Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA
Visualizzazione post con etichetta New Jersey Nets. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta New Jersey Nets. Mostra tutti i post

mercoledì 5 giugno 2013

Il tributo ad uno dei più grandi: Jason Kidd

Un tiro, un fallo. Un tentativo di penetrazione, una palla strappata con la massima veemenza dalle mani. Era il 1988 quando due ragazzi, uno di 15 e l'altro di 20 anni, si davano battaglia in 1 contro 1 o in partitelle da playground, e il ragazzo di vent'anni voleva per forza di cose smorzare l'ego crescente del quindicenne. A quei tempi un Jason Kidd ancora ai primi anni dell'High School aveva cominciato ad affacciarsi con continuità sui playground di Oakland dopo un vissuto in palestra e "sulle colline", lì dove viveva la sua famiglia, classico esempio di famiglia del ceto medio.
Ma ad aspettarlo sui campi "all'aperto" c'era Gary Payton, uno cresciuto nella cosiddetta "parte ruvida" della città, uno che di playground ne sapeva qualcosa, uno che "imparò" l'arte del trash talking e del gioco duro proprio giocando per la strada (su quei campetti c'erano tra gli altri anche Brian Shaw e un certo Demetrius Mitchell, ma questa è un' altra storia...).

E' proprio da qui che nasce la leggenda, la leggenda vivente di un play che ha imparato a ragionare, a difendere duro, a non ascoltare le provocazioni ma a farsi rispettare, anche perché sapeva rendere contenti tutti con il suo gioco a beneficio del prossimo.

sabato 7 aprile 2012

Ecco la verità sugli ultimi giorni di mercato di Howard

Howard ha preso in giro tutti per un anno, non c'era nessuna lista, nessuna scaletta dei suoi posti prediletti dove andare. Una fonte ha voluto chiarire definitivamente come sono andate le cose fino al 14 marzo, cioè fino al giorno in cui il centro dei Magic ha deciso di firmare per rimanere un altro anno ad Orlando.

mercoledì 4 aprile 2012

giovedì 29 marzo 2012

Deron, non sarebbe meglio cominciare a perderle tutte?

Entrare in campo sapendo che forse sarebbe meglio perdere le partite, è una cosa che può balenare in testa ai giocatori, ma nei fatti nessuno vuole mai perdere e quindi si cerca comunque di portare a casa una W anche quando forse sarebbe meglio non farlo. E' la situazione di molte squadre in questa NBA, a partire dai Bobcats per poi passare per Washington, New Orleans e soprattutto i Nets.

venerdì 16 marzo 2012

Piano C per i New Jersey Nets?

Appena arrivò alla presidenza del club, Mikhail Prokhorov promise di portare New Jersey a lottare per il massimo, cercando di costruire una dinastia, un team che avrebbe regalato il titolo ai futuri padroni di Brooklyn.
Il lavoro di preparazione fatto ad oggi, è stato sicuramente molto efficiente, con il giusto salary liberato, una stella acquisita e discrete mosse.


Ma non certo per colpa del russo, il piano A fallì con LeBron James che scelse di accasarsi altrove ed i Nets rimasero con un pugno di mosche in mano. Ormai a distanza da quell'evento, la franchigia non si è mai demoralizzata, forte del sapere che si può ovviamente costruire su le tante altre vie percorribili.

martedì 6 marzo 2012

Mercato NBA 2012: Cosa potrebbero fare le squadre NBA

Meno di 10 giorni alla trade deadline, ancora qualche giorno di acque tranquille prima che comincino ad impazzare qua e là colpi più o meno importanti per migliorarsi in vista dei playoff o per liberare spazio salariale in vista dell'anno venturo.


Cerchiamo allora di capire ed analizzare, in due puntate, quelle che dovrebbero essere le mosse di ogni singola franchigia NBA, ovviamente sempre nel caso decidessero di muoversi.


Eastern Conference: 

mercoledì 29 febbraio 2012

La situazione del mercato NBA dopo l'All Star Game

Riprese le partite dopo la pausa legata all'All Star Game, riprendono incessanti anche le voci di mercato. Ormai è consuetudine che il weekend delle stelle di febbraio sia lo spartiacque tra il pensiero della trade e la spinta decisiva a realizzarla. Il mercato NBA è spesso in fibrillazione e uno scambio può arrivare inaspettato, ma la notte del draft e quei giorni che partono dalla fine della partita più goliardica dell'anno, sono più che spesso annunciatori di trade. Non sia altro che in questo secondo caso ci si avvicina alla chiusura del mercato.


A tenere banco ci sono molti nomi e molte squadre affannate, chi a risolvere problematiche interne e di free agency e chi a rafforzare con il giusto elemento un team rodato che deve implementare qualche pezzo per essere ancora più competitivo per la parte finale di stagione.

lunedì 16 gennaio 2012

New Jersey, un progetto ancora incompiuto ma sempre aperto

Il prossimo trasferimento a Brooklyn, la franchigia in mano ad un multimilionario con ambizioni come Prokhorov, un progetto ben organizzato, sono tanti buoni motivi che negli ultimi anni si sono sommati, creando piano piano attorno ai Nets un'aura di futura squadra da altissima classifica.
Ma tutto questo stenta a decollare. A dire che la volontà di puntare sui giovani ma ricostruendo su due stelle come asse portante, è senz'altro un'idea vincente. E per fare questo negli ultimi anni è stato fatto tutto ben in regola ed in ordine. Si libera spazio salariale, si vendono giocatori ingombranti e non si sacrificano a vuoto scelte.


Perso LeBron James, perso Carmelo Anthony, i Nets con una mossa quanto repentina quanto inaspettata, hanno strappato Deron Williams ai Jazz ed hanno inserito la prima delle due stelle cardine che il progetto esige.

domenica 8 gennaio 2012

Howard e Williams, Nets o Magic?

Dwight Howard e Deron Williams. Più volte accostati, additati come la possibile nuova coppia fenomenale della Lega, come l'accoppiata che quasi sicuramente si unirà per gli anni a venire. 
New Jersey ed Orlando, due franchigie molto diverse tra loro, una che cerca disperatamente di far quadrare un progetto che non si riesce a realizzare, l'altra che spreme il suo gioiello ma che fino a pochi giorni fa si stava rassegnando a doversi costruire un progetto.
Nets e Magic, squadre tanto diverse tra loro ma con lo stesso destino che le incrocia, la voglia giustificata di formare quel duo nel proprio team.

mercoledì 14 dicembre 2011

Mercato NBA 2012: Trade a quattro per Howard?; Belinelli resta a New Orleans

Dopo essere stato vicinissimo ad approdare ai Nets, Nenè ha scelto di rinnovare con l'unica squadra con cui fino ad ora ha militato nella NBA, i Denver Nuggets. L'immenso spazio salariale che Denver attualmente possiede, ha permesso alla formazione del Colorado di offrire $67 milioni in 5 anni al centro, vale a dire 13,4 annui. Una proposta veramente difficile da rifiutare, non solo per il denaro ma anche per l'estensione quinquennale che il contratto prevede. Infatti Hilario guadagnerà somme cospicue fino a 34 anni.

venerdì 9 dicembre 2011

MERCATO NBA 2012: STERN BLOCCA CHRIS PAUL AI LAKERS; HOWARD HA SCELTO LA SUA META

L'affare era bello che concluso, Chris Paul sarebbe diventato a breve un Lakers. I losangelini avevano mandato Pau Gasol ai Rockets; Lamar Odom (ed il suo contrattone in scadenza), Luis Scola, Goran Dragic e Kevin Martin sarebbero passati agli Hornets. Una trade che sembrava accontentare tutti, seppur non è detto che migliorasse tutti nell'immediato. 


New Orleans che oramai era rassegnata a perdere il suo campione, per non ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, aveva tamponato il problema sistemando il team con due nuovi piccoli, un play ed un dinamic scorer che avrebbero formato il settore play-guard assieme a Jarret Jack e Marco Belinelli; inoltre si era sistemata nel pitturato munendosi dell'esperienza del duo Odom-Scola nel post alto lasciando l'area a Okafor (chissà ancora per quanto, vista la volontà di cedere il suo lussuoso contratto). Scola ed Odom avrebbero aperto le difese vista la loro capacità di spostarsi anche fuori dall'area colorata avversaria, facilitando le scorribande di Martin. Kevin Martin stesso, assieme al Beli, sarebbero stati un duo di interessante e micidiale anche dal perimetro. 
Foto in alto ckhid.com



sabato 3 dicembre 2011

IL MERCATO NBA ALLE PORTE DEL 2012

Cinque mesi senza poter trattare con nessuno, normale allora che la bomba del mercato nella NBA sia scoppiata, con assurde dimensioni. Moltissime notizie stanno circolando in questi giorni, tante delle quali non passano per nulla inosservate.

Per capire la situazione con meno teoria e più pratica, i nomi che circolano sono: Chris Paul, Dwight Howard, Jamal Crawford, Grant Hill, Deron Williams, Caron Butler, Marco Belinelli, Rajon Rondo, Brook Lopez, tanto per chiarire che qualcosa di importante prima del 2012 accadrà sicuramente.

Foto in alto: Paul con la maglia dei Knicks, succederà nel prossimo futuro?

domenica 6 marzo 2011

NETS-RAPTORS PRIME GARE DI REGULAR SEASON A LONDRA

Con la nottata appena passata si è consumato il due giorni di regular season a Londra. Per la prima volta nella storia della NBA, si sono giocate gare di campionato regolare fuori dall’America, un evento voluto da Stern per esportare il marchio NBA sempre più nei corridoi europei.
Il back-to-back ha visto come protagoniste due squadre non al top della lega, ma sicuramente in alto per quanto riguarda l’internazionalità. Non è un segreto che il russo Prokhorov, proprietario della squadra del New Jersey, voglia estendere i suoi Nets oltre i confini della costa ovest dell’Oceano Pacifico, come non è un segreto che i canadesi siano colmi di giocatori di nazionalità diverse. Insomma una scelta oculata e che ha anche qualche risvolto economico indiretto, come il voler riempire un palazzetto con partite come questa, dato che difficilmente un Nets-Raptors avrebbe fatto il tutto esaurito in America.

mercoledì 23 febbraio 2011

DERON WILLIAMS AI NEW JERSEY NETS

Clamorosa notizia, inaspettata mossa di mercato da parte dei Nets. Quando sembravano essere nuovamente usciti sconfitti dalla corsa alla stella del momento, la franchigia del New Jersey ha messo a segno un colpo eclatante che guarda sempre più al futuro e che fa partire finalmente il progetto promesso dal neo propretario russo.

Ad arrivare nella prossima squadra di Brooklyn è nientemeno che uno dei play (se non il play) più forti della Lega, Deron Williams.

lunedì 21 febbraio 2011

KNICKS, NUGGETS E NETS, UNA TRADE CHE CHE ACCONTENTEREBBE TUTTE E TRE?

In moltissimi si chiedono del perchè New York non aspetti la fine della stagione per prendersi Anthony senza sacrificare nessuno, evitando di smantellare una squadra che con la singola aggiunta di una stella del calibro di Carmelo può già guardare a giugno e pronunciare la parola Finale.
Ma il fatto è che questo ragionamento è perfetto per tutte le altre stagioni, ma non per quella attuale. Lo spettro del lockout impaurisce tutti, ma una beneficiaria c'è, e si chiama Denver Nuggets.

Se il lockout entrasse in atto i giocatori non sarebbero retribuiti e quindi per molti è un vantaggio essere free agent per potersi accasare un annetto da qualche parte dove ti prenderebbero senza indugi, ma per qualcuno che è una stella affermata, essere senza contratto NBA potrebbe essere pericoloso, perchè al rientro dei giochi magari il tetto salariale potrebbe essere diminuito e quindi dover firmare un contratto inferiore alle attese.

venerdì 18 febbraio 2011

MENO DI 6 GIORNI ALLA FINE DEL MELO-DRAMMA

Fra pochi giorni, precisamente fra poco meno di 6 giorni, si chiuderà il Mercato NBA. Come sempre, più ci si avvicina al giorno tanto atteso, e più si susseguono voci di mercato. Di solito però, questa regola è più europea, visto che in America molti grandi affari si fanno spesso abbastanza velocemente, e magari anche quando meno ce li si aspetta. Ma quando i nomi sono di un certo calibro e la pausa per l’All Sar Game favorisce gli incontri, anche dall’altra parte dell’Oceano il mercato si spinge alle offerte dell’ultima ora.

lunedì 10 gennaio 2011

CARMELO ANTHONY E' DEI NEW JERSEY NETS?

Quando NBA.com segnala una notizia di mercato con il classico close to deal, to landing o quel che sia, praticamente è sinonimo che gli accordi sono trovati e che per concludere un affare mancano veramente piccoli dettagli, se non solo l'ufficialità.

Oggi queste parole hanno trovato posto nel sito e sono accompagnate al nome di Carmelo Anthony. A dire la verità sarebbe un pò riduttivo parlare solamente di Carmelo, perchè la trade coinvolge ben 13 giocatori e, per il momento, due prime scelte, in una complessa transazione a tre parti, ovvero si parla più precisamente dei New Jersey Nets, dei Denver Nuggets e dei Detroit Pistons.

Ma andiamo ai fatti concreti.

mercoledì 15 dicembre 2010

ANALISI DELLA TRADE TRA I NEW JERSEY NETS, GLI HOUSTON ROCKETS ED I LOS ANGELES LAKERS

Accordo di trade tra tre squadre NBA e quando si parla di accordo di trade nella lega americana, al 99% dei casi è sinonimo di scambio ultimato. Solo qualche formalità dunque da stabilire tra i New Jersey Nets, gli Houston Rockets ed i Los Angeles Lakers.

La trade dovrebbe prevedere il passaggio di Sasha Vujacic ai Nets, in cambio la squadra del New Jersey perde Terrence Williams e Joe Smith; il primo passerebbe ai Rockets mentre il secondo si accaserebbe alla squadra californiana. Houston e Lakers cedrebbero le loro prime scelte, rispettivamente quella del 2012 e quella del prossimo draft. New Jersey avrebbe in questo modo un pacchetto di ben 5 prime scelte nel prossimo biennio.

Ma facciamo più chiarezza, con una schema che avverrà se la trade andrà a buon fine ed a seguire un'analisi del perchè di questa trade:

mercoledì 8 dicembre 2010

LO STRANO CASO DI TERRENCE WILLIAMS

Molti di voi sicuramente ricorderanno la tripla di Sundiata Gaines sulla sirena, che regalò la vittoria dei Jazz sugli allora Cavs di LeBron. Bene, Gaines è uno degli esempi più recenti e positivi per la lega di sviluppo, la cosidetta D-League (development league). Ma se ne potrebbero citare tanti altri come Anthony Tolliver.

Si lega per crescere cestisticamente, ma anche vetrina per la NBA (purtroppo ne sa qualcosa la Prima Veroli, leggi caso Scottie Reynolds).

Tralasciando la funzione primaria, ovvero aiutare i più acerbi a sviluppare, possono accadere però anche delle situazione inverse che rendono la NBDL, luogo di altre funzioni.
E' accaduto a giocatori come Flynn, il playmaker dei Minnesota T-Wolves. Quest'ultimo è stato mandato a riprendere la forma partita, dopo il lungo stop per infortunio.

Ma possono anche accadere curiosi casi, che per la loro particolarità meritano di essere raccontati.
Il caso in questione è quello dell'esterno del New Jersey: Terrence Williams.