Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA

domenica 27 gennaio 2013

Rondo, Celtics, ASG, Raptors,...Settimana NBA da 1 a 10: Week 13


I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano in una settimana di NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, quelli che possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto in quei giorni. Terminata anche la tredicesima settimana di regular season, visto l'arrivo della Domenica, si torna con la settimana NBA da 1 a 10, più una variabile jolly a seconda di quello che succederà nei 7 giorni.

Uno (W) – ventuno (L), il bottino dei Raptors quando gli avversari gli segnano più di 100 punti. Arriva dunque la prima W in questa speciale classifica. Il “merito” va ai Lakers, pronti proprio ad ogni sorpresa quest’anno.

Due le triple doppie consecutive di Rondo. A rendere la cosa ancor più meritevole è da sottolineare che le due partite non hanno previsto dei giorni di riposo l’una dall’altra, bensì la notte prima si tornava da un’estenuante gara punto a punto con i Knicks dove Rajon aveva messo a segno 23 punti 11 assist e 10 rimbalzi e poche ore dopo si era volati ad Atlanta. Qui i Celtics sono arrivati a due supplementari (ancora il due) e Rajon ha piazzato 16 punti 11 assist e 10 rimbalzi. Ma sono arrivate anche due sconfitte in tutte e due le gare.

quarto appena finito tra Heat e Pistons, quando si vede un LeBron James svestire i panni del giocatore, correre in mezzo al campo e saltare sopra tale Michael Drysch. Il fan aveva appena vinto $75000 dollari grazie ad un canestro realizzato da metà campo durante l’ultimo intervallo. Subito dopo si è sentito cedere le gambe, ma non dalla contentezza, bensì dal peso di 113 Kg che gli era appena saltato addosso per festeggiarlo, facendo rovinare al suolo a lui e allo stesso LeBron.

Quattro gambe sono meglio di due, questo in linea generale varrà sempre. Non ne sarà stato convinto Byron Scott quando ha visto la lettura difensiva di Dion Waiters e Tristan Thompson. I due si sono ritrovati il primo dalle parti del gomito ed il secondo nel pitturato, tutto nella normalità visti i ruoli che ricoprono in campo e vista la situazione di possesso avversario ragionata. Ma il problema era che i due dovevano essere invertiti in quel possesso perchè c’era Ilyasova sul perimetro che costringeva Thompson ad allargarsi vista la pericolosità del turco nel tiro da fuori. La questione però non è stata neanche l’errata rotazione, ma la lettura del possesso che ne è conseguita. Ilyasova infatti si è ritrovato sulla linea dei tre punti con Waiters a mezzo metro e Thompson dietro di lui, più vicino al tagliante avversario. I due invece di cambiare accoppiamenti difensivi per quell’azione hanno pensato bene di tornare ognuno sul proprio uomo, scontrandosi a metà strada e lasciando Ilyasova tutto solo che in tranquillità ha messo a segno tre punti.

Cinque gli anni che a Washington non si vedevano cinque vittorie di fila in casa. Tabù sfatato con la vittoria sui Bulls di questa notte. Chicago tra l’altro era in un ottimo momento di forma. I Wizards stanno veramente iniziando una nuova stagione da quando Wall è tornato.

più giovane giocatore ad essere chiamato per partecipare alla partita delle stelle in quel di Houston, si tratta di Kyrie Irving. Il play dei Cavs ha “omaggiato” la sua chiamata firmando 35 punti contro i Bucks e trascinando i suoi ad un recupero di un margine di venti punti che Milwaukee aveva guadagnato durante la gara, a cui è seguita un’altra splendida prestazione anche contro i Raptors (32 punti).

Sette sconfitte consecutive potrebbero rimediare i Boston Celtics nel caso dovessero perdere anche contro Miami stasera e venivano da sei W prima di iniziare questa striscia. Ora non stanno attraversando un momento idilliaco come le L palesano e la loro striscia è la peggiore attualmente. Consci di ciò si sono anche attivati sul mercato pronti anche a cedere il loro capitano. La gara contro gli Heat sarà un buon banco di prova per capire come la squadra reagirà alla situazione. Giocheranno in casa contro i grandi rivali ad East, e al TD Garden tornerà Ray Allen…

Otto almeno le “vittime” illustri che non calcheranno il parquet dell’ASG quest’anno. Vista la mole esagerata di talenti nella NBA, si vedranno ogni anno giocatori che stanno facendo benissimo e che non verranno convocati “perdendo” un riconoscimento per quello che stanno facendo. Quest’anno otto nomi su tutti meritano una menzione: Stephen Curry, Jamal Crawford, Nicholas Batum (tripla doppia questa notte), Paul Pierce, Serge Ibaka ed un Nets a scelta dal menù (Johnson-Lopez-Williams, Lopez soprattutto). Tra l’altro mancherebbe anche un rappresentante dei Nuggets.  

Nove mesi ancora, un parto, e poi New Orleans dirà addio a quanto ha oggi in pancia, ovvero la scritta Hornets, mettendo alla luce per la prima volta in Regular Season i Pelicans. E’ arrivata l’ufficialità in questi giorni : Benson è riuscito nella sua idea di cambiare il nome della franchigia volendo rappresentare il team con un animale che ricordi la città. Vedi qui per maggiori dettagli come i colori sociali, ma il logo deciso alla fine è questo .

Dieci ai Pacers e a coach Vogel per la calma e la gestione che hanno dimostrato nel finale contro i Jazz. Sul 112-110 Utah, Al Jefferson effettua una rimessa da fondo campo. La palla invece di arrivare ad un suo compagno sbatte prima contro il retro od il lato di uno degli angoli del tabellone per poi capitolare su un Jazz e rifinire tra le mani di Big Al. Se la palla fosse sbattuta dietro il tabellone sarebbe da giudicare fuori e l’azione sarebbe dovuta terminare, gli arbitri probabilmente hanno considerato che il pallone ha preso lo spigolo lateralmente, giudicando tutto nella norma dunque. I Pacers e Vogel non hanno neanche protestato limitandosi solo a scambiare due parole con i direttori di gara per capire le motivazioni della chiamata.

Numero Jolly: 27 su 40 le partite in cui Randolph è andato in doppia doppia questa stagione. Memphis sta giocando veramente bene, non come ad inizio stagione è vero, ma non è facile mantenere un ritmo come quello di inizio Regular Season se non ti chiami Heat o Thunder. Grandissimo merito di questa bella annata va dato sicuramente a Zach, che ha visto il su lavoro apprezzato molto dagli allenatori che alla fine lo hanno reso partecipe alla gara dell’ASG. Diventa così il primo giocatore della franchigia di Memphis ad aver avuto almeno due convocazioni per la partita di metà febbraio. 


Condividi
Related Posts : Cleveland Cavaliers, Indiana Pacers, Kyrie Irving, LeBron James, Los Angeles Lakers, NBA All Star Game, Rajon Rondo, settimana NBA da 1 a 10, Stephen Curry, Toronto Raptors, Zach Randolph

Nessun commento:

Posta un commento