Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA

domenica 18 aprile 2010

PRIMA NOTTE DA PLAYOFF

Come si sente l'aria di playoff...

Stanotte si è dato il via alla fase calda dell'annata NBA e già si è cominciato forte, con le prime partite subito accese e ricche di agonismo come in stagione regolare è raro vedere.

Questa prima nottata ha già lasciato strascichi per le prime analisi, e soprattutto ha già visto le "Big" mettere in chiaro la propria supremazia, con Atlanta a Boston a sottolineare come la serie la vogliono chiudere in fretta e senza preamboli. 
La vittoria di Denver invece apre quello che sembra lo scontro più indeciso e lottato di questo primo turno, con nessuna favorita vera e con due franchigie che possono benissimo giocarsela contro chiunque.

O'Neal e Noah: la loro lotta sotto le plancie sarà senza esclusioni di colpi, come saranno anche i playoff 

In questo inizio però non sono mancate le prime grandi prestazioni e i primi imprevisti.
La più sontuosa prestazione in termini di punti la ha realizzata Carmelo Anthony (42), ma quella più curiosa e sorprendente l'ha messa a referto Brandon Jennings che alla sua prima gara di playoff ha quasi sfiorato il record, arrivando a meno due da Jabbar che anni addietro ne mise 36 alla sua prima apparizione, record poi pareggiato da Derrick Rose lo scorso aprile. Comunque i Bucks non sono riusciti a battere Atlanta che sembra più sciolta e abile nel variare le soluzioni offensive.

La serata ha visto già le prime "scaramuccie" con un Kevin Garnett sempre più sopra le righe a voler per forza scatenare qualche reazione. Intanto per l'ala di Boston potrebbe scattare la squalifica in giornata, anche se forse se la caverà solo con un ammonimento.

L'aria di confronto e voglia di fare però, non si spengono di certo di fronte a delle sconfitte e così Rose ha preso parola, dopo la partita persa contro i Cavaliers, per ribadire per chi non lo sapesse che :"- Non vediamo l'ora di giocare di nuovo. Sta uscendo fuori una serie divertente. Questo è qualcosa da vivere. Ci penso ogni giorno, ogni minuto della giornata, giocando contro la migliore squadra in NBA e uno dei migliori giocatori della NBA."

Ma i commenti non sono stati solo di entusiasmo e c'è anche chi, dal canto suo, ha sottolineato i problemi che la squadra non riesce a sormontare. Scott Skiles ne è un esempio e a proposito dell'avversario di punta Joe Johnson ha commentato :"- Joe Johnson è un 2.01, se si mette una guardia su di lui (in difesa,ndr) lui giocherà "sopra" di lui (tirandogli in faccia o giocando spalle a canestro,ndr), se invece gli metti un'ala, se ne andrà da lui (superandola dal palleggio con la velocità,ndr)."

Ma la prima partita è una singola indicazione, tutto può cambiare e nessuno può avere la certezza di come andrà a finire finchè l'ultima gara non sarà consumata, e l'unica cosa che si può fare e vivere giorno dopo giorno tutte le emozioni che ci assaliranno a valanga.
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