Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
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domenica 3 febbraio 2013

Rondo, Gallinari, Kidd-Gilchrist, Irving,...Settimana NBA da 1 a 10: Week 14


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la quattordicesima settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno solo il giorno in cui Larry Sanders è rimasto a quota zero nelle stoppate. Infatti in tutte le gare finora disputate dai Bucks, il giovane centro, promosso  a titolare durante l’anno grazie alle ottime prestazioni che sta fornendo,  ha sempre almeno fatto un block in ogni partita tranne, una che risale a fine Novembre. Solo questa settimana ha respinto al mittente nove conclusioni. Lasciate ogni speranza o voi che entrate.

domenica 6 gennaio 2013

L'NBA in quattro quarti, Stoudemire, Royce White... La settimana NBA da 1 a 10: Week 10

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la decima settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

1° il quarto “preferito” da Stephen Jackson per infortunarsi. Due su due in due mesi di Regular Season, tra l’altro ha giocato effettivamente solo un mese visto che l’altro injury lo avevo fatto stare fuori appunto per l’altro mese. Curioso comunque come sia avvenuto questo infortunio. Captain Jack aveva appena tirato dall’angolo una tripla e nel mentre ricadeva è atterrato su una cameriera dei Knicks, che stava a bordo campo. Gli ha dato il ben servito … tra l’altro servizio non a domicilio.

mercoledì 14 novembre 2012

Melo(dia) in casa Knicks

5 W - 0 L. Questi sono i numeri che meglio descrivono l'inizio dei New York Knicks, capaci di partire subito forte, grazie all'integrazione veloce dei nuovi arrivi, grazie a degli accorgimenti tattici ma soprattutto grazie ad una rinnovata mentalità vincente. 

domenica 4 novembre 2012

Harden, Lakers, Knicks,...La settimana NBA da 1 a 10: Week 1

I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata teoricamente la prima settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, inauguriamo una nuova rubrica volta a rappresentare quanto detto sopra e che ritroveremo tutte le Domeniche. 10+1 punti da rilevare, la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno il giorno all'anno che si assiste alla premiazione per il titolo NBA ricevendo in consegna gli anelli. Quest'anno è stato il turno degli Heat, al momento sono loro i signori degli anelli.

lunedì 9 aprile 2012

La rinascita dei Knicks, l'era post D'Antoni

Con l'arrivo in estate di Tyson Chandler l'alimentarsi delle possibilità di rivalsa dei Knicks diventavano almeno sulla carta, sempre maggiori. Il duo Stoudemire-Anthony, la crescita di Fields e qualche discreto giocatore dalla panchina facevano balzare agli occhi un progetto che bene si stava costruendo e realizzando, tanto da far dire a D'Antoni di poter di sicuro puntare a qualcosa di più dei semplici playoff.


sabato 28 gennaio 2012

I problemi dei New York Knicks

Che i Knicks avessero alcune lacune è lampante, ma ad inizio stagione regolare non ci si aspettava di certo che potessero avere un inizio tanto zoppicante con mostruosi alti e bassi. Il talento in quel del Madison Square Garden non manca di certo, ma sono altri i fattori che hanno reso difficile questo inizio stagione. La squadra così com'è già vale molto ma ci sono delle problematiche che non gli permettono di spiccare il volo.
Proviamo ad analizzare i principali punti per i quali New York per ora non riesce ancora ad emergere, trovandone delle volte anche le soluzioni:

mercoledì 2 febbraio 2011

ECCO I ROSTER PER IL ROOKIE CHALLENGE DELL' ALL STAR GAME 2011

Sono stati diramati da poche ore i roster per la partita di venerdì  18 Febbraio, che vedrà contrapposti migliori rookie della stagione sinora disputata contro i migliori secondo anno. Da sottolineare le presenze di Stoudemire e Carmelo Anthony in panchina come assistant coach, nella simpatica tradizione che vuole due stelle sedute accanto ai due allenatori “ufficiali”.
Ecco i roster ufficiali:

venerdì 28 gennaio 2011

ECCO I QUINTETTI PER L'ALL STAR GAME 2011

STANOTTE SONO STATI ANNUNCIATI I QUINTETTI PER LA GARA DOMENICALE DELL'ALL STAR GAME 2011.

Vediamoli:
(foto NBA.com)

Per la Eastern Conference:

Ala grande: Amar'e Stoudemire, New York
Ala piccola: LeBron James, Miami
Centro: Dwight Howard, Orlando
Playmaker: Derrick Rose, Chicago
Guardia: Dwyane Wade, Miami

Per la Western Conference:
Ala grande: Carmelo Anthony, Denver
Ala piccola: Kevin Durant, Oklahoma City
Centro: Yao Ming, Houston
Guardia: Kobe Bryant, L.A. Lakers
Playmaker: Chris Paul, New Orleans
Head coach: Gregg Popovich, San Antonio
- Come si nota, si attende ancora il nome, ufficialmente, dell'Head Coach dell'Est.
- L'infortunato Yao ming, ovviamente nonpotrà prendere parte alla competizione, sarà Stern a scegliere il suo sostituto.

Ecco i voti complessivi finali:


venerdì 7 gennaio 2011

PARLA STOUDEMIRE PRIMA DEL RITORNO A PHOENIX

Dopo un'estate molto movimentata dal punto di vista del mercato, dopo un'estate in cui grandi nomi hanno cambiato casacca, era ovvio che in questa nuova stagione NBA, avremmo potuto assistere ai ritorni, e alle reazioni annesse del pubblico. Su tutti il più atteso era quello di LeBron James in quel di Cleveland, visto l'addio non felice (se così si può dire, usando un eufemismo) ma ora consumato quel ritorno, quello che si attende più di tutti è quello di Stoudemire.

Nella prossima gara infatti i Knicks affronteranno i Suns, in una gara che si prospetta molto interessante non solo per la sfida a chi segnerà di più, ma anche perchè ad enfatizzare maggiormente l'approdo di Amar'e nella terra in cui ha dato tanto per 8 anni, ovvero in quel di Phoenix, è stato lui stesso:


venerdì 17 dicembre 2010

E SE STOUDEMIRE FOSSE L'MVP?

In molti a Luglio, dopo l'arrivo di Stoudemire in quel di New York, si cominciarono a porre delle domande, ovviamente non sulla qualità del giocatore, quella è indiscutibile e nessuno può confutarla, ma su altre ragioni. In molti si chiedevano se l'ex Suns potesse davvero far fare il salto di qualità alla squadra, se i Knicks fossero cambiati così tanto sostituendo in sostanza l'idolo e lottatore David Lee con lui e se il contratto da 100 milioni fatto firmare al giocatore sia stato veramente una mossa azzeccata. Ma finalmente a tutte queste domande una risposta è stata data. Si. Questa è l'unica risposta che può essere attribuita a tutte e tre le domande. E' vero una cosa che si può aggiungere è che Lee era comunque eccellente, ma guardando Stat si vede una stella trascinatrice, guardando Lee, si vede un giocatore eccellente ma non principale referente di un team che vuole cominciare a vincere.

domenica 28 novembre 2010

PERCHE' NEW YORK NON DECOLLA: L'ANALISI

Gli anni passano, i giocatori cambiano, ma New York rimane sempre la stessa. Una squadra incapace di mettere a tacere le critiche, anche poche velate, che questa squadra si porta sempre dietro, per il semplice fatto che sia (s)fortunata a trovarsi nel Madison Squadre Garden.

L'arrivo finalmente di un play vero in squadra e di un go-to-guy come Stoudemire dovevano essere le scosse necessarie per cambiare quell'inerzia negativa, ma così non è stato, o almeno non lo è ancora.

domenica 4 luglio 2010

TRA POCHE ORE L'UFFICIALITA' : AMAR'E STOUDEMIRE SARA' UN GIOCATORE DEI KNICKS

Dopo tanto vociferare, ecco il primo colpo grosso dell'estate, e a farlo è la franchigia newyorkese che si assicura di firmare l'indomani uno dei free agent di lusso di quest'estate: Amar'e Stoudemire.

Il giocatore nei giorni scorsi è rimasto subito entusiasta dell'offerta della franchigia della Grande Mela e non aveva nascosto il suo umore. Si era definita un'offerta irrinunciabile quella propostagli e così di fatto è stata. $95 milioni di dollari ed un contratto che legherà la portentosa ala grande (ma anche centro, soprattutto in un sistema come quello dantoniano) alla franchigia di Donnie Walsch per almeno i prossimi 5 anni. 
Phoenix non sembrava convinta di dare al giocatore il massimo salariale consentito e questo non ha fatto altro che facilitare la scelta ad Amar'e.

mercoledì 2 giugno 2010

AMAR'E STOUDEMIRE SI UNISCE ALL' INCONTRO; LEBRON JAMES PARLA DEL SUO FUTURO

Da oggi manca meno di un mese al fatidico primo luglio; giorno che per gli amanti del basket non ha più bisogno di spiegazioni, perchè è da un anno che se ne parla o forse anche più.
Ovviamente più si riduce il countdown e più aumentano le voci sull'imminente free agency di quest'estate.

Nei giorni scorsi avevamo parlato di un eventuale incontro tra i protagonisti di questo evento, che sarebbe servito a far fare chiarezza nel futuro di questi cestisti. Bosh, Johnson, Wade e James sono i nomi che corrispondono ad essi, ma in questi giorni si è unito al gruppo un altro nome: Amar'e Stoudemire.

Il lungo dell'Arizona pare essere sicuro dell'invito al summit, e le sue parole lasciano trasparire questo stato d'animo: "Sono amico di LeBron, Dwyane e Chris...sono sicuro che mi chiameranno e che parleremo assieme del nostro rispettivo futuro" ha detto.

giovedì 1 aprile 2010

AMAR'E STOUDEMIRE SEMPRE INTERESSATO AD APPRODARE AI NETS

Ultimamente a tenere sempre banco tra le prime pagine di news in casa NBA, ci sono i New Jersey Nets per il record negativo evitato ed il mercato che non smette mai di fare notizia. 

Bene. Giusto per non cambiare la salsa, i due "eventi" che fanno parlare di sè sono ancora loro, ma ora miscelati tra di loro. Ma questa volta non sono i dirigenti dei Nets a far trapelare una qualche voce su un eventuale obiettivo societario a fine stagione, bensì è stato un giocatore a tessere buone parole sulla franchigia e su un suo eventuale approdo.

Il giocatore in questione è l'ala grande/centro Amar'e Stoudemire.
Già ai primordi di questa annata si parlava di un possibile allontanamento del giocatore dai Suns, poi il nulla di fatto.
Poi è arrivata la trattativa con i Cavs, ma, seppur fallita anche questa, si è oramai capito che con moltissima probabilità Stat andrà via dall'Arizona. Ed a questo punto perchè non scegliersi la destinazione anzichè essere trattato chissà in quale luogo? 


sabato 20 febbraio 2010

MERCATO NBA : L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA, GLI SCAMBI FALLITI

LeBron James starà gioiendo per l'arrivo della famosa ala grande che aprisse le difese e le portasse a spasso sul perimetro, così da avere manovra facilitata in attacco (non che gli servisse, ma alla squadra in genere, si). I Cavs sono riusciti nella loro manovra ed hanno ottenuto quel che volevano, al pari di quel tanto chiaccherato probabile approdo di Stoudemire, poi mancato, che per catteristiche tecniche forse era meno utile alla causa Cleveland.

Stoudemire, appunto. A lungo seguito da molteplici squadre, già dalla scorsa estate è stato dato come sicuro partente ma non ha trovato una sistemazione diversa e resterà ancora a Phoenix (mica male comunque, dove c'è un certo Steve che "un pò" ti facilita le cose...) per qualche mese.
Si era vociferato di un interesse di Miami nelle ore finali della trade deadline, salvo poi rimandare tutto a fine campionato.

Ma non solo Amar'e è rimasto "sedentario", ci sono anche altre trattative che non sono andate in porto e sono state oscurate ovviamente da quelle che invece hanno raggiunto la terraferma. Vogliamo dunque offrirvi una chiave di lettura diversa dalle altre, citarvi quelli che sono stati gli scambi falliti o semplicemente rimandati ad una data futura ancora da definire.


Il caso più eclatante, che ha una storia simile a quella del lungo dell'Arizona, è quello di Boozer. Lo sviluppo eccellente di Millsap nella scorsa stagione aveva fatto pensare ad impacchettare C-Booz e spedirlo in un'altra franchigia per rinforzare le ben altre lacune della squadra (ad esempio una più profonda panchina ed un bel perimetrale). Durante l'estate però non si è arrivati a nulla, ma negli ultimi minuti del 18 Febbraio quegli stessi Heat che cercavano con insistenza Amar'e si erano lanciati su Carlos, un pò per aiutare Wade a scegliere di restare, un pò per incrementare la loro forza nei playoff. Ma come qualche mese prima, non è stato raggiunto alcun accordo ed è sfumato tutto.



Una notizia che è passata in sordina è stato il tentativo di Memphis di portarsi a casa Monta Ellis, la giovane guardia dei Warriors era l'obiettivo primario dei Grizzlies che avevano offerto sul piatto O.J.Mayo, Thabeet ed Haddadi per l'eventualità di rientrare col salary cap se aumentavano i giocatori coinvolti. Il no secco della dirigenza di Golden State ha chiuso in fretta la pratica. Chissà se questo scambio avrebbe veramente fatto del bene all'alchimia di Randolph e compagni soprattutto per la fase offensiva dove Ellis (giustamente dato che gli entrano...) tende ad accentrare abbastanza il gioco su di sè, caratteristica non nuova per i Grizzlies.

Pratiche chiuse del tutto oppure solo lasciate impolverire per poi ripescarle fra qualche mese?

Chiudiamo segnalandovi che Cardinal, appena approdato a New York, è stato già tagliato e così il salary dei Knicks si abbassa ulteriormente.
Sempre nella Grande Mela, T-Mac ha già dichiarato amore alla nuova franchigia esprimando il desiderio di proseguire a giocare lì ed essere disposto ad abbassarsi lo stipendio pur di perseguire il suo scopo (eh bè 23 milioni...), staremo a vedere.

martedì 26 gennaio 2010

STOUDEMIRE IN VENDITA : TUTTI VOGLIONO AMAR'E

La trade deadline del 18 febbraio rende il mercato sempre più in continuo fremito, in continua agitazione, ed ogni piccola indiscrezione viene subito descritta ed analizzata scrutandone tutti i retroscena e ponendo l'attenzione anche al minimo dettaglio o parola che sia.

Giorni che potrebbero sconvolgere non solo il futuro immediato di alcune franchigie ma anche portare a rivalutare chi potrà davvero fare la voce grossa quest'estate nella ormai più che famosa caccia alla stella che sconvolgerà l'intero palcoscenico professionista americano.

Un gigantesco boom di mercato ce lo regala Amar'e Stoudemire che ha dichiarato tramite il suo agente (Happy Walters) la ferrea volontà di non rifirmare per i Suns ma di voler provare anche lui ad entrare nella cerchia dei magnifici free agent senza restrizione. Certo questa affermazione va in netta controtendenza con la dichiarazione del giocatore di voler giocare sempre con Nash, perchè un cestista fenomenale, ma ovviamente la permanenza in una squadra di un giovane appetibile dai più, come lo è Stoudemire, non può essere legata al singolo complimento cestistico.

Dopo aver appreso la notizia, che prima di essere stata divulgata è stata discussa in separata sede con un confronto tra le parti, i dirigenti di Phoenix si sono mossi con prontezza mettendo "all'asta" il loro campione per guadagnarci subito qualcosa e non dover entrare nell'arcigna lotta estiva che annovera tra le sue fila già troppi concorrenti.

Come veloce reazione più franchigie hanno costruito pacchetti interessanti per ingolosire i Suns, ed accaparrarsi il giocatore per usufruire dei suoi servigi già dopo il rientro dall'All Star Game. Cleveland, un nome su tutti, è la franchigia che per prima si è fatta avanti proponendo come contropartita al lungo mobile ventisettenne JJ Hickson, una prima scelta e comunque un contratto oneroso in scadenza, quello di Ilgauskas, per andare a riformare il duo già visto a Phoenix (Shaq-Amar'e). Il ricavo permetterebbe al team dell'Arizona di crescersi un giovane futuribile come Hickson e andare lo stesso a predersi un buonissimo giocatore dal mercato estivo; ma la sensazione è che scambiando Amar'e si possa ottenere molto di meglio.

Lo stesso hanno pensato molti altri general manager che hanno messo in circolazione nomi di gente di alta caratura, a cominciare da Washington che propone Caron Butler, nome che circola in tutti gli scambi imbastiti dai Wizards, per passare a Chicago che come primo piatto propone Luol Deng accompagnato poi da un contorno non definito, ed infine Philadelphia, New Jersey, Miami, Memphis, Detroit e Minnesota. Quest'ultimi sembrano esclusi perchè non hanno nulla di veramente appetibile, mentre i favoriti in questa corsa sono nientemeno che i disastrati Nets meta gradita al giocatore al quale non dispiacerebbe calcare il nuovo parquet nella zone di Brooklyn magari assieme ad un' altra star a fianco che si aggiungerà a Lopez e a Harris. Ma se i Nets non si priveranno di uno di questi due è molto difficile che possano creare uno scambio che renda equilibrata la bilancia.

La proposta più verosimile è la trattativa con Memphis che offrirebbe ai Suns la loro stella tra gli esterni, Rudy Gay. Mossa non furba però per i Grizzlies che invece di rafforzare la front line già poderosa con Randolph e Gasol, oltre che ricca di giovani dalle belle speranze con la promessa acerba Hasheem Thabeet e un buon ricambio come Darrel Arthur, dovrebbero buttarsi su un play abile a creare gioco e che possa in alternanza di Conley armare le bocche da fuoco, il giocatore giusto che renda l'ingranaggio di Memphis migliore e che aiuti Mike Conley a diventare più maturo cestisticamente parlando, molto più abile e capace nelle decisioni, qualità che gli farebbe fare il salto che tutti in quel di Memphis si augurano.

Ultima suggestiva ipotesi è quella targata Minnesota Timberwolves. Se è vero quello che circola nei corridoi allora siamo di fronte allo scambio più probabile e sicuramente più vicino alla realizzazione. Minnesota ha trovato in Flynn un play affidabile su cui puntare e quindi indiscrezioni vogliono che il general manager dei Wolves sia intenzionato a mettere in offerta i diritti su Ricky Rubio accompagnati da qualcos'altro che in molti vociferano sia addirittura Al Jefferson. Improbabile come scenario con Minnesota pronta a cedere due giocatori dall'indubbio talento per prenderne uno solo, anche se il suo nome corrisponde a quello di Amar'e Stoudemire. La certezza comunque è che se Amar'e vestirà la casacca blu-verde Jefferson lascerà lo stesso la barca e quindi perchè non inserirlo proprio in questa trattativa?; poi New York si intrometterà certamente nella faccenda promettendo di fare carte false per prendere Rubio ed averlo a disposizione nel roster attivo già dalla prossima stagione.