"Abbiamo il potenziale per vincere il titolo?" "Si ce l'abbiamo". Con questa frase Larry Bird ha aperto a qualunque possibilità in merito al futuro dei Pacers e alla grande fiducia che ripone nel team di cui è una figura di rilievo sotto l'aspetto dirigenziale.
Bird ha inquadrato subito il perché questa affermazione è pertinente più di quanto alcuni possano pensare.
I Pacers sono una squadra nel vero senso della parola, hanno trascinato Miami oltre il limite fino a gara 7, hanno giocatori di buonissimo livello e ad oggi, una squadra intercambiabile con circa 10 elementi capaci di contribuire (chi meno chi più ovviamente), al raggiungimento di grandi traguardi.
lunedì 30 settembre 2013
Le ambizioni degli Indiana Pacers
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Francesco e Angelo Cerbone
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giovedì 29 agosto 2013
Allen Iverson e Tracy McGrady si ritirano dalla NBA
Con il nostro 1000 articolo sul blog non solo si celebra per noi un importante traguardo raggiunto, ma soprattutto in NBA si chiude una specie di ciclo con altri due ritiri di rilievo praticamente ufficiali che si vanno a sommare a quelli di questa stessa estate di Jason Kidd e Grant Hill. Un'estate dunque che ha visto il ritiro di 4 grandissimi interpreti della pallacanestro all-time, un'estate che di fatto è stata portavoce di qualcosa di inevitabile e ormai certo, ovvero che volti importanti dell'ultimo decennio (e non solo) devono lasciare spazio al nuovo che avanza ma mai senza essere ricordati per tutto quello che ci hanno regalato.Ovviamente i due ritiri in questione sono quelli annunciati di Iverson e McGrady entrambi ritiratisi dalla NBA.
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Francesco e Angelo Cerbone
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lunedì 12 agosto 2013
E' partita la ricostruzione dei 76ers, sarà la volta buona?
Tante, anzi tantissime squadre, si ritrovano con un buon
team ma che non riesce a scalare quel gradino in più che serve per vincere o
per lo meno per arrivare in fondo. Tutti questi team si ritrovano forse in una
delle situazioni più scomode che la NBA possa proporre ovvero quello stallo in
cui non puoi affidarti ad un nuovo progetto ma bensì solo cercare di migliorare
la squadra quel tanto che basta, magari però molto spesso senza avere scelte al
draft o salary cap che ti permetta il free agent giusto. In questa situazione
di impasse molti club dovrebbero fermarsi un attimo a riflettere se sia il caso
o meno di avere il coraggio di cambiare tutto e ripartire da capo, ricostruendo
su fondamenta più solide che possano essere una forte base di crescita.
Ricorrere alle giovani promesse, alle scelte del draft, alla liberazione del
salary cap per attrarre free agent è sicuramente una delle migliori soluzioni
percorribili per riniziare.
Ed è questo quello che hanno scelto di fare i Sixers.
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Francesco e Angelo Cerbone
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domenica 4 agosto 2013
Tutti i record della stagione NBA 2012/2013
Prima dell'inizio più o meno ufficiale della stagione 2013/2014 con i training camp, vogliamo chiudere la scorsa stagione con un articolo che raccoglie alcuni fatti e particolarità statistiche interessanti. Come ogni anno, tra la stagione regolare ed i playoff, nel campionato NBA si aggiornano in continuazione record su record, consegnando alla storia spesso e volentieri anche prestazioni memorabili. Tra record più o meno significativi, abbiamo anche per questa stagione raccolto praticamente tutti i primati aggiornati e ve li proponiamo, divisi per squadra di appartenenza. Nel caso ci dovessero essere giocatori/allenatori che hanno aggiornato record ma che poi hanno o cambiato casacca o semplicemente sono senza squadra, ovviamente saranno nel paragrafo dedicato al team con cui hanno fatto registrare tale statistica. Le squadre sono in ordine alfabetico. Atlanta Hawks: Kyle Korver ha messo a segno almeno una tripla in 49 gare di fila, siglando il nuovo record franchigia per gli Hawks; Larry Drew è il secondo coach nella storia degli Hawks a vincere 100 gare, gli ci sono volute 173 partite, al primo posto rimane Lenny Wilkens che ne impiegò 166; nella gara contro i Bulls di Gennaio, Atlanta ha fatto soli 20 punti nella prima metà di gara, record negativo di franchigia per punti segnati in un tempo, da sottolineare i soli 5 punti nel secondo quarto, altro record negativo di franchigia per minor numero di punti in un quarto.
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mercoledì 31 luglio 2013
Brandon Jennings ai Pistons
Dopo la firma di Mike Miller per i Memphis Grizzlies e quella di DeJuan Blair per i Mavericks, anche un'altra firma è praticamente divenuta ufficiale in queste ore, una firma prestigiosa, forse la più prestigiosa tra i free agents rimasti. Parliamo di Brandon Jennings. Il play l'anno passato in forza ai Bucks, non voleva tornare a vestire la casacca di Milwaukee e quindi voleva ripartire nella prossima stagione con indosso una nuova maglia da gioco. Nella fattispecie saranno i Detroit Pistons il team del suo prossimo futuro, il team che ha scelto di affidargli il ruolo di play titolare,quella squadra che sta cominciando a costruirsi un futuro prossimo migliore del recente passato.
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mercoledì 24 luglio 2013
Da Settembre partirà Dunkest.com un'eccellente sito per cimentarsi nel fantabasket online
“Fosse per me, considerato anche il salary proverei a
prendere questo”… “Quel ragazzo quest’anno si che sta facendo una grande
stagione”… “Secondo me ora che si è infortunato il titolare, è il suo momento e
potrà dimostrare tutto il suo talento”… Quante volte guardando una stagione NBA
avremo detto frasi come queste, impersonificando gli allenatori, provando a
mettersi nei panni del General Manager, ma anche improvvisandosi scout pronti a
scommettere sul nuovo talento appena entrato nel mondo professionistico del
basket americano.
Da oggi le parole possono essere trasformate in realtà, le
proprie idee possono trovare realizzazione e attraverso il divertimento, si può
anche dimostrare di avere ragione.
Con la nuova stagione difatti partirà anche
un nuovo sito, il sito di fantabasket per eccellenza, completo di tutte le
caratteristiche per potersi divertire e confrontare con chiunque, o semplicemente
cimentarsi tra amici.
giovedì 11 luglio 2013
Cavs-Bynum, due storie che si intrecciano con un comune obiettivo: Tornare al top
Dopo aver ascoltato le varie proposte pervenutegli, Andrew Bynum si è lasciato convincere dai soldi e dal progetto Cavs, che hanno scommesso sul grande talento del ragazzo sorpassando la sua conosciuta "capacità" di calamitarsi gli infortuni. In realtà i Cavaliers si sono cautelati, costruendo un contratto ad hoc per il centro, un accordo che richiama si un biennale ma con una team option e soprattutto saranno anche $12 milioni di dollari l'anno ma nella prima annata sono garantiti solo la metà, che possono divenire completi nel caso Bynum calchi il parquet per un tot numero di gare, declamate sul contratto. Ma i Cavs e Bynum sono uniti non solo da un pezzo di carta ma anche da un trascorso che ha linee guida comuni, che nonostante rappresenti due mondi diversi, quello societario e quello del giocatore, essenzialmente è una sola storia, quella di chi ha assaporato la possibilità di avere il meglio ed esserselo visto sfilare davanti agli occhi nel momento migliore lasciando solo la scia del profumo, che non appaga. Quello di chi vuole provare a rivivere la stessa situazione ma cambiandone il finale.
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mercoledì 10 luglio 2013
Gigi Datome è un nuovo giocatore dei Detroit Pistons
Finita la bella stagione con la Virtus Roma, per Datome le strade per l'elité del basket si sono spalancate. L'indecisione tra il desiderio di essere protagonista in Eurolega o di provare a perseguire il sogno americano, si è ben presto risolta, con l'italiano che ha scelto di non perdere il treno, anzi per meglio dire l'aereo, che gli consentirà di attraversare l'oceano, ma non per vacanza, bensì per saggiare un mondo nuovo, la diversa cultura dello sport americano.
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domenica 7 luglio 2013
Josh Smith a Detroit: Come cambiano i Pistons
Un altro pezzo del puzzle dei free agents si è sistemato. Un bel pò a sorpresa, Smith ha scelto di accettare i $56 milioni in quattro anni offerti dai Detroit Pistons.
Negli ultimi giorni si era parlato ancora una volta dei Rockets, pronti a dare l'assalto anche all'ala ex Hawks, dopo aver firmato Howard. Ma si era anche parlato di molteplici franchigie pronte ad offrire un importante ingaggio a Smith. Ebbene, dopo aver dato un'occhiata a tutte le proposte, l'ala ha deciso di fare le valigie destinazione Motown.
Negli ultimi giorni si era parlato ancora una volta dei Rockets, pronti a dare l'assalto anche all'ala ex Hawks, dopo aver firmato Howard. Ma si era anche parlato di molteplici franchigie pronte ad offrire un importante ingaggio a Smith. Ebbene, dopo aver dato un'occhiata a tutte le proposte, l'ala ha deciso di fare le valigie destinazione Motown.
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sabato 6 luglio 2013
Dwight Howard è ufficiale ai Rockets
Mentre una squadra texana (gli Spurs) si è contesa quest'anno la finale, sempre in Texas c’è una nuova realtà che sta emergendo, cercando di costruire una squadra al fine di emulare i risultati che la “cugina” macina in
continuazione. I presupposti per riuscirci ci sono a Houston ed ora che è stata
rinsaldata la base, bisogna prendere i primi compensi.
E’ stato l’aver puntato su James Harden che come
pronosticato dai più è esploso, è stato l’aver avuto una dirigenza con un
disegno, un progetto ben congegnato, è stato l’essersi presi l’onere di
rischiare con contratti importanti, è
stato tutto questo e molto altro ancora il passo decisivo che ha portato Houston,
ad oggi, ad aver attirato Dwight Howard tra le sue fila.
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venerdì 5 luglio 2013
Mercato NBA 2013: Iguodala ai Warriors; analisi della situazione di Belinelli
Il mercato in queste ore è escandescente, in vera fibrillazione, rumors e colpi veri e propri si susseguono, sovrapponendosi in fretta ai se e ai ma. Molte le scelte dei giocatori, come quella di Howard, annunciata per questo weekend. Sul social twitter, DH annuncerà la sua prossima destinazione nelle prossime ore, destinazione che potrebbe essere facilmente Houston, la più accreditata (anche da Sam Amick che lo da quasi per ufficiale), o possibilmente c'è ancora un barlume per la new entry Golden State che si sta prodigando molto attivamente sul mercato. Arriverà intanto Iguodala ai Warriors con un contratto da $48 milioni di dollari a stagione, cifra giusta e lunghezza contrattuale perfetta per le richieste dell'ormai ex Nuggets (da sottolineare come Denver gli offrì il quadriennale da $53 milioni ma lui lo ha rifiutato per andare a Golden State) ma andrà via Jack che ha dato tanto lo scorso anno. Il progetto c'è eccome con Stephen Curry e Klay Thompson che completano alla perfezione il trittico di esterni con Iguodala virtualmente intercambiabile con Klay per i ruoli di ala piccola e guardia (non dimentichiamoci Harrison Barnes), poi c'è l'ottimo David Lee ed infine si stanno portando avanti altri accorgimenti col mercato (tratterranno Bogut?). Le prossime cessioni di Biedrins e Jefferson fanno respirare salarialmente Golden State. Si aspettano poi altri sviluppi in casa Warriors, se veramente arrivasse Howard (molto difficile) il team sarebbe una contender che deve limare solo qualche imperfezione a livello di panchina, ovviamente sulla carta, perché poi c'è sempre un team appena assemblato da far quadrare...Ma in mezzo alle tante trattative sfumate e alle tante che si stanno concretizzando, c'è la firma del "nostro" Belinelli che andrà a rimpolpare il settore guardie già abbastanza fornito dei San Antonio Spurs.
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mercoledì 3 luglio 2013
Mercato NBA: JJ Redick e Bledsoe si muovono
Con il draft appena passato e la certezza di chi è free agent o meno, il mercato NBA è potuto entrare ancora di più nel vivo. La notte del draft come sempre non ha mancato di elargirci il colpo ad effetto (lo scambio Holiday-Noel) dando in fin dei conti il via a quelli che poi saranno e sono già, i botti estivi. In attesa della decisione di Dwight Howard, sempre più in bilico tra Rockets e Mavs coi Lakers molto più defilati, e degli altri nomi di spicco della free agency (vedasi ad esempio Smith), il mercato NBA non è rimasto alla finestra e non si lega solo ai "senza-contratto". La trade tra Nets e Celtics ne è stato un chiaro esempio, simbolo di come si pianifichi da oggi il futuro, anche la trade di Bargnani ne è un'altra prova lampante, ma complice lo sguardo già al prossimo "famigerato" draft e complice la voglia di provare nuove soluzioni, anche molte altre squadre si stanno muovendo alimentando un mercato già attivo.I Clippers sono tra le squadre che stanno "sollecitando" il mercato, con il pezzo pregiato Bledsoe primo a partire.
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lunedì 1 luglio 2013
Andrea Bargnani andrà ai Knicks
Si attende solamente l'ufficialità, Andrea Bargnani sarà un Knicks l'anno prossimo.
Era solo questione di giorni, il problema era solo capire quando Bargnani avrebbe cambiato casacca e dove sarebbe andato, perchè l'ipotesi di rimanere a Toronto non era da tempo più un'opzione credibile. In realtà non lo era già dal mercato invernale, gli unici a non accorgersene erano solo quelli dietro la scrivania dei Raptors, intenzionati a crederci fino all'ultimo quando ormai si era già arrivati al fondo dell'avventura dell'italiano in Canada.
Era solo questione di giorni, il problema era solo capire quando Bargnani avrebbe cambiato casacca e dove sarebbe andato, perchè l'ipotesi di rimanere a Toronto non era da tempo più un'opzione credibile. In realtà non lo era già dal mercato invernale, gli unici a non accorgersene erano solo quelli dietro la scrivania dei Raptors, intenzionati a crederci fino all'ultimo quando ormai si era già arrivati al fondo dell'avventura dell'italiano in Canada.
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sabato 29 giugno 2013
Confermata la mega trade Celtics-Nets
Il 10 luglio sarà ufficiale, ma per ora c'è la conferma assoluta che la trade vociferata tra Celtics e Nets ha trovato compimento, l'accordo è giunto. Il duo simbolo dei Celtics da alcuni anni a questa parte (ovviamente parliamo di Pierce e Garnett) si sposterà direzione Brooklyn accompagnato dall'ottimo Jason Terry ed in cambio Boston avrà un infarcimento di giocatori, alcuni discreti altri buoni solo per liberare spazio salariale e ben tre prime scelte (2014 protetta, 2016 e 2018 ed in più nel 2017 c'è la possibilità che possano scambiarsi le scelte a discrezione di Boston). I giocatori che si sposteranno nel Massachusetts sono: Humphries col suo spropositato contratto che scadrà l'anno prossimo, Kris Joseph che ha la team option, Gerald Wallace che si tenterà di rianimare (anche perché altrimenti il suo contratto è bello pesante), Marshon Brooks, giovane in rampa di lancio che magari con il giusto spazio può uscire completamente dal guscio e spiccare il volo, ed infine Keith Bogans, che arriverà tramite una sign and trade.
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venerdì 28 giugno 2013
NBA Draft 2013
Ecco il Draft NBA 2013 in diretta. Chi lo segue con noi live, prema F5 per aggiornare la pagina.
1. Cleveland Cavaliers: Anthony Bennett, ala piccola/ala grande, UNLV
2. Orlando Magic: Victor Oladipo, guardia, Indiana
3. Washington Wizards: Otto Porter Jr, ala piccola, Georgetown
4. Charlotte Bobcats: Cody Zeller, ala grande/centro, Indiana
5. Phoenix Suns: Alex Len, centro, Maryland
1. Cleveland Cavaliers: Anthony Bennett, ala piccola/ala grande, UNLV
2. Orlando Magic: Victor Oladipo, guardia, Indiana
3. Washington Wizards: Otto Porter Jr, ala piccola, Georgetown
4. Charlotte Bobcats: Cody Zeller, ala grande/centro, Indiana
5. Phoenix Suns: Alex Len, centro, Maryland
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giovedì 27 giugno 2013
Mock Draft NBA 2013
Stanotte all'1:00 ore italiane si svolgerà l'evento che chiude un'annata cestistica e dà il via a quella nuova: il Draft. Prima di vedere effettivamente stanotte quale saranno le reali chiamate per quest'anno, facciamo il nostro Mock Draft.
1.Cleveland Cavaliers: Mai come quest'anno è incerta la scelta numero uno. Solitamente il giro di giocatori che si contendono la prima chiamata è sempre attorno a due soli nomi, mentre per quest'anno sembra che gli stessi Cavs progettino vari scenari e non abbiano le idee chiarissime. Come dicevamo in un precedente articolo: Analisi su chi sceglieranno i Cavs con la prima scelta , tutto lascerebbe presupporre che il primo ad alzarsi dalla sua sedia sarà Nerlens Noel. Giocatore che assieme a McLemore rappresenterebbe il meglio del lotto di quest'anno. Appurato che Noel sia la scelta più ovvia, soggettivamente parlando (solo perchè il ruolo di McLemore è coperto, avendo appena scommesso su Waiters), Cleveland sta prendendo in serissima considerazione Alex Len, dato che vorrebbe comunque un centro e non è convintissima di Nerlens. Len li ha impressionati per potenziale e per l'agilità decisamente sopra la media per un lungo della sua stazza. I Cavs sanno bene che "usare" la uno per un giocatore almeno da quinta-sesta chiamata è un bel rischio perciò si parlava nelle ultime ore di una trade che li vedrebbe scendere qualche posizione per accaparrarsi soprattutto una scelta per l'anno venturo dove il Draft sarà ben più ricco e prendere comunque Len. Vicissitudini a parte la nostra pick resta su Noel, per come stanno le cose ora, che in attacco ricorda un pò Noah dei primi tempi ma che in difesa è impressionante.
1.Cleveland Cavaliers: Mai come quest'anno è incerta la scelta numero uno. Solitamente il giro di giocatori che si contendono la prima chiamata è sempre attorno a due soli nomi, mentre per quest'anno sembra che gli stessi Cavs progettino vari scenari e non abbiano le idee chiarissime. Come dicevamo in un precedente articolo: Analisi su chi sceglieranno i Cavs con la prima scelta , tutto lascerebbe presupporre che il primo ad alzarsi dalla sua sedia sarà Nerlens Noel. Giocatore che assieme a McLemore rappresenterebbe il meglio del lotto di quest'anno. Appurato che Noel sia la scelta più ovvia, soggettivamente parlando (solo perchè il ruolo di McLemore è coperto, avendo appena scommesso su Waiters), Cleveland sta prendendo in serissima considerazione Alex Len, dato che vorrebbe comunque un centro e non è convintissima di Nerlens. Len li ha impressionati per potenziale e per l'agilità decisamente sopra la media per un lungo della sua stazza. I Cavs sanno bene che "usare" la uno per un giocatore almeno da quinta-sesta chiamata è un bel rischio perciò si parlava nelle ultime ore di una trade che li vedrebbe scendere qualche posizione per accaparrarsi soprattutto una scelta per l'anno venturo dove il Draft sarà ben più ricco e prendere comunque Len. Vicissitudini a parte la nostra pick resta su Noel, per come stanno le cose ora, che in attacco ricorda un pò Noah dei primi tempi ma che in difesa è impressionante.
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martedì 25 giugno 2013
Come Doc Rivers è arrivato sulla panchina dei Clippers
Finita la stagione, in casa Clippers si sono tirate le somme. Progetto che ha preso bene il via, nucleo che convince e squadra che nel complesso ha la potenzialità per crescere e migliorare coi giusti innesti. Appurato che la base di partenza piace e che si crede di poter fare di più, la decisione della dirigenza è stata quella di cambiare la guida tecnica, dando il ben servito a Del Negro e cercando sul mercato il coach che più può aiutare nel definitivo salto di qualità. Ma prima di pensare a questo, tutti i dirigenti sanno bene che c'è bisogno di concentrarsi come priorità assoluta a convincere il prossimo free agent Chris Paul a restare.La questione Chris Paul però non rimane slegata dalla questione allenatore, anzi.
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venerdì 21 giugno 2013
I Miami Heat vincono il titolo NBA stagione 2012/2013
L'ammasso di maglie bianche tutte in piedi sugli spalti nei momenti finali, una coreografia di braccia alzate "azionate" al canestro di James a poco meno di 30 secondi dal termine, l'abbraccio di LeBron con Duncan, Stern che consegna la coppa e la moltitudine di mani che si affannavano a toccarla tutte insieme, sono stati solo i primi festeggiamenti della vittoria dei Miami Heat del titolo NBA.
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martedì 18 giugno 2013
Il primo match point: Gli Spurs conducono 3 a 2 la serie
Il mese di giugno porta con sé sempre e comunque notizie di mercato, continui aggiornamenti sui nuovi prospetti pronti o meno al salto in NBA, ma soprattutto è portatore di quello che è l'evento principale di una stagione NBA, le Finals. A prescindere dal tifo o dalle grandi attese attorno ai progetti futuri delle 28 squadre escluse, l'oggettivo interesse catalizzatore è senz'altro vedere la serie finale, quella che stabilisce il vincitore dell'annata NBA.
Complice in primis il lavoro tattico di Popovich, e in secondo luogo (anche se correlato al primo) la capacità degli Spurs di coinvolgere in modo esemplare non solo le stelle ma un pò tutti anche in attacco, San Antonio si è portata ad una vittoria di distanza dall'obiettivo, parando dinanzi a se comunque un muro da scavalcare da parte degli Heat che ora devono vincerne due consecutive per dimostrare di essere ancora una volta i migliori.
Complice in primis il lavoro tattico di Popovich, e in secondo luogo (anche se correlato al primo) la capacità degli Spurs di coinvolgere in modo esemplare non solo le stelle ma un pò tutti anche in attacco, San Antonio si è portata ad una vittoria di distanza dall'obiettivo, parando dinanzi a se comunque un muro da scavalcare da parte degli Heat che ora devono vincerne due consecutive per dimostrare di essere ancora una volta i migliori.
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