Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA

venerdì 18 settembre 2009

ANALISI DELLE SQUADRE NBA 2009 : BOSTON CELTICS


A poco più di un mese di distanza dall'inizio della regular season (vedi il countdown sulla destra)oggi inauguriamo una nuova rubrica che ci accompagnerà fino alla prima partita di stagione. Con questi post cerchiamo di analizzare ogni squadra come si presenta ai nastri di partenza mettendo in evidenza pregi e difetti del roster e analizzando anche da un punto di vista tattico le varie possibilità che i team hanno a disposizione.

Iniziamo la rubrica con l'Atlantic Division e la sua maggior rappresentante i Boston Celtics.

Boston è una squadra che punta al titolo e ha operato sul mercato mettendo a segno colpi per vincere nell'immediato. Gli acquisti più importanti sono stati quelli di Rasheed Wallace e di Marquis Daniels, uno tra gli esterni e uno tra i lunghi. Doc Rivers con l'aggiunta di Wallace avrà tatticamente molte più possibilità, potendo permettersi di schierare quintetti con qualità diverse, variando quindi le dinamiche di gioco in attacco per i Celtics. Sicuramente le opzioni erano già abbastanza per rendere imprevedibile il gioco, ma con Wallace al posto di Perkins tutti e cinque i titolari sono potenzialmente pericolosi in attacco tanto da sfavorire ancora di più eventuali raddoppi, essendo anche Wallace un ottimo tiratore. Questa sua capacità di non trovarsi in difficoltà uscendo dall'area permetterà alla franchigia bianco-verde anche di allontanare un lungo avversario dal pitturato che dovrà per forza di cose marcare Wallace e quindi lasciare tutto lo spazio a Garnett che potrà esibire tutti i suoi movimenti in post basso.

Dovessero arrivare raddoppi, su uno qualsiasi dei cinque in campo, tutti gli altri quattro facendo girare sapientemente la palla sarebbero in grado di punirli, ognuno ovviamente dovrà trovarsi nella posizione più consona al raggio di tiro a disposizione.

La panchina è profonda, specialmente nel reparto lunghi dove alle spalle dei titolari ci sono Perkins e Glen Davis, due giocatori tranquillamente da quintetto e che non si lamentano per stare seduti ad aspettare il loro turno. Il loro contributo sarà fondamentale nei momenti in cui la difesa avrà bisogno di fisicità dentro l'area in special modo per marcare centri corpulenti, senza considerare che Davis ha perfezionato qualche movimento affidabile in attacco potendo così avvalersene senza doverne abusare troppo e divenire prevedibile giocando troppi minuti. Il reparto esterni è stato arricchito dall'aggiunta di un buono scorer quale è Marquis Daniels. Con Eddie House e Daniels i ruoli di guardia sono coperti alla perfezione. Daniels può anche fornire un buon contributo a rimbalzo visto che per essere una guardia ha un buon senso della posizione. La falla nella panchina è nel ruolo di ala piccola dove i Celtics alterneranno delle guardie riadattate, a meno che non ci sia la tanto sperata esplosione del giovane Bill Walker o la rinascita di Tony Allen.

Oltre ai primi ricambi, dalla panchina Boston potrà usufruire della precisione di Scalabrine e di un altro lungo quale è Shelden Williams, ancora alla ricerca di una identità di ruolo essendo prettamente un centro ma sottodimensionato e quindi portato a dover giocare da ala grande ma senza la mobilità che serve in difesa, anche se capace di aiutare la squadra facendo piccole cose che sono fondamentali alla riuscita di un gioco, come un tagliafuori e un blocco ben eseguiti. Boston ha una panchina lunghissima, attrezzata per ogni evenienza e schema tattico, e importante anche perchè l'età media dei titolari è alta (Rondo abbassa una media altissima) e i titolari avranno bisogno di sedersi in panchina per molti minuti, nei quali Boston non dovrà soffrire e cedere molti punti.

Analizzando il roster da un punto di vista prettamente tecnico-tattico, il modo di giocare sarà sicuramente ragionato e votato all'esecuzione degli schemi con però situazioni in cui ci saranno uno contro uno con l'isolamento di una delle stelle. Verranno disegnati più schemi per ognuno dei componenti e Rondo non dovrà fare altro che scegliere il compagno più in forma a cui passare la palla, o in alternativa sfruttare la penetrazione per un veloce penetra e scarica che favorisce i tiratori come Ray Allen. Altra soluzione è il pick 'n roll con eventuale scarico sull'aiuto, o un doppio blocco alto dei due lunghi con Garnett che si butta dentro l'area e Sheed che rimane fuori per un tiro da tre. Da quest'ultimo schema si possono trovare svariate soluzioni in attacco, basterà vedere la reazione della difesa ad un movimento ben eseguito. La grande abiltà dei lunghi di Boston di portare ottimi blocchi creerà spesso tiri semplici.

La difesa di Boston è sicuramente una delle migliori, ma Sheed non è un esempio in questo e dovrà adattarsi per non rovinare le ottime speranze che la franchigia del Massachussets ripone in lui. Perkins si è dimostrato il lungo migliore da affiancare a Garnett nelle partite in cui i centri avversari sono molto pericolosi. Con il rientro di Kevin Boston ritrova il miglior difensore della Lega, ma anche un leader che sa correggere le rotazioni difensive sbagliate e ricordare le corrette posizioni da mantenere per non farsi trovare in difficoltà in nessuna situazione. Il più grande difetto della squadra sta nell'età. I giocatori migliori, tranne Rondo, dovranno accomodarsi in panchina per più minuti riducendo la possibilità di vederli in campo assieme per lunghi periodi di gioco e quindi di sfruttare tutte le combinazioni che possono scatenare.
Previsione: Se non ci saranno infortuni gravi, finale di conference.
Quintetto ideale: Rajon Rondo; Ray Allen; Paul Pierce; Kevin Garnett; Rasheed Wallace
Sesto uomo: Eddie House
Panchinari di spicco: Glen Davis; Kendrick Perkins; Marquis Daniels
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1 commento:

  1. Accetto volentieri la vostra proposta. Il blog è stato già inserito nella sezione "Blog Amici" di CaronteWeb.
    Saluti

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