Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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lunedì 6 agosto 2012

L'era del dopo Nash

Gli ultimi 7 anni, la franchigia dell'Arizona è stata guidata dal mago del palleggio, dal maestro del passaggio, da uno dei playmaker più forti degli ultimi 20 anni, se non della storia. Quel giocatore capace di vincere 2 volte il premio di MVP, nonostante non fosse fornito di atletismo o capacità fisiche fuori dalla norma, cosa non riuscita neanche a Stockton, il re dell'assist all time.
Ad oggi a Phoenix è arrivato il momento del cambio della guardia, in tutti i sensi, con la ricostruzione appena iniziata ed una nuova era che partirà con essa.

domenica 11 marzo 2012

Finita la stagione di Rubio, Minnesota addio playoff?

Un semplicissimo scontro con Bryant, tale quasi da passare inosservato, chiude la stagione di Rubio e probabilmente anche le speranze playoff di Minnesota.


Il giocatore: 
Rottura del legamento crociato, per Rubio. Ora si profila uno stop dai 6 ai 9 mesi, un lunghissimo periodo che non solo gli costerà il non poter continuare a crescere col team e lottare con loro per l'ultimo spot per la post season, ma anche le Olimpiadi di Londra. 

venerdì 2 marzo 2012

Mercato NBA 2012: Celtics e Lakers, duello anche sulle notizie di mercato

Celtics e Lakers, quando si parla dell'una spesso si tende a parlare anche dell'altra e questo praticamente da quando l'NBA è nata, a partire da Chamberlain, West, Russell, per passare a Johnson-Bird ed arrivare ai giorni nostri Bryant-Pierce. Ed anche questi giorni non fanno eccezione, seppur fuori dal campo e non sul parquet. Impazzano bombe di mercato che riguardano Boston e poche ore dopo ci si ritrova a soppiantare le notizie dei Celtics per far posto a quelle dei Lakers. 


Una coincidenza, si, ma le notizie che rimbalzano da una parte all'altra del campo sono veramente punto a punto. Neanche un giorno fa L.A. faceva parlare di sé come unica squadra ha muoversi significativamente per Howard ed unica squadra con un pacchetto da offrire che poteva ingolosire Orlando. 
Non si è neanche fatto in tempo a discutere se la mossa potesse rompere qualcosa nello spot lunghi dei Lakers, sul fatto che avrebbero Howard e poco altro sotto le plance, visto l'addio in tal caso sia di Gasol che di Bynum (e prima di Odom), che subito le luci dei riflettori si spostano al TDGarden.

martedì 25 gennaio 2011

MINNESOTA IL PROBLEMA E' LA DIFESA

A Minnesota le cose stanno migliorando rispetto alla stagione passata, è pur vero che è difficile fare peggio dell' anno precedente quando, solo grazie ai Nets, non si è parlato di quello successo ai "lupi".

Andato via Jefferson, croce e delizia del team, Kahn ha lanciato un chiaro messaggio a Love, quello di preferire lui tra i due e dunque la volontà di costruire attorno all'ex UCLA. Mossa che col senno del poi è da considerarsi vinta, visto quello che sta producendo il giocatore. Lo staff però non si è limitato a ciò ed ha rischiato nuovamente assicurandosi i servigi di un altro player, Beasley. Un talento indiscutibile che però non aveva la testa ancora adatta a fare in modo che quel talento si esprimesse. Anche qui la scommessa è stata vinta, soprattutto perchè, tra l'altro, è stato preso in cambio di praticamente nulla, ed ora Minnie si ritrova due futuri All Star (Love potrebbe già esserlo oggi) in squadra.

sabato 13 novembre 2010

UNA NOTTE DA NON DIMENTICARE

Correva la lontana stagione 1981/1982, quando un centro (a dir la verità anche ala grande) con indosso la maglia di Houston, segnava una prestazione da 38 punti e 32 rimbalzi. La vittima furono gli allora Sonics, quelli che oggi sarebbero i Thunders, per intenderci. 
Quel centro era Moses Malone e quell'anno vinse anche il titolo di MVP.

Sono passati 28 anni da allora e nessuno da quel giorno ha saputo più ripetere quella straordinaria prestazione da +30,+30. Fino ad oggi.

Nella notte appena trascorsa a Minnesota, un altro giocatore ala grande/centro ha saputo interrompere questi anni di digiuno. Parliamo di Kevin Love e soprattutto parlano di lui le sue cifre: 31 punti e 31 rimbalzi, una prestazione in grado di far passare inosservata la giornata da 35 punti e 6 rimbalzi del suo compagno di squadra, Beasley. Quest'ultimo a proposito ha voluto dire due paroline in merito a quello a cui aveva assistito.
"Fra trent'anni a partire da ora potrò dire che ero sul parquet mentre si faceva la storia", ha dichiarato B-Easy.

martedì 5 ottobre 2010

E' ARRIVATO IL TUO MOMENTO B-EASY?

Ogni anno nella NBA, così come in campo internazionale, alcuni giocatori stimati soprattutto per il loro potenziale, riescono ad esplodere e a confermare tutto il bene detto su di loro negli anni passati, dando ragione a chi ha scelto di puntare su di essi. Certamente ci sono anche talenti che le loro possibilità non riescono ad esprimerle, vuoi per gli infortuni o per problemi personali, vuoi per un carattere incline a trasgredire od a non ascoltare, o vuoi magari perchè semplicemente sopravvalutati. Ma non è detto che i secondi una volta cambiata aria, non possano trasformarsi nei primi e riuscire a dare soddisfazione a tifosi e staff che li aspettano con ansia.

E' quello che probabilmente quest'anno capiterà a Michael Beasley, ragazzo con molte capacità, che però ha le ha lasciate intravedere solo a sprazzi negli anni trascorsi a Miami. B-Easy è il classico talento che a causa dei suoi comportamenti e dei suoi problemi personali, è scivolato via, lasciando anche ai molti che lo additano come un giocatore speciale in prospettiva, qualche riserva, i limiti caratteriali che potrebbero minarne la carriera relegandolo mai ad un ruolo di primissimo piano.