far tornare The Answer dove tutto è iniziato, dove è nato il suo mito, il suo soprannome e dove il pubblico ha imparato a conoscerlo e qui potrebbe anche finire la sua carriera definitivamente.

E' ancora tutto da vedere ma sembra che l'interesse da ambo le parti ci sia, si attendono ulteriori sviluppi.

domenica 8 novembre 2009

IVERSON LASCIA I MEMPHIS GRIZZLIES ; LEBRON JAMES E DANILO GALLINARI

Che Allen Iverson avrebbe ancora fatto parlare di sè era una notizia certa, ma che si parli di A.I. per il fatto che ha scelto di "abbandonare " la sua squadra attuale, i Memphis Grizzles, non era quello che ci si aspettava. Dopo le tante dichiarazioni di insofferenza che Iverson ha esternato nei confronti del suo attuale ruolo in squadra è arrivata una notizia tanto inattesa quanto inpensabile.
Infatti dopo solo poche uscite stagionali giocate da sesto uomo, Allen ha cominciato a dare i primi segnali, dichiarando di non farcela a "subire" il fatto di non giocare titolare e ha espresso tutto il suo disappunto tramite alcune interviste, dicendo espressamente di non sentirsi affato un sesto uomo e per nulla un giocatore che deve uscire dalla panchina per giocare. Poi nelle ultime ore dopo che coach Hollins ha confermato che il ruolo (almeno all'inizio) di Iverson sarebbe stato quello di essere il giocatore da più minuti, però della panchina, l'ex Philadelphia ha scelto di avere un incontro chiarificatore con Michael Heisley‎ il proprietario della franchigia per poter esprimere il suo malcontento. Al termine di questi, Iverson ha lasciato team e città per prendersi un periodo non definito di stop dai campi da gioco, di comune accordo con la dirigenza. Ora il giocatore è in quel di Atlanta nella sua casa in Georgia lontano da parquet e dai giornalisti.
Quando tornerà a vestire una maglia da gioco in una partita ufficiale solo lui lo sceglierà.

Singolare quanto avvenuto alla fine dell'incontro tra i Cavaliers e i Knicks (gara vinta dai Cavs).
LeBron James al termine del match si è avvicinato a Danilo Gallinari per scambiare due parole con lui. Interpellato a proposito, il Gallo ha riferito ai giornalisti che James gli ha voluto semplicemente fare i complimenti per le sue prestazioni, invitandolo a continuare a lavorare duro e a curarsi la schiena per evitare altri problemi. Per i più questa ultima frase è stata letta come un segnale forte che James sia propenso a trasferirsi a New York nella prossima estate, perchè è difficile che James abbia a cuore la salute di un giocatore avversario che nemmeno conosce di persona o che possa essere un suo compagno in nazionale. Che si stia preparando i compagni per la prossima stagione?

Sarà questa la sua nuova maglia la prossima stagione? (foto a lato)

Nel prossimo articolo stileremo la nostra classifica sulle migliori e sulle peggiori squadre della settimana.

mercoledì 9 settembre 2009

MERCATO NBA : ALLEN IVERSON AI MEMPHIS GRIZZLIES

Lentamente tutti gli intrighi dell'estate stanno giungendo al loro capolinea. Oggi si è conclusa la soap opera di Allen Iverson che ha finalmente trovato una sistemazione per il prossimo anno.




Il giocatore ha trovato un accordo con i Memphis Grizzlies, legandosi a loro per un solo anno a $3.5 milioni. La cifra sborsata da Chris Wallace per quanto già di per sè interessante, nei giorni scorsi era stata anche arrotondata maggiormente dai media, che avevano ipotizzato un contratto attorno ai $4.5 milioni, soldi ricavabili se Memphis avesse rinunciato ai diritti su Juan Carlos Navarro e al suo stipendio, perchè in caso di suo ritorno oltreoceano lo spagnolo avrebbe percepito 900.000 dollari.
Memphis non ha voluto rinunciarvi ed alla fine ha avuto ragione, portandosi a casa Iverson e mantenendo i diritti su Juan Carlos.

Chris Wallace ha scommesso su di lui nella speranza di far rinascere l'immenso talento di Iverson che a Detroit stava svanendo. In ogni caso se The Answer non dovesse riuscire ad inserirsi bene, Memphis l'anno prossimo non prorogherà con lui e avrà spazio salariale per un altro giocatore.

Il 34enne ex Sixers dal canto suo è molto contento della nuova destinazione, l'unica delle tre (si era parlato anche di Miami e di Charlotte) in cui il posto da titolare sembra più garantito perchè il giovane Mike Conley non ha ancora incantato e deve ancora crescere. Anche su questo punto Iverson sarà fondamentale, perchè Conley con Allen al suo fianco migliorerà molto.


Iverson dovrà cambiare metodo di gioco a Memphis perchè non potrà più essere un accentratore di gioco e dovrà mettersi maggiormente a disposizione della squadra rispetto al passato. Lionel Hollins avrà un ruolo cruciale dovrà gestire l'attacco di una squadra che oltre all'uomo franchigia Rudy Gay e alla sorpresa Marc Gasol, possiede ora come ora tre ottimi giocatori abbastanza individuali: O.J. Mayo, Zach Randolph e lo stesso A.I., che rendono decisamente meglio quando hanno tanti palloni giocabili nell'arco di tutta la partita.


Allen Iverson in maglia Pistons sembra salutare i suoi vecchi compagni prima di andare a Memphis (foto sopra).

sabato 29 agosto 2009

ALLEN IVERSON VICINO AI MEMPHIS GRIZZLIES ; STEPHEN JACKSON VUOLE UNA TRADE

Allen Iverson è uno dei pochi importanti cestisti che ancora non hanno trovato una sistemazione per l'inizio della nuova stagione.

Per il blasone e la grande reputazione che il giocatore si è guadagnato sul campo, non dovrebbe avere problemi ad accasarsi in qualche franchigia. In realtà squadre interessate già ci sono ed è tutta l'estate che la corsa è a tre per accaparrarsi l'ex Georgetown, in lizza, infatti, ci sono gli Charlotte Bobcats, i Miami Heat ed i Memphis Grizzlies. Proprio quest'ultimi, sembra abbiano concretizzato l'interesse, formulando un contratto da circa $5 milioni in un solo anno. Il sembra è d'obbligo in quanto il diretto interessato ha confermato il tutto ma la dirigenza, che in un primo momento non aveva smentito l'accaduto, ha dichiarato che le notizie circolate erano solo meri rumors.

A.I.3 si è detto entusiasta dell'interessamento della squadra di Memphis affermando che gli piacerebbe giocare per i Grizzlies, elencando anche le sue utilità per la suddetta franchigia, dicendo che potrà portare esperienza ad una squadra giovanissima come è quella dei Grizzlies ed essere una guida per i giovani perimetrali della squadra.

In realtà The Answer ha una importante pretesa, per questo motivo il giocatore non ha ancora una sistemazione, egli vuole giocare titolare, partire dalla panchina non lo digerirebbe troppo.

Memphis è la destinazione più probabile perchè quasi sicuramente avrebbe il posto da titolare a discapito di Mike Conley, che deve ancora crescere molto per poter trascinare la squadra a traguardi importanti. Iverson sarebbe un' ottimo esempio ed inoltre può portare subito molti punti alla causa. Il problema è che A.I. accentra molto il gioco su se stesso rischiando di snaturare la squadra che punta molto sul gruppo più che su il singolo. Inoltre le bocche da fuoco non mancano, Memphis avrebbe bisogno di un grande passatore esperto più che di un tiratore, seppur fenomenale.

Charlotte è sicuramente una buona destinazione per Allen, perchè troverebbe Larry Brown, allenatore che ha sempre creduto in lui e che lo ha accompagnato nei momenti migliori della sua carriera. Il posto da titolare è però un' incognita, per il ruolo di play già si contendono lo spot Raymond Felton e D.J. Augustin mentre nel settore guardie hanno già Raja Bell e devono dare minuti al rookie Gerald Henderson per farlo crescere.

Miami ha assoluta necessità di un play non potendo continuare solamente con Mario Chalmers come vera point guard, per tutte le 82 partite più i playoff. Iverson però a Miami dovrà limitare moltissimo il suo gioco fatto di incursioni, penetrazioni e punti perchè in squadra c'è già Dwayne Wade a fare questo. Non sarà più lui il leader ma dovrà essere il secondo violino, in questo caso molto dipenderà da come si adatterà a tale eventualità.

Anche un altro campione sembra in procinto di cambiare aria. Stephen Jackson, il leader dei Golden State Warriors ha dichiarato espressamente al suo agente di cercargli una trade per lasciare Oakland. Il giocatore ha espresso il desiderio di voler giocare per i Cleveland Cavaliers o per una delle tre franchigie del Texas perchè vorrebbe tornare a fare costantemente i playoff e magari vincere un altro anello. Duro colpo per la franchigia allenata da Don Nelson, in quanto lui era la stella della squadra ed ultimamente era cresciuto molto cestisticamente.


Sempre riguardo i Warriors, sembra siano interessati a Jared Jeffries ed ad Eddie Curry dei New York Knicks. Quest'ultima è una strana idea in quanto Curry, seppur decisamente dimagrito e dunque più agile e mobile, non è precisamente il giocatore più adatto al run and gun praticato dal coach.Si attendono sviluppi.

sabato 8 agosto 2009

BEN WALLACE TORNA A DETROIT ; ALLEN IVERSON VICINO AI MIAMI HEAT

Ben Wallace è tornato a Detroit. Il centrone ex Cavs era in procinto di ritirarsi dal basket giocato, ma quando i Pistons gli hanno offerto un contratto, l'idea che lo aveva solleticato è svanita. Rigiocare per Detroit è per Big Ben un motivo di stimolo molto alto per proseguire la sua ormai declinante carriera. E' proprio nella Motor Town che Wallace ha ottenuto i più grandi successi, il titolo nel 2004 e quattro volte il titolo di miglior difensore della lega ( 2002, 2003, 2005, 2006 ).

Detroit è chiaramente una squadra che ha terminato il suo ciclo ed è in fase di ricostruzione, quindi il compito di Ben sarà quello di far crescere i giovani, nell'unico anno di permanenza ai Pistons. Infatti egli ha firmato solo un annuale a $1,3 milioni, cioè il minimo salariale per un veterano.

Si contenderà probabilmente il ruolo di terzo lungo della squadra con Wilcox, poichè sicuramente sarà la riserva del duo titolare Maxiell-Villanueva, quindi nel minutaggio che gli spetterà, dovrà contribuire con la sua esperienza e con la sua fisicità soprattutto in fase difensiva, dove sarà lo specialista per arginare colossi come Shaq e Howard, inoltre fornirà un valido aiuto a rimbalzo.

Sempre in casa Pistons, sono stati ufficialmente firmati i tre rookie presi quest'anno dal draft : Austin Daye, Jonas Jerebko e DaJuan Summers che entrano ora a tutti gli effeti nel roster di Detroit. Jerebko e Summers, che non avevano un contratto garantito in quanto scelti al secondo giro, si sono messi in luce nella summer league e percepiranno un contratto biennale da $475.000 annui.

Le notizie nella Motor Town non finiscono qui, Allen Iverson come si sa già ormai da tempo, non rientra più nei piani di Detroit e pare che la stella ex Sixers sia vicina ad approdare a Miami a far coppia nel perimetro con Dwayne Wade.

lunedì 13 luglio 2009

MERCATO NBA: TRA RUMORS E CERTEZZE

Il mercato NBA sembra non arrestarsi, le notizie continuano a fioccare incessantemente. Le voci di mercato ancora sanno far infiammare i giornalisti anche se molti pezzi pregiati si sono già accasati.

Toronto è la squadra più attiva in questo mercato, dopo le cessioni di Shawn Marion e Quincy Douby e gli acquisti di Hedo Turkoglu, Devean George ed Antoine Wright, ora i Raptors puntano ad utilizzare la loro mid-level exception per Jarrett Jack, il play-guardia di Indiana titolare la scorsa stagione. L'offerta è già stata formulata ed il giocatore ha già dato il suo assenso, ora per concludere l'affare bisognerà attendere qualche giorno poichè essendo restricted free agent, i Pacers pareggiando l'offerta fatta da Toronto lo potranno trattenere. Jack sarebbe utilissimo come ricambio di Calderon nel ruolo di playmaker e come supporto al giovane rookie DeMar DeRozan nel ruolo di guardia, poichè la nona scelta del draft 2009 probabilmente verrà schierato gurdia anche se è un'ala piccola, e seppure è considerato un talento deve ancora crescere molto per giocare stabilmente minuti importanti da titolare, qualità che il buon Jarret può già portare in dote.

Anche Miami si vuole muovere e sembra interessata ad Allen Iverson e a Carlos Boozer. Il primo, fortemente voluto anche da Memphis, sembra richiedere l'intera mid-level exception per accasarsi in Florida, gli Heat sembrano però intenzionati ad offrirgli solo poco più di due milioni per un anno di contratto. L'ala grande dei Jazz invece, ha il futuro sempre più lontano da Utah che vuole pareggiare l'offerta fatta a Millsap da Portland e per questo sta cercando di fare spazio salariale sufficiente. Miami è interessata ma ancora non si è discusso delle eventuali contropartite.

Sempre in casa Miami, Pat Riley ha offerto una estensione contrattuale a Wade di circa $20 milioni annui per tre anni, l'accordo sembra vicino alla risoluzione.

Denver cede una scelta al secondo giro del draft ai Pistons per i servigi di Arron Afflalo, Walter Sharpe e cash, così la squadra di Joe Dumars libera $1,8 milioni dal salary cap, alleggerendolo.

sabato 4 luglio 2009

RUBIO RIMANE IN SPAGNA ; LE SORTI DI KIDD , SHEED E IVERSON

E' terminata nel modo peggiore, per gli amanti della NBA, l'intrigata vicenda legata al giovane spagnolo Ricky Rubio. Rimarrà in Spagna per i prossimi due anni per terminare il contratto con lo Joventud Badalona ed evitare di pagare il buyout di $6,6 milioni che il giocatore deve versare al team spagnolo in caso di approdo oltreoceano prima della fine del contratto. Minnesota dovrà dunque ancora aspettare prima di godere delle prodezze del ragazzo.

Oltre a Rubio, sono al centro di importanti voci anche altri due playmaker: Jason Kidd ed Allen Iverson, che al contrario di Rubio sono sul viale del tramonto della loro carriera, ma possono ancora offrire un valido contributo alle loro squadre; lo sanno bene i Knicks e i Mavericks, che hanno offerto entrambe un triennale a Kidd, mentre per Iverson è forte l' interessamento dei Bobcats (dove l'ex di Georgetown, troverebbe Larry Brown come coach) e dei Memphis Grizzlies; quest'ultima sarebbe favorita, ma gli offrirebbe solo un posto partendo dalla panchina. Si parla anche di Miami come possibile approdo.


Al Wachovia Center, tiene ancora scacco la vicenda Andre Miller. Eddie Jordan neo coach dei Philadelphia, vorrebbe rifirmarlo, ma se ciò non accadesse, i 76ers si informeranno per Mike Bibby.


Riguardo ai centri, Rasheed Wallace e Marcin Gortat, sono i free agents più ricercati. Mentre il primo certamente non rifirmerà per i Pistons, Gortat potrebbe anche restare ad Orlando, qualora i Magic pareggieranno le offerte fattegli. Quest'ultimo è fortemente voluto da Dallas con cui sembra già aver raggiunto un accordo a parole e da Houston. Sheed invece è vicinissimo a giocare al Banknorth Garden la prossima stagione, i Celtics hanno fatto un'offerta all'ex Pistons sfruttando tutta la mid-level exception. Garnett, Ainge e Doc Rivers hanno incontrato in prima persona il giocatore, per convincerlo a firmare il biennale.
Nella foto in alto Iverson e Kidd ai loro tempi migliori, nella foto in basso un Rasheed sorridente.