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mercoledì 18 gennaio 2012

Boston: è forse arrivato il momento di rifondare?

Quando nel 2007 arrivarono Kevin Garnett e Ray Allen a spalleggiare Paul Pierce per creare i Big three, i Celtics da squadra mediocre si trasformarono in diretta contendente al titolo. La mossa era stata studiata attentamente: prendere tanti buoni giovani nel corso degli anni e preparare il pacchetto per le due stelle. Non rifondare sui giovani, ma andare dritti verso le star ben sapendo che comunque avevano già oltrepassato la linea dei 30 anni ed erano all'apice della carriera.
I dirigenti dei Celtics però volevano tornare ai grandi fasti subito, costruendo velocemente una dinastia che sarebbe durata anche solo pochi anni, ma che avrebbe anche attirato gli interessi di molti, intorno alla franchigia. 

Ad affiancare i tre, riuscirono sempre meglio negli anni, Rondo e Perkins, tanto che il primo ad oggi è un'altra superstar della Lega americana ed il secondo è un ottimo centro titolare in una delle migliori franchigie in circolazione.


Ma le avvisaglie che erano state messe in preventivo alcuni anni fa, stanno cominciando a venire a galla.
Di soddisfazioni i tifosi se ne sono tolte molte, rivedendo la propria squadra sempre a puntare al massimo, ma l'età delle star sta cominciando a pesare. Non in maniera pesante finora ma piano piano sta cominciando inesorabile a riscuotere il proprio tributo. In una stagione come quella di quest'anno dove le gare sono vicine l'una all'altra e serve freschezza, se la panchina è poco profonda come quest'anno, arrivare fino in fondo alle partite e alla stagione è difficile. In primis il record negativo di 4 W e 8 L è l'avvisaglia che ha fatto riflettere.


E a questo punto che è cominciata ad insinuarsi l'ipotesi di pensare a rifondare. In molti giustamente sostengono che i ragazzi di Doc Rivers possono ancora dare tanto e possono ancora puntare in alto, ma rifondare non è per la scarsa fiducia nell'oggi ma è più che altro per il domani: dalla prossima stagione a seguire.


Ci sono due possibilità concrete qualora si volesse pensare seriamente a ricostruire: 
1. La possibilità di cavalcare i Big three ancora un pò cedendo Rondo e prendendo un buon play e alcuni giocatori giovani da far crescere e da usare inizialmente come i ricambi oculati che mantengano in forze i titolari, per poi divenire in seguito lo zoccolo duro del team. 
2. La seconda ipotesi è quella di cedere uno/due della vecchia guardia (Pierce,Garnett ed Allen) finchè sono appetibili sul mercato e possano portare nel Massachusetts qualche giovane dalle buone credenzialità e dal potenziale molto alto che consenta alla squadra di rimanere su un buon livello e non dover mai scendere sotto la soglia playoff. 


Due alternative da vagliare attentamente, dalla quale risposta sboccerà il nuovo destino dei biancoverdi, e bisognerà vedere poi se la dirigenza sarà altrettanto brava a sceglierli i giocatori al pari di come lo è stata nel 2007 quando costruì la squadra che ha riportato i trifogli ai vertici della NBA.

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