Durante l'anno i Bucks sono stati a lungo snobbati, passati per lunghi tratti lontani dai riflettori, perchè un prodotto con troppe scommesse e troppi giovani. Ma quando hanno cominciato a vincere (almeno una volta) anche contro Cleveland, Boston, Atlanta, Denver, Utah, Oklahoma e via discorrendo, allora hanno cominciato a far parlare di sè.
Il meccanismo della squadra è semplice, le scommesse di inizio anno sono state vinte tutte e si è riuscito ad assemblare un buon mix tra i giovani ed i veterani, formando la squadra mirando sull'elemento giusto che potesse mancare alla rosa e tutto questo senza considerare l'ennesimo grave infortunio accorso alla loro stella, Michael Redd.
Ora la squadra si è affidata al gruppo senza un go-to-guy di riferimento, anche se su tutti si stava affermando quella primissima scelta al draft 2005, l'australiano Andrew Bogut, che a suon di stoppate, rimbalzi e punti stava diventando qualcosa di più di una classica ed ottima macchina di doppie doppie.