" Se siamo sani (per tutta la stagione, ndr) possiamo raggiungere i playoff ", parole di Stephen Curry, il play dei Golden State Warriors, il nuovo leader, il nuovo go-to-guy, insomma parole del nuovo uomo franchigia del team. Curry ha ragione. Dopo anni di limbo e di gioco tutt'altro che schematizzato, in realtà nell'era Don Nelson definibile praticamente anarchico, c'è un progetto a lungo termine a Golden State.
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martedì 21 agosto 2012
I Warriors possono già raggiungere i playoff?
" Se siamo sani (per tutta la stagione, ndr) possiamo raggiungere i playoff ", parole di Stephen Curry, il play dei Golden State Warriors, il nuovo leader, il nuovo go-to-guy, insomma parole del nuovo uomo franchigia del team. Curry ha ragione. Dopo anni di limbo e di gioco tutt'altro che schematizzato, in realtà nell'era Don Nelson definibile praticamente anarchico, c'è un progetto a lungo termine a Golden State.
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Francesco e Angelo Cerbone
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21.8.12
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mercoledì 14 marzo 2012
Mercato NBA 2012: Ellis va ai Bucks, Bogut ai Warriors
Le ultime ore di mercato portano sempre fermento e notizie molto spesso anche di scambi eclatanti. Nel mentre che si aspetta il destino di Howard si è già deciso il destino di un altro big, anzi di altri due: Monta Ellis e Andrew Bogut. Nella notte è stato infatti allestito uno scambio tra Warriors e Bucks.Golden State Warriors : acquistano Andrew Bogut e Stephen Jackson.
Milwaukee Bucks: Si assicurano i servigi di Ekpe Udoh, Brown e Monta Ellis.
Sicuramente alla base di tutta la trade c'è la richiesta di essere ceduto di Bogut, avvenuta qualche giorno fa.
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Francesco e Angelo Cerbone
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14.3.12
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domenica 4 aprile 2010
ANDREW BOGUT FUORI SUL PIU' BELLO : Ai BOX FINO ALLA FINE DELLA STAGIONE
Durante l'anno i Bucks sono stati a lungo snobbati, passati per lunghi tratti lontani dai riflettori, perchè un prodotto con troppe scommesse e troppi giovani. Ma quando hanno cominciato a vincere (almeno una volta) anche contro Cleveland, Boston, Atlanta, Denver, Utah, Oklahoma e via discorrendo, allora hanno cominciato a far parlare di sè.
Il meccanismo della squadra è semplice, le scommesse di inizio anno sono state vinte tutte e si è riuscito ad assemblare un buon mix tra i giovani ed i veterani, formando la squadra mirando sull'elemento giusto che potesse mancare alla rosa e tutto questo senza considerare l'ennesimo grave infortunio accorso alla loro stella, Michael Redd.
Ora la squadra si è affidata al gruppo senza un go-to-guy di riferimento, anche se su tutti si stava affermando quella primissima scelta al draft 2005, l'australiano Andrew Bogut, che a suon di stoppate, rimbalzi e punti stava diventando qualcosa di più di una classica ed ottima macchina di doppie doppie.
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Francesco e Angelo Cerbone
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4.4.10
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