Pochi giorni all'inizio della nuova stagione NBA

lunedì 6 giugno 2011

I Miami Heat si portano sul 2-1

Se Bosh non difendeva in quel modo in gara 2 e Dirk non segnava con il layup, gara 2  con ogni probabilità, sarebbe andata ai supplementarie e le cose sarebbero potute facilmente cambiare. Se stanotte, sempre Nowitzki, non avesse sbagliato sulla sirena quel suo fadeaway, impossibile da stoppare visto l'allontanamento che lui si permette di effettuare, oggi gara 3 sarebbe finita in modo diverso.

E' questo quello che succede quando una finale si rivela molto più equilibrata rispetto a quanto creduto alla vigilia. Non c'è dubbio che Dallas e Miami stanno dando vita ad una serie spettacolare, una finale al cardiopalma, decisa dagli episodi.

Episodi che però non devono far dimenticare quanto successso nei 47 minuti precedenti di gara. LeBron alla vigilia aveva dichiarato che avrebbe attaccato di più il ferro per far collassare la difesa su di lui in modo da creare soluzioni facili per i suoi compagni, soprattutto sul perimetro. In parte è stato così, ma era abbastanza scontato che non poteva regalare consigli agli avversari su come avrebbe affrontato la gara. Ha cercato sì molto più spesso i suoi compagni (9 assist), è penetrato abbastanza, ma la scena realizzativa e le maggiori penetrazioni a centro area le ha lasciate a Wade (non proprio l'ultimo arrivato per questo genere di cose).
Le 4 bombe di Chalmers e l'apporto offensivo di Bosh hanno poi facilitato il tutto, permettendo agli Heat di non far scappare una Dallas ancora una volta comandata e guidata dal tedesco e con il solo Terry a togliergli responsabilità in attacco. 

Nowitzki ha nuovamente fornito una prestazione splendida, macchiata però da due errori che hanno poi deciso la partita. Sull' 86 pari era suo il buon Bosh libero sul lato debole. Il suo ritardo nello scalare dalle tacche del pitturato all'arco, è stato abbastanza per consentire un tiro al 4 degli Heat, che un tiro a 5-6 metri e con i piedi a posto, 2 volte su 3 lo infila. 88-86 e meno di un minuto per recuperare. Un'eternità per recuperare ma che tra errori da ambo le parti, si trasforma in 4 secondi e spiccioli.
Da qui il finale detto in precedenza, ma questa volta c'è Haslem incollato addosso al tedesco e non Bosh. Spoelstra ha imparato da gara 2. Udonis fa un bel lavoro anche se è Dirk a sbagliare perchè come detto prima, quel tiro non si può stoppare (almeno se gli stai davanti).

Si va così sul 2-1 Heat e si annulla il fattore campo. Un problema per i Mavs, che ora sono obbligati a vincere le prossime due per poi ritrovarsi a dover vincere ancora una volta in quel di Miami. Intanto comunque devono pensare a vincere la prossima altrimenti i giochi, sul 3-1 e con 2 gare da disputare in casa per Miami, si potranno dire praticamente chiusi.

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