Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA

venerdì 30 dicembre 2011

Michael Redd è dei Suns

I Suns negli ultimi anni hanno in più di un'occasione dimostrato di voler costruire su un mix di giovani e veterani, con quest'ultimi spesso e volentieri giocatori di rilievo ad accompagnare magari giovani poco blasonati.
A Phoenix hanno anche dimostrato in più di un'occasione di dare seconde opportunità e a volte di puntare su magari giocatori talentuosi ma seduti troppi spesso in panchina in altre squadre (vedi Gortat, Warrick,...).


In un'ottica di veterano dal gran passato (magari non quello recentissimo) e di dare una seconda opportunità, è arrivato un bel giocatore come Michael Redd. Scaricato dopo un infortunio che per molti ha troncato la sua carriera, è pronto al riscatto e a portare del suo in una franchigia sempre desiderosa di trovare nuovi spunti offensivi.
Foto NBA.com

mercoledì 28 dicembre 2011

MERCATO NBA 2012: GLI HAWKS FANNO UN'OFFERTA PER HOWARD

Anche gli Hawks entrano in corsa per Howard.


Approfittando dell' infortunio accorso a Lopez che non permette negoziati al momento tra Nets e Magic (il lungo è essenziale per la trade) e viste le recenti dichiarazioni di Buss di non voler cedere Gasol e Bynum per Dwight, gli Hawks si sono fatti avanti.


Seppur non presenti nella ristretta lista del centro di Orlando, come mete preferite, Atlanta non si è sentita tagliata fuori dai giochi. Anzi, l'offerta è un'offerta importante: Joe Johnson e Josh Smith. 
Dalle parti di Orlando ci si pensa, anche se non sembrano troppo convinti per due motivazioni. Una comprensibile l'altra meno.
Infatti innanzitutto i Magic vorrebbero includere nell'affare Al Horford e questo ci sta tranquillamente, poi sembra, secondo alcune voci, che non li considerino giocatori maturi ed affermati per far restare la franchigia competitiva fin da subito.

martedì 27 dicembre 2011

Ricky Rubio è già pronto?

26 Dicembre 2011 (27 in Italia) prima in NBA. Poco più di 6 minuti alla fine del secondo quarto, il ragazzo spagnolo afferra un rimbalzo e parte in un palleggio centrale, arriva vicino l'area avversaria e si sposta sulla destra, quel tanto che basta per lasciare lo spazio alla penetrazione di Anthony Randolph, servirlo magnificamente sul taglio con un passaggio schiacciato e due punti portati a casa.
10 minuti alla fine della partita, altro contropiede condotto per vie centrali, palla che parte da fuori l'area avversaria, si schiaccia per terra e passa tra due maglie dei Thunder, si deposita nelle mani di Derrick Williams che chiama il movimento. Altri due punti, altro assist al bacio di Ricky Rubio.


Due anni dopo essere stato scelto, aver snobbato velatamente dapprima Minnesota e poi essere entrato di diritto nel suo bel progetto, Ricky Rubio è attesissimo.

domenica 25 dicembre 2011

Ecco i probabili quintetti NBA 2011/2012

Oggi, giorno di Natale, si parte con la regular season. Ecco quindi i probabili quintetti ed i migliori comprimari di tutte e trenta le squadre della NBA ai nastri di partenza per questa nuova stagione:


Atlanta Hawks: Jeff Teague, Joe Johnson, Marvin Williams, Josh Smith, Al Horford. Panchinari di spicco: Tracy McGrady, Zaza Pachulia, Jerry Stackhouse, Magnum Rolle. 
Boston Celtics: Rajon Rondo, Ray Allen, Paul Pierce, Kevin Garnett, Jermaine O'Neal. Panchinari di spicco: Marquis Daniels, Brandon Bass, Mickael Pietrus.
Charlotte Bobcats: D.J. Augustin, Gerald Henderson, Derrick Brown, Tyrus Thomas, Boris Diaw. Panchinari di spicco: Kemba Walker, Matt Carroll.
Chicago Bulls: Derrick Rose, Richard Hamilton, Luol Deng, Carlos Boozer, Joakim Noah. Panchinari di spicco: Kyle Korver, Taj Gibson, Ronnie Brewer.

BUON NATALE DA ARIA DI NBA

L'NBA riparte oggi con l'augurio che sia un'altra entusiasmante stagione, mentre il nostro augurio è quello di un : 


BUON NATALE A TUTTI !


A più tardi per i probabili quintetti di questa stagione.

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venerdì 23 dicembre 2011

La NBA in tv: Ecco le gare di quest'anno

Solo 2 giorni e la NBA finalmente riparte. Un bel regalo natalizio che Stern e compagnia ci hanno fatto. Ma non sono stati gli unici. Anche Sky Sport e Sportitalia hanno prontamente provveduto a farci trovare il proprio dono per la festività del Natale. Il 25 Dicembre difatti le due emittenti televisive ci proporranno in combinazione ben tre partite, una che parte di seguito l'altra, per un totale di circa 7/8 ore di basket giocato NBA. Un ricco pacchetto, con Sportitalia che ci proporrà la sfida dell'Atlantic Division, Boston Celtics-New York Knicks, mentre Sky Sport 2 avrà in palinsesto sia Miami Heat-Dallas Mavericks (rivincita dell'ultima finalissima) sia Chicago Bulls-Los Angeles Lakers.

martedì 20 dicembre 2011

Uno sguardo verso i Los Angeles Clippers

Questa notte c'è stata la prima dei Clippers in questa stagione (seppur trattavasi di una partita di preseason e dunque va presa per il giusto peso che ha). 
Nessuna occasione migliore di questa allora, per guardare in casa Clippers ed analizzare quella che è la franchigia più chiaccherata del momento. L'altra squadra di Los Angeles, che, visto i recenti cambiamenti, difficilmente verrà ancora additata in futuro come il lato perdente di L.A nella NBA.


Al di là della vittoria nel "derby" contro i Lakers, si sono viste alcune cose decisamente interessanti. Incominciando dallo starting five. 
La prima cosa da sottolineare, e da tenere sott'occhio, è la volontà di partire con due playmaker in campo.


lunedì 19 dicembre 2011

Il preludio al nuovo campionato ed il mercato che non si ferma mai

Dopo le molte tribolazioni degli ultimi mesi, si rivede del sano basket NBA giocato, con molte delle franchigie che hanno calcato il parquet per le prime giornate di pre season e con molti volti nuovi che per la prima volta hanno indossato su di un campo da gioco le nuove casacche ed i nuovi colori che indosseranno quest'anno. 


Grandi aspettative circondano molti dei giovani, grandi aspettative circondano molte tra le franchigie, chiamate chi al salto di qualità definitivo (su tutte Clippers e Knicks) chi alla consacrazione (Bulls e Thunder) e chi a suggellare una supremazia conclamata con un anello al dito (Heat).

sabato 17 dicembre 2011

Mercato NBA 2012: Ecco il perchè delle mosse dei Los Angeles Lakers

Dieci giorni fa a Los Angeles, la dirigenza dei Lakers aveva ultimato una trade che avrebbe portato Chris Paul in California. Tutto concluso, ma Stern fece saltare tutto.
Dal giorno dopo è iniziato un momento particolare in casa Lakers.

Il sesto uomo di lusso, titolare praticamente in quasi tutte le franchigie, Lamar Odom, viene ceduto proprio alla squadra da battere, ai campioni in carica, ai Dallas Mavericks, andando così a rinforzare un team (a cui manca ancora un centro, però) che la stessa Los Angeles potrebbe incontrare nei prossimi playoff. 

A peggiorare le cose, la "svendita" di Odom, ha dato il via a tre nuovi eventi.

giovedì 15 dicembre 2011

Mercato NBA 2012: Chris Paul è dei Los Angeles Clippers

Chris Paul è un giocatore dei Clippers. L'ufficialità proviene dal sito dei losangelini che a più riprese fa capire che lo scambio è stato ultimato. 
Stern voleva Eric Gordon al posto di Eric Bledsoe, quando pochi giorni fa saltò la trade tra gli Hornets ed i Clippers, e Gordon è arrivato. Il commisioner NBA ha avuto ragione a non cedere prima il playmaker, perchè tra tutte le offerte pervenutegli questa è la migliore in termini di gioventù-giocatori ottenuti. 
Tra le fila di New Orleans infatti, si aggiungeranno Eric Gordon (come detto), Chris Kaman e Al-Farouq Aminu più una prima scelta nel prossimo draft, quella che i Clippers ottennero da Minnesota nel 2005. Ovvero la posizione dei Timberwolves quest'anno determinerà la posizione di scelta della franchigia delle "api".
Foto hiphopwired.com

mercoledì 14 dicembre 2011

Mercato NBA 2012: Trade a quattro per Howard?; Belinelli resta a New Orleans

Dopo essere stato vicinissimo ad approdare ai Nets, Nenè ha scelto di rinnovare con l'unica squadra con cui fino ad ora ha militato nella NBA, i Denver Nuggets. L'immenso spazio salariale che Denver attualmente possiede, ha permesso alla formazione del Colorado di offrire $67 milioni in 5 anni al centro, vale a dire 13,4 annui. Una proposta veramente difficile da rifiutare, non solo per il denaro ma anche per l'estensione quinquennale che il contratto prevede. Infatti Hilario guadagnerà somme cospicue fino a 34 anni.

martedì 13 dicembre 2011

Chris Paul si allontanta dai Clippers, che però non lo mollano; intanto arriva Billups

Ennesima trattativa sfumata quella che voleva Chris Paul partente con meta Los Angeles ma stavolta sponda Clippers. Nuovamente Stern ha messo il veto, considerando la trade sbilanciata (effettivamente) senza aver messo sul piatto della bilancia Eric Gordon anzichè Eric Bledsoe. Ed ora Paul continua ad essere sul mercato, oggetto di desiderio di molte franchigie e comunque pur sempre anche dei Clippers.
Dal canto loro i losangelini non hanno voluto rinunciare (per ora) alla loro guardia che sarebbe stata aggiunta alle altre due pedine e alla prima scelta 2012. Ma il reparto andava comunque rinforzato e per la scelta del playmaker i Clips hanno dirottato le loro attenzioni su un veterano a "piede libero": Chauncey Billups.


lunedì 12 dicembre 2011

Mercato NBA 2012: Chris Paul vicinissimo ai Clippers; David West ai Pacers

Dopo essere stato praticamente un Celtic, l'affare era dato oramai per concluso, è saltato tutto e David West si accasa ai Pacers. Un colpo eccellente per Indiana che porta a casa un uomo importante per la stagione, quel lungo che mobile che ben si può affiancare a Hibbert. Con Hansbrough dietro come terzo lungo di lusso, la squadra dell'Indiana si è ben sistemata sotto le plance, considerando che dietro ci saranno anche McRoberts (anche se sembra vicino a passare a Memphis) e Foster a fare il lavoro sporco ed a dare tutto nei pochi minuti che avranno a disposizione. Con questa mossa i Pacers potranno ambire tranquillamente ad un piazzamento per i playoff. Se Darren Collison si conferma e migliora, Danny Granger continua ad essere il giocatore visto nella passata stagione, George Hill e Paul George toglieranno un pò di peso realizzativo a Granger, si può ambire anche a qualcosina di più. Fermo restando che si può migliorare ancora nel settore guardie, ed è per quello che i Pacers stanno insistendo per OJ Mayo.
La trade sembra vicina all'accordo finale, e da domani Mayo potrebbe essere il rinforzo che migliorerebbe ulteriormente il team di Indianapolis. Josh McRoberts e Brandon Rush sembrano le pedine che andrebbero a Memphis per la guardia tiratrice. Contropartite sinceramente un pò scarne rispetto al valore di OJ, ma sembra che per i Grizzlies siano sufficienti. 


La copertina di oggi però è tutta per i Clippers.

domenica 11 dicembre 2011

In the name of Roy

Quando nel 2007 fu nominato rookie of the year dinanzi a Bargnani, di Brandon Dawayne Roy già si poteva legittimante pensare che sarebbe divenuto una star, uno di quelli che faresti di tutto per trattenerlo in squadra. E in quel di Portland già si pensava sarebbe stato il baluardo.

Effettivamente negli anni successivi questo fu, fino ai primi veri e pesanti problemi alle ginocchia che alla fine hanno preso il sopravvento costringendolo a chiudere anzitempo la carriera, dopo soli 5 anni di attività (a soli 27 anni) dove si è goduto lo status di stella nella più importante lega professionistica di basket al mondo.

Giocatore elegante nei movimenti, intelligente e maturo sia cestisticamente che fuori dal campo, è sicuramente sempre stato un esempio per i compagni in quanto a professionalità e bravura.

sabato 10 dicembre 2011

L'importante acquisto dei Knicks: Tyson Chandler

L'acquisto più azzeccato per i Knicks, al di là di un possibile arrivo di Paul, non poteva che essere un centro difensivo, capace di chiudere gli scarichi, prendere rimbalzi, intimidire e bloccare a centro area le penetrazioni, il tutto riuscendo a muoversi per il campo senza rallentare troppo il team. E quest'acquisto è arrivato.


La firma di Tyson Chandler è vera manna dal cielo per la franchigia della Grande Mela, che ora ha quella presenza che è mancata per tutta la scorsa stagione (e non solo) e che aveva pesato in maniera massiccia non solo in difesa, ma proprio nel gioco di squadra che risentiva dello sbilanciamento offensivo privo di copertura nelle retrovie.



venerdì 9 dicembre 2011

MERCATO NBA 2012: STERN BLOCCA CHRIS PAUL AI LAKERS; HOWARD HA SCELTO LA SUA META

L'affare era bello che concluso, Chris Paul sarebbe diventato a breve un Lakers. I losangelini avevano mandato Pau Gasol ai Rockets; Lamar Odom (ed il suo contrattone in scadenza), Luis Scola, Goran Dragic e Kevin Martin sarebbero passati agli Hornets. Una trade che sembrava accontentare tutti, seppur non è detto che migliorasse tutti nell'immediato. 


New Orleans che oramai era rassegnata a perdere il suo campione, per non ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, aveva tamponato il problema sistemando il team con due nuovi piccoli, un play ed un dinamic scorer che avrebbero formato il settore play-guard assieme a Jarret Jack e Marco Belinelli; inoltre si era sistemata nel pitturato munendosi dell'esperienza del duo Odom-Scola nel post alto lasciando l'area a Okafor (chissà ancora per quanto, vista la volontà di cedere il suo lussuoso contratto). Scola ed Odom avrebbero aperto le difese vista la loro capacità di spostarsi anche fuori dall'area colorata avversaria, facilitando le scorribande di Martin. Kevin Martin stesso, assieme al Beli, sarebbero stati un duo di interessante e micidiale anche dal perimetro. 
Foto in alto ckhid.com



martedì 6 dicembre 2011

IL MERCATO NBA ALLE PORTE DEL 2012 parte 2

Continuano a pullulare e ad espandersi a macchia d'olio le notizie concernenti il mercato NBA. E' sempre un nome su tutti a capeggiare la classifica dell'indiziato speciale a cambiare maglia, ovviamente Chris Paul, seguito a ruota dal centro dei Magic Dwight Howard.


Grazie alla amnesty clause le pretendenti alla corte del playmaker Hornets sono sempre di più anche e soprattutto perchè la meta preferita da Chris potrebbe essere raggiungibile solo a fine anno. Ma New Orleans non lascerà che si ripeta il caso Lebron, al massimo il caso Anthony. Anzi quasi sicuramente il caso Anthony.
Nulla è scontato, ma la probabilità della partenza di Paul è prossima all'evento certo.



sabato 3 dicembre 2011

IL MERCATO NBA ALLE PORTE DEL 2012

Cinque mesi senza poter trattare con nessuno, normale allora che la bomba del mercato nella NBA sia scoppiata, con assurde dimensioni. Moltissime notizie stanno circolando in questi giorni, tante delle quali non passano per nulla inosservate.

Per capire la situazione con meno teoria e più pratica, i nomi che circolano sono: Chris Paul, Dwight Howard, Jamal Crawford, Grant Hill, Deron Williams, Caron Butler, Marco Belinelli, Rajon Rondo, Brook Lopez, tanto per chiarire che qualcosa di importante prima del 2012 accadrà sicuramente.

Foto in alto: Paul con la maglia dei Knicks, succederà nel prossimo futuro?

martedì 29 novembre 2011

Il nuovo contratto NBA e la riapertura del mercato

Dopo pochi giorni dall'accordo verbale tra le due parti (quello che di fatto ha chiuso finalmente il lockout), si sono diffuse oltre al tanto agognato accordo sul BRI, anche le altre clausole che comporranno il contratto; immancabili e puntali si sono diffuse anche i primi rumors di mercato. Si, perchè il lockout aveva solo stoppato una situazione focosa che stava per scatenarsi nella sessione di scambi. Ed ora con le nuove regole sarà ancora più scoppiettante.


Come detto oltre al citato BRI (51% circa per i giocatori, 49% proprietari, leggasi articolo precedente), molto altro è cambiato e non di poco conto.
Rimasti invariati i contratti per i rookie, cambia per il resto dei giocatori.
A cominciare dalla regola del salario massimo di un giocatore, fissato al 30% del totale del salary cap. Cambia anche la lunghezza massima dei contratti, 5 anni per un giocatore in "possesso" dei diritti Bird (tre anni con la stessa franchigia, anche se con uno scambio il giocatore può "trascinarsi dietro" i suoi diritti) e 4 anni per la restante moltitudine dei contratti.



sabato 26 novembre 2011

E' FINITO IL LOCKOUT NBA

Solo un paio di giorni, questo è il tempo in cui Tyreke Evans è stato un giocatore della Virtus Roma, circa lo stesso tempo in cui Lamar Odom lo è stato del Besiktas. Entrambi infatti rimarranno in America, dove ben presto verranno raggiunti da tutti gli "emigrati" giocatori NBA che hanno cercato soldi e parquet nel resto del mondo, durante il lockout.

Oramai tutto ciò è solo passato, al limite sarà futuro (speriamo vivamente di no) perchè il presente ci dice che finalmente il LOCKOUT NBA è finito. 148 giorni, tanti ne sono passati, per trovare un accordo.

venerdì 25 novembre 2011

Tyreke Evans è un nuovo giocatore della Virtus Roma

Le trattative per porre fine al lockout proseguono in continuazione con incontri che si risolvono sempre con un nulla di fatto, ma che almeno provano a smuovere le acque. Ma proprio il fatto che oramai a fine novembre continua ad imperversare l' incertezza assoluta, altri campioni che finora hanno semplicemente allungato le vacanze, cominciano a decidere per la propria annata.


L'esodo è cominciato da mesi, ma pochi nomi si sono lasciati andare subito alla nuova esperienza, e tra questi molti si sono adattati velocemente al nuovo tipo di gioco (vedi l'esordio cinese di Wilson Chandler, che ha veramente passeggiato, per la cronaca 43 punti 22 rimbalzi ...). Ad oggi altri nomi si stanno lentamente lasciando convincere, forti della clausola NBA escape pronta ad essere esercitata.


Questo favorisce l'arricchimento delle rose europee, che possono inserire questa clausola, mentre in Cina se si firma bisogna rispettare il contratto in essere fino al termine.
Nella fattispecie l'Europa ha come meta ambita principale la Spagna, non foss'altro che molti NBAer sono passati di lì, ma anche la nostra Italia rimane un loco che stuzzica la fantasia dei più. 


Deve averlo pensato bene Tyreke Evans, che si è lasciato convincere dalla Virtus Roma, ed ha firmato per questa stagione con ovviamente la solita clausola escape presente.



martedì 8 novembre 2011

La NBA è ferma ma l'NCAA no, ed è alle porte la nuova ricca stagione

Con la NBA ferma ai box (e chissà per quanto ancora...), l'attenzione dei tanti appassionati, sia nel nostro continente che in America, si è spostata sulle partitelle minori con i vari campioni professionisti di turno a parteciparvi, e ovviamente nel seguire l'esodo di massa che ha visto l'Europa investita di talento cristallino come mai prima d'ora.


Ma negli States soprattutto, l'attenzione si focalizzerà (e si sta già focalizzando) in maniera massiccia sull'NCAA, che gode già di una visibilità altissima, ma che quest'anno sarà ancora più seguita e chiacchierata.
Questo non solo perché causa lockout le partite di basket più interessanti da vedere in quel degli USA saranno quelle collegiali, ma anche perché quest'anno, il panorama giovanile americano accumula un ammasso di talento assoluto come in pochi altri anni prima d'ora.

giovedì 20 ottobre 2011

Ancora trattative per risolvere la situazione lockout; James,Bryant ed altri pensano ad un tour mondiale

La volontà c'è e questo lo si era capito da tempo, riniziare a giocare è una voglia di tutti. L'aver passato a discutere per 16 ore consecutive (!) potrebbe essere visto come un ulteriore prova di quanto si abbia la voglia di far partire la stagione quanto prima possibile. Ma, purtroppo, la visione ha una doppia faccia, ovvero quella di far capire che anche dopo le famose 16 ore, dopo il tour de force da stakanovisti, si è ancora in alto mare. Si perchè quello che trapela è che la situazione è ben lungi dal trovare un definitivo compromesso. Come a dire che le parti erano così distanti prima del colloquio e lo sono ancora, anche dopo una discussione così lunga.

E' solo un come a dire, perchè in realtà non lo dice nessuno, visto che il mediatore Cohen ha chiesto a tutti di non lasciare dichiarazioni ufficiali in merito allo stato delle trattative.
Si stanno rincontrando anche oggi, difficile però che la situazione trovi la soluzione definitiva in giornata, più probabili e possibili passi in avanti.

martedì 11 ottobre 2011

Saltano le prime due settimane di Regular Season

Ora è ufficiale, la NBA perderà di sicuro come minimo le prime due settimane di regular season. Dopo aver perso summer league, annullato amichevoli e training camp, Stern a suo malgrado ha dovuto annunciare l'inevitabile decisione. Le prime due settimane salteranno, ovvero tutti i match ufficiali fino al 14 Novembre.


Neanche la riunione di sette ore, intercorsa nei giorni scorsi è stata sufficiente a limare le divergenze ed ora quello che si temeva è arrivato. Lo scoglio principe rimane la divisione degli utili, che balla di alcuni punti percentuali abbastanza rilevanti, perchè distanti tra le richieste delle parti. il fatto di aver già rinunciato al vecchio 57% abbassandosi già quattro punti percentuali, porta i giocatori a non voler scendere ulteriormente, cioè sotto il 53% del ricavo complessivo, come loro introito, di contro le franchigie non cedono il passo e vogliono il contrario, che le vedrebbe loro maggioritarie della percentuale. Si parlava di un'equa distribuzione al 50-50, smentita da Fisher nei giorni scorsi, ma anche questa sembra una decisione che non accontenterebbe tutti.



venerdì 30 settembre 2011

Kobe Bryant in Italia... Che la prossima volta torni per restarci?

Giornata di festa ieri a Roma per i fans NBA.
In tantissimi sono accorsi per vedere Kobe Bryant dal vivo od anche solo per sentirlo rispondere alle poche domande rivoltegli. Una ventina o poco più i minuti in cui il 24 gialloviola è stato in scena in quel di Via del Corso, giusto il tempo appunto di far chiedere a qualche spettatore delle curiosità direttamente al giocatore in persona, oltre a qualche quesito posto a Kobe anche da Flavio Tranquillo, anch'egli presente all'evento. 
Poi qualche "cinque" ai fans e via, riscomparso nella vettura coi finestrini neri, che lo aveva portato sul luogo dell'evento.  
Ma se ieri, così come a Milano precendentemente, è stato un evento sporadico con Bryant in tenuta extra-cestistica, non si può non immaginare cosa potrà essere saper di poter andare a vedere giocare Kobe dal vivo, qui in Italia.

mercoledì 21 settembre 2011

Gallinari torna all'Olimpia Milano; anche Bryant in Italia?

L'immobilismo italiano, almeno per quanto riguarda i nomi altisonanti, finalmente è finito.


L'essere, purtroppo, lontani da un accordo collettivo oramai a ridosso di Ottobre, sta spingendo sempre più giocatori a pensare ad una soluzione alternativa per giocare. Uno su tutti Gallinari, il primo pezzo pregiato di un'NBA in Italia. Danilo ha firmato ed è ufficialmente (di nuovo) un giocatore dell'Olimpia Milano, ovviamente con la classica NBA escape inclusa nel pacchetto.


Danilo si unirà ai suoi nuovi compagni già da domani, ad inizio ritiro in Spagna.
Parli di Spagna e viene subito in mente che Milano quest'anno sembra attrezzata benissimo per superare almeno la fase dei gironi, se l'NBA non riparte prima di allora e quindi il Gallo c'è, perchè da quest'anno sulla panchina c'è il fresco vincente degli europei, Scariolo, allenatore proprio di quella Spagna schiaccia sassi oramai certezza da più di qualche anno  anche a livello mondiale.



sabato 10 settembre 2011

Potrebbe essere la fine... del lockout

Anche se nessuno degli interessati lo dice apertamente, dalle notizie che trapelano in questi giorni, si può dedurre che mai come in questo momento, le due parti siano vicine a rimettere a posto le cose.
A mettere la parola fine allo sciopero.
Le delegazioni di rappresentanza delle due parti, composte ambedue di pochi membri, si sono incontrate pochi giorni fa, per ben cinque ore si è discusso e il giorno dopo nuovamente trattative.

Intervistato Derek Fisher, il play dei Lakers non si è sbottonato, non ha voluto dire quanto ci si è avvicinati tra le parti. Ma solo il fatto che l'incontro successivo è avvenuto a distanza di poche ore, è un monito di speranza per tutti coloro che vorrebbero poter godere della stagione NBA 2011/2012 al completo, con tanto anche di training camp, per avere tutti in forma e ben inseriti negli schemi.

venerdì 2 settembre 2011

Yao ming rifiuta per ora l'Hall of Fame

Sono già passati quasi due mesi da quando il centrone cinese per eccellenza, ha deciso di porre fine alla propria carriera cestistica. Almeno per quanto riguarda il ruolo di giocatore.

Sotto un altro punto di vista, quello della NBA, si potrebbe dire che non sono trascorsi neanche due mesi da quando Yao si è ritirato, eppure già si parla di lui di Hall of Fame.
La regola vigente impone che per divenire Hall of Famer bisogna attendere almeno 5 anni da quando si è smesso di giocare.
La NBA voleva porre un'eccezione verso il cinese, ma a quanto pare non verrà fatta per volere dello stesso Yao.

Ma facciamo un passo indietro.


venerdì 26 agosto 2011

La scelta di Nene

La partenza di Carmelo Anthony (e di Billups) ha sicuramente portato Denver ad inaugurare un nuovo ciclo. Un ciclo di rifondazione istantanea che punta sul potenziale dei giovani e sulla possibilità di creare un gruppo unito magari sul modello Dallas che ben tanto ha funzionato quest'anno. Certo non c'è Nowitzki, ma in casa Nuggets si spera di vedere qualche singolo pronto a fare il salto di qualità, magari con un paio di giocatori di una spanna sopra gli altri nelle gerarchie del go to guy.


Ma il progetto potrebbe subire una brusca frenata qualora un giocatore di importanza capitale nelle alchimie e nel gioco dei bianco-giallo-azzurri non tornasse ad allenarsi sotto la guida del sapiente George Karl. Il giocatore in questione è Nene, il centro brasiliano che nel corso degli anni è divenuto un pezzo di rilievo sia nel proprio team che nella lega professionistica americana.
Non un giocatore blasonato o una stella cambia inerzia, ma di sicuro uno dei migliori centri NBA grazie alla perfetta coadiuvazione di capacità fisiche e tecniche di altissimo livello. Uno che sa difendere ed attaccare e che può dare tanto anche con i vari "intangibles".

lunedì 22 agosto 2011

La vittoria di David Stern

C’è il lockout e quindi la NBA perde milioni e milioni di entrate, dopo aver guadagnato come non mai nella passata stagione. Il commissioner di sicuro si mangia le mani al pensiero di come questo “riposo” della Lega stia portando a perdite ingenti. Ma era ed è inevitabile, altrimenti di soldi se ne sarebbero persi di più. Intanto in Cina hanno deciso che saranno dalla parte dei propietari proponendo di vietare la NBA escape, ma tanto il mercato europeo è aperto ed i giocatori mentre aspettano lo svolgersi degli eventi, vanno a prendersi gli stipendi. Questo è il quadro in sinstesi della situzaione non certo idialliaca che la NBA sta vivendo, ma sarà solo un’opinione, ma Stern e la NBA fra un anno saranno più forti e questo lockout anche se durasse un anno, forse ne contribuirebbe ancora di più a rafforzare la lega Americana. E non solo per le minori perdite che si avranno a contratto collettivo stipulato.

sabato 20 agosto 2011

Continua l'esodo dei giocatori NBA ed altri rumors

Dopo due settimane di personale assenza di notizie, andiamo a vedere le principali novità che aldilà del lockout e del campo, riguardano sempre da vicino il mondo NBA.

Prime fra tutte le notizie del proseguimento dell'esodo dei giocatori NBA in Europa, con altri nomi di peso che grazie all'NBA escape stanno sottoscrivendo contratti a breve termine con i migliori team d'oltreoceano.

Primo fra tutti Rudy Fernandez, sempre richiestissimo in Spagna anche quando il campionato americano si giocava. Sempre richiesto dal Real che finalmente lo potrà annoverare tra le sue fila fintanto che l'accordo tra giocatori e proprietari non verrà trovato. Ma la sua situazione pare essere diversa. Lo spagnolo tornerà si in America a lockout finito ma alla fine dell'annata prenderà nuovamente l'aereo per la Spagna. Stavolta definitivamente. Infatti si parla di un accordo in dirittura d'arrivo in cui Fernandez si lega ai madridisti per quattro anni, compresa la probabile mezza stagione di quest'anno.



giovedì 4 agosto 2011

Esercizi di un giocatore NBA spiegati dal conditioning coach dei Magic

Mentre l'esodo dei giocatori NBA sta prendendo sempre più corpo, con alcuni nomi che annunciano le proprie destinazioni ed altri in procinto di farlo, ci sono delle figure molto importanti che invece sono semplicemente ferme nel proprio lavoro.
Questi sono i trainer, gli allenatori che curano l'aspetto atletico dei giocatori, quelli che portano tutti gli atleti al massimo della forma e che li aiutano ad incrementare o mantenere le propie qualità fisiche e motorie, cosa fondamentale per fronte alle 82 partite più playoff eventuali.


Ma visto che in questo momento, causa ovviamente lockout, non c'è letteralmente nessuno da allenare, il preparatore degli Orlando Magic (Joe Rogowski) ha scelto di proseguire il suo lavoro in un modo diverso, ovvero allenando tutti noi.
Per intenderci ci presenta e spiega alcuni degli esercizi che fanno i vari Dwight Howard, Jameer Nelson e compagni in quel di Orlando.

Vi proponiamo questi video, in cui si allenano le gambe e la postura:

sabato 30 luglio 2011

La FIBA cambia le carte in tavola: i giocatori NBA hanno il via libera per andare in Europa

Chiarezza è stata fatta.

Circa un mese fa, la FIBA sembrava orientata a negare ai giocatori non free agents (dunque a quelli sotto contratto), ogni possibilità di sbarco fuori dalla NBA.
Una mossa che però ha lasciato non poche perplessità quando è stato reso noto dell'approdo di Deron Williams al Besiktas nella prossima stagione (o almeno fino a quando la NBA non tornerà operativa).

Da lì poi si sono succedute altre voci, riguardanti giocatori pronti a fare il salto come l'apri pista Williams.

Urgeva dunque un pò di chiarezza sulle reali decisioni assunte dalla FIBA. Oggi sono arrivate.

mercoledì 27 luglio 2011

Anche Bryant verso il Besiktas?

Il 30 luglio sarà una giornata importante per il mondo della NBA, anche se il lockout non centra assolutamente nulla con quella data.
E' la data in cui si capirà se il giocatore più forte della NBA e dunque del mondo, lascerà momentaneamente il basket d'oltreoceano. A confermare l'ufficialità dell'incontro tra il giocatore e la società è Seref Yalcin, il direttore generale del Besiktas.

Nella foto Bryant sembra chiedere alla NBA: Che faccio, vado?

Già il Besiktas, la stessa formazione che ha già portato a casa Deron Williams. Inutile dire che se riuscisse nel colpaccio e se il lockout durasse tutto l'anno, si potrebbe gridare alla manifesta superiorità. Sempre che poi non arrivi qualcun'altro dall'NBA da qualche altra parte. Troppi sé e per questo è meglio andare un passo alla volta, iniziando dal firmare Kobe.

sabato 23 luglio 2011

Andrea Bargnani: è il momento della svolta

Con il lockout a campeggiare sempre e comunque di fianco alla parola NBA, pensare a qualsiasi cosa riguardi il basket giocato, non è "proprietà" statunitense. Ma se i giochi riprendessero già questa stagione, Bargnani potrebbe dimostrare di essere pronto a fare il salto di qualità definitivo, quello che ancora gli manca per essere considerato un vero giocatore di primo livello. Questo essenzialmente per più motivi.


Fin da quando il suo nome è apparso agli occhi di tutti come possibile prima scelta, l'italiano era conosciuto ai più per la sua capacità di giocare bene sul perimetro al di là dei suoi 7 piedi che ne suggerivano un' altra collocazione in campo. Ma non avendo il fisico possente per un'area NBA, la sua collocazione a cavallo tra l'interno e l'esterno era considerata un'opzione plausibile per sfruttare i mis-match.



sabato 16 luglio 2011

Stagione NBA a suon di record

La stagione NBA ormai si è chiusa da un pezzo ed è stata, come ogni anno, una regular season con playoff annessi, ricca di record. Cause di forza maggiore, leggasi notizie più ingenti ovvero il lock out, la notizia è slittata. Giunti in un momento di stallo da ambo le parti interessate al "blocco" della season, ve li postiamo ora. Ne abbiamo raccolti alcuni durante l'anno, ripartendoli alle squadre a cui appartengono.

Boston Celtics: Ray Allen in questa stagione ha superato Reggie Miller per più triple infilate in carriera divenendo così il giocatore ad aver insaccato più tiri da tre nella storia; con 67 assist nelle prime 4 gare, Rondo è stato il miglior assist man di sempre nelle prime 4 uscite stagionali, ha superato Magic e Stockton fermi a quota 65 assistenze.


Charlotte Bobcats: Boris Diaw è il giocatore che ha giocato più partite consecutive in maglia Bobcats, il 10 Gennaio ha toccato quota 176 gare superando Okafor che deteneva il record a 175; prima tripla doppia nella storia della franchigia, la piazza Stephen Jackson nella gara vinta contro i Suns.

martedì 12 luglio 2011

Quale nuova NBA dopo il lockout?

"Il lockout è un problema dei ricchi", diceva Tony Parker alcuni giorni fa, anche se uno che prende 12 milioni e mezzo di dollari l'anno non è proprio un poveraccio, ma era ovvio comunque si riferisse alla categoria dei pezzi grossi.

L'affermazione detta tanto per, prima di aprire ad un suo eventuale viaggio in Francia a campionato inoltrato, in linea di massima è una di quelle che si sentono dire solo da chi non è molto preoccupato e si discosta sapendo che alla fine l'esito delle trattative potrebbe forse neanche toccarlo da vicino.
Ma è proprio su questo punto che nasce la domanda a cui nessuno può dare una risposta vera: come cambierà la NBA alla fine del blocco?

sabato 9 luglio 2011

YAO MING SI RITIRA; DERON WILLIAMS AL BESIKTAS

Dopo l'inatteso ritiro di Shaq anche un altro grandissimo centro della storia recente della NBA si è ritirato, Yao Ming.


A soli 30 anni (31 fra meno di due mesi), dopo sole otto/nove stagioni (una non l'ha proprio giocata), tutte passate ai Rockets, il lungo ha deciso di smettere.
Solo una coincidenza che il lockout sia nello stesso anno, qui l'interruzione della lega americana centra ben poco, la verità facilmente intuibile sono stati gli infortuni. Troppo deboli quelle caviglie per sorreggere un quasi 2 metri e 30 per 82 gare stagionali più playoff eventuali. Troppe volte si è dovuto fermare a causa di problematiche legate al suo corpo, nelle ultime 5 stagioni non è più riuscito a giocare tutte le gare di Regular season; non fosse stato per l'anno 2008/2009 con 77 gare all'attivo, l'ultimo lustro reciterebbe nell'area partite disputate: 57, 48, 55, 0, 5.

martedì 5 luglio 2011

La fuga dei giocatori NBA ha un freno

Nessuno ha voluto cedere, troppo distanti le parti e lockout inevitabilmente partito. E addirittura c'è chi pensa possa far saltare tutta la prossima stagione. Quindi come fin da alcuni mesi si è parlato, potrebbe partire l'esodo verso l'Europa di molti dei militanti della Lega americana. 

Si sono sentiti tanti nomi circolare chi per la Spagna, chi per la Germania, chi per la Russia, chi per l'Italia, ma le voci  probabilmente potrebbero restare tali. Questo perchè la FIBA ha deciso di schierarsi a favore dei proprietari scegliendo di innalzare subito una barriera attraverso una clausola per i giocatori: chi ha un contratto valido per la NBA, senza il permesso di David Stern, non può andare a giocare altrove in altre leghe professionistiche del circuito FIBA.



sabato 2 luglio 2011

Analisi dello scambio Hickson-Casspi

L'ultima mossa di mercato prima dell'arrivo del primo luglio, prima quindi dell'inizio del lockout, è stata messa a punto dai Cavs e dai Kings. Infatti il 30 Giugno è stato ufficializzato uno scambio che ha portato a Cleveland Omri Casspi ed una scelta protetta al prossimo draft, in cambio dei servigi di J.J. Hickson che ha fatto le valigie direzione Sacramento.

A prima occhiata è una trade comoda per entrambe le formazioni che vogliono coprire i buchi nei loro quintetti con giocatori giovani e futuribili.
Cleveland ha perso Hickson, una pedina che probabilmente non sarà stata facile da mandare via, perchè togliendo i giocatori appena arrivati via draft, rappresentava il giocatore di maggior prospetto e di futuro per il team. Un discreto centro e soprattutto un'ottima ala grande in prospettiva.

venerdì 1 luglio 2011

E' INIZIATO IL LOCKOUT

Basta andare sul sito NBA.com per rendersi conto che qualcosa è cambiato e non qualcosa di piccolo. E' la faccia di David Stern a dominare l'unica pagina disponibile (accanto alla foto della Taurasi, ma quella è WNBA), questo perchè alla fine non si è riusciti in tempo a fermare l'inevitabile. La NBA è entrata ufficialmente in lockout ma comunque qualsiasi momento può essere buono per riallacciare i rapporti e riaprire baracca e burattini.

Come di marxiana memoria, sono sempre i proprietari ad avere il coltello dalla parte del manico, ma l'associazione giocatori non molla perchè sa che a differenza degli operai, senza di loro non c'è il business e comunque non c'è alcun rimpiazzo anche volendo.
Lo stallo è proprio qui nessuno fa grandi passi indietro perchè entrambi pensano di poter vincere. Ma entrambi hanno bisogno l'uno dell'altro e quindi da gente intelligente ci si aspetta che tutte e due le parti smorzino le pretese e si arrivi ad un punto di accordo.

mercoledì 29 giugno 2011

I cambiamenti in casa Raptors

A Toronto lo avevano detto, avrebbero scelto un coach prima del draft. L'hanno fatto, per più motivi, ma quello principale era semplice: scegliere un prospetto consultandosi anche con l'allenatore.

Come guida è stato scelto Casey e ci vuole poco a capire che dietro la scelta Valanciunas (il giocatore scelto al draft),  ci sono i connotati del nuovo coach e di Colangelo, in una pick numero 5 che vedeva ancora liberi due play come Knight e Walker. Dunque il primo obiettivo della franchigia era quello di assicurarsi il famoso centro che serve come il pane alla squadra e poter finalmente spostare Bargnani ala grande, togliendolo da quel ruolo di intimidatore d'area e uomo di riferimento nel pitturato, che mai gli è calzato molto bene (sempre ammesso che il nuovo lungo arrivi da subito altrimenti discorso rimandato all'anno venturo, per via di alcuni problemi che il lituano porta con sé).

domenica 26 giugno 2011

La sorpresa Tristan Thompson

Tante sorprese in questo draft 2011 ma la prima è sicuramente la scelta numero 4, Tristan Thompson.

Svanita la piccola possibilità di aggiudicarsi Kanter, Cleveland non ha voluto rischiare su di un internazionale dal contratto incerto per rafforzare il proprio reparto lunghi, ma ha voluto comunque chiamare un rimbalzista anche se la scelta di un'ala piccola non sarebbe stata una cattiva idea vista la pochezza del reparto.

La ragione principale della scelta dei Cavs è stato il potenziale enorme del ragazzo, da tutti etichettato come un animale da rimbalzo offensivo e di grande abilità anche sotto il proprio canestro. Un mastino un pò sottodimensionato per il ruolo di ala grande tra i pro, ma che è aggressivo, atletico e dall'apertura alare straordinaria. Una cosa impressionante è la velocità con cui ricade dopo un salto e rispicca il volo per un secondo balzo.

venerdì 24 giugno 2011

Mercato NBA: Tutti gli scambi della nottata del draft

Come al solito, la notte del draft non ci ha regalato solo le selezioni dei migliori prospetti dell'anno (vedi articolo precedente), ma anche i primi scambi di giocatori, tra franchigie. Ecco quelli che sono avvenuti stanotte, riassunti schematicamente:

Pacers - Spurs


Indiana riceve: George Hill

San Antonio riceve: No. 15 pick (Kawhi Leonard), No. 42 pick (Davis Bertans), 2005 No. 46 pick (Erazem Lorbek)

Nets - Celtics

New Jesery riceve: No. 25 pick (MarShon Brooks)

Boston riceve: No. 27 pick (JaJuan Johnson), 2014 second-round pick

Bobcats - Bucks - Kings

Charlotte riceve: Corey Maggette, No. 7 pick (Bismack Biyombo)

Milwaukee riceve: Stephen Jackson, Beno Udrih, Shaun Livingston, No. 19 pick (Tobias Harris)

Sacramento riceve: No. 10 pick (Jimmer Fredette), John Salmons

NBA draft 2011: ecco le scelte

Ecco le scelte del draft 2011:
Prima dell'ordine di chiamata, ecco due trade che sono andate in porto:
Sacramento acquista la decima pick e John Salmons. Milwaukee prende Beno Udrih, la 19esima scelta, Stephen Jackson e Shaun Livingston. Charlotte riceve la 7a scelta e Corey Maggette.
Altra trade: George Hill passa ad Indiana in cambio gli Spurs ottengono i diritti su Kawhi Leonard. 
Tutte le trade avvenute in nottata, nel prossimo articolo.


1.   Cleveland Cavaliers: Kyrie Irving. PM, Duke

2.   Minnesota Timberwolves: Derrick Williams, SF/PF, Arizona

3.   Utah Jazz: Enes Kanter, C, Turchia/Kentucky

4.   Cleveland Cavaliers: Tristan Thompson, PF, Texas

5.   Toronto Raptors: Jonas Valanciunas, C, Lituania

6.   Washington Wizards: Jan Vesely, SF, Repubblica Ceca

7.   Sacramento Kings: Bismack Biyombo, PF, Repubblica Democratica del Congo (scelta girata ai Bobcats)

8.   Detroit Pistons: Brandon Knight, PM, Kentucky

9.   Charlotte Bobcats: Kemba Walker, PM, Connecticut

10. Milwaukee Bucks: Jimmer Fredette, PM, BYU (scelta girata ai Kings)


giovedì 23 giugno 2011

Mock Draft NBA 2011

A poche ore dall'inizio dell'NBA draft 2011, vi proponiamo un nostro ipotetico ordine di scelta per la lotteria, ovvero le prime 14 chiamate, dalla numero 1 dei Cavs alla 14esima dei Rockets.
Tralasciando possibili cessioni di scelte dell'ultimo secondo e quindi magari diverse chiamate per via dei vari bisogni del team selezionatore, ecco il nostro mock draft:

1.   Cleveland Cavaliers: Kyrie Irving
2.   Minnesota Timberwolves: Derrick Williams
3.   Utah Jazz: Brandon Knight
4.   Cleveland Cavaliers: Enes Kanter
5.   Toronto Raptors: Kemba Walker
6.   Washington Wizards: Kawhi Leonard
7.   Sacramento Kings: Jan Vesely
8.   Detroit Pistons: Bismack Biyombo
9.   Charlotte Bobcats: Tristan Thompson
10. Milwaukee Bucks: Chris Singleton
11. Golden State Warriors: Marcus Morris
12. Utah Jazz: Jimmer Fredette
13. Phoenix Suns: Markieff Morris
14. Houston Rockets: Jonas Valanciunas

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mercoledì 22 giugno 2011

Mercato NBA: scambi in arrivo per le scelte al draft?

Domani notte, ore 1:00 italiane, si terrà il draft NBA 2011.
Un giorno dunque, per mettere a posto le contrattazioni appunto per il draft, onde evitare un lavoro frenetico stesso nella nottata delle scelte.

Ecco le ultime che si sono sentite in merito a ciò (a domani per il nostro mock draft).

Non si può che partire da i T-Wolves, non solo per il fatto che si parla della seconda scelta assoluta, ma anche per l'inevitabile mole di notizie che circolano intorno ad essa. Oramai è chiaro che l'intenzione di Rambis e Kahn è quella di portare a casa un centro vero, un cambia inerzia sotto i tabelloni, sacrificando appunto la pick n° 2. E per farlo non stanno aspettando che qualcuno bussi alla loro porta, anzi sono andati loro. Precisamente si sono presentati a Los Angeles, dalle parti di Jerry Buss. Senza mezzi termini, Minnesota vorrebbe uno scambio tra la 2 e Andrew Bynum, quello che a conti fatti è il miglior centro prendibile. Difficile che lo scambio si possa fare, in California si è rinunciato a molto pur di tenerlo e quindi tutto lascerebbe pensare che i cambiamenti dei Lakers non passeranno da questa trade.

sabato 18 giugno 2011

L'ascesa di Kawhi Leonard

Tanti workout in questi giorni e tanti giocatori smaniosi di dimostrare il proprio valore per innalzare le proprie quotazioni al prossimo draft. Essere scelti tra i primi è come si sa un vantaggio notevole perché se da una parte la franchigia prende il migliore del lotto (o presunto tale), dall'altra parte il giocatore ha un contratto molto più remunerativo e la sicurezza di avere da subito un ruolo di rilievo per poter dimostrare le proprie doti anche tra i pro.

In tanti stanno cercando di convincere i team a prenderli, ed alcuni stanno letteralmente accrescendo la propria reputazione sbalordendo i selezionatori. Uno di quelli che sta prendendosi molti elogi e sembra pronto a salire di qualche posizione è Kawhi Leonard, l'ala piccola di San Diego State.

venerdì 17 giugno 2011

NBA rumors: tempo di draft e di mercato

Sono giorni frenetici per la NBA. Non appena archiviata la stagione con la vittoria del titolo da parte dei Mavs, è iniziato il periodo pre-draft. Nei prossimi giorni ci concentreremo, ovviamente, su questo evento, simbolo dell' inizio e della fine di una stagione.

Ma il draft non è solo il periodo di mandare in NBA nuove promesse, ma è anche un valido motivo per rinnovarsi, per trattare giocatori. Un significativo modo per iniziare il mercato.

lunedì 13 giugno 2011

DALLAS MAVERICKS NBA CHAMPIONS 2011 : ANALISI DI GARA 6

Sono stati i playoff delle sorprese, degli upset ed i playoff della fine di alcune dinastie.
In questo contesto suona allora familiare la vittoria contro pronostico dei Mavericks, anche loro sfavoriti alla vigilia ed anche loro più volte chiaccherati come una dinastia che si stava giocando l'ultima carta prima di lasciare il tavolo da gioco. La vittoria probabilmente avrà dato loro nuova linfa vitale, forse l'anno prossimo non dovranno ricominciare cambiando come a San Antonio, come ai Lakers, come a Boston e come ad Orlando.

DALLAS MAVERICKS NBA CHAMPIONS 2011

I Dallas Mavericks sono i campioni NBA 2011. Per la prima volta nella loro storia la franchigia del Texas può alzare la coppa.

Dirk Nowitzki è l'MVP delle finals, e altro non poteva essere.

Qui sopra il tabellone completo dei playoff e di seguito il video della celebrazione dei Mavericks con le parole a caldo di alcuni dei protagonisti.

A breve tutti i dettagli sulla gara.

Per il video:

sabato 11 giugno 2011

L'ANTI MIAMI? LA NBA

Una finalissima scoppiettante, emozionante e spettacolare sia per la qualità dei singoli in senso assoluto che per lo spirito, la voglia e la determinazione che rendono paritarie le due formazioni.

Una serie bella anche per le intelligenti mosse tattiche che si vedono sul campo realizzate dopo un colloquio con lavagnetta tra coach e squadra.
Con un equilibrio tale di forze, la tattica può cambiare l'inerzia. Più volte durante questa post season Rick Carlisle è sembrato più che all'altezza di guidare una squadra aspirante campionessa, ed è riuscito dove molti hanno fallito, ovvero fermare gli Heat, almeno finora.


venerdì 10 giugno 2011

THE TIME IS NOW...ITZKI

Per l'ultima volta in questa stagione si è calcato il parquet dell'American Airlens Arena e i Mavericks hanno onorato al meglio quest'ultima partita in campo amico. Una vittoria che li porta ad una sola W dalla finale, che gli consente di avere in mano la possibilità di giocare senza il timore di chi la prossima deve per forza di cose vincerla.

Ma gli uomini di coach Carlisle non hanno in testa questa tranquillità ma anzi la mentalità giusta, come sottolineato da Nowitzki a fine match. Il tedesco ha detto che loro tutti giocheranno come se si fosse a gara 7 consci che vincere a South Beach è difficile, ma non impossibile se la squadra gira come stanotte. O come ha detto Terry rispondendo alla domanda "Ora dovete andare a vincere o gara 6 o gara 7?" e lui ha risposto "No, noi dobbiamo andare a vincere gara 6".